Continua oggi 21 gennaio, alla procura di Sion in Svizzera, l’interrogatorio dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana in cui, la notte di Capodanno, 40 persone sono morte in seguito a un incendio. I due erano arrivati ieri in procura alle 8:30 e sono stati interrogati fino a tardo pomeriggio. Secondo i media locali, a parlare ieri è stato soprattutto Jacques, mentre oggi toccherà alla donna rispondere alle domande dei procuratori. A differenza del primo interrogatorio, in cui gli era stato chiesto della sua situazione personale, questa volta Jacques Moretti ha dovuto rispondere a domande relative all’incendio nel bar ‘Le Constellation’.
Comune rafforza sicurezza per controlli periodici
Il Comune di Crans-Montana ha annunciato il rafforzamento del proprio servizio di pubblica sicurezza per intensificare i controlli periodici sugli esercizi aperti al pubblico. I controlli saranno effettuati congiuntamente dal Comune e dalla BTEE SA e riguarderanno in via prioritaria i bar, per poi estendersi a tutti gli alberghi, ristoranti, caffè e altri luoghi pubblici situati sul territorio comunale. “I controlli congiunti del Comune di Crans-Montana con BTEE SA proseguiranno nei prossimi mesi al fine di controllare tutti gli hotel, i ristoranti, i bar e gli altri luoghi pubblici sul territorio comunale, in conformità con la legge sulla protezione antincendio e dagli elementi naturali in vigore”, si legge in una nota diffusa dal Comune.
Un paziente lascia il Niguarda, 10 gravi ma in miglioramento
Uno dei pazienti vittima dell’incendio di Crans-Montana e curato all’Ospedale Niguarda è stato trasferito questa mattina in un altro ospedale, dove proseguirà il suo percorso di cura. Il decorso è stato buono, ed è stato trasferito in ottime condizioni generali, unicamente per riavvicinarlo alla propria città di origine. Al Niguarda restano quindi ricoverati dieci pazienti: quattro in Terapia Intensiva e sei nel Centro Ustioni. Per tutti la prognosi rimane riservata e le condizioni sono considerate gravi, anche se ogni giorno si rilevano piccoli ma costanti miglioramenti. “Rimane al momento impossibile fare ulteriori previsioni sull’evoluzione della situazione e sulla durata delle degenze: in situazioni analoghe sono stati necessari mesi di ricovero e di cure continuative”, spiega in una nota d’aggiornamento l’ospedale. Un altro paziente è attualmente ricoverato al Policlinico di Milano, sempre in prognosi riservata.

