Iran, attesa la decisione di Trump sull’accordo con Teheran. Il tycoon attacca di nuovo il Papa – La diretta

Iran, attesa la decisione di Trump sull’accordo con Teheran. Il tycoon attacca di nuovo il Papa – La diretta
Il presidente Usa Donald Trump. (Foto: AP/Jacquelyn Martin))

Fonti Casa Bianca: “Il presidente accetterà solo testo che soddisfi le sue linee rosse”. Al Pentagono colloqui di pace tra Israele e Libano.

Si è conclusa venerdì sera, dopo circa due ore, la riunione convocata da Donald Trump nella Situation Room della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da un alto funzionario dell’amministrazione al New York Times, il presidente non ha ancora preso alcuna decisione in merito a un nuovo accordo con l’Iran. L’amministrazione, ha detto il funzionario, ritiene di essere vicina a un accordo, ma vi sono ancora alcune questioni in fase di discussione, tra cui lo sblocco dei fondi iraniani.

“Oggi al Pentagono, ho ricevuto delegazioni militari da Israele e Libano per il percorso di sicurezza a supporto dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo tenuto discussioni produttive a livello militare che informeranno il percorso politico guidato dal Dipartimento di Stato la prossima settimana”. Lo ha scritto su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby. “Il Dipartimento della Guerra apprezza la partnership con sia le Forze di Difesa Israeliane sia le Forze Armate Libanesi, sostiene la sovranità e l’integrità territoriale del Libano, libera da attori non statali armati, e accoglie con favore questi sforzi storici per realizzare la visione del Presidente Trump per la pace. Gli Stati Uniti prevedono di riunirsi presto per continuare il percorso di sicurezza”, ha affermato. 

 Il Pentagono, in una dichiarazione rilasciata venerdì sera, ha affermato che i colloqui sono stati “produttivi”, ma si è astenuto dal menzionare risultati o traguardi specifici. Ha dichiarato che i colloqui “si sono concentrati sulla costruzione di quadri di riferimento concreti per la sicurezza e la stabilità regionale” e che i “risultati tangibili” delle discussioni influenzeranno direttamente i negoziati con i leader politici che il Dipartimento di Stato condurrà la prossima settimana. 

Guerra in Iran – la diretta di oggi
Inizio diretta: 30/05/26 07:17
Fine diretta: 30/05/26 23:00
Trump: "Qualcuno spieghi al Papa che Teheran non può avere atomica"

Nuovo attacco di Donald Trump a Papa Lene XIV. “Qualcuno spieghi al Papa che il sindaco di Chicago è inutile e che l’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha scritto in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti, che ha condiviso le foto dell’incontro dei giorni scorsi tra il Pontefice, nato a Chicago, e il sindaco Brandon Johnson.

Usa: "Missile contro nave battente bandiera Gambia, forzava blocco navale"

È stata neutralizzata dall’esercito Usa con il lancio di un missile Hellfire nella sala macchine la nave Lian Star battente bandiera del Gambia, che stava provando a forzare il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani. Lo ha riferito il Centcom, precisando che il fatto è avvenuto il 29 maggio. “Le forze statunitensi operanti nel Golfo di Oman hanno applicato le misure di blocco bloccando una nave battente bandiera gambiana che tentava di dirigersi verso un porto iraniano, il 29 maggio”, si legge in un comunicato, in cui si aggiunge che “le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno osservato la M/V Lian Star transitare in acque internazionali verso un porto iraniano nel Golfo di Oman e hanno emesso più di 20 avvertimenti, informando la nave che stava violando il blocco statunitense”. “Un velivolo statunitense ha neutralizzato la nave lanciando un missile Hellfire nella sala macchine dopo che l’equipaggio della Lian Star non ha ottemperato all’ordine. La nave non sta più transitando verso l’Iran”, si legge ancora.

La tv di Teheran: "OK Usa a sblocco 12 mld beni entro 60 giorni"

La tv di Stato iraniana Irib ha pubblicato dei dettagli non ufficiali di una presunta bozza di memorandum d’intesa fra Iran e Stati Uniti. L’emittente precisa che “ha ottenuto parti di un testo iniziale non ufficiale che rivela i punti chiave del memorandum d’intesa”. Stando a queste indiscrezioni, nel testo gli Usa si impegnerebbero a “garantire all’Iran l’accesso a 12 miliardi di dollari dei suoi beni congelati entro 60 giorni”, riferisce Irib su X. 

Teheran: Controlliamo noi Hormuz, chi prova a interferire sarà preso di mira"

Il comando militare congiunto iraniano ha fatto sapere che la gestione, il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha lanciato un avvertimento affermando che la gestione dello Stretto di Hormuz è esercitata con piena autorità dalle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran e che qualsiasi nave militare tenti di interferire sarà stata presa di mira. La comunicazione è stata riportata dalla tv di Stato iraniana e dall’agenzia di stampa Tasnim legata ai Pasdaran. “Si avverte che qualsiasi azione compiuta da navi militari volta a interferire con la gestione dello Stretto di Hormuz o a ostacolare la navigazione sarà oggetto di un intervento mirato da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran”, recita il messaggio riportato da Tasnim.

L’Iran ha applicato pedaggi per il transito che arrivano fino a 2 milioni di dollari, cosa che gli esperti hanno definito una violazione di un principio del commercio marittimo internazionale, cioè la libertà di navigazione pacifica. Il vice primo ministro del Qatar, lo sceicco Saoud bin Abdulrahman bin Hassan bin Ali Al Thani, oggi ha affermato che il suo Paese si oppone all’imposizione di tariffe per il transito, ma ha aggiunto che “in determinati casi, quando dicono che le useranno per lo sminamento o per qualche altro scopo temporaneo, questo è un aspetto negoziabile e potrebbe contribuire a riportare alla normalità il transito nello Stretto di Hormuz”. Un funzionario Usa aveva precedentemente dichiarato ad AP che gli Stati Uniti non hanno trovato né distrutto nessuna mina nello Stretto.

Usa: "Messa fuori uso nave cargo che voleva violare blocco navale"

L’esercito Usa ha fermato un’altra nave mercantile che tentava di sfondare il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Lo ha riferito ad Associated Press un funzionario Usa, secondo cui la nave portarinfuse Lian Star, battente bandiera del Gambia, ha ignorato nel corso della notte i ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi ed è poi stata messa fuori uso da un velivolo Usa nel Golfo di Oman e rimane alla deriva. La fonte ha precisato che le forze Usa non sono salite a bordo della nave. Con l’ultima azione l’esercito statunitense ha fermato 6 navi che tentavano di violare il blocco, mentre a una è stato permesso di proseguire. Gli Stati Uniti hanno avviato il blocco il 17 aprile in risposta alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran dopo l’inizio della guerra con gli attacchi di Usa e Israele del 28 febbraio. Dal 7 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco, con discussioni in corso sulla sua estensione.

La tensione alta nello Statto di Hormuz ha scosso l’economia globale, con le spedizioni di ingenti quantità di petrolio, gas naturale e forniture correlate come i fertilizzanti in gran parte bloccate, aumentando la pressione su consumatori e produttori alimentari. Il blocco navale Usa punta a limitare le spedizioni dell’Iran e a indebolirne ulteriormente l’accesso al denaro, creando ulteriori difficoltà alla sua economia già da tempo indebolita. Il presidente Usa Donald Trump si è incontrato con i suoi consiglieri venerdì, ma deve ancora decidere se procedere con un accordo per estendere la tregua e riaprire lo Stretto. L’Iran ha dichiarato che l’accordo non è stato finalizzato.

Raid Idf in area castello costruito dai Crociati nel sud del Libano

L’aviazione e l’artiglieria israeliane hanno colpito sabato aree vicine a una montagna strategica che ospita un castello costruito dai Crociati nel Libano meridionale, mentre i combattimenti infuriavano nei villaggi vicini alla città meridionale di Nabatieh. L’agenzia di stampa statale libanese, National News Agency (NNA), ha riferito di attacchi aerei israeliani e bombardamenti di artiglieria nei pressi del castello di Beaufort, costruito dai Crociati, situato a circa 15 chilometri dal confine israeliano e dominante su ampie aree del Libano meridionale. Questo castello strategico è stato occupato dalle truppe israeliane per 18 anni, fino al loro ritiro dal Libano nel maggio del 2000. Le truppe israeliane stanno avanzando da giorni nei villaggi vicini al castello, tra cui Yohmor e Zawtar al-Sharqieh, nei pressi della città di Nabatieh, dopo aver attraversato il fiume Litani, una linea strategica che l’esercito israeliano ha utilizzato di fatto come confine operativo.

 

Oman: "Individuata presunta mina navale in Stretto di Hormuz"

Il centro di sicurezza marittima dell’Oman ha raccomandato cautela dopo aver rilevato un oggetto galleggiante, sospettato di essere una mina navale, a ovest della Zona di traffico costiero nello Stretto di Hormuz, all’interno delle acque territoriali omanite. Lo riporta Al Jazeera. “Il Centro per la sicurezza marittima esorta tutti i naviganti, i pescatori e le imbarcazioni a esercitare la massima cautela e vigilanza durante la navigazione, a tenersi alla larga da qualsiasi oggetto sospetto e a segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”, si legge in un comunicato pubblicato su X.

Da Iran via libera a 20 navi per attraversare Hormuz

Nelle ultime 24 ore, 20 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Lo scrive l’agenzia Fars sui suoi profili social. 

Wsj: "Navi 'al buio' per uscire di nascosto dallo Stretto di Hormuz"

Lo Stretto di Hormuz non è ancora aperto, ma nemmeno del tutto chiuso. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, nelle ultime settimane gruppi di navi, tra quali alcune grandi petroliere, hanno attraversato il pericoloso tratto di mare navigando “al buio”, come si dice nel gergo del settore, ossia spegnendo le luci e viaggiando senza sistemi di identificazione che aiutano a prevenire le collisioni. Disattivare il servizio rende le navi più difficili da individuare e meno vulnerabili agli attacchi. E per attraversare lo Stretto, ricostruisce il quotidiano economico-finanziario sentendo armatori e funzionari statunitensi, rimangano in contatti con i militari che utilizzano radar, droni e altri strumenti per monitorare il traffico e aiutarle a transitare in sicurezza. Gli Stati Uniti le consigliano su quando interrompere le comunicazioni e su come rispondere alle minacce iraniane. La libertà di navigazione rimane un punto cruciale nel negoziato da Washington e Teheran, e questo stratagemma utilizzato nonostante le minacce iraniane ha dato “na piccola valvola di sfogo per l’economia globale”, sottolinea il Wsj.

Esercito Teheran: "Abbattuto drone nemico su isola di Qeshm"

 Le forze di difesa aerea iraniane hanno reso noto di aver abbattuto “un drone ostile americano-sionista Orbiter” sull’isola di Qeshm “nelle prime ore di questa mattina” grazie alla “rete integrata di difesa aerea”. Lo riporta l’agenzia Tasnim. L’agenzia pubblica anche un video di quelli che sarebbero i resti del drone abbattuto. 

Consigliere militare Khamenei: "Usa stanno tradendo diplomazia"

Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema iraniana, ha scritto su X che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta “tradendo la diplomazia” non revocando il blocco statunitense sulle navi collegate all’Iran. “Come previsto, il presidente degli Stati Uniti sta tradendo la diplomazia per la terza volta”, ha affermato Rezaei. “Ha dimostrato ancora una volta di non essere incline al compromesso e di perseguire altri obiettivi”, ha aggiunto facendo riferimento a Trump.

Media Teheran, nave mercantile ha superato blocco Usa a Hormuz

Secondo l’agenzia iraniana Fars una nave mercantile iraniana di ritorno dal Brasile avrebbe superato il blocco Usa dello Stretto di Hormuz e sarebbe in rotta verso il porto di Imam Khomeini, in Iran dove dovrebbe arrivare attorno all’alba di domani ora locale. L’imbarcazione in questione è la Mdl Kamran. 

Nyt: "Falchi' di Teheran cercano di minare accordo con Usa"

Secondo un articolo del New York Times, una fazione influente dei ‘falchi’ di Teheran starebbe cercando di far deragliare i negoziati con gli Stati Uniti mentre le due parti si avvicinano a un potenziale accordo. Per il giornale americano si tratta in particolare di “figure intransigenti” del parlamento, dei media statali e del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale che si sono “pubblicamente opposte a concessioni a Washington attraverso manifestazioni, campagne mediatiche e pressioni politiche, nonostante il sostegno ai colloqui da parte della leadership iraniana”. Il presidente Masoud Pezeshkian ha recentemente criticato la televisione di stato per aver dipinto i negoziati come un fallimento e per aver acuito le divisioni, mentre la squadra negoziale iraniana ha continuato i colloqui con gli Stati Uniti. Secondo alcuni analisti la fazione più intransigente rappresenta una posizione minoritaria, ma conserva una certa influenza all’interno di alcune frange dell’establishment politico iraniano e tra i sostenitori della Repubblica islamica. 

Media, cinque americani feriti in raid Teheran su base in Kuwait

 Il raid missilistico effettuato dall’Iran nelle scorse ore contro una base aerea in Kuwait avrebbe causato il ferimento lieve di cinque cittadini americani e danneggiato gravemente due droni d’attacco MQ-9 Reaper. Lo riporta Bloomberg. Secondo una persona a conoscenza diretta dell’attacco, che ha parlato in forma anonima, la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem.

Media, esercito Usa non conferma presenza di mine a Hormuz

 L’esercito americano non ha al momento confermato l’ipotesi secondo cui Teheran abbia posizionato mine nello Stretto di Hormuz. Lo afferma la Nbc citando funzionari statunitensi. Nonostante le ricerche condotte con droni sottomarini, sistemi robotici e aerei – viene spiegato – nessun oggetto sospetto è stato al momento definitivamente identificato come mina. 

Libano, Idf,: "Distrutto lanciarazzi usato da Hezbollah per raid su Israele"

Le Forze di Difesa israeliane hanno reso notodi aver distrutto durante la notte un lanciarazzi utilizzato da Hezbollah per attaccare Israele. Lo riportano i media locali. L’Idf ha anche condiviso un video dell’attacco sul proprio account Telegram.

Libano: Idf emette ordine evacuazione per 7 villaggi del sud

 Le Forze di Difesa Israeliane hanno invitato i residenti di sette località del Libano meridionale ad evacuare in vista degli attacchi contro Hezbollah. Si tratta di Mayfadoun, Choukine, Zebdine, Ansar, Zrariyeh, Mazra’at Kawthariyat ar Ruzz e Machghara. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane devono agire con fermezza contro di esso. Le Idf non vogliono farvi del male”, ha dichiarato il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabo dell’Idf su X. “Chiunque si trovi vicino a militanti, postazioni o armi di Hezbollah è in pericolo”, ha aggiunto. 

Libano, Unicef: "77 bambini uccisi o feriti in una settimana"

“In una sola settimana, secondo le notizie, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire”. Lo rende noto l’Unicef sul profilo X di Unicef Libano. 

Ex direttore Cia: "Trump agisce per evitare accusa di aver pagato Teheran"

 Se Trump accetta l’accordo, sarà così debole che “nel giro di qualche anno potremmo ritrovarci in guerra con un Iran rafforzato dalle sue azioni”. Se non lo firma e riprende a bombardare, “corriamo il rischio di restare intrappolati in una nuovo conflitto permanente in Medioriente”. Lo dice in una intervista a Repubblica l’ex direttore della Cia Leon Panetta. L’intesa in discussione “sembra un accordo per estendere il cessate il fuoco, riaprire gradualmente Hormuz e prendersi 60 giorni per trattare questioni molto complesse come il nucleare. È un’intesa per negoziare, più che chiudere la guerra”.”Uno dei problemi più gravi è che il presidente avrà molte difficoltà a fidarsi di questo regime. L’Iran ha dimostrato di poter controllare Hormuz, in qualche modo continuerà a farlo e ciò gli darà un vantagglo inaccettabile per gli Usa”, aggiunge. 

Pezeshkian: "Pronti a raggiungere quadro dignitoso per la pace"

 L’Iran è “pronto a raggiungere un quadro onorevole” per porre fine alla guerra in corso e alle tensioni nella regione. Secondo l’agenzia Irna, il presdiente iraniano Masoud Pezzekian ha rilasciato queste dichiarazioni nel corso di una telefonata con l’emiro del Qatar. “La Repubblica islamica dell’Iran ha sempre dimostrato la sua onestà e il suo impegno sulla via del dialogo – ha affermato – Ora è il momento che l’altra parte dimostri la propria volontà e rispetti gli obblighi internazionali con i fatti e con le parole”. 

Hegseth: "Usa capaci di riprendere la guerra con Teheran"

 Gli Stati Uniti dispongono di scorte di armi “più che sufficienti “e sono “più che capaci” di riprendere la guerra con l’Iran. A parlare è Pete Hegseth, il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, poche ore dopo che un incontro a Washington non è riuscito a produrre un accordo per porre fine al conflitto.”La nostra capacità di riprendere le ostilità, se necessario, è più che sufficiente – ha affermato il segretario alla Difesa statunitense al Dialogo di Shangri-La, un vertice sulla difesa tenutosi a Singapore – Le nostre scorte sono più che adeguate a questo scopo, sia lì che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti”.

Medico Casa Bianca: "Trump gode di ottima salute"

Il medico di Donald Trump afferma che il presidente gode di “ottima salute” ed è “pienamente idoneo” a svolgere il ruolo di comandante in capo, dopo una visita medica effettuata martedì presso il Walter Reed National Military Medical Center.Un rapporto del dottor Sean Barbabella, pubblicato venerdì sera, afferma che Trump si è sottoposto a una tac e ad altri esami di diagnostica per immagini del cuore, oltre a screening oncologici e altre valutazioni preventive effettuate da 22 specialisti.Trump, 79 anni, ha dichiarato dopo la visita di tre ore di martedì che tutto è risultato “perfettamente”.La visita, che Trump ha descritto come un controllo semestrale, è stata la quarta visita medica resa pubblica da quando è tornato alla Casa Bianca per il suo secondo mandato. La visita si inserisce nel contesto dei suoi tentativi di proiettare un’immagine di forza in vista delle elezioni di metà mandato. 

Idf: "Proiettili lanciati da Libano verso nord Israele"

Diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano sono stati intercettati. Lo comunica Idf, Forze di difesa israeliana, sul proprio canale Telegram, specificando che non si segnalano feriti. La maggior parte dei proiettili è stata intercettata e un colpo è stato identificato nella zona di Kiryat Shmona.

Trump accetterà accordo solo se rispetterà sue linee rosse

Un funzionario della Casa Bianca ha affermato alla Cnn che il presidente Usa Donald Trump “accetterà solo un accordo che sia vantaggioso per l’America e che soddisfi le sue linee rosse”. Dopo la conclusione della riunione nella Situation Room con il suo team per la sicurezza nazionale sull’Iran, la Casa Bianca non ha ancora reso noto quale decisione sia stata presa dal presidente Donald Trump.

© Riproduzione Riservata