San Patrizio si celebra oggi, 17 marzo, in tutto il mondo ma in particolare in Irlanda, Paese di cui è patrono. È una festa molto sentita, che viene ricordata anche negli Stati Uniti, in particolare a Chicago dove viene colorato di verde il fiume.

La festa è tradizionalmente un’occasione per cortei e parate, in particolare in Irlanda e negli Stati Uniti, e sono eventi in cui la birra scorre a fiumi, in particolare la classica birra irlandese Guinness.
Anche in Italia molti pub celebrano la ricorrenza, vista come un’occasione per stare insieme davanti a un boccale di birra.

San Patrizio: chi era il patrono dell’Irlanda e perché si festeggia oggi
San Patrizio è il patrono dell’Irlanda, che festeggia la ricorrenza ogni anno il 17 marzo, data della sua morte. Ma chi era, davvero, San Patrizio? Il vero nome di San Patrizio era Maewyin Succat, visse tra il 385 e il 461 ed era di origini scozzesi. A sedici anni fu rapito dai pirati irlandesi e venduto come schiavo a re Dalriada, sovrano di un regno che allora comprendeva parte della Scozia e dell’Irlanda.
Da qui in poi la sua storia è sempre in bilico tra realtà e leggenda. Fuggito dalla corte, il giovane si fece diacono col nome latino di Patrizio e divenne poi vescovo. A lui papa Celestino I affidò il compito di evangelizzare le terre irlandesi: il futuro santo lo svolse con grande impegno, favorendo la contaminazione tra elementi cristiani e celtici pagani.
San Patrizio, la trinità e il simbolo dell’Irlanda
San Patrizio è collegato anche al simbolo dell’Irlanda, il trifoglio. Per spiegare agli irlandesi la Trinità (un unico Dio, in tre Persone e non tre dei), il vescovo utilizzò proprio il trifoglio.
È venerato come santo dalla Chiesa celtica, dalla Chiesa romana, dalla Comunione anglicana, dalla Chiesa ortodossa (dov’è considerato come Isapostolo e “Luce d’Irlanda”) e dalla Chiesa luterana. Assieme ai santi Columba e Brigida, è il patrono dell’Irlanda. Era figlio di Calphurnius e Conchessa, appartenenti a una nobile famiglia romana.

