La Russia ha lanciato nella notte un nuovo attacco su larga scala contro l’Ucraina, colpendo diverse città con missili balistici e centinaia di droni. Secondo le autorità ucraine, si tratta di uno dei raid più intensi degli ultimi mesi, con un bilancio ancora in aggiornamento che parla di vittime e decine di feriti. Secondo l’aeronautica ucraina, le forze russe avrebbero impiegato centinaia di vettori, tra cui oltre 600 droni e decine di missili. La difesa aerea avrebbe intercettato la maggior parte degli obiettivi, ma senza riuscire a evitare completamente i danni.
Esplosioni in più città
Intorno alle 3:30 del mattino, ora locale, forti esplosioni sono state avvertite a Kharkiv e Dnipro, mentre l’aeronautica ucraina segnalava il lancio di numerosi missili e droni diretti verso diverse regioni. Poco dopo, nuove detonazioni sono state registrate anche a Bila Tserkva, nell’oblast di Kiev. La città di Dnipro è stata tra le più colpite. Secondo le autorità locali, un edificio di quattro piani e un’infrastruttura industriale sono stati centrati dai bombardamenti. Almeno due persone sono state estratte senza vita dalle macerie, mentre diverse altre potrebbero essere ancora intrappolate. Il bilancio dei feriti è salito ad almeno 20, tra cui un bambino, con diversi ricoveri in ospedale. A Kharkiv, un missile ha centrato un edificio residenziale nel quartiere Shevchenkivskyi, distruggendo anche una fermata dei mezzi pubblici. Attacchi e danni sono stati segnalati anche nelle regioni di Cherkasy e Mykolaiv. In quest’ultima, il danneggiamento di una linea elettrica ha provocato interruzioni di corrente in almeno sei centri abitati. Complessivamente, i raid hanno interessato anche le aree di Chernihiv, Sumy, Odessa e Kiev.
Mosca avanza
Dal lato russo, il ministero della Difesa ha riferito di aver abbattuto 127 droni ucraini sopra diverse regioni del Paese, oltre che sul Mar Nero e sul Mar d’Azov, nella stessa notte degli attacchi. Mosca ha inoltre dichiarato di aver preso il controllo del villaggio di Bochkovo, nella regione di Kharkiv, nell’ambito delle operazioni terrestri in corso.
Reazione della Polonia
L’intensità dell’attacco ha avuto ripercussioni anche nei Paesi confinanti. La Polonia ha fatto decollare i propri caccia e attivato i sistemi di difesa aerea, in coordinamento con le forze alleate. Le operazioni, definite preventive, si sono concluse senza violazioni dello spazio aereo polacco
Tensione anche in Romania
La crisi ha toccato direttamente anche la Romania, dove un drone russo è precipitato nel comune di Galati, danneggiando un’abitazione e infrastrutture locali. Bucarest ha convocato l’ambasciatore russo, definendo l’episodio “irresponsabile e provocatorio” e una violazione dello spazio aereo nazionale. L’area è stata evacuata per la presenza di una carica esplosiva.

Zelensky in Azerbaigian
Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Azerbaigian per incontrare il suo omologo Ilham Aliyev. La visita, la prima nel Caucaso meridionale dall’inizio dell’invasione russa nel 2022, rientra negli sforzi di Kiev per rafforzare la cooperazione internazionale, in particolare sul piano della sicurezza e della tecnologia militare. Nel corso dell’incontro, Zelensky ha ribadito la disponibilità dell’Ucraina ad avviare nuovi negoziati con la Russia, anche in formato trilaterale e con la mediazione di partner internazionali. “È importante che la Russia trovi la forza di porre fine a questa guerra“, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di una soluzione diplomatica.

