Ucraina, uccise madre e figlia di 11 anni a Donetsk. A Roma il governo pone la questione di fiducia sul dl

Ucraina, uccise madre e figlia di 11 anni a Donetsk. A Roma il governo pone la questione di fiducia sul dl
Archivio Ucraina (AP Photo/Kateryna Klochko)

Una bambina di 11 anni e la madre sono state uccise in un attacco russo con bombe plananti che stamattina ha colpito la regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo ha riferito il governatore del Donetsk, Vadym Filashkin, aggiungendo che altre 7 persone sono rimaste ferite, fra cui una bambina di 7 anni. Secondo le autorità regionali, inoltre, negli attacchi con droni russi condotti nella notte in diverse zone dell’Ucraina sono rimaste ferite 5 persone, fra cui un neonato e due bambini. Ieri l’Ucraina aveva aperto all’esportazione di droni e armi verso i Paesi europei. 

Gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 10/02/26 10:00
Fine diretta: 10/02/26 23:00
Cinque morti e nove feriti a Vasilyevka

Cinque persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore a Vasilyevka, nell’oblast’ di Zaporizhzhia, a seguito di attacchi attribuiti alle Forze armate ucraine, secondo quanto riportato alla TASS da Natalya Romanichenko, capo del distretto municipale di Vasilyevka.Tra gli episodi, un attacco ha colpito un corteo funebre, causando la morte di una persona e il ferimento di altre sette. Altri attacchi hanno preso di mira obiettivi civili, tra cui un veicolo con la scritta “Bread”, in cui ha perso la vita l’autista, e un uomo in bicicletta colpito da un drone.Romanichenko ha dichiarato che gli attacchi “non risparmiano nessuno, bambini, anziani o giovani”, descrivendo la situazione come un assalto indiscriminato contro la popolazione civile.

Mosca: "Sacerdote ucciso in un raid di Kiev durante un funerale a Zaporizhzhia"

Il rettore della chiesa della Santa Dormizione a Dniprorudny è stato ucciso in un attacco di un drone ucraino contro un corteo funebre nella regione Ucraina di Zaporizhzhia, parzialmente occupata dalla Russia. Lo ha riferito a Ria Novosti l’arciprete Yevgeny Klimenko, addetto stampa della diocesi di Berdyansk della Chiesa ortodossa russa. “Il sacerdote Sergiy Klyakhin si è recato a un funerale nel villaggio di Skelki, dove prestava servizio, e che si trova nelle vicinanze. Stava celebrando un funerale quando un drone delle Forze Armate ucraine li ha colpiti, ferendo sei persone e uccidendo padre Sergiy”, ha detto padre Evgeny Klimenko. 

Lavrov: "Spero che partito della guerra Ue e Gb non ostacoli pace"

La Russia spera che il “partito della guerra” che “si è trincerato a Bruxelles, Londra e in diverse altre capitali europee, non riesca a fermare il difficile ma tanto necessario movimento verso una pace duratura” in Ucraina “avviato dai leader di Russia e Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante una cerimonia in occasione della Giornata dei diplomatici. Lo riporta Ria Novosti.

Lavrov: "Epstein non era una spia russa"

In un’intervista al canale televisivo Ntv il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha smentito le notizie secondo cui il finanziere Jeffrey Epstein sarebbe stato una spia russa parlando di “propaganda”.

Lavrov: "Riporteremo terre russe al loro porto natale"

La Russia “completerà il processo di restituzione delle terre tradizionalmente russe al loro porto natale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una riunione per celebrare la giornata dei Diplomatici. Lo riporta la Tass. “I popoli della Crimea, del Donbass e della Novorossiya hanno espresso la loro volontà tramite referendum”, ha sottolineato ancora.

Vannacci a Calenda: "Prenda fucile e vada a combattere, basta soldi e armi"

“L’esito della guerra in Ucraina ormai è stabilito, da quattro anni continuiamo con questa strategia che non ha dato alcun risultato. Se Calenda vuole combattere, prenda lo zaino, il fucile e gli scarponi e vada a combattere”. Così il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a ‘L’aria che tira’ su La7.
“Non sono assolutamente pro Putin né pro Russia. Io sono pro Italie e pro Europa. E siccome le spese di questa guerra, oltre che a pagarle gli ucraini, le paga l’Europa a tutto tondo sia con il prezzo dell’energia e delle materie prime che è andato alle stelle, con le famiglie che non pagano più le bollette a fine mese, ma anche con l’invio dei soldi a qualcuno che poi ci compra i cessi d’oro, le ville di lusso e gli yacht. Allora, ritengo che questi soldi e queste armi siano inopportuni”, ha sottolineato.

 

Domani voto di fiducia dalle 13.30

La chiama per il voto sulla fiducia sul Dl Ucraina, posta oggi dal Governo in aula, inizierà domani dalle 13.30, con le dichiarazioni di voto previste a partire dalle 11.50. L’esame del provvedimento proseguirà a partire dalle 16.45. È quanto emerso al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Confermato per domani anche il question time alle 15. Alle 16.15 ci sarà la commemorazione dell’ex ministro e presidente del Cnr Luigi Nicolais. Il 17 febbraio, invece, ci sarà invece la commemorazione di Piero Gobetti alle 14, a cento anni dalla scomparsa.

Usa: "Siamo più vicini che mai alla pace"

“I colloqui” per raggiungere la pace in Ucraina “continuano. Sono dettagliati. Sono molto produttivi. C’è stato uno scambio di prigionieri, 314, da entrambe le parti. L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha detto nelle ultime settimane che c’è ancora una questione, quella dei territori”, “ogni volta che si firma un’intesa c’è una tempistica. E quindi certamente, sapete, il presidente Trump e il presidente Zelensky, sapete, firmeranno i documenti quando sarà il momento opportuno per raggiungere un accordo di pace. Ma penso – continuo a dirlo -, e non solo perché ci credo, ma anche perché osservo con molta attenzione cosa sta succedendo nei negoziati, che siamo più vicini che mai alla pace in Ucraina. Penso che dovremmo continuare a pregare per la pace, ma allo stesso tempo, assicurarci che l’Ucraina continui ad avere, attraverso Purl e altre iniziative, tutto ciò di cui ha bisogno per difendersi”. Lo dice l’ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker nel briefing con la stampa alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza a Bruxelles.

Nyt: "Russia vicina a conquistare tre città chiave"

La Russia sarebbe vicina a conquistare tre città strategiche nella parte orientale dell’Ucraina. Lo riporta il New York Times. Le località in questione sono Huliaipole nel sud-est e le città di Pokrovsk e Myrnohrad. Un eventuale successo – viene spiegato – darebbe alla Russia un punto d’appoggio urbano in cui basare le truppe e organizzare la logistica per future offensive, nonché una nuova leva nei colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti.

Crosetto: "Fiducia non per scappare ma per chiarire posizioni"

“Porre la fiducia” dul dl Ucraina “non è un modo di scappare dagli emendamenti ma un atto più forte, che rende chiarezza perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo in aula. “È un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà di questo atto è rappresentata fisicamente dalla presenza del ministro”, aggiunge Crosetto, rispondendo così agli interventi delle opposizioni che hanno chiesto un chiarimento sulla linea della maggioranza dopo la formazione del gruppo dei ‘vannacciani’ che hanno annunciato il voto contrario al decreto. La fiducia, quindi “non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora di più”, conclude il ministro.

Dl Ucraina: governo pone questione di fiducia alla Camera

Il governo, tramite il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha posto la questione di fiducia sul dl Ucraina, ovvero sul disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance.

Macron: "Parlare con Russia senza dipendere da terze parti"

L’Europa dovrebbe interagire con la Russia “senza essere ingenua o fare pressioni sugli ucraini, ma anche senza dover dipendere da una terza parte” per condurre questi colloqui. Lo ha detto il presidente della Francia Emmanuel Macron in un’intervista rilasciata a diversi giornali europei fra cui Le Monde. “Abbiamo interessi europei da difendere e non ho intenzione di delegarli a nessuno, nemmeno agli Stati Uniti”, ha aggiunto.

 

Estonia, Putin pensa di poter superare Usa in astuzia nei colloqui

Il presidente russo Vladimir Putin non mostra alcuna intenzione di porre fine all’invasione russa dell’Ucraina e pensa di poter “superare in astuzia” gli Stati Uniti durante i colloqui con Washington su come porre fine alla guerra. È quanto ha detto ad Associated Press il capo dei servizi segreti dell’Estonia, Kaupo Rosin, parlando prima della pubblicazione oggi del rapporto annuale sulla sicurezza dell’Estonia. Rosin suggerisce che Mosca stia prendendo tempo nei colloqui con Washington offrendo accordi commerciali, ma che “non c’è assolutamente alcuna discussione su come cooperare realmente con gli Stati Uniti in modo significativo”. Rosin ha affermato che queste affermazioni si basano sulle informazioni raccolte dal suo Paese dalle “discussioni interne russe”. Non ha fornito ulteriori dettagli su come siano state ottenute tali informazioni, ma ha sottolineato che le discussioni dimostrano che i funzionari russi ritengono che Washington rimanga il “principale nemico” di Mosca. Secondo il funzionario estone, è improbabile che la Russia attacchi la Nato quest’anno o il prossimo, ma Mosca rimane pericolosa poiché sta cercando di potenziare le proprie forze armate. Il presidente russo Vladimir Putin “nella sua testa pensa ancora di poter effettivamente vincere militarmente (in Ucraina) ad un certo punto”, ha detto Rosin.

Putin sente presidente sudafricano Ramaphosa

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. Lo ha reso noto il Cremlino. Nel colloquio – viene spiegato – “è stata affrontata anche la situazione in Ucraina”.

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