“La situazione è attentamente monitorata e l’attuale valutazione preliminare indica un basso rischio per la popolazione generale. La tutela della salute pubblica rimane la priorità assoluta. Rimaniamo vigili, monitoriamo attentamente la situazione e lavoriamo in stretto coordinamento con tutte le autorità degli Stati membri interessati, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), per garantire una risposta rapida ed efficace in ogni fase”. Lo riferisce la portavoce della Commissione europea per la Salute, Eva Hrncirova, interpellata in merito alla situazione della nave da crociera MV Hondius, a bordo della quale si è diffuso un focolaio di Hantavirus. La Commissione europea sta organizzando per oggi una riunione di follow up del Comitato per la sicurezza sanitaria, il principale forum per il coordinamento con gli Stati membri in materia di preparazione e risposta sanitaria, con la partecipazione dell’Oms e dell’Ecdc, con i Paesi dell’Ue e dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) i cui cittadini si trovano a bordo della nave e dovrebbero essere rimpatriati. Intanto l’Esecutivo europeo è stato “in stretto contatto” con le autorità spagnole, che hanno attivato il meccanismo di protezione civile dell’Ue. “Rimaniamo in contatto per valutare le esigenze e il possibile supporto”, aggiunge la portavoce. L’Ecdc ha inviato un esperto della task force sanitaria dell’Ue a imbarcarsi sulla nave ieri 6 maggio. L’Ecdc valuta attualmente il rischio come molto basso per l’Ue/See. Mercoledì il governo spagnolo ha confermato che la nave attraccherà sabato al porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, nelle Canarie, nonostante la contrarietà espressa dalle autorità locali. “Non vi sono informazioni sufficienti per mantenere un messaggio di calma e garantire la sicurezza della popolazione delle Canarie”, aveva detto il presidente delle Isole Canarie, Fernando Clavijo.
Operatore crociera: “A bordo nessuna persona con sintomi”
Intanto l’operatore della nave, la compagnia olandese Oceanwide Expeditions, riferisce che bordo della MV Hondius “non sono presenti persone sintomatiche“. “Continuiamo a monitorare l’andamento della m/v Hondius, che è partita da Capo Verde alle 19:15 CET di ieri (6 maggio) e sta navigando verso le Isole Canarie, in particolare il porto di Granadilla (Tenerife). Si prevede che il viaggio duri 3-4 giorni. A bordo non sono presenti persone sintomatiche. Oceanwide Expeditions rimane in stretto e continuo contatto con le autorità competenti per quanto riguarda il nostro esatto punto di arrivo, le procedure di quarantena e screening per tutti gli ospiti e una tempistica precisa”, si legge in una nota diffusa dalla compagnia.
Operatore crociera ammette: “29 passeggeri sbarcati il 24 aprile”
Oceanwide Expeditions, riferisce che 29 passeggeri hanno lasciato la nave il 24 aprile, dopo il primo decesso avvenuto a bordo, sbarcando sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico meridionale. In quella data è stato anche portato via dalla nave il corpo dell’uomo deceduto. In precedenza la compagnia aveva riferito solo che sull’isola di Sant’Elena era stato sbarcato il corpo della vittime e che era scesa anche la moglie, che si era poi recata in Sudafrica, dove è deceduta; finora la compagnia non aveva riconosciuto che diverse altre persone avessero lasciato la nave in quel momento. Oceanwide Expeditions riferisce che le persone che hanno lasciato la nave per tornare nei loro Paesi d’origine erano di almeno 12 nazionalità diverse; ha aggiunto che c’erano anche due persone di cui non si conosce la nazionalità. Precedentemente il ministero degli Esteri olandese aveva stimato il numero delle persone sbarcate sull’isola di Sant’Elena in circa 40; le autorità olandesi non hanno confermato dove si trovino ora gli altri passeggeri che sono sbarcati.
Coppia di olandesi morti aveva viaggiato tra Cile, Argentina e Uruguay
La coppia olandese che è deceduta per aver contratto l’Hantavirus aveva viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina. Le autorità hanno reso noto che la coppia è arrivata in Argentina il 27 novembre dello scorso anno e ha viaggiato in auto per 40 giorni prima di entrare in Cile il 7 gennaio. Sono tornati in Argentina il 31 gennaio per un viaggio in auto attraverso diverse province, tra cui Neuquén, nella Patagonia centro-settentrionale, e Misiones, nell’estremo nord-est. Il 13 marzo hanno visitato l’Uruguay e una settimana dopo sono tornati a Ushuaia, la città più meridionale dell’Argentina.
Circa 40 passeggeri erano sbarcati su isola Sant’Elena dopo prima vittima
Circa 40 passeggeri della nave da crociera MV Hondius colpita da un’epidemia di Hantavirus erano sbarcati in precedenza sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico meridionale, dopo la morte del primo passeggero. È quanto fa sapere il ministero degli Esteri olandese, secondo cui questi passeggeri hanno lasciato l’imbarcazione durante una sosta nel territorio britannico. Le autorità olandesi non hanno confermato dove si trovino ora i passeggeri che sono sbarcati e le autorità in Sudafrica e in Europa stanno cercando di rintracciare i contatti di tutti i passeggeri che sono scesi dalla nave. Fra i circa 40 sbarcati, secondo quanto riferito dai funzionari olandesi, c’è la moglie di un uomo olandese deceduto; la compagnia di crociera che gestisce la nave aveva precedentemente dichiarato che la donna olandese era sbarcata a Sant’Elena con la salma del marito e da lì si era poi recata in Sudafrica con un volo di linea, tuttavia la compagnia non aveva riconosciuto che altre persone fossero sbarcate dalla nave. La donna ha preso un volo di linea per il Sudafrica ed è morta dopo essere svenuta in aeroporto a Johannesburg. Mercoledì è emerso che un uomo è risultato positivo all’hantavirus in Svizzera dopo che era sbarcato anche lui a Sant’Elena e aveva preso un volo per tornare a casa, ma i suoi spostamenti precisi non sono chiari. Sono 3 i passeggeri morti a causa dell’epidemia a bordo e ci sono diversi altri casi sospetti. Secondo la compagnia, un uomo britannico è stato evacuato dalla nave verso il Sudafrica dall’Isola di Ascensione alcuni giorni dopo, mentre 3 persone, fra cui il medico di bordo, sono state evacuate mercoledì dalla nave mentre si trovava nei pressi di Capo Verde e trasportate in Europa per ricevere cure mediche.
Assistente di volo ricoverata in Olanda con sintomi lievi
Un’assistente di volo olandese di KLM è ricoverata in ospedale ad Amsterdam con sintomi da hantavirus e si sta sottoponendo a test. Lo riferisce il ministero della Sanità olandese, citato dai media locali. L’emittente Nos spiega che la donna era entrata in contatto a Johannesburg, in Sudafrica, con la 69enne olandese che è poi deceduta a causa del virus il giorno successivo. L’assistente di volo presenta sintomi lievi ed è in isolamento. La stampa olandese riporta che la donna infetta è stata a bordo dell’aereo della KLM per un breve lasso di tempo il 25 aprile, ma si è presto deciso che stesse troppo male per volare. Voleva tornare a casa dal Sudafrica, dopo che suo marito era deceduto in precedenza durante una crociera sull’Atlantico sulla nave olandese Hondius. L’imbarcazione è partita dalla costa di Capo Verde ieri sera ed è in viaggio verso le Canarie, dove dovrebbe attraccare sabato.
Oms: “Su nave crociera 8 casi di cui 5 confermati e 3 decessi”
Cinque degli 8 casi di sospetto hantavirus segnalati sulla nave da crociera Hondius sono stati confermati. È quanto afferma il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, in una conferenza stampa, come riporta la Bbc. Gli altri 3 casi sono sospetti, mentre sono confermati i 3 decessi. Ghebreyesus ha affermato che sabato scorso il Regno Unito ha notificato all’Oms la presenza di un “focolaio” di passeggeri con una malattia respiratoria a bordo della nave.
Oms: “Possibile che emergano altri casi”
Secondo quanto affermato dai funzionari durante una conferenza stampa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ritiene “possibile” che vengano rilevati altri casi di hantavirus. Lo riporta El Mundo. Oltre agli 8 casi sintomatici segnalati a bordo della nave da crociera, un nono caso è stato segnalato su un aereo, dopo che una persona proveniente dalla nave è salita a bordo del velivolo ed è successivamente deceduta.
Investigatori sanitari argentini nei prossimi giorni a Ushuaia
In Argentina, una squadra di investigatori incaricata di determinare le origini del letale hantavirus presente sulla nave da crociera da crociera MV Hondius non è ancora partita per Ushuaia, la città meridionale che si sospetta sia la fonte del contagio. Lo hanno riferito all’Associated Press funzionari del ministero della Salute del Paese. Gli scienziati dell’Istituto Malbrún, finanziato dallo Stato, avevano in programma di recarsi a Ushuaia “nei prossimi giorni”, si legge in una dichiarazione scritta fornita ad Ap. Una volta a Ushuaia, a 3 ore e mezza di volo dalla capitale argentina, Buenos Aires, gli esperti analizzeranno i roditori presenti nella discarica locale per verificare se sono portatori della variante andina del virus.
Parigi, cittadina francese in isolamento con sintomi lievi
Una cittadina francese con “sintomi lievi” di hantavirus è in isolamento e si è sottoposta a test medici, dopo essere stata identificata come un caso di contatto collegato alla passeggera della nave da crociera MV Hondiu che il 25 aprile ha volato da Sant’Elena a Johannesburg, in Sudafrica, e alla quale è stato confermato l’hantavirus. Lo ha reso noto oggi il ministero della Salute francese in un comunicato.
Ue pronta a coordinare risposta, al lavoro su protocolli quarantena
“Domani si terranno ulteriori discussioni per confrontarsi e definire protocolli e linee guida in materia di quarantena. Inoltre, la Commissione, la Spagna e i Paesi Bassi parteciperanno anche a una riunione della Global Health Security Initiative per coordinarsi con i membri del G7 che hanno cittadini a bordo dell’imbarcazione”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea per la Salute Eva Hrcinova dopo la riunione di oggi del Comitato per la sicurezza sanitaria con tutti gli Stati i cui cittadini si trovano a bordo della nave da crociera Hondius, dove si è diffuso un focolaio di Hantavirus. Alla riunione di oggi, ospitata dalla Commissione, hanno partecipato le autorità sanitarie e di protezione civile degli Stati membri con lo scopo di fornire gli ultimi aggiornamenti sulla situazione e garantire un buon coordinamento su questioni quali il rimpatrio, le linee guida sulla quarantena e la comunicazione del rischio. Dal canto suo, l’Esecutivo europeo ha riferito che la Spagna ha attivato il meccanismo di protezione civile e che qualsiasi Stato membro può richiedere capacità di trasporto, evacuazione medica o forniture mediche. Gli Stati membri possono anche offrire capacità di trasporto e la Commissione coordinerà quindi il coinvolgimento del numero minimo di aerei. L’Ecdc ha invece presentato il suo rapporto di valutazione della minaccia e consigli rapidi per la gestione dei passeggeri al punto di ingresso, e ha anche riferito sui risultati dell’esperto attualmente a bordo della nave da crociera. “La tutela della salute pubblica – ricorda la portavoce – rimane la priorità assoluta della Commissione. Continuiamo a essere vigili, a monitorare attentamente la situazione e a lavorare in stretto coordinamento con tutte le autorità degli Stati membri interessati, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), per garantire una risposta rapida ed efficace in ogni fase”.

