Nigel Farage torna al centro delle polemiche nel Regno Unito. Il leader del partito anti-immigrazione Reform UK è oggetto di un’indagine da parte dell’organismo di controllo parlamentare per una donazione da 5 milioni di sterline ricevuta dall’uomo d’affari britannico Christopher Harborne. Parallelamente, nuove rivelazioni del Sunday Times hanno riacceso l’attenzione sui rapporti tra Farage e George Cottrell, imprenditore attivo nel settore del gioco d’azzardo legato alle criptovalute e in passato condannato negli Stati Uniti per frode.
L’indagine sulla donazione da 5 milioni di sterline
Secondo quanto emerso, l’inchiesta riguarda una donazione da 5 milioni di sterline, pari a circa 5,8 milioni di euro, effettuata da Christopher Harborne, imprenditore britannico residente in Thailandia. Farage sostiene che il denaro fosse un regalo personale destinato a coprire le spese per la propria sicurezza e che sia stato ricevuto prima della sua elezione alla Camera dei Comuni. La questione è ora al vaglio dell’organismo parlamentare competente, chiamato a verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla dichiarazione dei benefici ricevuti dai parlamentari.
Le rivelazioni sui rapporti con George Cottrell
A pesare sul leader di Reform UK sono anche le informazioni pubblicate dal Sunday Times sui suoi rapporti con George Cottrell, collaboratore occasionale e amico di lunga data di Farage. Cottrell fu arrestato nel 2016 all’aeroporto O’Hare di Chicago mentre viaggiava insieme al leader politico britannico. Le autorità statunitensi lo accusarono di aver offerto servizi di riciclaggio di denaro a investigatori sotto copertura che si fingevano trafficanti di droga. Inizialmente incriminato per 21 capi d’accusa tra riciclaggio, frode, ricatto ed estorsione, accettò successivamente di dichiararsi colpevole di un solo reato di frode telematica, ammettendo di aver tentato di truffare criminali operanti nel dark web. Ha scontato una pena di otto mesi di carcere. Secondo il Sunday Times, il trentaduenne avrebbe contribuito a finanziare il personale e la sicurezza di Farage in vista delle elezioni generali britanniche del 2024, mettendogli inoltre a disposizione una villetta a schiera a Londra nelle vicinanze di Buckingham Palace.

La difesa di Farage e di Reform UK
Il portavoce del Tesoro di Reform UK, Robert Jenrick, ha descritto Cottrell come un “vecchio amico” di Farage, precisando che non ricopre alcun incarico formale all’interno del partito. Jenrick ha confermato che l’imprenditore ha sostenuto economicamente le spese per la sicurezza e il personale del leader di Reform UK, ma ha sottolineato che ciò è avvenuto prima dell’ingresso di Farage alla Camera dei Comuni nel luglio 2024. La vicenda si intreccia con le regole britanniche sulla trasparenza parlamentare, che impongono ai deputati neoeletti di dichiarare regali superiori a 300 sterline ricevuti nei dodici mesi precedenti all’elezione, salvo nei casi in cui non possano essere ragionevolmente collegati all’attività politica. Farage respinge ogni accusa e sostiene di essere vittima di una “campagna diffamatoria dell’establishment“. Il leader di Reform UK afferma di non aver commesso alcun illecito, di aver rispettato tutte le regole previste e sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale contro il Sunday Times.

