Un attacco aereo combinato con missili e droni è stato lanciato nella notte su kiev e altre città, tra cui Kharkiv e Zaporizhia, da parte delle forze armante russe. Come riporta il Kyiv Independent, le autorità locali segnalano danni ad edifici residenziali e infrastrutture civili. Le prime esplosioni si sono verificate nella capitale ucraina intorno alle 4 del mattino, ora locale, mentre i sistemi di difesa aerea ucraini puntavano obiettivi in arrivo. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che le difese aeree sono state attivate in città e ha avvertito i residenti di rimanere in luoghi sicuri.
“Per quattro anni ha lavorato per costringere l’Ungheria a entrare nella guerra tra il suo Paese e la Russia. In questo periodo, ha ricevuto il sostegno di Bruxelles e si è assicurato l’appoggio dell’opposizione ungherese. Vediamo anche che lei, Bruxelles e l’opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino. Negli ultimi giorni avete bloccato l’oleodotto “Amicizia”,fondamentale per l’approvvigionamento energetico dell’Ungheria”. Lo scrive il premier ungherese, Viktor Orban, in una lettera indirizzata al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Le vostre azioni sono contrarie agli interessi dell’Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l’accessibilità dell’approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. La invito pertanto a cambiare la sua politica anti-ungherese! Vi esorto a riaprire immediatamente l’oleodotto dell’Amicizia e ad astenervi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell’Ungheria”, conclude Orban.
“Oggi a Ginevra continuiamo il nostro lavoro nell’ambito del processo negoziale con un incontro bilaterale con la delegazione americana composta da Steve Witkoff e Jared Kushner”. Lo ha scritto su Telegram il capo negoziatore di Kiev, Rustem Umerov. “Insieme al team economico del governo, elaboreremo in dettaglio il pacchetto di prosperità: meccanismi di sostegno economico e di ripresa dell’Ucraina, strumenti per attrarre investimenti e cooperazione a lungo termine”, ha detto. “Discuteremo anche della preparazione per il prossimo round di negoziati trilaterali con la partecipazione della parte russa. E’ necessario sincronizzare le posizioni prima di questa fase”, ha fatto sapere Umerov. “Un elemento importante è la questione umanitaria. Contiamo su risultati concreti per quanto riguarda il rientro dei nostri cittadini. Stiamo lavorando a soluzioni pratiche”, ha concluso spiegando che ulteriori notizie verranno date dopo l’incontro.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in occasione dell’incontro con il presidente cinese, Xi Jinping durante la sua visita in Cina, ha esortato Pechino a esercitare la propria influenza su Mosca negli sforzi per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. Merz ha auspicato “che nei miei colloqui sia stato possibile favorire una certa comprensione del fatto che anche la leadership di questo Paese debba contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina”. Il cancelliere ha aggiunto di averne “discusso a lungo” con Xi.
In merito all’oleodotto Druzhba la posizione di Ungheria e Slovacchia è “coerente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo cui i due paesi stanno “difendendo i loro interessi economici”.
“Quando affermiamo che l’aggressore non deve ricevere alcuna ricompensa per la guerra, affinché la pace possa durare davvero, tutti devono comprendere che non si tratta solo di parole. Purtroppo, il mondo ha già avuto modo di verificarlo dodici anni fa. La guerra della Russia contro l’Ucraina è iniziata con l’occupazione della nostra Crimea, e il mondo ha effettivamente chiuso un occhio su questo fatto”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “All’epoca i leader hanno mostrato scarso interesse per le proteste e la resistenza in Crimea e per il sentimento generale dell’Ucraina. Il mondo ha consigliato all’Ucraina di rimanere in silenzio. È proprio per questo che Putin ha finito per credere di poter intraprendere una guerra molto più ampia e di poter affrontare l’Occidente in modo ancora più duro”, ha spiegato. “Ora, ogni anno, il 26 febbraio – Giornata della resistenza all’occupazione della Crimea – ricordiamo questa lezione globale, onorando coloro che non sono rimasti in silenzio e non hanno vacillato di fronte all’aggressione russa, e insistiamo sul fatto che ritenere l’aggressore responsabile della guerra è una delle più forti garanzie di sicurezza, uno dei presupposti più importanti per una pace duratura”, ha aggiunto.
“La parte americana continua a lavorare sulla questione ucraina e Mosca è grata agli Stati Uniti per i loro continui sforzi”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. Quanto ai rapporti fra Kirill Dmitriev, Rappresentante speciale del Presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranier, e gli Usa “Dmitriev continua a lavorare sul fronte economico. Mantiene vari contatti”, ha affermato Peskov.
La posizione della Russia in merito alla guerra in Ucraina “rimane invariata”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. Quanto ai colloqui “La retorica nucleare sarà sicuramente oggetto di discussione – ha spiegato – è un argomento che non può essere ignorato”.
Mosca “non ha scadenze per la risoluzione del conflitto ucraino”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Lo riporta Ria Novosti. “Ci sono dei compiti e li stiamo risolvendo”, ha aggiunto.
“Questa settimana ricorre il quarto anniversario da quando la Russia ha lanciato la sua aggressione ingiustificata contro l’Ucraina. I nostri pensieri sono rivolti al popolo ucraino, che continua a sopportare immense sofferenze, ed esprimiamo piena solidarietà a tutti coloro che sono colpiti da questa guerra”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervenendo in audizione al Parlamento europeo.
I corpi di 1.000 soldati ucraini caduti sono stati restituiti a Kiev, mentre le salme di 35 soldati russi caduti sono stati restituiti a Mosca. Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky su Telegram. Lo riporta Ria Novosti.
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri, sarà oggi a Ginevra per colloqui con la controparte americana. Lo riporta Ria Novosti, citando una fonte diplomatica. La fonte ha sottolineato che Dmitriev incontrerà l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e il genero del leader americano Jared Kushner.
In merito alla situazione intorno a Cuba “è molto importante che tutti mantengano la calma e non intraprendano azioni provocatorie”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. “Vediamo che la situazione si sta aggravando – ha aggiunto – la cosa più importante è la componente umanitaria. I cittadini, le donne e i bambini devono avere l’opportunità di soddisfare i propri bisogni sociali”.
“Ieri sera, la Russia ha nuovamente attaccato le infrastrutture critiche e agli edifici residenziali. 420 droni – la maggior parte dei quali ‘shahed’ – e 39 missili di vario tipo, tra cui 11 balistici, sono stati lanciati contro la nostra popolazione. Sono stati registrati danni in otto regioni”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Al momento, si sa che decine di persone sono rimaste ferite a causa di questo attacco, tra cui anche dei bambini”, ha aggiunto. “La maggior parte dei missili lanciati oggi è stata abbattuta con successo grazie al fatto che i partner hanno inviato tempestivamente una parte dei missili per la difesa aerea, come concordato durante l’ultima riunione formato ‘Ramstein’”, ha detto ancora Zelensky. “Purtroppo, ci sono stati anche degli impatti. E questo significa che dobbiamo lavorare ancora più attivamente andando avanti. Il freddo non si è ancora del tutto ritirato e i missili per la difesa aerea sono necessari ogni giorno mentre la Russia cerca di distruggere il nostro settore energetico”, ha concluso.
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha scritto una lettera aperta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky in cui si legge che Kiev “per quattro anni non è stata in grado di accettare la posizione del governo sovrano ungherese e del popolo ungherese riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina”. “Per quattro anni avete lavorato per costringere l’Ungheria a entrare nella guerra tra il vostro Paese e la Russia. In questo periodo, avete ricevuto il sostegno di Bruxelles e vi siete assicurati l’appoggio dell’opposizione ungherese. Vediamo anche che voi, Bruxelles e l’opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino”, ha scritto ancora. “Negli ultimi giorni – ha detto ancora – avete bloccato l’oleodotto Druzhba, fondamentale per l’approvvigionamento energetico dell’Ungheria. Le vostre azioni sono contrarie agli interessi dell’Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l’accessibilità dell’approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. Vi invito pertanto a cambiare la vostra politica anti-ungherese”. “Noi, il popolo ungherese – ha concluso Orban – siamo solidali con il popolo ucraino, ma non desideriamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare lo sforzo bellico e non vogliamo pagare di più per l’energia. Vi esorto a riaprire immediatamente l’oleodotto e ad astenervi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell’Ungheria”.
A Kharkiv, in seguito a un attacco russo, sono stati colpiti un condominio e un gasdotto. E’ scoppiato un incendio e sedici persone sono rimaste ferite fra cui due bambini. Lo scrivono i media ucraini citando il sindaco della città Igor Terekhov.
I canali di monitoraggio hanno anche segnalato il possibile lancio di ulteriori missili da parte di aerei russi. Sono stati registrati incendi in una proprietà privata nel quartiere di Holosiivskyi, mentre un’abitazione a due piani ha preso fuoco nel quartiere di Pecherskyi in seguito all’attacco.

