Giappone, ‘amicizia e sintonia’: asse Meloni-Takaichi tra dossier internazionali e selfie

Giappone, ‘amicizia e sintonia’: asse Meloni-Takaichi tra dossier internazionali e selfie
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier giapponese Sanae Takaichi (Toru Hanai/Pool Photo via AP)

“Due Nazioni lontane ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia”. Giorgia Meloni condensa così l’incontro con Sanae Takaichi andato in scena al Kantei, la residenza ufficiale del primo ministro giapponese a Tokyo. Il post social, in cui le due leader si mostrano sorridenti mentre si scattano un selfie che viene riprodotto anche nel caratteristico stile dei cartoni d’animazione nipponici (anime), arriva al termine di un bilaterale che produce una dichiarazione congiunta in sedici punti che affronta sia i temi legati alla cooperazione bilaterale che i principali dossier internazionali e regionali. Un’armonia che emerge anche dalle immagini del pranzo offerto dalla padrona di casa all’ospite italiana e diffuse dall’account ufficiale dell’ufficio del primo ministro del Paese del Sol Levante. “Abbiamo fatto una sorpresa a Giorgia che ieri ha festeggiato il suo compleanno, cantandole ‘Tanti auguri’ in italiano e offrendole una torta per celebrare l’occasione – le parole su X di Takaichi -. Sono molto felice di sapere che ha espresso il desiderio di festeggiare in Giappone”. “Ho regalato a Giorgia, che è molto elegante, un paio di orecchini in vetro di Edo kiriko”, forma di lavorazione del vetro più rinomata del Giappone, ha quindi rivelato Takaichi, aggiungendo che “alla giovane signorina”, la figlia Ginevra, “abbiamo regalato un bicchiere di Sanrio”, azienda giapponese specializzata nella creazione di personaggi, tra cui Hello Kitty. Nelle immagini si vede anche il momento dei saluti, in cui Meloni abbraccia Takaichi e afferma: “Conta sempre su di me per qualsiasi cosa tu abbia bisogno. So che non è facile, ma ce la faremo insieme”.

“Fermo impegno a tutelare l’ordine internazionale”

La sintonia tra le due leader emerge chiaramente nella dichiarazione congiunta emessa alla fine del bilaterale. In cima trova subito spazio il “fermo impegno” di Italia e Giappone “a tutelare l’ordine internazionale basato sullo Stato di diritto e a promuovere pace, prosperità e stabilità a livello globale” e il “comune desiderio” di continuare ad ampliare i legami bilaterali ridefinendo le relazioni tra Roma e Tokyo come una “partnership strategica speciale”. Nel documento non figura la parola Cina né viene menzionata Taiwan, ma si mette nero su bianco che c’è una “comune consapevolezza che la sicurezza dell’area euro-atlantica e dell’Indo-Pacifico è fortemente interconnessa”. Non solo, Meloni e Takaichi sottolineano l’importanza, per i rispettivi paesi, “di garantire un ordine economico libero ed equo, la sicurezza economica e il rafforzamento della resilienza delle rispettive economie” ed esprimono “grave preoccupazione per tutte le forme di coercizione economica, per l’uso di politiche e pratiche non di mercato e per l’imposizione di restrizioni all’export che interrompono le catene globali di approvvigionamento di beni e componenti chiave e causano altre distorsioni di mercato, inclusa la sovraccapacità”. Sempre per quanto riguarda il quadrante dell’Indo-Pacifico, si fa poi specifico riferimento al Mar cinese orientale e meridionale nel passaggio in cui le due premier esprimono “forte opposizione” per qualsiasi tentativo “unilaterale di modificare lo status quo con la forza o mediante coercizione”. A differenza della Cina, viene invece espressamente nominata la Corea del Nord, con Meloni e Takaichi unite nel condannare “fermamente i programmi nucleari e i missilistici” di Pyongyang. “Seria preoccupazione” è invece espressa riguardo alle attività informatiche illecite della Corea del Nord, inclusi i furti di criptovalute, e al crescente livello di cooperazione militare con la Russia. Nella dichiarazione, inoltre, viene rinnovata la comune “determinazione a continuare a lavorare insieme per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina”, mentre riguardo alla situazione in Medio Oriente è condiviso “l’impegno a continuare a lavorare per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, riaffermando il sostegno alla realizzazione della soluzione dei due Stati”.

L’invito in Italia di Meloni a Takaichi

L’ultimo punto della dichiarazione è l’invito di Meloni a Takaichi a visitare l’Italia alla prima occasione utile, anche per replicare quello che definisce “un incontro importante per rafforzare un rapporto fondato su rispetto reciproco, amicizia e valori condivisi”. “Abbiamo ribadito la volontà di far crescere una cooperazione strategica sempre più solida: dall’economia all’innovazione, dalla tecnologia all’industria, dalla sicurezza alla ricerca, fino alle grandi sfide globali – conclude Meloni -. Italia e Giappone sono partner affidabili, capaci di lavorare insieme per la stabilità, la crescita e un ordine internazionale fondato sulle regole, sul dialogo e sulla responsabilità. In un mondo che cambia rapidamente, rafforzare legami come questo significa costruire sicurezza e opportunità concrete per i nostri cittadini e per le future generazioni. Un’amicizia che si consolida. Una collaborazione che guarda lontano”.

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