Il progetto Future Combat Air System (Fcas), il programma congiunto tra Francia, Germania e Spagna per la realizzazione di un caccia di sesta generazione, sarebbe ormai prossimo al collasso. Lo riferiscono a Politico quattro funzionari europei a Parigi e Berlino. “Un annuncio sulla fine del progetto è più probabile di un suo rilancio”, ha dichiarato una fonte vicina al presidente francese Emmanuel Macron. Una valutazione condivisa anche da un parlamentare francese esperto di politica della difesa: “Il Fcas è morto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo apertamente”. Il fallimento del programma simbolo che prevede non solo un nuovo jet da combattimento, ma anche droni e una rete digitale di combattimento (combat cloud) ù rappresenterebbe un duro colpo politico per Macron, che aveva lanciato personalmente l’iniziativa nel 2017 insieme all’allora cancelliera tedesca Angela Merkel.
I contrasti industriali
Il progetto è paralizzato da quasi un anno a causa di profondi contrasti industriali, soprattutto tra Dassault Aviation e Airbus, legati alla leadership del programma, alla condivisione del lavoro e al controllo delle tecnologie. In particolare, Dassault rivendica un ruolo dominante nello sviluppo del caccia di nuova generazione (Ngf), elemento centrale del Fcas. “Un collasso sarebbe un pessimo segnale, ed è per questo che Macron ha cercato di salvarlo”, ha spiegato una delle fonti. Né il governo tedesco né il ministero della Difesa francese hanno risposto alle richieste di commento sull’ipotesi di una fine imminente del progetto, anche se da Parigi continuano ad arrivare dichiarazioni pubbliche a favore della sua prosecuzione. “Stiamo facendo tutto il possibile per salvare questo programma. Vedremo come riusciremo a portarlo a termine”, ha dichiarato questa settimana Patrick Pailloux, nuovo capo dell’agenzia francese per gli approvvigionamenti militari. Il quadro si complica ulteriormente a Berlino.
Le possibili soluzioni tedesche
Secondo fonti governative e industriali tedesche, il cancelliere Friedrich Merz starebbe valutando diverse opzioni: dalla separazione del progetto in due caccia nazionali distinti fino, più recentemente, all’uscita completa della Germania dal programma. Merz avrebbe già condiviso queste riflessioni con interlocutori francesi, ma il governo tedesco fatica a trovare il modo di ufficializzare una decisione così delicata. Nonostante ciò, Berlino continua a sostenere di voler preservare almeno alcune componenti comuni del Fcas, come il combat cloud e altri sistemi condivisi, anche in caso di separazione sul velivolo principale.
Il programma “rivale” Global Combat Air Programme
La crisi del Fcas ha riportato l’attenzione sul programma rivale Global Combat Air Programme (Gcap), guidato da Italia, Regno Unito e Giappone. Secondo due funzionari europei, Berlino avrebbe esplorato in modo riservato le possibilità di un’eventuale adesione al progetto alternativo. Dopo le indiscrezioni sull’interesse tedesco per il programma rivale, Macron avrebbe scritto a Merz per chiedere chiarimenti sul futuro del Fcas, riferisce Le Parisien. I due leader potrebbero discuterne a margine del Consiglio europeo informale in programma questa settimana.

