Zakharova attacca Tajani: scontro Italia-Russia sui diplomatici espulsi

Zakharova attacca Tajani: scontro Italia-Russia sui diplomatici espulsi
(AP Photo/Pavel Bednyakov)

La portavoce di Lavrov: “Nessuna vendetta, il ministro degli esteri mente”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova attacca il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo le reciproche espulsioni di diplomatici tra Roma e Mosca. “L’espulsione dell’addetto militare italiano a Mosca e del suo assistente è una misura adottata in risposta alle decisioni prese dall’Italia“, ha affermato Zakharova, respingendo le affermazioni del ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che aveva definito il provvedimento russo “un atto di vendetta” per l’espulsione di due addetti militari dell’ambasciata russa a Roma e sostenuto che Mosca avesse agito “senza alcun motivo”. “Non ho capito: è ‘senza alcun motivo’ oppure è ‘un atto di vendetta’? Entrambe le affermazioni sono false”, ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram.

La portavoce “Mi chiedo se riferiscano le cose a Meloni nello stesso modo”

La portavoce ha poi fatto riferimento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Mi chiedo se riferiscano le cose a Meloni nello stesso modo: che i buoni diplomatici italiani sono stati rimandati a casa dalla cattiva Russia senza motivo, mentre i cattivi diplomatici russi sono stati espulsi dall’Italia perché lo meritavano”, ha scritto. Il 9 luglio Tajani aveva annunciato l’espulsione di due addetti militari dell’ambasciata russa a Roma, ai quali era stato ordinato di lasciare l’Italia entro tre giorni. In quell’occasione, ricorda la Tass, il ministero degli Esteri russo aveva preannunciato una risposta.

Il viceministro degli Esteri Grushko: “Tajani conosce bene principio di reciprocità”

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani “conosce bene il principio di reciprocità”, ha affermato il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, commentando le dichiarazioni del capo della Farnesina dopo l’espulsione dell’addetto militare italiano a Mosca e del suo assistente. “Abbiamo già rilasciato una dichiarazione e tutto è chiaro. Nella diplomazia e nella politica estera esiste il principio di reciprocità. Penso che per il ministro degli Esteri italiano l’esistenza di questo principio non sia un segreto”, ha dichiarato Grushko, come riportato dalla Tass. In precedenza la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva confermato che Mosca ha espulso l’addetto militare italiano e il suo assistente come “misura di risposta” all’espulsione di due addetti militari russi decisa da Roma. Ai due diplomatici italiani è stato ordinato di lasciare la Russia entro tre giorni. Lunedì il ministero degli Esteri russo aveva convocato l’incaricato d’affari italiano a Mosca, Giovanni Scopa, per notificargli formalmente il provvedimento. Tajani aveva definito la decisione di Mosca “un atto di ritorsione”, sostenendo che non vi fossero motivazioni per l’espulsione dei due funzionari italiani.

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