Crans-Montana, la vicesindaca si scusa con le famiglie delle vittime. Il 20 gennaio autopsia sulle cause della morte di Galeppini

Crans-Montana, la vicesindaca si scusa con le famiglie delle vittime. Il 20 gennaio autopsia sulle cause della morte di Galeppini
Da sinistra il consigliere comunale di Crans-Montana François Berclaz, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz, il sindaco Nicolas Feraud, il consigliere comunale Patrick Clivaz, 6 gennaio 2026 (Cyril Zingaro/Keystone via AP)

Il Consiglio comunale tuttavia non intende dimettersi

Il Comune di Crans-Montana riconosce le sue responsabilità per la mancanza di controlli nel bar Le Constellation dal 2019. A dirlo è la vicesindaca della cittadina vallese Nicole Bonvin Clivaz. “Abbiamo una responsabilità per questa mancanza. L’indagine ci dirà perché ci sono state queste mancanze. Oggi non abbiamo le risposte vere”, ha detto in un’intervista rilasciata all’emittente svizzera Rts in seguito alla cerimonia di commemorazione delle vittime della strage di Capodanno.

La vicesindaca di Crans-Montana si scusa con le famiglie

Porgiamo le nostre scuse a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore”, “vogliamo sostenerle nel miglior modo possibile” e “faremo tutto il possibile affinché ciò non si ripeta”, ha detto ancora Bonvin Clivaz dopo le polemiche sorte a seguito del fatto che qualche giorno fa, durante la conferenza stampa del Consiglio comunale di Crans-Montana, non erano state presentate scuse.

“Oggi è necessario formularle. Sotto il fuoco dell’azione si è maldestri”, “non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla e ne avremo ancora bisogno”. Ha detto che il Comune si scusa “di tutto”, “di quella tragica notte, di non aver fatto tutto nel modo giusto, di vedere che è successo a casa nostra”.

La vicesindaca ha però sottolineato che ritiene che dopo la tragedia sia stato fatto tutto il possibile, in particolare recuperando il maggior numero possibile di documenti relativi al bar Le Constellation per comprendere la sequenza degli eventi.

Il Consiglio comunale non intende dimettersi

Nicole Bonvin Clivaz ha precisato che il Consiglio comunale non intende dimettersi: “La questione non si pone affatto, al contrario. Stiamo lavorando duro”. “Ogni giorno riceviamo e-mail offensive al Consiglio comunale, ma è comprensibile, è normale. Correggeremo il tiro. Abbiamo sbagliato, ora faremo la cosa giusta”, ha dichiarato a Rts. E ancora: “Sappiamo che ci sono state delle cose che non sono andate bene. Oggi dobbiamo affrontare questa tempesta. Cerchiamo di fare del nostro meglio, teniamo duro tutti insieme”.

Arrestato Jacques Moretti, domiciliari per Jessica Moretti

La tragedia è avvenuta la notte di Capodanno, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, nel bar-discoteca Le Constellation, a Crans-Montana. L’incendio divampato nel locale ha causato la morte di 40 persone (tra cui sei italiani), per lo più giovanissimi, e oltre 100 feriti. Secondo gli inquirenti le fiamme sarebbero partite da ‘candele scintillanti’ poste sulle bottiglie di champagne che sarebbero state avvicinate troppo al soffitto, di materiale fonoassorbente, che poi ha preso fuoco. Al momento Jacques Moretti, titolare del bar, è stato messo in custodia cautelare mentre per la co-proprietaria e moglie Jessica Moretti sono stati chiesti i domiciliari con braccialetto elettronico.

Il 20 gennaio autopsia su cause morte Emanuele Galeppini

In Italia, verrà conferito nei prossimi giorni, per essere svolto il 20 gennaio, l’incarico per l’esame autoptico sul corpo di Emanuele Galeppini, il 17enne genovese tra le sei vittime italiane della tragedia. L’esame sarà eseguito dal direttore dell’istituto di medicina legale del Policlinico San Martino di Genova, Francesco Ventura, ed è stato disposto dalla procura di Genova su delega di quella di Roma che ha aperto nelle scorse ore un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo, al momento contro ignoti. Servirà a chiarire la dinamica e le cause che hanno portato al decesso di Emanuele, il cui corpo da quanto emerso sarebbe stato trovato senza alcun segno di bruciatura e con addosso i documenti e il telefonino. Nonostante questo e un possibile decesso dovuto ad intossicazione, le autorità elvetiche avevano sottoposto a test del dna il corpo, prolungando anche i tempi per il riconoscimento e l’informazione ai familiari del ragazzo. Il prossimo 19 gennaio è previsto anche un esame tramite tac.

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