Francia, condannato per la sparizione della moglie: Cédric Jubillar confessa di averla uccisa

Francia, condannato per la sparizione della moglie: Cédric Jubillar confessa di averla uccisa

La donna era scomparsa nel dicembre 2020: il suo cadavere mai trovato

Drammatico colpo di scena in un noto caso di cronaca nera in Francia. Cédric Jubillar, accusato dell’omicidio della moglie Delphine e condannato nell’ottobre 2025 a trent’anni di carcere, ha confessato e ha riconosciuto la sua responsabilità nella scomparsa della donna. Lo ha rivelato il quotidiano francese La Dépeche du Midi che ha visionato una lettera manoscritta di Jubillar, consegnata a uno dei suoi avvocati, Pierre Debuisson. Nella missiva il 38enne intonacatore, che dovrebbe affrontare tra due mesi il processo di appello a Tolosa, ha ammesso le sue responsabilità e ha detto di essere disposto a rivelare dove si trova il corpo della moglie, che non è mai stato rinvenuto.

La donna era scomparsa nel dicembre 2020

“Mi ha dato una lettera dettagliata facendo una confessione di colpevolezza”, ha detto a La Dépeche du Midi, Debuisson, con cui Jubillar ha instaurato un rapporto di fiducia dal gennaio 2026, dietro le sbarre nella prigione di Seysse. Nella lettera l’uomo ripercorre la sera tra il 15 e 16 dicembre 2020, a Cagnac-les-Mines (Tarn). Racconta di una discussione con la moglie che stava pianificando di iniziare una nuova vita con un altro uomo. “Per il momento, Cédric Jubillar riserva al sistema giudiziario i dettagli delle circostanze della scomparsa della moglie ed è interamente a disposizione per fornire tutti i dettagli necessari”, ha detto il legale. 

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