“La Dichiarazione d’Indipendenza è stata un miracolo epocale che ha innescato una rivoluzione di vasta portata nell’autogoverno e nella libertà umana”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso della cena di Stato in onore di re Carlo e della regina Camilla a Washington.
Trump a Re Carlo: “Al Congresso un discorso magnifico”
Nel corso della cena di Stato il presidente americano Donald Trump si è congratulato con Re Carlo per “il fantastico discorso che ha tenuto oggi al Congresso”. “È riuscito a far alzare in piedi i Democratici, cosa che io non sarei mai in grado di fare”, ha detto il tycoon.
Carlo a Trump: “Non fosse per noi l’America parlerebbe francese”
“Recentemente, signor Presidente, ha affermato che se non fosse per gli Stati Uniti, i Paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che, se non fosse per noi, parlereste francese“. Lo ha affermato re Carlo in un passaggio ironico del suo discorso nel corso della cena di Stato a Washington.
Carlo scherza su lavori alla Casa Bianca: “Ci abbiamo provato nel 1814”
“Non posso fare a meno di notare i ‘rimodellamenti’ apportati all’ala est, signor Presidente. Mi dispiace dover dire che noi britannici, abbiamo compiuto un nostro tentativo di riqualificazione immobiliare della Casa Bianca nel 1814“. Lo ha affermato Re Carlo in un passaggio scherzoso del suo discorso alla cena di Stato a Washington. Il riferimento è alla guerra anglo-americano quando le truppe britanniche diedero fuoco alla residenza presidenziale.
Re Carlo e regina Camilla attesi a New York, visita a Memoriale 11/9
Re Carlo III e la regina Camilla sono attesi oggi a New York nuova tappa della loro visita diplomatica negli Stati Uniti di quattro giorni per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana. Si tratta della prima visita a New York di un monarca britannico regnante da quando la regina Elisabetta II vi si recò nel 2010. Carlo e Camilla prenderanno parte a una cerimonia di deposizione di corone al National 9/11 Memorial, dove incontreranno i soccorritori e le famiglie delle vittime degli attacchi dell’11 settembre. Si prevede la presenza anche del sindaco di New York, Zohran Mamdani, e di altre autorità alla cerimonia. La regina visiterà poi la Biblioteca Pubblica di New York, dove consegnerà una nuova bambola di “Roo” da aggiungere alla celebre collezione della biblioteca di pupazzi di Winnie-the-Pooh, mentre l’amato personaggio per bambini compie 100 anni quest’anno.
Il re, invece, dovrebbe visitare un progetto di agricoltura urbana, oltre a incontrare successivamente leader del mondo economico e finanziario a Manhattan.
La coppia reale dovrebbe poi partecipare a un ricevimento per il King’s Trust, un ente benefico fondato da Carlo nel 1976. Il viaggio di quattro giorni è la prima visita di Stato di Carlo negli Stati Uniti da quando è diventato re. Sua madre, la regina Elisabetta II, effettuò quattro visite di Stato negli Usa. Si prevede inoltre che i sovrani facciano tappa in Virginia prima di concludere la loro visita negli Stati Uniti giovedì, tornando alla Casa Bianca per un saluto ufficiale da parte di Trump. Carlo proseguirà poi da solo verso le Bermuda per la sua prima visita da re in un territorio britannico d’oltremare.
Telegraph: Re Carlo unico leader britannico capace di parlare a Trump
Il discorso di Re Carlo III al Congresso americano ha rappresentato “una raffinata operazione diplomatica” dove “sotto toni eleganti e riferimenti culturali”, il sovrano “ha ribadito messaggi chiave del governo britannico su Nato, equilibrio dei poteri e cooperazione transatlantica, lanciando velate critiche alle posizioni di Donald Trump senza mai nominarlo direttamente”. E’ l’analisi effettuata dal The Telegraph dopo l’incontro fra il presidente americano e il sovrano del Regno Unito. Secondo il quotidiano britannico il re ha dimostrato di essere “l’unico leader britannico che Trump ascolta“.
Nel passaggio più netto sulla sicurezza internazionale – sottolinea il Telegraph – Carlo III ha definito la Nato “più importante che mai”, mentre, citando il premier Keir Starmer, ha ribadito che “la nostra è una partnership indispensabile” e che “non dobbiamo dimenticare tutto ciò che ci ha sostenuto negli ultimi ottant’anni, ma costruirci sopra”. Non sono mancati richiami istituzionali: “le parole dell’America hanno peso e significato”, ha detto, aggiungendo però che “le azioni contano ancora di più”, e sottolineando che il potere esecutivo “è soggetto a controlli ed equilibri”. Spazio anche all’ambiente, con l’invito a “salvaguardare la natura, il nostro bene più prezioso e insostituibile”, e a momenti di leggerezza, tra ironie sui Padri Fondatori e citazioni letterarie. La Casa Bianca ha rilanciato sui social una foto del sovrano con Trump definendoli “Due re”, segnale, secondo il quotidiano britannico, del successo diplomatico della visita ma anche delle ambiguità politiche del momento.

