Iran, Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare la delegazione Usa – La diretta

Iran, Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare la delegazione Usa – La diretta
Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi (al centro) al momento dell’arrivo a Islamabad, dove ad aspettarlo c’era l’omologo pakistano Ishq Dar (a destra). (Foto: Ministero degli Esteri del Pakistan via AP)

Trump: “Non faranno altre 18 ore di volo per parlare di nulla, troppa confusione in leader Teheran”

A Islamabad, in Pakistan, è arrivato il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi. Oggi sono previsti incontri tra la delegazione di Teheran e i diplomatici pakistani, ma almeno per il momento è escluso un dialogo diretto con gli Stati Uniti. A farlo sapere è il portavoce degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, con un post su X.

Intanto da Washington arrivano nuove sanzioni contro il petrolio di Teheran, ma è prevista anche la partenza per il Pakistan degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo Axios, un incontro tra Usa e Iran potrebbe avvenire lunedì. Ieri intanto il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha definito la guerra in Iran un “dono per il mondo” ed è tornato ad attaccare l’Europa per i mancati aiuti nello Stretto di Hormuz. “I leader Ue la smettano con le conferenze e salgano su una nave”, ha affermato con toni netti.

Guerra in Iran, tra diplomazia e tensioni – Tutti gli aggiornamenti
Inizio diretta: 25/04/26 07:00
Fine diretta: 25/04/26 23:00
Araghchi tornerà in Pakistan prima di recarsi a Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi farà ritorno in Pakistan dopo la sua attuale visita in Oman, prima di recarsi in Russia. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Irna, aggiungendo che il suo ritorno a Islamabad è previsto per domenica, dove si unirà agli altri membri della sua delegazione rientrata a Teheran per consultazioni e “istruzioni sui temi relativi alla fine della guerra”. 

Trump: "Tratterò con chiunque sia al comando ma non lo sanno nemmeno loro"

“Tratterò con chiunque sia al comando” in Iran, “non lo sanno nemmeno loro, stanno litigando. Ci sono lotte interne enormi. Probabilmente stanno lottando per la leadership”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima di salire a bordo dell’Air Force One.

Hallissey: "Sono i violenti a tradire lo spirito di questa giornata"

“Abrasione alla cornea: questo è quanto attestato dal personale del pronto soccorso oftalmico di Roma. Una lesione causata dallo spray urticante che ci è spruzzato questa mattina durante il corteo del 25 aprile da parte di militanti di Cambiare Rotta che ci hanno strappato le bandiera dell’Ucraina. È necessario dirlo con chiarezza: sono i gruppi violenti di estrema sinistra a tradire lo spirito di questa giornata. Non dovrebbero essere loro a marciare in piazza. Il 25 aprile appartiene a chi difende la libertà, non a chi la nega con la violenza. Quella piazza è di Tino, l’anziano allontanato a Bologna perché sventolava le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione europea. È della comunità ucraina, respinta in molte città mentre manifestava pacificamente. È dei dirigenti di +Europa che hanno visto le bandiere europee che avevano portato in piazza a Roma bruciate. Questa è la nostra piazza, quella di chi celebra la libertà e sostiene, ancora oggi, tutti i popoli che lottano per conquistarla. Sta agli organizzatori e alle formazioni progressiste prendere le distanze da chi, ogni volta, tenta di trasformare una festa plurale in un terreno di scontro e squadrismo”. Lo dichiara in una nota Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e Radicali Italiani. 

Trump: "Da Teheran nuovo documento dopo stop a viaggio inviati Usa in Pakistan"

L’Iran “ha offerto molto, ma non abbastanza”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo aver annunciato che non avrebbe più inviato una delegazione in Pakistan per un altro ciclo di colloqui questo fine settimana, finalizzato al raggiungimento di un accordo. Trump ha affermato di aver ricevuto un’offerta migliore da Teheran pochi minuti dopo la cancellazione della missione. “Ci hanno dato un documento che avrebbe dovuto essere migliore e, cosa interessante, subito dopo averlo annullato, nel giro di 10 minuti, ne abbiamo ricevuto uno nuovo che era molto migliore”, ha detto il tycoon ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, come riporta la Cnn. Quando gli è stato chiesto di dare maggiori dettagli su cosa fosse stato offerto, Trump ha risposto: “Hanno offerto molto, ma non abbastanza”.

Pasdaran: "Controllo Stretto Hormuz è strategia definitiva contro Usa"

Il controllo dello Stretto di Hormuz rappresenta la “strategia definitiva” dell’Iran nella guerra contro gli Stati Uniti. Lo ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in una dichiarazione su Telegram. “Il controllo dello Stretto di Hormuz e il mantenimento del suo effetto deterrente sull’America e sui sostenitori della Casa Bianca nella regione è la strategia definitiva dell’Iran”, si legge. 

Araghchi: "Bisogna capire se Usa sono davvero seri su via diplomatica"

“Visita molto proficua in Pakistan, di cui apprezziamo moltissimo i buoni uffici e gli sforzi fraterni volti a riportare la pace nella nostra regione. Abbiamo espresso la posizione dell’Iran riguardo a un quadro operativo per porre fine in modo definitivo alla guerra contro l’Iran. Resta da vedere se gli Stati Uniti siano davvero seriamente intenzionati a perseguire la via diplomatica”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Media, Araghchi arrivato in Oman

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, reduce dalla visita in Pakistan, è arrivato in Oman, seconda tappa del suo tour diplomatico in tre Paesi. Lo riporta Al Jazeera.

 

Trump: "Annullato viaggio inviati, troppa confusione su leader Teheran"

“Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggio, troppo lavoro! Oltretutto, c’è un’enorme lotta intestina e confusione all’interno della loro ‘leadership’. Nessuno sa chi sia al comando, nemmeno loro. Inoltre, noi abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Trump: "Riprendere la guerra? Non ci abbiamo ancora pensato"

“No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto al giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli ha chiesto se la decisione di annullare il viaggio dei suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner a Islamabad per i colloqui con l’Iran sia legata alla ripresa della guerra. “Non vedo alcun motivo per inviarli in un volo di 18 ore nella situazione attuale dei negoziati. È troppo lungo. Possiamo fare altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo a viaggiare solo per restare seduti lì”, ha detto il tycoon. “Abbiamo tutte le carte in mano. Non andremo lì per stare seduti a parlare di niente”, ha aggiunto Trump.

Media, Trump annulla viaggio Witkoff e Kushner in Pakistan

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annullato il viaggio degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per i colloqui con l’Iran. Lo riporta Fox News, spiegando che il tycoon ha comunicato la decisione alla corrispondente della Casa Bianca dell’emittente Aishah Hasnie. “Ho detto ai miei collaboratori poco fa, mentre si stavano preparando a partire, ‘No, non farete un volo di 18 ore per andare lì. Abbiamo tutte le carte in mano. Possono chiamarci in qualsiasi momento, ma non farete altri voli di 18 ore per stare seduti a parlare di nulla’”, ha dichiarato Trump all’emittente.

Media israeliani, Witkoff e Kushner non sono ancora partiti per Islamabad

Mentre la Casa Bianca ha dichiarato ieri che gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner sarebbero partiti questa mattina per colloqui con controparti iraniane a Islamabad, i due non sono ancora partiti dalla Florida alle 11 ora locale. Lo riferisce una fonte informata dei fatti a The Times of Israel. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato a Islamabad venerdì, ma ha già lasciato il Paese dopo aver concluso i suoi incontri con funzionari pakistani, proseguendo il suo tour diplomatico con tappe successive previste in Oman e in Russia.

Beirut: quasi 2500 morti in raid israeliani in Libano dal 2 marzo

Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano dal 2 marzo è salito a 2496, con 7725 feriti. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che il numero totale di sfollati ospitati nei centri di evacuazione ha superato le 120mila unità, mentre il numero di famiglie sfollate in questi centri ha raggiunto circa 31mila.

 

Media, Araghchi potrebbe tornare a Islamabad domani

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha lasciato Islamabad dopo aver incontrato i funzionari pakistani ai quali ha illustrato la posizione e le richieste del suo Paese per i negoziati con gli Stati Uniti e, secondo quanto riferisce Al Arabiya, potrebbe tornare domani, domenica, in Pakistan, dove sono ancora attesi gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Il ministero degli Esteri iraniano, riporta ancora Al Arabiya, ha spiegato che Araqchi, durante l’incontro con il premier pakistano Shehbaz Sharif, ha illustrato la posizione di Teheran sul cessate il fuoco e sulla fine della guerra. Araqchi ha preso atto dei continui attacchi israeliani contro il Libano e ha elogiato l’impegno di Islamabad nell’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco in Libano. Il ministro iraniano ha inoltre elogiato gli sforzi di Islamabad per raggiungere un cessate il fuoco, porre fine alla guerra contro il suo Paese e ospitare i negoziati. Tra le richieste più importanti presentate dall’Iran al Pakistan figuravano la revoca del blocco navale americano sui porti iraniani, la cessazione delle minacce statunitensi e la fine della guerra, nonché la rinuncia alle condizioni ritenute esagerate (tra cui l’abbandono completo dell’arricchimento dell’uranio).

 

Sharif: "Incontro cordiale con Araghchi, discusso di situazione regionale"

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha salutato l’incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi come “il più cordiale e caloroso scambio di opinioni sull’attuale situazione regionale”. “Abbiamo anche discusso di questioni di interesse comune, tra cui l’ulteriore rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Pakistan e Iran”, ha dichiarato Sharif.

Idf, uccisi diversi militanti Hezbollah in raid nel sud del Paese

Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver colpito e ucciso diversi militanti di Hezbollah nel sud del Libano nella giornata di oggi. In un attacco a Yohmor, appena a nord della zona di sicurezza controllata da Israele, l’Idf ha colpito e ucciso “tre terroristi di Hezbollah che viaggiavano a bordo di un pick-up armati”, ha spiegato l’esercito. In un altro attacco nella zona di sicurezza, i militari hanno colpito e ucciso un “terrorista a bordo di una motocicletta”. Nel frattempo, altri due militanti armati di Hezbollah, identificati dalle truppe nella zona di sicurezza, sono stati uccisi in un raid aereo, secondo quanto riferito dai militari. L’Idf ha poi dichiarato che tutti gli operativi “rappresentavano una minaccia per le truppe israeliane operanti nel sud del Libano”.

Media, Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare delegazione Usa

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha lasciato il Pakistan senza incontrare i funzionari statunitensi. Lo riporta l’emittente libanese Al-Mayadeen. In precedenza, i media iraniani avevano riferito che Teheran si rifiutava di incontrare i rappresentanti americani finché fosse continuato il blocco dello Stretto di Hormuz da parte del Comando Centrale degli Stati Uniti. Gli iraniani hanno annunciato ufficialmente durante la notte di non avere intenzione di incontrare gli inviati di Washington, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero dovuto partire per il Pakistan nel corso della giornata. Secondo Axios, il programma di Araghchi prevede tappe in Oman e Russia, e un possibile ritorno in Pakistan all’inizio di questa settimana per incontrare la delegazione americana. Nel frattempo, comunque, Witkoff e Kushner sono ancora a Miami. Al momento non sembra esserci alcun progresso per il secondo round di colloqui.

Macron: "Hormuz? Tutti su stessa barca e non l'abbiamo scelta noi"

“Siamo tutti sulla stessa barca e non è una barca che abbiamo scelto”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in merito alla situazione nello Stretto di Hormuz. Macron ha ribadito il suo desiderio di vedere lo Stretto di Hormuz riaperto al traffico petrolifero “nei prossimi giorni e settimane”. Parlando in una conferenza stampa ad Atene insieme al Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente francese ha affermato che il panico causato dall’incertezza geopolitica può di per sé portare a carenze. “Siamo tutti sulla stessa barca, e non è una barca che abbiamo scelto, se posso permettermi. Siamo vittime della geopolitica e siamo vittime di questa guerra iniziata diversi mesi fa”.

Idf, due razzi lanciati da Hezbollah contro il nord di Israele

Due razzi sono stati lanciati dal Libano contro il nord di Israele. Lo hanno riferito le Forze di Difesa Israeliane (Idf), come riporta Times of Israel. Uno dei razzi è stato intercettato, mentre il secondo ha colpito un’area aperta. Le Forze di Difesa israeliane affermano che l’attacco rappresenta una “palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico Hezbollah”.

Media, Netanyahu negli Usa a metà maggio per vertice con Trump e Aoun

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe recarsi a Washington tra circa due settimane e mezzo per un vertice con il presidente Usa Donald Trump e il presidente libanese Joseph Aoun, che si terrà nella settimana a partire dall’11 maggio. Lo riporta l’emittente israeliana i24News, aggiungendo che il vertice si svolgerà solo se la situazione della sicurezza nella regione consentirà a Netanyahu di lasciare Israele.

Araghchi: "Spiegato a Sharif la posizione di Teheran per la fine della guerra"

Il ministro degl Esteri iraniano, Abbas Araghchi ha parlato del suo incontro con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Araghchi ha dichiarato di aver “spiegato la posizione di principio del nostro Paese” sugli “ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco” e sulla “fine definitiva” della guerra. La dichiarazione afferma inoltre che Sharif ha “espresso fiducia” nella prosecuzione del processo negoziale.

Pezeshkian invita la popolazione a risparmiare elettricità

Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha invitato la popolazione a risparmiare elettricità in diretta televisiva. “Al momento non chiediamo sacrifici alla gente, ma chiediamo di ridurre il consumo di elettricità ed energia. Ad esempio, a casa, invece di tenere accese 10 luci, lasciatene accese solo 2. Cosa c’è di male?”, ha chiesto Pezeshkian, come riportano i media locali.

Ministero Salute del Libano, quattro persone uccise in raid israeliani

Il ministero della Salute libanese ha annunciato che gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno causato la morte di quattro persone, nonostante il fragile cessate il fuoco prorogato questa settimana nella guerra tra Israele e Hezbollah. “Due attacchi sferrati dal nemico israeliano, contro un camion e una motocicletta, nella località di Yohmor al-Shaqeef, nel distretto di Nabatiyeh, hanno provocato quattro morti”, ha dichiarato il ministero in un comunicato, come riportato dai media locali.

Teheran: "Pronti a rispondere se Usa continueranno blocco marittimo"

L’esercito iraniano ha dichiarato che reagirà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo “banditismo” e “pirateria”. Il comandante centrale Khatam Al-Anbiya ha affermato che se “l’esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare la risposta delle potenti forze armate iraniane”, ha riferito l’agenzia statale Irib. “Siamo pronti e determinati, e monitoriamo costantemente il comportamento e i movimenti dei nemici”, ha aggiunto.

Araghchi elogia gli sforzi di mediazione del Pakistan

Il ministro degli Esteri iraniano ha elogiato gli sforzi di mediazione del Pakistan dopo i colloqui a Islamabad. In un post su Telegram, Abbas Araghchi ha affermato di aver discusso “gli ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco” tra Stati Uniti e Iran con il capo dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir. Ha inoltre elogiato “il governo pakistano, in particolare il feldmaresciallo Asim Munir, per aver stabilito il cessate il fuoco e posto fine alla guerra”.

Pakistan: "Pronti a facilitare i colloqui tra Usa e Teheran"

Il ministero degli Esteri pakistano ha condiviso un aggiornamento sui social media dopo una riunione tenutasi oggi “per esaminare gli ultimi sviluppi nella regione”. Durante l’incontro, Ishaq Dar, vice primo ministro e ministro degli Esteri del Pakistan, “ha ribadito che il Pakistan sta facilitando i colloqui tra Iran e Stati Uniti per raggiungere la pace e la stabilità nella regione e oltre”. “Il Pakistan continuerà a impegnarsi in tal senso”, ha assicurato Dar, che ha inoltre esortato i media ad “astenersi da notizie speculative e a concentrarsi esclusivamente sulle dichiarazioni ufficiali”.

Macron: "Necessari colloqui Usa-Teheran, riapertura Hormuz e pace in Libano"

Nel corso di una visita ufficiale in Grecia, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito l’esigenza del “ritorno della pace” in Medioriente, della “prosecuzione dei negoziati” tra americani e iraniani, della “riapertura dello Stretto di Hormuz” e del “raggiungimento della pace in Libano”, compreso il “disarmo di Hezbollah”.

Salvini: "Bruxelles si svegli o a maggio sarà caos"

“Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti, lockdown, quello che è urgente è che Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole ferree dei bilanci europei e il Green deal e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per usare gli italiani in difficoltà. Il mio problema non è la mancanza di carburante, ma sono i costi. Possiamo mettere miliardi nelle tasche dei lavoratori e imprenditori, le regole europee oggi ce lo impediscono. Per assurdo il primo problema degli italiani è a Bruxelles”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini parlando a Tavarnuzze (Firenze), al Florence american cemetery . Il monitoraggio dell’Ue? “Non ci serve, dobbiamo poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion e se si fermano i camion, i negozi sono vuoti ed è il caos. Bruxelles deve intervenire nell’arco di pochi giorni, chi dice ne riparleremo a giugno vive su Marte, o è in malafede o è un cretino, bisogna parlarne adesso, a giugno ci sono le fabbriche chiuse”. 

Media, Araqchi incontra il premier pakistano Sharif a Islamabad

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha incontrato il primo ministro pakistano, Shahbaz Sharif a Islamabad, nell’ambito dei negoziati con gli Stati Uniti. Lo riporta Ynet.

Secondo il governo pakistano, all’incontro hanno partecipato anche il ministro degli Esteri Muhammad Ishaq Dar e il capo di Gabinetto Asem Munir, e le parti hanno “discusso della situazione regionale”.

Media, si allontanano prospettive per secondo round colloqui Usa-Teheran

Le prospettive per la ripresa del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si stanno rapidamente affievolendo, poiché Teheran non è ancora pronta ad accogliere la delegazione statunitense, il cui arrivo da Washington era previsto in tarda serata. Lo riferisce il giornalista Kamran Khan del portale Nukta, citando fonti informate. Secondo le fonti, l’Iran continua a insistere affinché gli americani pongano fine al blocco dello Stretto di Hormuz come precondizione per l’apertura del secondo round di negoziati

Media, segnalati attacchi dell'Idf nel sud del Libano

In Libano, si segnalano attacchi da parte delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) contro il villaggio di Al-Khaiam, nel sud del Paese. Lo riporta Ynet. In precedenza, un portavoce delle Idf aveva diramato un avviso di evacuazione in arabo ai residenti del Libano meridionale. 

Teheran: "Araghchi non discuterà di nucleare a Islamabad"

Secondo quanto affermato dal capo del Comitato per la Sicurezza Nazionale iraniano, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi non ha “alcun incarico relativo ai colloqui sul nucleare” durante il suo viaggio in Pakistan. Parlando con i giornalisti a Teheran, riferisce la Bbc, Ebrahim Azizi ha dichiarato che il ministro degli Esteri si trova a Islamabad “esclusivamente per discutere delle relazioni bilaterali”. Azizi, ex comandante del Guardiani della Rivoluzione, ha affermato che i colloqui sull’attività nucleare “rimangono una delle linee rosse invalicabili dell’Iran”. Gli Stati Uniti hanno esortato l’Iran a porre fine al suo programma nucleare, sottolineando che ciò dovrebbe essere parte integrante di qualsiasi accordo di pace definitivo.

Ghalibaf contro Katz: "Israele morirà della sua stessa rabbia"
A sinistra, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano. (AP Photo/Eraldo Peres)

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha reagito duramente alle dichiarazioni del ministro degli affari militari del regime israeliano, affermando che la loro “rabbia” riflette il fallimento dei complotti contro l’Iran. Il ministro degli affari militari israeliano, Israel Katz, ha affermato che Tel Aviv è in attesa del “via libera” degli Stati Uniti per lanciare una nuova aggressione contro l’Iran e assassinare l’ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei. In un messaggio pubblicato su X, Ghalibaf ha dichiarato: “La loro rabbia e le assurdità di quel ministro criminale derivano dalla nostra unità attorno alla leadership e dal fallimento dei loro complotti”. Citando un passo del testamento del generale martire Qassem Soleimani, ha scritto: “Il caro Khamenei è caro alla nostra vita. Il patto sincero tra i giovani combattenti è stato e rimane quello di combattere trincea dopo trincea affinché la parola e la volontà della Guida si diffondano”. Ha aggiunto: “Siate furiosi e morite per questa rabbia”.

Teheran: "Gli Usa stanno cercando di salvare la faccia e uscire da guerra"

Il ministero della Difesa iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno cercando un modo per “salvare la faccia” e uscire dalla guerra, mentre gli inviati statunitensi si recano in Pakistan per negoziati di pace. “La nostra potenza militare è oggi dominante e il nemico sta cercando un modo per salvare la faccia e uscire dal pantano bellico in cui è rimasto intrappolato”, ha riportato l’agenzia di stampa Isna citando un portavoce del ministero.

Media, la Turchia potrebbe partecipare all'operazione di sminamento nello Stretto Hormuz

La Turchia potrebbe valutare la possibilità di partecipare alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz in seguito a un possibile accordo di pace tra Iran e Stati Uniti, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan, come riportato da Iran International. Parlando a Londra, Fidan ha affermato che, dopo un eventuale accordo, un team tecnico multinazionale si occuperebbe probabilmente delle operazioni di sminamento e che la Turchia non avrebbe “alcun problema” a parteciparvi. Ha aggiunto che Ankara rivaluterebbe il proprio ruolo qualora una tale coalizione fosse coinvolta in un nuovo conflitto e ha affermato che le questioni relative al programma nucleare iraniano potrebbero essere risolte nel prossimo ciclo di colloqui in Pakistan.

NetBlocks, blocco internet in Iran raggiunge il 57esimo giorno

Il blocco di internet a livello nazionale in Iran, imposto il 28 febbraio, è giunto all’ottava settimana, raggiungendo il 57° giorno, secondo quanto riportato da NetBlocks, un’organizzazione che monitora i servizi internet. L’interruzione ha bloccato la connettività internazionale per oltre 1.300 ore, isolando gli utenti, interrompendo le comunicazioni e avendo un impatto negativo sull’economia.

Media, almeno 43 navi portacontainer ancora bloccate nel Golfo

Secondo Lloyd’s List, almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle 10 maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico. Lo riporta Al Jazeera. Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i loro servizi nella regione dall’inizio della guerra contro l’Iran, a fine febbraio, “causando ritardi significativi e un aumento dei costi per il commercio globale”, secondo Lloyd’s List, rivista specializzata nel settore marittimo. Alcune navi appartenenti a Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd e Msc sono riuscite a “evacuare… in sicurezza”, ha aggiunto Lloyd’s List, “sebbene due navi Msc siano state sequestrate dalle autorità iraniane”.

Idf emettono avviso di evacuazione per i residenti nel sud del Libano

Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) in lingua araba, il tenente colonnello Avichai Adraee, ha emesso un avviso di evacuazione per gli abitanti del Libano meridionale, scrivendo che “durante l’accordo di cessate il fuoco, le Idf continuano a mantenere le proprie posizioni nel Libano meridionale in previsione della continua attività terroristica di Hezbollah”. L’annuncio, riporta Ynet, includeva un lungo elenco di villaggi i cui residenti erano già stati avvertiti in passato.

Media, i Guardiani della Rivoluzione hanno arrestato circa 240 persone

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato l’arresto di quasi 240 persone in operazioni condotte in due province, Kurdistan e Kermanshah, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr. Nella provincia del Kurdistan, i Pasdaran hanno dichiarato di aver arrestato 11 persone e di aver ucciso un membro di un gruppo armato curdo. Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno inoltre sequestrato un deposito di armi e munizioni. Quasi altre 70 persone sono state arrestate in raid separati, riferisce Mehr. Nella provincia di Kermanshah, hanno arrestato 155 persone, che, a detta dei Guardiani, appartenevano a “gruppi controrivoluzionari”, tra cui quattro spie presumibilmente affiliate al Mossad israeliano. A Teheran, la polizia ha annunciato l’arresto di un individuo accusato di aver raccolto e condiviso “documentazione relativa a punti di attacco missilistico con reti ostili”.

Egitto e Pakistan si augurano che i colloqui Teheran-Usa consolidino la tregua

Il ministero degli Esteri egiziano ha annunciato che il ministro degli Esteri Badr Abdelatty ha discusso le modalità per far progredire il percorso diplomatico tra Stati Uniti e Iran durante una telefonata con il vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri pakistano, Ishaq Dar. In una dichiarazione pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale del ministero degli Esteri egiziano, si legge che entrambi i ministri hanno espresso la speranza di un “secondo round di negoziati per raggiungere un’intesa che supporti un cessate il fuoco stabile, riduca l’escalation e crei le condizioni per porre fine all’attuale conflitto”. Abdelatty ha inoltre sottolineato la “necessità di mantenere la libertà di navigazione internazionale e di affrontare le preoccupazioni per la sicurezza degli Stati regionali, in particolare dei Paesi del Golfo Persico”.

La Germania invia dragamine nel Mediterraneo in vista del dispiegamento a Hormuz

La Marina tedesca sta inviando un dragamine nel Mediterraneo per prepararsi a un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. Il ministro ha affermato al quotidiano tedesco Rheinische Post che l’unità sarà schierata insieme a una nave di comando e rifornimento, senza però specificare la data. Pistorius ha dichiarato che i prerequisiti per un eventuale dispiegamento includerebbero un cessate il fuoco duraturo tra Stati Uniti e Iran, un quadro giuridico internazionale per l’operazione e un mandato del Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco. Pistorius ha sottolineato le capacità navali della Germania, affermando che tradizionalmente svolge un ruolo di primo piano all’interno della Nato nello sminamento.

L'Idf ha lanciato attacchi in tre aree nel sud del Libano

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver lanciato attacchi in tre aree del Libano meridionale contro quelle che hanno definito postazioni di lancio di razzi di Hezbollah, come riporta il Guardian. Gli attacchi hanno colpito i villaggi di Deir al-Zahrani, Kfar Reman e al-Sama’iya, situati a nord delle zone in cui sono dislocate le forze Idf nel Libano meridionale. Giovedì, il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato che il cessate il fuoco temporaneo tra Israele e Libano – che sarebbe dovuto scadere domani – è stato prorogato di tre settimane. Tuttavia, il cessate il fuoco è stato rispettato solo in modo discontinuo da Israele e Hezbollah, con attacchi rari ma continui.

Media, liberato giornalista Usa Ahmed Shihab-Eldin detenuto in Kuwait

Un giornalista statunitense-kuwaitiano, detenuto in Kuwait per alcuni post online relativi alla guerra con l’Iran, è stato rilasciato e ha lasciato il Paese del Golfo, dopo essere stato assolto dall’accusa di “diffusione di false informazioni”. Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha confermato che Ahmed Shihab-Eldin, 41 anni, ha lasciato il Kuwait, come riporta il Guardian.

L'aeroporto di Teheran riprende alcuni voli internazionali

L’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran ha ripreso alcuni voli internazionali questa mattina, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr. I primi voli passeggeri in partenza da Teheran erano diretti a Muscat, Istanbul e Medina, in Arabia Saudita, secondo quanto riportato. L’aeroporto di Mashhad, che serve la seconda città del paese nell’estremo nord-est, ha riaperto all’inizio di questa settimana.

Media, impiccato un cittadino accusato di lavorare per gli 007 di Israele

L’Iran ha annunciato di aver impiccato un iraniano che lavorava per i servizi segreti israeliani, condannato per atti di vandalismo e violenza commessi durante le proteste nazionali di quest’anno, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. L’agenzia afferma che Erfan Kiani, un “sicario assoldato dal Mossad”, si era reso responsabile della distruzione e dell’incendio di proprietà pubbliche e private, seminando paura e terrore nella città di Isfahan e brandendo un machete. L’impiccagione è avvenuta nelle prime ore del mattino, dopo che la Corte Suprema ha confermato la condanna e a seguito delle procedure legali, riferisce Tasnim.

Media, Araghchi ha dato a Munir risposta "esaustiva" di Teheran alle proposte

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha comunicato la risposta di Teheran alle proposte avanzate durante un incontro con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, secondo quanto riportato dai media statali, come riporta Iran International. La risposta è stata descritta come “esaustiva” e tale da riflettere tutte le considerazioni dell’Iran, secondo quanto riportato.

Teheran: "Non si prevedono incontri con Stati Uniti a Islamabad"

A Islamabad “il Ministro degli Esteri Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani in linea con la loro mediazione in corso e i buoni uffici per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli americani e al ristabilimento della pace nella nostra regione. Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno trasmesse al Pakistan”. Così su X il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano Esmaeil Baghaei che smentisce la notizia diffusa da Axios secondo cui gli inviati di Usa e Iran si sarebbero incontrati lunedì.

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