Re Carlo III e la regina Camilla accolti alla Casa Bianca nel secondo giorno della visita di Stato del monarca britannico negli Stati Uniti. Ad attenderli, il presidente Trump e la first lady Melania. Poi il sovrano tiene un discorso davanti al Congresso a Washington, , divenendo il secondo monarca britannico a ricevere questo onore, dopo il discorso di sua madre, la regina Elisabetta II, nel 1991.
“Prego con tutto il mio cuore che la nostra alleanza continui a difendere i nostri valori condivisi con i nostri partner in Europa, nel Commonwealth e nel mondo”. E’ uno dei passaggi conclusivi del discorso di re Carlo al Congresso. Pur senza nominare la Nato, il riferimento di Carlo alle difficoltà che vive attualmente l’Alleanza Atlantica sono apparse evidenti ai presenti, che hanno reagito applaudendo le sue parole.
La stessa “incrollabile determinazione” mostrata da Stati Uniti e Regno Unito nei conflitto combattuti insieme “è necessaria per la difesa dell’Ucraina e del suo popolo coraggioso” e dè “necessaria per garantire una pace giusta e duratura”. Lo ha detto re Carlo nel suo discorso al Congresso.
“La nostra è una partnership indispensabile”. Lo ha detto re Carlo nel suo discorso al Congresso, citando le parole pronunciare il mese scorso dal premier britannico Keir Starmer.
I padri fondatori degli Stati Uniti furono “audaci e immaginativi ribelli con una causa”. E’ uno degli omaggi resi da re Carlo ai 250 anni di indipendenza dell’America, nel suo discorso al Congresso. Le parole del re sono state accolte da una standing ovation di deputati e senatori.
“Ci incontriamo in tempi di grande incertezza”. Lo ha detto re Carlo, all’inizio del suo discorso davanti al Congresso. I conflitti in Europa e in Medio Oriente, ha aggiunto, “pongono immense sfide per la comunità internazionale”
“Gli atti di violenza come questo non avranno mai successo”. Lo ha detto re Carlo in un passaggio del suo discorso al Congresso, in riferimento all’attentato subito sabato dal presidente Trump. Le parole del re sono state accolte dagli applausi di deputati e senatori, riuniti in seduta congiunta, per il primo discorso di un monarca britannico al Congresso dai tempi di Elisabetta II, nel 1991.
Re Carlo e la regina Camilla sono stati accolti all’interno della Camera dall’applauso di deputati e senatori e dei molti membri dell’amministrazione presenti per il discorso del monarca al Congresso. Alle spalle del monarca, sullo scranno più alto della Camera, lo speaker Mike Johnson e il presidente del Senato, JD Vance, nella sua veste di presidente del Senato.
Donald Trump ha reagito stamani con entusiasmo all’analisi del Daily Mail, secondo il quale il presidente americano sarebbe imparentato con re Carlo. “Wow, che bello. Ho sempre voluto vivere a Buckingham Palace!!!”, ha scritto Trump su Truth Social, citando la ricerca pubblicata dal tabloid britannico. “Ne parlerò con il Re e la Regina tra pochi minuti!!!”, ha aggiunto il presidente, pubblicando il post poco prima dell’arrivo dei reali britannici alla Casa Bianca. La possibile parentela di Trump con la famiglia reale si fonda su un antenato comune: il terzo conte di Lennox, che era pronipote di re Giacomo II di Scozia. Questo, secondo quanto riportato dal Daily Mail, renderebbe Trump, da tempo ammiratore della monarchia britannica e figlio di madre scozzese, un cugino di quindicesimo grado di re Carlo.
Re Carlo è giunto al Campidoglio di Washington in vista del suo discorso alla seduta congiunta del Congresso. Ha incontrato il presidente della Camera Mike Johnson.

