Le forze russe hanno colpito per la seconda notte consecutiva Kharkiv, lanciando due attacchi missilistici. Lo hanno riferito le autorità di Kharkiv, citate da Ukrainska Pravda, secondo cui i russi hanno sferrato due attacchi missilistici, uno nella periferia più vicina a Kharkiv, l’altro nel quartiere Saltivskyi della città. Non si fermano dunque gli attacchi russi, mentre una delegazione di Mosca è arrivata ad Abu Dhabi in vista del trilaterale con Stati Uniti e Ucraina in programma oggi, mercoledì 4 febbraio, e domani.
Sono 55mila i soldati ucraini morti dall’inizio della guerra. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a France2. “In Ucraina, ufficialmente sul campo di battaglia, il numero dei soldati morti è di 55mila”, ha affermato, aggiungendo che c’è “un gran numero di persone che consideriamo disperse”.
Ucraina e Russia si preparano a organizzare presto un nuovo scambio di prigionieri e sarà la prima volta dopo una pausa di quattro mesi. Lo ha annunciato nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che la delegazione Ucraina, che sta partecipando ai negoziati con Stati Uniti e Russia ad Abu Dhabi, gli ha riferito dell’incontro odierno. Separatamente, funzionari di Kiev sono stati in contatto con la parte americana.
“Abbiamo discusso oggi i risultati provvisori dei negoziati. Continueranno domani. Ci sarà anche un passo significativo: ci aspettiamo uno scambio di prigionieri di guerra nel prossimo futuro. Dobbiamo riportare i prigionieri a casa”, ha dichiarato Zelensky.
La Russia ritiene che “le parti del trattato russo-americano” New Start “non siano più vincolate dagli obblighi dell’accordo e siano libere di scegliere i propri passi successivi”. Lo afferma in una dichiarazione il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass.
“Dopo l’incontro trilaterale di Abu Dhabi, il processo negoziale è proseguito oggi in formato di gruppo di lavoro. Oltre a me, la delegazione Ucraina comprendeva Kyrylo Budanov, Davyd Arakhamia, Serhii Kyslytsia, Andrii Hnatov, Vadym Skibitskyi e Oleksandr Bevz. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, alle consultazioni hanno partecipato Steve Witkoff, Jared Kushner e Josh Gruenbaum, oltre a Daniel Driscoll e al generale Alex Grynkewich. La parte russa era rappresentata ad alto livello militare. Il lavoro è stato sostanziale e produttivo, incentrato su misure concrete e soluzioni pratiche”. Lo ha reso noto su X il capo negoziatore di Kiev, Rustem Umerov. “Stiamo preparando un rapporto per il presidente Volodymyr Zelensky”, ha aggiutno.
Il Parlamento europeo si riunirà in seduta straordinaria a Bruxelles il 24 febbraio, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa all’Ucraina. “Quattro anni di coraggio e resilienza dell’Ucraina. Orgoglioso di annunciare che il 24 febbraio il Parlamento europeo convocherà una sessione plenaria straordinaria per onorare il coraggio del popolo ucraino. Riaffermeremo il nostro impegno incrollabile per una pace giusta e duratura, nonché il nostro concreto sostegno all’Ucraina”, scrive la presidente Roberta Metsola.
Nella seduta è atteso il voto sul prestito da 90 miliardi, su cui il Consiglio Ue ha appena concordato la sua posizione negoziale, riferiscono fonti parlamentari. La decisione è stata appena presa dalla Conferenza dei presidenti dell’Eurocamera su proposta della presidente Roberta Metsola.
L’attacco alla città di Druzhkivka, dove il numero dei feriti è salito a 15, ha offuscato le prospettive di progresso negli Emirati Arabi Uniti, con il governatore regionale, Vadym Filashkin, che ha definito “inutili” i discorsi russi su un cessate il fuoco. La Russia ha anche lanciato 105 droni contro l’Ucraina durante la notte, e le difese aeree ne hanno abbattuti 88, ha dichiarato mercoledì l’aeronautica militare ucraina. Sono stati registrati attacchi di 17 droni in 14 località, oltre alla caduta di detriti in cinque siti, ha aggiunto. Nella regione centrale di Dnipropetrovsk, un attacco russo su un’area residenziale ha ucciso una donna di 68 anni e un uomo di 38 anni, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Hancha. Anche la città meridionale di Odessa è stata oggetto di un attacco su larga scala, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper. Circa 20 edifici residenziali sono stati danneggiati, e quattro persone sono state salvate da sotto le macerie, ha aggiunto.
Le forze militari russe hanno attaccato la città di Kherson questa mattina, uccidendo un uomo di 38 anni. In un attacco separato hanno utilizzato un drone per colpire un veicolo sanitario nel villaggio di Oleksandrivka, nell’Oblast’ di Kherson, causando la morte di un’infermiera e il ferimento dell’autista. Lo riporta Ukrainska Pravda citando la procura dell’Oblast di Kherson.
Le forze russe hanno bombardato la città di Druzhkivka, nella regione di Donetsk, con bombe a grappolo, colpendo un mercato. Almeno sette persone sono state uccise e altre otto ferite. Lo ha riferito Vadym Filashkin, il governatore regionale del Donetsk, su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. “È già noto che sette persone sono state uccise e otto ferite”, “i russi hanno bombardato la città con bombe a grappolo, colpendo direttamente il mercato, dove al mattino si concentra sempre una grande folla”, ha scritto il governatore regionale. Filashkin ha riferito che non è ancora chiaro il numero definitivo delle vittime.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito un “intervento militare aperto” i piani di dispiegamento in Ucraina delle truppe della Coalizione dei volenterosi. “Tutto questo, ovviamente, è un piano palese di intervento militare straniero. È così che va definito”, ha detto la diplomatica durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Tass. Zakharova ha aggiunto poi che il nome di questa coalizione “ha assunto nuovi significati” dopo la divulgazione delle informazioni contenute negli Epstein files.
“Nessuno desidera la pace più dell’Ucraina e si sta lavorando per raggiungere questa pace per l’Ucraina. Questo si vede nel nostro continuo sostegno. L’Ue è il principale donatore in questo senso, avendo donato 193 miliardi di euro. Ma siamo anche impegnati a garantire garanzie di sicurezza con la coalizione dei volenterosi. Da parte russa, Putin può fare finire la guerra ora ma non mostra alcun segno di volerlo fare. Sfrutta persino le discussioni sul cessate il fuoco per attaccare continuamente le infrastrutture civili e uccidere persone innocenti. Per questo motivo, continueremo a impegnarci con tutte le nostre energie per sostenere l’Ucraina e anche per indicare molto chiaramente chi è l’aggressore e chi deve fare concessioni”. Lo dice la portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna Anitta Hipper nel briefing quotidiano con la stampa.
“Siamo in contatto costante con gli Stati membri. La presidente parla con i leader” e “non commenteremo su tutti i contatti. Quello che possiamo dire è che, naturalmente, speriamo e auspichiamo che il presidente Putin sia pronto a impegnarsi in una pace seria, non abbiamo visto segnali in questo senso. Ora come ora non commenteremo oltre”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sui colloqui a livello tecnico tra la Francia e il Cremlino.
La Russia “è grata a Washington per i suoi sforzi per voler trovare un accordo” per mettere fine alla guerra in Ucraina e anche “nell’organizzazione dei negoziati in forma trilaterale”. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.
Il Cremlino non ha intenzione di rilasciare alcuna informazione sui risultati del nuovo ciclo di consultazioni ad Abu Dhabi. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Non abbiamo in programma di farne”, le sue parole riportate da Ria Novosti.
“Finché il regime di Kiev non prenderà le decisioni appropriate, l’operazione militare speciale continuerà”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.
Da parte della Russia “le porte per una risoluzione pacifica della situazione in Ucraina sono aperte”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.
In merito ad un eventuale contatto telefonico fra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese, Emmanuel Macron, “non ci sono ancora sviluppi sostanziali”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
E’ iniziato ad Abu Dhabi il secondo round di incontro trilaterali fra Russia, Ucraina e Usa. Lo ha reso noto il capo negoziatore di Kiev, Rustem Umerov. “Il processo negoziale è iniziato in formato trilaterale: Ucraina, Stati Uniti e Russia. Successivamente, si lavorerà in gruppi separati, suddivisi per aree specifiche, dopodiché è prevista una successiva sincronizzazione congiunta delle posizioni”, ha scritto su X. “Stiamo lavorando nel rispetto delle chiare direttive del presidenze Zelensky per raggiungere una pace dignitosa e duratura. Informiamo il Capo dello Stato sui progressi di ogni fase dei negoziati”, ha concluso.
Papa Leone XIV concludendo l’udienza generale del mercoledì ha rivolto un pensiero “ai fratelli e sorelle dell’Ucraina duramente provati dalle conseguenze dei bombardamenti che hanno ripreso a colpire anche le infrastrutture energetiche”. Il Pontefice, sempre in merito alla situazione ucraina, ha espresso “gratitudine per le iniziative di solidarietà promosse dalle diocesi cattoliche della Polonia e di altri Paesi che si adoperano per aiutare la popolazione a resistere in questo tempo di grande freddo”.
Secondo un’analisi dell’agenzia di intelligence estera tedesca (Bnd), negli ultimi anni la spesa militare della Russia è stata fino al 66% superiore a quella riportata nel bilancio ufficiale della difesa. L’analisi rivela che il bilancio della difesa è aumentato significativamente ogni anno dall’inizio della guerra di aggressione contro l’Ucraina. Tra le altre cose, i progetti di costruzione del ministero della Difesa, i progetti IT dell’esercito e le prestazioni sociali per i membri delle forze armate non sono stati elencati nel bilancio della difesa, ma in altre voci di bilancio. Secondo l’analisi del Bnd, tuttavia, ciò potrebbe anche essere dovuto al fatto che l’interpretazione russa della spesa per la difesa differisce significativamente dalla definizione Nato. Inoltre, le informazioni sulla spesa per la difesa provenienti da fonti ufficiali russe sono spesso travisate e pertanto richiedono ulteriori valutazioni. Secondo l’intelligence tedesca, le risorse militari vengono utilizzate non solo per la guerra contro l’Ucraina, ma anche per l’ulteriore sviluppo e l’espansione delle capacità militari, in particolare nella regione di confine con i paesi orientali della Nato. “Queste cifre materializzano concretamente la crescente minaccia per l’Europa rappresentata dalla Russia”, afferma l’analisi. L’agenzia di intelligence tedesca stima la spesa militare della Russia per il 2025 a circa 250 miliardi di euro, circa la metà del suo bilancio totale. Ciò corrisponderebbe a circa il 10% del Pil russo, secondo l’ agenzia . All’inizio della guerra, la spesa militare della Russia ammontava al 6% del Pil. Questa cifra è salita al 6,7% l’anno successivo e all’8,5% nel 2024. Durante un’udienza pubblica dei capi dell’intelligence a metà ottobre, il presidente del Bnd, Martin Jaeger, senza fare riferimento diretto alle crescenti capacità militari della Russia, ha avvertito: “La Russia sta camuffando le sue intenzioni; in realtà, mira a mettere alla prova i nostri limiti”. L’Europa deve prepararsi a un’ulteriore escalation della situazione. Secondo Jaeger, la Russia è intenzionata a indebolire la Nato, destabilizzare le democrazie europee e dividere e intimidire le società.
Due civili sono stati uccisi da un drone dell’esercito ucraino che avrebbe attaccato un minibus civile nel distretto di Kremensky nell’autoproclamata Repubblica di Luhansk. Lo riportano le autorità locali citate da Interfax. “Un giovane e una ventenne sono stati uccisi in un attacco con un drone nel villaggio di Novokrasnyanka, nel distretto di Kremensky. L’incidente è avvenuto ieri sera”, si legge in un comunicato.
Prende il via oggi ad Abu Dhabi la seconda tornata di colloqui trilaterali fra Mosca, Kiev e gli Stati Uniti per tentare di trovare una soluzione al conflitto in Ucraina. L’aereo che trasportava l’inviato speciale americano Steve Witkoff, secondo quanto riporta la Tass, è giunto nella capitale emiratina. Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, che cita fonti informate, i colloqui saranno strettamente a porte chiuse e non sono previste dichiarazioni alla stampa al termine.
I funzionari della sicurezza europea ritengono che due veicoli spaziali russi abbiano intercettato le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente. Lo scrive il Financial Times. I funzionari ritengono che le probabili intercettazioni, mai segnalate in precedenza, rischino non solo di compromettere informazioni sensibili trasmesse dai satelliti, ma potrebbero anche consentire a Mosca di manipolarne le traiettorie o addirittura di farli schiantare.
Le forze armate russe hanno reso noto che gli operatori di droni del ministero della Difesa hanno distrutto un deposito di munizioni delle forze armate ucraine nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta la Tass. Il deposito – viene spiegato – si trovava in un edificio abbandonato ed è stato “completamente distrutto”.
Due persone sono state uccise e altre due sono rimaste ferite in seguito agli attacchi dei droni russi nel distretto di Synelnyky, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo hanno riferito le autorità locali citate dai media di Kiev. “Una donna di 68 anni e un uomo di 38 anni sono stati uccisi. Altre due persone sono rimaste ferite. Una donna di 47 anni e un uomo di 63 anni sono stati ricoverati in ospedale in condizioni moderate”, ha scritto su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione regionale.
Nella notte la città ucraina di Odessa è stata interessata da un pesante raid effettuato dalle forze armate russe tramite droni. Il capo dell’amministrazione militare locale Serhiy Lysak – citato dai media di Kiev – ha affermato che un edificio di due piani, una scuola e un asilo sono stati danneggiati mentre un incendio è scoppiato nell’edificio amministrativo di un impianto industriale. Due donne sono rimaste ferite.

