Cisgiordania, Idf: “È stato un militare e non un colono a fermare i carabinieri italiani”

Cisgiordania, Idf: “È stato un militare e non un colono a fermare i carabinieri italiani”
L’Idf ispeziona una moschea incendiata dai coloni israeliani a Deir Istiya, Cisgiordania, 13 novembre 2025 (AP Photo/Nasser Nasser)

Secondo l’esercito israeliano, non appena i passeggeri si sono identificati come diplomatici, il soldato li ha rilasciati 

Sarebbe stato un militare e non un colono a fermare i due carabinieri italiani domenica nei pressi di Ramallah in Cisgiordania. E’ la ricostruzione effettuata dall’Idf alla Rai di Gerusalemme e riportata dal sito di Rainews. L’Idf ha spiegato che il veicolo con i due carabinieri stava transitando in una zona militare chiusa e il soldato aveva classificato il veicolo come sospetto in quanto non aveva identificato immediatamente la targa diplomatica. Per questo motivo ha puntato l’arma. Ma – ha detto ancora l’Idf – non appena i passeggeri si sono identificati come diplomatici, il soldato li ha immediatamente rilasciati. 

Tajani: “Saar mi ha promesso accertamento verità

 Sul caso dei due carabinieri bloccati nei pressi di Ramallah in Cisgiordania “ho ricevuto un messaggio dal ministro degli Esteri Gideon Saar il quale mi ha detto che avrebbe fatto accertare la verità dei fatti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento alla Farnesina. “Stamattina c’è stato un comunicato delle Forze armate israeliane che dicono che si trattava di un soldato, e non di un colono, che ha commesso un errore perché non ha riconosciuto la targa diplomatica. Direi che c’è dispiacere da parte di Israele per ciò che è accaduto e, infatti, il soldato è stato richiamato per dare chiarimenti“, ha aggiunto. Il titolare della Farnesina ha infine puntualizzato che “mettere in ginocchio di fronte al muro due carabinieri come se fossero terroristi di Hamas per noi è veramente inaccettabile e quindi abbiamo protestato perché era giusto fare così”. “Noi difendiamo sempre la dignità dei nostri militari”, ha concluso Tajani.

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