Vertice Nato, Rutte: “Necessaria rivoluzione industriale transatlantica della difesa” – La diretta

Vertice Nato, Rutte: “Necessaria rivoluzione industriale transatlantica della difesa” – La diretta
(AP Photo/Hussein Malla)

Ad Ankara al via il summit. Arrivato Zelensky: “Putin teme per la sua vita”

Vertice Nato ad Ankara, tutte le notizie di martedì 7 luglio
Il sostegno all’Ucraina, il rafforzamento del pilastro europeo della Nato, il nodo delle spese per la difesa e l’incognita rappresentata dal presidente americano Donald Trump dominano il vertice dell’Alleanza al via ad Ankara.
Inizio diretta: 07/07/26 11:22
Fine diretta: 07/07/26 23:56
Rutte: "Cina e Russia collaborano sempre di più, ci deve preoccupare"

La Russia stia “investendo quasi metà del suo bilancio nazionale nella sua macchina da guerra”, mentre la Cina “continua a modernizzare le sue forze armate e a espandere le sue capacità nucleari senza trasparenza”, mentre la “Corea del Nord espande il suo arsenale nucleare”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato Mark Rutte nel suo discorso di apertura del vertice di Ankara. “Dobbiamo rimanere vigili. Questi Paesi collaborano sempre più, e questo dovrebbe preoccupare tutti noi, perché vi assicuro che non hanno a cuore i nostri interessi”, ha avvertito Rutte. 

Rutte: "Necessaria rivoluzione industriale transatlantica della difesa"

La Nato ha bisogno di “una rivoluzione industriale transatlantica della difesa”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato Mark Rutte nel suo discorso di apertura del vertice di Ankara. “Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito”, ha aggiunto, “sembra una cosa esagerata, ma si può fare”. “La strategia è chiara, ma la partita è tutt’altro che finita e, per vincerla, abbiamo bisogno che tutti i membri della squadra diano il massimo, facciano di più, più velocemente e insieme. Non abbiamo tempo da perdere”, ha proseguito Rutte. 

Zelensky: "Droni su Mosca avvicinano pace, Putin teme per la sua vita"

Quando i nostri attacchi in profondità non raggiungevano Mosca e San Pietroburgo, Putin non ci faceva molto caso. Capiva che la guerra era lontana dal Cremlino. Naturalmente, non appena percepirà ciò che sta accadendo a Mosca, inizierà a comprendere cosa sta succedendo nelle regioni di Kursk, Belgorod e Bryansk. Comincerà a cogliere la realtà della situazione. Quando non cento, ma mille droni inizieranno a raggiungere Mosca, e quando lo percepirà e lo vedrà con i propri occhi, gli verrà consigliato di spostarsi da qualche parte oltre gli Urali. Quello sarà il momento che aprirà un nuovo capitolo nel percorso verso la fine della guerra. Più Putin sarà lontano da Mosca, più vicina sarà la fine della guerra e l’arrivo della pace”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rilanciando un’intervista rilasciata al Financial Times (FT). Putin “teme per la propria vita. E poi ci sono le élite. Dove vivono le élite russe? A Mosca e a San Pietroburgo – le due città principali. Quei luoghi saranno colpiti, perché è lì che prendono le decisioni per ucciderci”, ha aggiunto Zelensky. “Ecco perché gli attacchi in profondità hanno avuto, e continuano ad avere, un impatto enorme. Dobbiamo continuare a lavorare su questo. È un lavoro costante, difficile e quotidiano. Dobbiamo tutti rimanere concentrati e pieni di energia. Gli eroi sono quelli in prima linea. E tutti noi, l’intero Stato, dobbiamo continuare a fornire loro le munizioni. Se lo faremo, porteremo una pace giusta e solida all’Ucraina. Questo è ciò che la vittoria significa per noi”, ha concluso.

Zelensky arrivato ad Ankara: "Priorità nuovi sistemi difesa"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato ad Ankara, in Turchia, per il summit della Nato. “Ad Ankara ci aspetta un lavoro importante. Ci aspettiamo un vertice Nato forte e produttivo”, ha scritto in un post su X al quale ha allegato un video che mostra il suo arrivo. “Continueremo a lavorare per rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina. Nuovi sistemi, missili per questi sistemi e la questione delle licenze di produzione: tutto questo è la nostra priorità. Siamo grati a tutti coloro che stanno aiutando l’Ucraina con azioni concrete”, ha scritto Zelensky. E ancora: “Ora sono necessarie decisioni che garantiscano una maggiore protezione ai nostri cittadini, maggiori capacità per la nostra difesa e una cooperazione in materia di sicurezza ancora più solida tra l’Ucraina, l’Europa e gli Stati Uniti”.

Rutte: "40 mld per difese anti-drone e 10 nuovi aerei sorveglianza Saab"

 Fra i nuovi investimenti annunciati dalla Nato stamattina al Defence Industry Forum, cioè il Forum sull’industria della Difesa che è in corso nell’ambito del summit della Nato di oggi e domani ad Ankara, ce n’è uno da 40 miliardi di dollari per le capacità anti-drone. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Ha inoltre annunciato che l’Alleanza acquisterà fino a 10 velivoli di sorveglianza Saab GlobalEye per sostituire la propria flotta obsoleta di aerei di allerta precoce AWACS, una scelta che è stata accolta dal premier svedese Ulf Kristersson come “un giorno fantastico per la Nato, per Saab e per la Svezia”. È stato poi annunciato l’acquisto di fino a 5 droni di sorveglianza di alta quota Northrop Grumman MQ-4C Triton (Norvegia, Finlandia, Germania e Danimarca hanno firmato una lettera di intenti per l’acquisto). 

Madrid: "Rafforzare pilastro europeo e focus sul fianco Sud"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha affermato che Madrid parteciperà al vertice della Nato ad Ankara con tre priorità precise: preservare l’unità transatlantica, rafforzare il pilastro europeo dell’Alleanza e mantenere alta l’attenzione sul fianco Sud. “La Spagna desidera tre cose da questo vertice”, ha detto il capo della diplomazia iberica in un’intervista alla radio nazionale Rne, “primo, un messaggio di unità transatlantica. Secondo, un rafforzamento del pilastro europeo della Nato. E terzo, un’attenzione al vicinato meridionale”. “Sebbene la minaccia maggiore provenga da est, esistono anche altre minacce di diversa natura che interessano il nostro vicinato”, ha proseguito Albares sottolineando che lo svolgimento del vertice in Turchia consentirà di affrontare le sfide provenienti dal Mediterraneo. Interrogato sulla contraddizione tra difendere l’unità con gli Stati Uniti e promuovere una maggiore autonomia strategica in Europa, in un contesto caratterizzato dalle richieste del presidente Donald Trump di aumentare la spesa per la difesa al 5% del Pil, Albares ha negato l’incompatibilità tra i due obiettivi. “L’unità ha dimostrato che una solida relazione transatlantica è positiva per la stabilità”, ha affermato. Tuttavia, ha riconosciuto che “i nostri amici americani ci stanno spingendo verso una migliore condivisione degli oneri”, sostenendo che la guerra in Ucraina dimostra che l’Europa deve essere in grado di garantire la propria sicurezza. “Dobbiamo garantire la deterrenza per proteggere i nostri cittadini. Per questo dobbiamo portare avanti il pilastro europeo della Nato. La sicurezza comune europea giova all’Alleanza stessa. Lavoreremo per l’unità e per la sicurezza comune europea”, ha detto.

Berlino replica a Trump su spese difesa: "Trend Germania al rialzo"

In vista del vertice Nato di Ankara, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha difeso la spesa tedesca per la difesa dalle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Guardiamo i dati e questi mostrano un trend al rialzo”, ha dichiarato Wadephul alla radio Deutschlandfunk, ricordando che la Germania raggiungerà l’obiettivo del 3,5 per cento del prodotto interno lordo destinato alla difesa entro la fine del decennio. “Superiamo molti dei nostri partner in termini di spesa”, ha affermato Wadephul, aggiungendo che “anche a Washington si nota ciò che sta facendo la Germania”. Prima del vertice Nato di due giorni ad Ankara, Trump aveva nuovamente criticato l’entità delle spese per la difesa dei grandi partner europei come Germania, Francia e Gran Bretagna. Trump ha definito “ridicolo” anche il contributo della Germania alla Nato.

Rutte annuncia firma contratti Difesa per miliardi di dollari

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato che nel corso della giornata verranno firmati ad Ankara progetti della Difesa per miliardi di dollari. Rutte ha preso la parola aprendo l’Allies and Industry at the Defence Industry Forum, cioè il Forum sull’industria della Difesa, che si tiene nell’ambito del summit della Nato di oggi e domani in Turchia. Si tratta di annunci di capability che sono stati soprannominati ‘Big reveal’, cioè ‘Grande rivelazione’. La Nato presenta questa serie di nuovi progetti militari anche nel tentativo di convincere il presidente Usa Donald Trump che gli Alleati stanno aumentando la spesa per la difesa e trasformando gli investimenti in potenza di fuoco reale.

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