Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha annunciato in un comunicato che prenderà di mira le università israeliane e americane nella regione, in rappresaglia per gli attacchi contro due università in Iran. Lo riportano i media di Teheran. I Pasdaran hanno parlato di “obiettivi legittimi” invitando dipendenti, professori e studenti delle università americane della regione a rimanere lontani dalle strutture per proteggere le proprie vite. Ieri, un attacco israeliano ha causato la morte di 3 giornalisti in Libano.
L’esercito israeliano ha riferito che forze d’élite hanno condotto, per la prima volta, un’incursione transfrontaliera dalla Siria al Libano. I riservisti dell’Unità Alpinistica, operanti sotto l’810ª Brigata Regionale “Montagna”, “hanno operato in un terreno montuoso complesso e hanno attraversato, arrampicandosi sulla neve, il Monte Hermon siriano fino alla zona del Monte Dov, nel Libano meridionale, per perlustrare l’area, raccogliere informazioni e individuare infrastrutture terroristiche nemiche”, ha affermato l’Idf. L’esercito israeliano, ricorda il Times of Israel, è schierato in nove postazioni nel sud della Siria dalla caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, principalmente all’interno di una zona cuscinetto pattugliata dalle Nazioni Unite al confine tra i due Paesi. Due postazioni si trovano sul versante siriano del Monte Hermon.
La Siria ha affermato di aver sventato un attacco di droni contro una base statunitense lanciato dall’Iraq. “Oggi, la base statunitense di Qasrak, situata sul nostro territorio, è stata attaccata da quattro droni lanciati dal territorio iracheno”, ha scritto su X il viceministro della Difesa Sipan Hemo, aggiungendo che “i droni sono stati abbattuti senza causare vittime”. “Riteniamo l’Iraq responsabile e lo esortiamo a impedire il ripetersi di attacchi che minacciano la nostra stabilità”, ha aggiunto.
Il ministero degli Esteri dell’Oman ha affermato che le autorità del Paese stanno indagando sulla “fonte e le motivazioni” dei recenti attacchi contro il sultanato, per i quali nessuna parte ha ancora rivendicato la responsabilità. Il ministero, citato da Al Jazeera, non ha specificato a quali attacchi si stesse riferendo, ma ieri due attacchi con droni hanno preso di mira il porto di Salalah, ferendo un operaio e danneggiando una gru. L’Oman rimane impegnato a perseguire una “politica di neutralità attiva”, ha affermato il ministero esortando poi le parti in conflitto a riprendere i negoziati.
Un altro attacco missilistico proveniente dall’Iran è stato rilevato dall’esercito israeliano (Idf). Si prevede che le sirene d’allarme risuoneranno nel sud dello Stato ebraico nei prossimi minuti, scrive il Times of Israel.
L’aeronautica israeliana ha “completato un’altra ondata di attacchi a Teheran e in altre zone dell’Iran”, secondo quanto dichiarato dalle forze armate dello Stato ebraico. L’Idf ha riferito che l’ondata di attacchi ha preso di mira siti infrastrutturali del regime iraniano.
Il ministro degli Esteri egiziano incontra oggi a Islamabad il ministro degli Esteri pakistano per discutere degli sforzi volti a riportare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati e ad allentare le tensioni nella regione mediorientale, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Il ministero degli Esteri pakistano ha riferito che Ishaq Dar e il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty terranno colloqui bilaterali sugli sviluppi regionali. Il ministero degli Esteri egiziano ha affermato che l’incontro verterà sugli “sviluppi dell’escalation militare e sugli sforzi di de-escalation nella regione”. Durante una tappa in Qatar sabato, Abdelatty ha affermato che i loro sforzi mirano a stabilire un “dialogo diretto” tra Stati Uniti e Iran. Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan è arrivato in Pakistan sabato sera. Il ministro degli Esteri saudita è atteso oggi a Islamabad.
I media statali iraniani hanno riferito che gli Stati Uniti e Israele hanno preso di mira con attacchi missilistici una città portuale iraniana vicino allo stretto di Hormuz. Cinque persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite. “Il nemico americano-sionista ha compiuto un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro”, ha riferito l’agenzia Irna, come riportano i media internazionali.
I Pasdaran hanno lanciato un avvertimento, affermando che considereranno le università israeliane e le sedi distaccate delle università americane nella regione “obiettivi legittimi”. “Se il governo degli Stati Uniti vuole che le sue università nella regione siano risparmiate, dovrebbe condannare i bombardamenti delle università” iraniane “entro le 12 di lunedì 30 marzo, con una dichiarazione ufficiale”, hanno affermato i Guardiani della rivoluzione in un comunicato. I Pasdaran hanno poi chiesto agli Usa di impedire a Israele di colpire le università e i centri di ricerca iraniani, che sono stati attaccati nei giorni scorsi. E’ la prima volta che l’Iran minaccia di colpire le università israeliane e americane.
Il Pentagono si starebbe preparando a settimane di operazioni di terra in Iran. Lo riporta il Wadhington Post sul suo sito web. “Se il presidente Donald Trump approverà i piani, tale operazione segnerebbe una nuova fase della guerra, potenzialmente molto più pericolosa per le truppe statunitensi rispetto alle prime quattro settimane”, si legge nell’articolo del Washington Post.Secondo il rapporto del WP, qualsiasi operazione non comporterebbe un’invasione su vasta scala, ma si concentrerebbe piuttosto su missioni di operazioni speciali e specifiche operazioni di fanteria di terra.Il rapporto riferisce inoltre che, a causa dell’alto rischio che tali operazioni rappresenterebbero per i soldati americani, non era chiaro fino a sabato sera se Trump avrebbe approvato un’operazione del genere.
L’esercito israeliano su X comunica che infrastrutture del regime iraniano nel cuore di Teheran sono state colpite da una vasta ondata di attacchi. Tra i siti colpiti- si legge nel post dell’Idf su X-decine di depositi e siti di produzione di armi, diversi centri di comando mobili sono stati smantellati, compresi i comandanti che operavano all’interno del quartier generale, impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano.
Il Ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato un attacco missilistico ostile.L’agenzia di stampa kuwaitiana Kuna ha riferito che il portavoce del Ministero della Difesa, il colonnello Saud Al-Atwan, ha dichiarato domenica mattina che le esplosioni udite in alcune zone del Paese erano il rumore di intercettazioni, esortando la popolazione a rispettare le precauzioni di sicurezza indicate dagli organi competenti.
L’esercito israeliano annuncia su X la morte di un soldato nel sud del Libano. L’esercito ha identificato il soldato come Moshe Yitzhak HaCohen Katz, affermando che è stato ucciso in battaglia nel sud del Libano. Nel post su X, l’esercito ha riferito che altri tre soldati sono rimasti feriti.
Le sirene sono state attivate nel Negev e nella zona del Mar Morto in Israele. L’emittente Channel 12 riferisce che l’esercito israeliano ha intercettato un missile iraniano e che l’attacco ha fatto scattare le sirene nel Negev, come riporta Al Jazeera.

