Migranti, Ong tedesca: “Bandiera nave irrilevante, Roma e Berlino tutelino diritti” – La diretta

Migranti, Ong tedesca: “Bandiera nave irrilevante, Roma e Berlino tutelino diritti” – La diretta
Migranti a Ceuta (Foto AP/Antonio Sempere)

Presidente Ceuta: “L’invasione non deve ripetersi, governo agisca”. Madrid eleva bilancio: “Entrate 80mila persone”

Nel pieno della crisi dei migranti, con le tensioni tra Spagna e Italia e da ieri anche con la Germania, e poche ore dopo il messaggio congiunto della premier, Giorgia Meloni, con l’omologa danese Mette Frederiksen, prende posizione anche una ong tedesca. “Nel contesto dei rimpatri previsti dal regolamento di Dublino, è irrilevante quale bandiera batta una nave di soccorso: i principi del diritto internazionale si applicano allo stesso modo a tutte le persone soccorse mentre fuggono attraverso il Mediterraneo”. Lo ha detto a LaPresse il portavoce dell’ong tedesca United4Rescue, Sasha Ockenden, commentando la situazione dei rimpatri dei cosiddetti ‘dublinanti’ tra Germania e Italia e la posizione delle ong che operano nel Mediterraneo.

“Dopo lo sbarco, è responsabilità e dovere degli Stati avviare le procedure di asilo in conformità con il regolamento di Dublino. Né United4Rescue né le nostre organizzazioni partner hanno alcuna influenza su queste procedure o sul trasferimento dei richiedenti asilo tra gli Stati”, ha spiegato il portavoce. “Il diritto internazionale e il diritto del mare stabiliscono che le persone soccorse in mare devono essere portate senza indugio nel luogo sicuro più vicino”, ha aggiunto Ockenden, evidenziando che “Le navi delle organizzazioni che fanno parte dell’alleanza United4Rescue, che dal 2020 hanno soccorso più di 13mila persone nel Mediterraneo, si coordinano strettamente con le autorità europee per portare i sopravvissuti in salvo nel porto assegnato, generalmente in Italia”. “Questo nonostante il sistematico ostacolo posto dalle autorità italiane alle operazioni di ricerca e soccorso, attraverso il fermo illegittimo delle navi di soccorso e l’assegnazione di porti di sbarco inutilmente lontani”, ha proseguito. “United4Rescue esorta i governi tedesco e italiano a rispettare i loro obblighi umanitari e giuridici e a garantire ai sopravvissuti l’accesso alle cure mediche e ai loro diritti umani fondamentali. Condanniamo ogni tentativo di limitare il lavoro umanitario o di minare il diritto umanitario internazionale e chiediamo un passaggio sicuro e legale per le persone che fuggono da guerre, torture, abusi, violenze, anche sessuali, e discriminazioni”, ha detto ancora il portavoce.

La crisi dei migranti – Le notizie di oggi, 10 agosto
Inizio diretta: 10/08/26 14:30
Fine diretta: 10/08/26 23:59
Bergamini (FI): "Ue determinata nel controllo delle frontiere"

“Per contrastare l’immigrazione clandestina servono buon senso e concretezza, quelli mostrati da Manfred Weber, che suggerisce di realizzare degli hub per i rimpatri direttamente in Africa, e quelli della premier Meloni e della sua omologa danese Frederiksen, nella loro lettera congiunta. L’Europa deve essere unita e determinata nel controllo delle proprie frontiere”. Lo ha detto Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri a ‘4 di Sera’.

Borghi (Iv): "Mantovano si chieda il perché dell'attacco ibrido"

“Dovremmo approfondire il perché, secondo l’intelligence spagnola, 50 o 60mila marocchini sono stati usati come strumenti di guerra ibrida nei confronti dell’Europa. Mantovano e Meloni si chiedano questo”. Lo dice il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito e componente del Copasir, intervistato da Radio Popolare. “Una decina di fermati, nessuno dei quali proviene da Ceuta, conferma che si sta tentando una operazione di mistificazione di massa per confondere le acque rispetto a un grande errore, la sospensione di Schengen”, aggiunge Borghi. 

Mauri (Pd): "Qualcuno spieghi a Tajani che proposta Weber è contro Italia"

“Qualcuno spieghi al Ministro Tajani che la proposta del capogruppo del Ppe Manfred Weber – che il ministro italiano dice di condividere – di aumentare il personale di Frontex per ‘fare controlli a sorpresa per verificare che gli Stati di primo approdo applichino veramente i controllo di frontiera previsti dall’Ue’ è un atto di sfiducia verso l’Italia e il Governo italiano. La preoccupazione dei Popolari Europei non è in realtà che i Paesi più esposti all’arrivo dei Migranti non si attivino a ‘proteggere le frontiere’, ma che non facciano le identificazioni e i trattenimenti sul territorio nazionale come previsto dal Patto Migrazione e Asilo. Questo perché l’unica preoccupazione di alcuni Governi, tra cui quello tedesco, è impedire il più possibile i movimenti secondari verso di loro, soprattutto da Italia e Grecia, non altro. E lo dimostra la contemporanea richiesta da parte del Cancelliere tedesco Merz di rimandare in Italia i cosiddetti dublinanti, arrivati in Germania dopo essere sbarcati in Italia. Una richiesta legittima secondo la norma UE a cui il Governo italiano sta provando a replicare in maniera raffazzonata e confusa”. Lo dichiara il deputato del Pd e responsabile nazionale Sicurezza, Matteo Mauri.

“Tutto questo – prosegue Mauri – accade dopo che la Presidente Meloni ha provato a sostenere che il Patto Migrazione e Asilo fosse un successo italiano. Tutt’altro, quello che sta accadendo dimostra che l’assenza di vere norme di solidarietà tra Paesi per la redistribuzione penalizza quelli di approdo, primo tra tutti l’Italia. Dopo la moratoria che per molti anni ha evitato all’Italia di dover accogliere i ‘dublinanti’ adesso la Germania presenta il conto. Ci troviamo di fronte agli interessi di due Sovranismi e, come sempre, in un sistema egoistico vince il più forte”. “Il Capogruppo del Partito Popolare Europeo – lo stesso di Forza Italia – ha aggiunto che ‘se dovesse emergere che le autorità nazionali non sono disposte a proteggere le nostre frontiere, allora Frontex deve ricevere anche poteri di comando’. Cioè in sostanza si prepara ad esautorare le autorità di polizia italiane, cioè a calpestare la nostra sovranità statale. Qualcuno lo spieghi al Ministro Tajani e alla Presidente del Consiglio Meloni”, conclude l’esponente dem. 

Fratoianni: "Meloni pensi a vere emergenze Paese no a guerra con Sanchez"
Una foto di Nicola Fratoianni. (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

“La guerra di Meloni contro Sanchez è un’arma di distrazione di massa. Serve a distogliere l’attenzione degli italiani dalle vere emergenze del Paese: la crisi climatica, i salari fermi al palo mentre l’inflazione sale, la sanità pubblica che non è più un diritto universale. Sarebbe bene che il governo della destra si occupasse dopo 4 anni di ciò che spaventa davvero i cittadini del nostro Paese”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.

Magi (+Eu): "Ricetta Albania inutile per Ceuta, Meloni dica verità"
Roma, conferenza stampa dell'intergruppo parlamentare cannabis legale

“Meloni sta vendendo i centri per Migranti in Albania come un successo e ha regalato ai sovranisti di tutta Europa una ricetta per la propaganda anti immigrazione, come dimostra anche la proposta Weber. Meloni dovrebbe però parlare chiaro e dire che l’esternalizzazione dei Migranti in paesi terzi sul modello Gjadër è stata un flop, con pochi ospiti, tanto personale delle forze dell’ordine impiegato inutilmente e un enorme spreco di risorse pubbliche, senza che ciò abbia aumentato i rimpatri che cmque vengono effettuati dall’Italia. E sarà sicuramente inutile e inapplicabile per un caso come quello di Ceuta. Meloni ricorda Totò che cercava di vendere la Fontana di Trevi. Ma era appunto una truffa. Meloni non prenda in giro i partner e i suoi alleati europei, riapra Schengen con la Spagna: i danni per l’Italia Italia sono enormi, sia reputazionali che economici, e andiamo dritti verso la disgregazione dell’Europa”.Lo dichiara il segretario di Più Europa, Riccardo Magi. 

Craxi (FI): "Bene Weber, questa è l'Europa concreta che serve"

“Sull’immigrazione clandestina l’Europa non può più rinviare. Le proposte di Manfred Weber mostrano un’altra Europa, lontana da quella dei rinvii e orientata a un’Unione concreta e utile che dobbiamo costruire con senso di responsabilità. Rafforzare Frontex, creare hub per i rimpatri fuori dai nostri confini e stringere accordi con i Paesi vicini sono le uniche scelte efficaci per proteggere le frontiere europee e fermare i trafficanti di uomini.Questa stessa responsabilità la chiediamo a ogni singolo Stato: nessuno può permettersi di paralizzare e danneggiare tutta l’Europa per calcoli di parte o posizioni ideologiche. Servono regole certe e decisioni coraggiose. Forza Italia e il Ppe hanno tracciato la strada: ora l’Unione Europea la percorra fino in fondo”. Lo dichiara Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia. 

Battilocchio (FI): "Italia protagonista del nuovo corso a Bruxelles"

“È sempre più evidente che l’Italia sta guidando, con autorevolezza e competenza, il nuovo corso dell’azione comunitaria in tema di gestione dei flussi migratori: oggi, grazie al Governo Meloni e in particolare all’azione dei ministri Tajani e Piantedosi, la questione Migranti è tra quelle al centro dell’agenda UE, con condivisione di responsabilità, solidarietà e oneri tra i 27 Stati. L’Italia fa da apripista per le politiche comunitarie, attraverso proposte concrete ed efficaci che hanno portato a una drastica riduzione degli arrivi irregolari. Bene oggi le parole di Manfred Weber che vanno nella giusta direzione: difendere i confini, contrastare i trafficanti, potenziare Frontex, promuovere hub per i rimpatri nei Paesi terzi e stringere accordi con i Paesi vicini. Il tutto con un nuovo approccio verso il continente africano. La linea Italiana sta diventando, nei fatti, la linea europea”. Così Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia e responsabile Immigrazione del movimento azzurro. 

Brunner: "In contatto con Frontex, Europo e Euaa"

“Oggi mi sono nuovamente messo in contatto con le nostre agenzie – Frontex, Europol e l’EU Agency for Asylum (EUAA) – per discutere del sostegno attuale e futuro da fornire alla Spagna in risposta agli sviluppi a Ceuta”. Lo scrive in un post sul social X il commissario Ue per gli Affari interni e l’Immigrazione, Magnus Brunner. “Le ho ringraziate per l’ottimo lavoro svolto e per la loro costante disponibilità a fornire tutto il sostegno necessario in futuro”, ha aggiunto. 

Sos Humanity: "Roma strumentalizza soccorsi in mare e disprezza diritti"

“Le discussioni politiche sull’accoglienza e la redistribuzione dei rifugiati non devono mai mettere in discussione l’imperativo fondamentale secondo cui le persone devono essere soccorse e condotte in un luogo sicuro, come stabilito dal diritto internazionale”. Lo ha detto a LaPresse Flore Murard, portavoce per l’Italia dell’ong tedesca Sos Humanity, commentando l’escalation tra Italia e Germania sui rimpatri dei cosiddetti ‘dublinanti’ e le recenti critiche alle navi di soccorso che battono bandiera tedesca. “Con questa nuova strumentalizzazione, il governo Meloni conferma, a nostro avviso, il suo palese disprezzo per il diritto internazionale e i diritti umani e cerca di criminalizzare ulteriormente e ostacolare sistematicamente le operazioni di soccorso in mare”, ha detto Murard. “Nonostante i sequestri e le multe, noi, in qualità di organizzazione non governativa di ricerca e soccorso parte della Justice Fleet, continueremo a soccorrere le persone in movimento in pericolo in mare e a portarle in un luogo sicuro, perché questo è il nostro mandato”. Murard ha quindi sottolineato che “il primo trimestre dell’anno ha registrato il più alto numero di vittime nel Mediterraneo centrale dal 2014”. “A causa della grave carenza di capacità di soccorso, abbiamo raccolto donazioni dalla società civile per poter operare una seconda nave di soccorso, la Humanity 2”, ha spiegato. Quanto alla politica migratoria di Italia e Germania, la portavoce ha affermato: “Ciò di cui si ha bisogno in Italia e in Germania, così come nel resto d’Europa, è una missione di soccorso coordinata dagli Stati europei”. “L’attuazione del Patto dell’Ue su migrazione e asilo non contiene misure volte a porre fine alle morti nel Mediterraneo centrale. Non istituisce un sistema europeo comune di ricerca e soccorso guidato e coordinato dagli Stati, né amplia le rotte sicure e legali verso la protezione in Europa, ma costringe invece un numero maggiore di persone a percorrere rotte pericolose e aumenta il rischio di decessi alle frontiere esterne dell’Europa, compreso il Mediterraneo centrale”, ha concluso.

Bonelli (Avs): "Meloni inventa emergenze per convenienza elettorale"

“La presidente Meloni dice di voler difendere l’Europa dall’immigrazione, ma lo fa soltanto per convenienza elettorale. Lo abbiamo visto con Schengen: ha chiuso le frontiere di fronte a un’emergenza che non è mai esistita, mentre si rifiuta di affrontare quella vera, la crisi climatica, che prosciuga i nostri fiumi, devasta l’agricoltura e ha causato oltre 15 mila morti per il caldo estremo”. Così Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde, in una dichiarazione a televisioni, radio e agenzie. 

Lega: "Spagna invasa e Sánchez consiglia libri, ridicolo"

“Spagna invasa? Dopo la sua playlist, Sanchez ci consiglia dei libri per le vacanze. Non c’è limite al ridicolo…”. Lo scrive la Lega sui social. Il partito di Matteo Salvini mette nel mirino un video pubbicato ieri su TikTok dal premier spagnolo. 

Madrid: "Controllati 1.033 viaggiatori provenienti da Italia"

Dalla mezzanotte di sabato, quando in Spagna sono scattati i controlli per i viaggiatori provenienti dall’Italia, e fino alle ore 12 di oggi, la polizia iberica ha identificato 1.033 passeggeri provenienti da Paesi terzi arrivati a bordo di 58 voli partiti dal nostro Paese. L’operazione ha visto coinvolti 109 agenti. Lo si apprende dal ministero dell’Interno spagnolo. Allo scalo di Madrid-Barajas sono stati controllati 5 voli, a Barcellona-El Prat 18, a Malaga 5, a Siviglia 8, a Valencia 3, ad Alicante 14, a Bilbao 5. 

Fonti Madrid: "Adottata ogni misura per evitare nuovo arrivo in massa"

“Il governo ha adottato tutte le misure necessarie per gestire gli eventi del 30 luglio e per prevenire il rischio che possano ripetersi”. Lo dicono a LaPresse fonti del ministero dell’Interno spagnolo, interrogate sulla possibilità di un nuovo arrivo in massa di Migranti a Ceuta. Queste misure, ricordano, “rendono impossibile per qualsiasi immigrato entrato irregolarmente a Ceuta in quella data o in qualsiasi altra data, recarsi nella penisola iberica o accedere all’area Schengen”. 

Madrid eleva bilancio: 80mila le persone entrate a Ceuta

Il ministro della Politica Territoriale e della Memoria Democratica spagnolo, Angel Víctor Torres, parlando con i cronisti a Ceuta, ha affermato che i migranti entrati nell’exclave spagnola durante gli arrivi in massa del 30 e 31 luglio sono stati 80mila. In precedenza il governo di Pedro Sanchez aveva riferito dell’ingresso di 72mila persone. Torres ha riconosciuto che si è trattato di una “gravissima emergenza” e ha sostenuto che l’esecutivo sta lavorando affinché torni la “normalità nelle strade” della città autonoma.

Madrid revoca tutti i permessi dei militari dispiegati a Ceuta

Il governo spagnolo sta prendendo sul serio gli avvertimenti relativi a un nuovo appello a varcare il confine di Ceuta dal Marocco. Il ministero della Difesa iberico ha ordinato la revoca di tutti i permessi concessi al personale militare di stanza nella città autonoma. Nessuno potrà usufruire di permessi speciali proprio nel pieno del mese di agosto. Ne dà notizia Cadena Ser specificando che il Comando Generale di Ceuta ha ordinato a tutti i propri militari di tenersi a disposizione, senza eccezioni, per prevenire un nuovo tentativo di attraversamento del confine, dopo che il Centro Nazionale di Intelligence (Cni) ha dato piena credibilità a tale appello che circola da giorni sui social network.

Barcone con 230 persone arrivato in Gb dalla Manica, è record

Durante la notte, 230 persone sono arrivate nel Regno Unito a bordo di una singola imbarcazione. Ne dà notizia Sky News, sottolineando che si tratta del maggior numero di persone mai registrato ad aver attraversato la Manica su una sola imbarcazione. Il precedente record era di 165 persone, registrato il mese scorso. Dall’inizio dell’anno 15.049 persone hanno attraversato illegalmente la Manica a bordo di 224 piccole imbarcazioni. Il numero di arrivi è diminuito del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025.

“È l’ennesima prova che questa invasione illegale rappresenta un’emergenza per la sicurezza nazionale”, ha tuonato su X il leader di Reform UK, Nigel Farage.

Un portavoce del ministero dell’Interno ha commentato che “quest’ultimo incidente dimostra le tattiche sconsiderate e pericolose impiegate dalle bande criminali che facilitano questi attraversamenti, le quali continuano a mettere a rischio vite umane stipando un numero sempre maggiore di persone su imbarcazioni non idonee alla navigazione”. “Stiamo facendo progressi, con un calo del numero di attraversamenti da parte di piccole imbarcazioni quest’anno e il numero più basso registrato per il mese di luglio dal 2020. Ma dobbiamo fare di più, ed è per questo che abbiamo firmato un accordo con la Francia per aumentare del 40% il numero di agenti presenti sulle spiagge francesi”, ha aggiunto il portavoce citato da Sky News.

Madrid stima a Ceuta 1.400 minori, priorità a ricongiungimento familiare

Il ministro della Politica territoriale e della Memoria democratica spagnolo, Angel Víctor Torres, in visita a Ceuta, ha affermato che nell’exclave si stima siano presenti almeno 1.400 minori migranti. Torres ha tenuto a sottolineare che non si tratta di una cifra definitiva. Il ministro ha affermato che la situazione in cui si trovano i minori è “inaccettabile” e che l’esecutivo è al lavoro per risolvere l’emergenza. Il governo, ha detto, sta dando priorità ai ricongiungimenti familiari, una misura non facile da mettere in atto in quanto dipende anche dal Paese di origine dei minori e dalle famiglie stesse. Torres ha affermato che per far fronte a questa situazione è stato rafforzato il team della delegazione del governo centrale a Ceuta nonché la presenza della polizia nazionale, dell’esercito e della Guardia Civil. Il ministro ha poi mandato un messaggio di solidarietà alla popolazione di Ceuta.

Presidente Ceuta: "L'invasione non deve ripetersi, governo agisca"

Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, del Partito popolare, ha affermato che quanto accaduto il 30 luglio, con l’arrivo in massa di migliaia di migranti “e’ stata un’invasione” e che “non deve ripetersi, né il 15 agosto né mai più”. Vivas ha quindi esortato il governo spagnolo a mandare un “messaggio chiaro” che “la sicurezza della frontiera è garantita”. “Il 30 luglio abbiamo visto che la frontiera era in mano a un Paese terzo”, questo “non può tornare ad accadere né il 15 agosto né mai. La Spagna ha i mezzi e le capacità per garantire la sicurezza e l’integrità territoriale di Ceuta e del resto del Paese”, ha detto Vivas in un punto stampa al termine dell’incontro con il ministro della Politica territoriale e della Memoria democratica spagnolo, Angel Víctor Torres. Il presidente di Ceuta ha affermato che stima che nella città autonoma siano ancora presenti tra gli 8 e gli 11 mila migranti, sottolineando però che non si tratta di un calcolo preciso, e ha chiesto che venga aperto un centro di internamento per i migranti in modo che non restino in strada e che vengano agilizzate le procedure per i rimpatri.

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