L’esercito israeliano ha accettato approssimativamente la stima del ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, secondo cui sono circa 71mila i palestinesi uccisi nella Striscia durante la guerra, cifra che esclude i residenti dispersi che potrebbero essere ancora sepolti sotto le macerie. Lo riporta Haaretz. L’Idf ha anche affermato che sta attualmente analizzando i dati sui morti per vedere quanti di loro siano combattenti e quanti civili. Finora Israele si era rifiutato di accettare il conteggio del ministero di Gaza, nonostante diversi esperti internazionali avessero accettato questi dati definendoli affidabili e anche conservativi rispetto al numero reale. Secondo il ministero della Salute di Gaza, 71.667 abitanti di Gaza sono stati uccisi dal fuoco dell’Idf dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023. Il conteggio del ministero include solo le persone uccise direttamente dal fuoco militare israeliano, non quelle morte di fame o per malattie aggravate dalla guerra.

Jerusalem Post: “Secondo Idf uccisi 25mila terroristi”
Secondo quanto scrive il Jerusalem Post, le autorità militari dello Stato ebraico contestano però la percentuale di vittime civili dichiarata dall’Onu e affermano “che nessuna persona in buona salute è morta di fame”. Sebbene varie Ong e organizzazioni internazionali abbiano stimato che la stragrande maggioranza delle vittime siano civili, l’Idf smentisce questa ipotesi e ha dichiarato che circa 25mila erano terroristi di Hamas, scrive ancora il quotidiano. L’esercito israeliano ha fatto sapere che sta lavorando a una valutazione più completa della ripartizione tra civili e combattenti e alle stime delle vittime uccise da Hamas ma nessun funzionario israeliano ha fornito una stima definitiva al riguardo fino ad oggi.

