Il ministero degli Affari della Diaspora di Israele ha annunciato che Medici senza frontiere (Msf) interromperà le sue attività nella Striscia di Gaza entro il 28 febbraio perché non ha fornito a Israele la lista dei suoi impiegati e ha detto che non lo farà. “Ciò fa seguito a una violazione sostanziale e continuativa delle procedure di registrazione esistenti, volte a facilitare le attività umanitarie legittime e a prevenire l’uso improprio della copertura umanitaria per attività ostili e terrorismo”, afferma il ministero israeliano, aggiungendo che “la violazione riguarda la mancata presentazione da parte di Msf dell’elenco dei dipendenti locali”.
Il 1° gennaio Israele aveva promesso che avrebbe applicato il divieto di attività a 37 ong internazionali che operano a Gaza, fra cui Msf, per non aver rispettato i nuovi requisiti che definisce di “sicurezza e trasparenza” relativi ai propri dipendenti. Il Times of Israel ricorda che gli standard sono stati introdotti con una risoluzione governativa del 1° marzo 2025, che impone alle ong di presentare una serie di documenti sulla loro organizzazione e di identificare tutti i dipendenti stranieri e palestinesi, compresi i loro passaporti e i numeri di identificazione personale. Alcune delle ong interessate hanno affermato che tali requisiti violano, o almeno compromettono, il diritto internazionale umanitario, e Israele ha dovuto affrontare critiche a livello internazionale.
Secondo il ministero, Msf si era impegnata a consegnare gli elenchi dei dipendenti e Israele si aspettava di riceverli martedì scorso, ma Msf non ha fornito la lista a Israele e ha annunciato che non lo farà. “Questi elenchi dei dipendenti non vengono condivisi con parti esterne e vengono utilizzati esclusivamente per scopi interni”, sostiene il ministero, aggiungendo che dunque l’organizzazione terminerà le operazioni a Gaza entro la fine di febbraio. Il ministro per gli Affari della Diaspora Amichai Chikli ha accusato Msf di essere legata a gruppi terroristici: “ha cambiato improvvisamente posizione dopo essersi pubblicamente impegnata ad agire secondo la procedura”, ha dichiarato, “siamo consapevoli che Msf impiega persone attive in organizzazioni terroristiche, motivo per cui nasconde i suoi elenchi dei dipendenti”.

