Donald Trump è a Pechino, dove ha incontrato il leader cinese Xi Jinping. Secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca, i due hanno discusso per circa due ore di alcuni dei principali dossier sul tavolo: dal commercio agli affari esteri, con un focus inevitabile sulla situazione di Taiwan. Un colloquio che Trump ha definito ottimo e in seguito al quale ha visitato il Tempio del Cielo della capitale. “È un posto magnifico. La Cina è bellissima”, ha dichiarato parlando con un gruppo di giornalisti.
Trump: “Da Xi impegno ad acquistare 200 aerei Boeing”
A Pechino con il leader cinese Xi Jinping, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di “molte cose”. Lo ha affermato lo stesso tycoon durante un’intervista a Fox News. Ma tra le “molte cose”, una su cui Xi è stato “particolarmente d’accordo” è l’acquisto di “200 aerei da Boeing”. Si tratterebbe di un accordo multimiliardario che segnerebbe il primo acquisto di jet commerciali di fabbricazione statunitense da parte della Cina, da quasi un decennio a questa parte. Xi “lo ha dichiarato”, ha detto Trump, “ma credo che si tratti piuttosto di un impegno”.
L’entusiasmo del tycoon: “Il rapporto con Pechino sarà migliore che mai”
Il presidente Usa sarebbe rimasto soddisfatto del vertice con l’omologo cinese. “Avremo un futuro fantastico insieme“, avrebbe detto il tycoon a Xi, dicendosi onorato della visita a Pechino. Trump ha definito “eccezionale” il rapporto con il presidente, parlando di “grande rispetto” per un “grande leader” e di essere suo amico. Il capo della Casa Bianca ha poi fatto riferimento alla delegazione con cui è arrivato nel Paese a per discutere di scambi commerciali, ricordando il gruppo di imprenditori che ha portato con sé – tra cui il ceo di Tesla Elon Musk, il ceo di Nvidia Jensen Huang e il ceo di Apple Tim Cook.
“Abbiamo persone straordinarie”, ha detto Trump, “Oggi sono qui per rendere omaggio a voi e alla Cina: non vedono l’ora di fare affari. Da parte nostra sarà totalmente reciproco. Il rapporto tra Pechino e Washington sarà migliore che mai“. Poi, rivolgendosi direttamente a Xi: “Lo dico a tutti. Lei è un grande leader. A volte alla gente non piace che lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero”.

Xi Jinping: “Usa e Cina dovrebbero essere partner, non rivali”
Gli scambi commerciali sono stati il tema principale affrontato dai due leader. Per Xi Jinping Usa e Cina “dovrebbero essere partner e non rivali”, sottolineando di essere felice di ricevere Trump in un momento in cui il mondo si trova di fronte a un “bivio”. Il presidente cinese ha concordato con l’omologo americano, prevedendo che il 2026 sarà un “anno storico e epocale” per le relazioni tra i due Paesi.
“La Cina e gli Stati Uniti hanno più interessi in comune che divergenze“, ha detto Xi. “Il successo in un ambito rappresenta un’opportunità per l’altro, e una relazione bilaterale stabile è un bene per il mondo. I due Paesi dovrebbero aiutarsi a vicenda per raggiungere il successo e prosperare insieme, e trovare il modo giusto affinché le grandi potenze possano andare d’accordo nella nuova era. Attendo con impazienza le nostre discussioni sulle principali questioni importanti per noi e per il mondo, e di lavorare insieme a voi per tracciare la rotta e guidare la grande nave delle relazioni cino-americane, in modo da rendere il 2026 un anno storico e memorabile che apra un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti”.
Xi Jinping si è espresso anche sulle guerre commerciali, affermando che “I fatti hanno dimostrato più e più volte che queste non hanno vincitori. Laddove esistono disaccordi e attriti, la consultazione paritaria è l’unica scelta giusta”, ha detto, invitando tanto Washington quanto Pechino a mantenere “congiuntamente lo slancio positivo che hanno faticosamente creato”.

Sempre sul fronte commercio, Xi Jinping ha dichiarato che le aziende americane stanno partecipando attivamente al processo di riforma e apertura della Cina, con benefici reciproci. Ha aggiunto poi che il suo Paese accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti e ritiene che le imprese americane avranno prospettive ancora più ampie in Cina.
Il confronto su Medio Oriente, Ucraina e Corea del Nord
Tra i temi in discussione non poteva mancare un focus su quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Ucraina. Una delle questioni principali che aleggia sul vertice, osserva Cnn, è se Trump riuscirà a convincere Xi ad aiutarlo a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, di cui Pechino è alleata e su cui esercita notevole influenza in quanto principale acquirente del suo petrolio. Secondo quanto dichiarato dal ministero degli esteri cinese, i due avrebbero parlato anche della Corea del Nord.
Taiwan, Xi: “Potrebbero esserci conflitti se la situazione fosse mal gestita”
Inevitabile il confronto sulla questione Taiwan, che negli ultimi anni ha alimentato le tensioni tra Cina e Stati Uniti. Xi Jinping non ha escluso che i due Paesi potrebbero avere dei “conflitti” se la partita dell’isola asiatica fosse mal gestita. “La salvaguardia della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan è il principale denominatore comune tra Cina e Stati Uniti”, ha affermato Xi. “La questione di Taiwan è la più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Se gestita correttamente, la relazione bilaterale godrà di una stabilità complessiva, altrimenti i due Paesi avranno scontri e persino conflitti, mettendo a grave rischio l’intera relazione. L’indipendenza di Taiwan e la pace tra le due sponde dello Stretto sono inconciliabili come il fuoco e l’acqua”.
La reazione di Taiwan: “Cina unico rischio per la pace della regione”
Al termine del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, il ministero degli Esteri dell’isola asiatica ha replicato alle parole di Xi Jinping, ribadendo che la Cina è “attualmente l’unico rischio per la pace e la stabilità regionale”. A riprova di ciò, ha citato le “minacce militari” e le attività nella zona grigia intorno a Taiwan e nella regione, aggiungendo che “Pechino non ha il diritto di avanzare rivendicazioni a nome di Taiwan a livello internazionale“.
Sollecitata dai giornalisti, la portavoce del governo Michelle Lee ha dichiarato che “Gli Stati Uniti hanno ribadito il loro fermo sostegno a Taiwan e noi ne siamo molto grati. Il governo considera positivamente tutte le azioni che contribuiscono alla stabilità regionale e alla gestione dei potenziali rischi derivanti da un’espansione autoritaria”.
Nel corso della giornata, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha fatto sapere che nei prossimi giorni Trump interverrà sulla questione di Taiwan. “Il presidente comprende la delicatezza della situazione e chiunque affermi il contrario non ha capito lo stile negoziale di Donald Trump”, ha affermato in un’intervista alla Cnn.
Per la Casa Bianca ‘buon incontro’ Trump-Xi, no riferimento a Taiwan
Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che il presidente Usa Donald Trump ha avuto un “buon incontro” con il leader cinese Xi Jinping, durante il quale hanno discusso del rafforzamento della cooperazione economica, dell’ampliamento dell’accesso al mercato cinese per le imprese statunitensi e dell’incremento degli investimenti cinesi. Il funzionario ha aggiunto che i due leader hanno concordato che lo Stretto di Hormuz – di fatto chiuso da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardare l’Iran – debba rimanere aperto. Taiwan non è stata menzionata nel resoconto della Casa Bianca relativo all’incontro. Lo riporta il Guardian.
Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, i due leader “hanno discusso di come rafforzare la cooperazione economica tra i due Paesi”, tra cui l’ampliamento dell’accesso al mercato cinese per le imprese americane e l’aumento degli investimenti cinesi nelle industrie Usa. I vertici di molte delle più grandi aziende statunitensi hanno partecipato a una parte dell’incontro. Xi e Trump hanno poi “concordato che lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto per garantire il libero flusso di energia”. Il presidente cinese Xi ha inoltre chiarito “la contrarietà della Cina alla militarizzazione dello Stretto e a qualsiasi tentativo di imporre un pedaggio per il suo utilizzo, e ha espresso interesse ad acquistare più petrolio americano per ridurre la dipendenza della Cina dallo Stretto in futuro”. Entrambi i Paesi hanno concordato che “l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”. La Casa Bianca ha inoltre affermato che Trump e Xi “hanno sottolineato la necessità di consolidare i progressi compiuti per porre fine al flusso di precursori del fentanil negli Stati Uniti, nonché di incrementare gli acquisti cinesi di prodotti agricoli americani”. Infine, “hanno evidenziato la necessità di consolidare i progressi compiuti per porre fine al flusso di precursori del fentanil negli Stati Uniti, nonché di incrementare gli acquisti cinesi di prodotti agricoli americani”.
I due leader al banchetto di Stato. Xi: “Rinascita cinese e Maga possono andare di pari passo”. Trump lo invita a Washington il 24 settembre
“La grande rinascita della nazione cinese e il movimento Maga possono andare di pari passo“. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping in apertura del suo discorso al banchetto di Stato in onore del presidente Donald Trump a Pechino.
“Le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono le più importanti relazioni bilaterali al mondo“, ha aggiunto il leader cinese. Gli ha fatto eco il tycoon, che lo ha ringraziato per l’accoglienza “magnifica, senza precedenti”, riferendo di aver avuto con lui un colloquio produttivo con la “preziosa” opportunità di discutere di molte questioni. “È stato un grande onore essere con voi”, ha affermato il capo della Casa Bianca, che poi ha invitato l’omologo e la first lady Peng Liyuan a Washington per il prossimo 24 settembre.

