“Il partito della guerra europeo non solo non ha pietà degli ucraini, ma sembra che non abbia pietà nemmeno della propria popolazione. Come spiegare altrimenti i continui discorsi in Europa sull’invio di contingenti militari in Ucraina nel formato di una ‘coalizione di volenterosi’? Abbiamo già dichiarato centinaia di volte che in tal caso essi diventeranno un obiettivo legittimo per le nostre forze armate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass. Oggi è in programma in Florida l’atteso incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Con Putin “abbiamo parlato della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Potrebbe riaprire molto velocemente”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago con Volodymyr Zelensky. Putin sta “collaborando con l’Ucraina per l’apertura. È stato molto bravo in questo senso”, ha aggiunto.
“Dobbiamo rispettare la nostra terra, il nostro popolo e il territorio che controlliamo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’incontro con la stampa insieme a Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago. Il nostro atteggiamento nei confronti del Donbass è “molto chiaro”, l’Ucraina ha “una posizione diversa dalla Russia”, ha aggiunto. Riguardo la questione territoriale “possiamo indire un referendum su qualsiasi punto di questo piano”, ha affermato. “Naturalmente, la nostra società deve scegliere” e sono gli ucraini che devono votare, “perché è la loro terra, la terra, non di una sola persona. È la terra della nostra nazione da molte generazioni”, ha aggiunto Zelensky.
In merito all’accordo su una zona di libero scambio nel Donbass la questione è ancora “irrisolta, ma che ci stiamo avvicinando molto”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago con Volodymyr Zelensky. “È una questione molto difficile, ma credo che la risolveremo”, ha aggiunto.
E’ stato “un incontro fantastico in questo posto meraviglioso”. I team hanno discusso “tutti gli aspetti del quadro di pace” e che il piano di pace in 20 punti è “concordato al 90%”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’incontro con la stampa insieme a Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago. “Abbiamo concordato che le garanzie di sicurezza rappresentano una pietra miliare fondamentale per raggiungere una pace duratura e i nostri team continueranno a lavorare su tutti gli aspetti”, ha spiegato
“Abbiamo discusso di molte cose. Abbiamo fatto molti progressi per porre fine a quella guerra”, con i leader europei “abbiamo avuto una bella conversazione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago con Volodymyr Zelensky.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto questa sera, insieme ad altri leader europei, una conversazione telefonica con il presidente Trump e il presidente Zelensky, al termine del loro incontro in Florida. La telefonata, riferisce in una nota Palazzo Chigi, ha permesso di fare un punto di situazione sul processo di pace per l’Ucraina e sui prossimi passi per il raggiungimento di una pace giusta e duratura. Il presidente Trump e il presidente Zelensky hanno illustrato i risultati raggiunti nel negoziato in corso, con particolare riferimento al tema delle garanzie di sicurezza, e indicato le questioni ancora aperte. Il presidente Meloni ha nuovamente ricordato l’importanza della coesione tra partner in un momento in cui il processo negoziale segna passi in avanti. È stata inoltre ribadita l’esigenza di mantenere la massima convergenza sui temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei. Si è infine convenuto, conclude la nota, che spetti alla Russia dare prova di senso di responsabilità e apertura al negoziato, mostrando una reale volontà di giungere alla cessazione delle ostilità.
Con Zelensky “abbiamo avuto un incontro fantastico” e “penso che siamo molto, molto vicini a una soluzione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo l’incontro a Mar-a-Lago.
Si è concluso il colloquio in videoconferenza tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei. Lo ha comunicato la presidenza ucraina, citata dalla Cnn.
“Putin verrà chiamato da Trump per fare un altro punto della situazione. Certamente qualche cosa si sta muovendo. Bisogna vedere qual è la reale volontà del Cremlino, se veramente vuole arrivare ad un cessate il fuoco, ad una pace. È una pace che non può essere ingiusta per l’Ucraina. Deve garantire la sicurezza dell’Ucraina e deve garantire anche la sicurezza dell’Europa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a ‘Zona Bianca’ su Rete4. “E’ una partita non facile. Adesso vediamo dipende molto da Putin se effettivamente vuole accelerare oppure no nei tempi di un accordo”, ha aggiunto.
“E’ in corso” il colloquio in videoconferenza fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky e i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a ‘Zona Bianca’ su Rete4.
Con il raggiungimento dell’accordo “ci saranno grandi vantaggi economici per l’Ucraina. C’è grande ricchezza in quel Paese”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida.
“Dobbiamo arrivare a una soluzione finale. Vogliamo la pace, che deve arrivare il più velocemente possibile. Vogliamo non solo la pace, ma anche la prosperità e la sicurezza per il Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando a Mar-a-Lago per l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
I negoziati tra Washington e Kiev sono andati avanti il mese scorso e che spera che la pace possa essere raggiunta il prima possibile. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando a Mar-a-Lago per l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Zelensky ha affermato che l’attenzione sarà rivolta al piano di pace in 20 punti e alla definizione di un accordo. “È molto importante che i nostri team parlino di strategia, di come procedere passo dopo passo e di come avvicinarsi alla pace”, ha detto ai giornalisti. Circa il 90% del piano, ha aggiunto, è stato discusso dai team.
“Se Putin fa sul serio riguardo alla pace? Lo credo, penso che lo faccia. Penso che lo facciano entrambi”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida. “Se oggi ci sarà un accordo? Dipende, credo che abbiamo le basi”, ha aggiunto.
Nei negoziati “sono molto coinvolte tante nazioni europee”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida.
“Cercherò di riportare Putin al tavolo del negoziato, ma rimane complesso”. Lo ha detto Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida. “Non ci sono scadenze”, ha aggiunto.
Penso che Putin e Zelensky “vogliano lo stesso risultato. Tutti vogliono la pace in Ucraina quanto prima”. Lo ha detto Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida.
Volodymyr Zelensky è arrivato a Mar-a-Lago per l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il leader ucraino è entrato nel club e ha salutato Trump con una stretta di mano prima di entrare.
Il colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump è stato organizzato su iniziativa del presidente degli Stati Uniti. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti. Trump “voleva discutere con Putin della situazione attuale nel contesto del conflitto ucraino e delle possibilità di una sua risoluzione”, ha spiegato. Il presidente Usa “voleva discutere di queste questioni prima dell’incontro faccia a faccia con Zelensky che si terrà più tardi oggi a Mar-a-Lago in Florida”, ha aggiunto.
“Durante la conversazione odierna” con Donald Trump, Vladimir Putin “ha accettato la proposta americana di proseguire i lavori per risolvere la situazione in Ucraina nell’ambito di due gruppi di lavoro appositamente creati. Uno si occuperà di vari aspetti delle questioni di sicurezza, l’altro di questioni economiche”. Lo ha detto Yuri Ushakov, assistente del presidente russo, citato da Ria Novosti.
Vladimir Putin e Donald Trump hanno concordato di parlare di nuovo dopo l’incontro del presidente degli Stati Uniti con Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago. Lo ha detto Yuri Ushakov, assistente del presidente russo, citato da Ria Novosti.
Kiev dovrebbe prendere una decisione “coraggiosa” sul Donbass, tenendo conto dell’evolversi della situazione in prima linea. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti.
Per una cessazione definitiva delle ostilità “è necessaria, innanzitutto, una decisione politica coraggiosa e responsabile da parte di Kiev, in linea con il lavoro svolto attraverso il canale russo-americano. Sarebbe sensato per il regime ucraino prendere questa decisione riguardo al Donbass senza indugio, data l’evoluzione della situazione in prima linea”, ha spiegato Ushakov ai giornalisti.
La conversazione tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata amichevole, cordiale e professionale. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti, aggiungendo che il colloquio è durato un’ora e 15 minuti.
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump condividono la stessa opinione: il cessate il fuoco temporaneo proposto da ucraini ed europei con il pretesto di un referendum non farà altro che prolungare il conflitto. Lo ha dichiarato ai giornalisti il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti, dopo la conversazione telefonica tra i due leader. Putin e Trump “hanno opinioni sostanzialmente simili sul fatto che il cessate il fuoco temporaneo proposto dagli ucraini e dagli europei, con il pretesto di preparare un referendum o altri pretesti, non farà altro che prolungare il conflitto e rischiare una ripresa delle ostilità”, ha affermato.
La telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin è stata “buona e molto produttiva”. Lo ha affermato su X l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev che ha anche ripostato il messaggio del presidente americano sull’esito positivo della conversazione tra i due leader.
Volodymyr Zelensky e Donald Trump rilasceranno una dichiarazione congiunta per le Forze armate ucraine prima dei colloqui a Mar-a-Lago, in Florida. Lo riferisce il portavoce del presidente ucraino Serhii Nykyforov, citato da Rbc Ukraine. L’incontro è previsto per le 19 ora italiana.
Il Cremlino ha confermato che Vladimir Putin e Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica, come annunciato dal presidente Usa. Lo ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo. “Sì, posso confermare”, ha spiegato all’agenzia Tass.
“Ho appena avuto una telefonata molto positiva e produttiva con il presidente Putin della Russia prima del mio incontro con il presidente Zelensky. L’incontro si terrà nella sala da pranzo principale di Mar-a-Lago”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“La situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto completo controllo e l’approvvigionamento energetico è garantito grazie a una linea ad alta tensione”. Lo ha dichiarato a Ria Novosti la portavoce dell’impianto controllato dai russi, Evgenija Jasina. In precedenza, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha affermato che sono iniziati importanti lavori di riparazione delle linee di trasmissione elettrica alla centrale, e si prevede che dureranno alcuni giorni, ha riferito l’agenzia internazionale. I lavori di riparazione, ha aggiunto, sono iniziati dopo una “nuova interruzione locale del cessate il fuoco”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato di aver avuto una conversazione telefonica con il primo ministro britannico Keir Starmer. “Grazie, Keir, per il costante coordinamento”, ha scritto Zelensky su X. “Ho iniziato la mia giornata in Florida oggi con una telefonata approfondita con il primo ministro britannico. Abbiamo discusso dei preparativi per l’incontro con il presidente Trump, nonché di tutti i nostri contatti con i partner europei. L’ho informato della situazione sul fronte e delle conseguenze degli attacchi russi. Apprezziamo molto il sostegno del Regno Unito. Rimarremo in contatto”, ha aggiunto.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky contatteranno i leader europei dopo l’incontro di questa sera a Mar-a-Lago. Lo ha comunicato un portavoce di Zelensky, citato da Interfax Ukraine. “L’elenco definitivo dei partecipanti è ancora in fase di definizione”, ha aggiunto.
Il presidente ucraino Zelensky è arrivato in Florida dove vedrà il suo omologo americano Donald Trump. Il suo aereo è atterrato all’aeroporto di Miami. L’incontro col capo della Casa Bianca si terrà nella tenuta di Trump Mar a Lago.
Le forze di difesa ucraine hanno colpito la raffineria di petrolio di Syzran nella regione russa di Samara, insieme ad altre strutture militari russe nelle regioni di Luhansk e Donetsk. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. L’attacco è stato condotto tramite droni, hanno specificato le forze armate ucraine. La capacità di lavorazione annuale della raffineria colpita varia da 7 a 8,9 milioni di tonnellate annui di petrolio.
“Oggi è un giorno importante sul cammino verso la pace. I grandi leader, il dialogo onesto, gli artefici della pace e il mondo dovrebbero vincere. I guerrafondai e gli imbroglioni dovrebbero pentirsi. Che prevalga il cammino verso la pace”. Lo scrive sui social Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin. L’immagine di quest’ultimo mentre stringe la mano al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, accompagna la pubblicazione del post.
“Questo è uno dei periodi più intensi dell’anno dal punto di vista diplomatico e molte questioni potrebbero essere risolte prima di Capodanno. Stiamo facendo tutto il possibile, ma le decisioni finali dipendono dai nostri partner, da coloro che aiutano l’Ucraina e da coloro che esercitano pressioni sulla Russia affinché i russi subiscano le conseguenze della loro stessa aggressione”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in vista dell’incontro in Florida con il presidente americano, Donald Trump. “Solo in questa settimana – spiega – hanno lanciato oltre 2100 droni d’attacco, circa 800 bombe guidate e 94 missili di vario tipo. Tutto contro la nostra gente, contro la vita e tutto ciò che la rende normale, soprattutto contro la nostra infrastruttura energetica”. “Le nostre squadre di riparazione, gli energetici, i soccorritori del Servizio di emergenza nazionale dell’Ucraina lavorano letteralmente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per proteggere la vita e ripristinare l’approvvigionamento energetico. Ma è altrettanto importante che le sanzioni contro la Russia, tutte le forme di pressione politica per l’aggressione, la fornitura di missili per la difesa aerea dell’Ucraina funzionino e che tutti noi finalizziamo le misure che porranno fine a questa guerra e garantiranno la sicurezza. È proprio di queste misure che parleremo oggi con i nostri partner. Grazie a tutti coloro che ci aiutano”, conclude Zelensky.
“Sono iniziati i lavori di riparazione delle linee elettriche cruciali nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhya, in Ucraina, dopo un altro cessate il fuoco locale mediato dall’Aiea”. Lo annuncia su X il direttore generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi. “Il team dell’Aiea sta monitorando i lavori di riparazione, che dovrebbero durare alcuni giorni, nell’ambito dei continui sforzi volti a prevenire incidenti nucleari durante il conflitto militare” si legge sempre sui social dell’Agenzia, con Grossi che “ringrazia entrambe le parti per aver accettato questa nuova ‘finestra di silenzio’ temporanea al fine di ripristinare la trasmissione di energia tra le sottostazioni della centrale nucleare di Zaporizhzhya e la centrale termica di Zaporizhzhya, rafforzando la sicurezza nucleare”.
“Gli scandali di corruzione in Ucraina vengono ovviamente notati a Bruxelles e in altre capitali europee, ma questi scandali non impediscono di continuare a utilizzare il regime” di Kiev “come ariete militare contro la Russia. Quindi, in questo caso specifico, gli ‘occhi dell’Occidente’ sono, per così dire, ben chiusi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass.
“Se personaggi come von der Leyen, Merz, Starmer, Macron e altri come loro abbiano superato il punto di non ritorno è una questione complessa. Vediamo che per ora il ‘partito della guerra’ europeo, che ha investito il proprio capitale politico nell’idea di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, è pronto ad andare fino in fondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass. “I circoli al potere della maggior parte dei paesi europei stanno gonfiando la ‘minaccia russa’, alimentando sentimenti russofobi e militaristi nella società – ha aggiunto -. Vorrei sottolineare in particolare che tutto questo viene fatto senza alcuna base legittima: la Russia non ha mai intrapreso di propria iniziativa azioni ostili nei confronti dei suoi vicini europei”.
“Ai politici europei meno avveduti, a cui spero venga mostrata questa intervista, ripeto ancora una volta: non c’è motivo di temere che la Russia attacchi qualcuno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass, aggiungendo però allo stesso tempo che “se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe devastante”. Lavrov ha ricordato che “il presidente russo Vladimir Putin ne ha parlato pubblicamente più volte”.
L’orario dell’incontro odierno tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago è stato riprogrammato. Il bilaterale è stato anticipato alle 19 ora italiana (le 13 in Florida), invece che alle 21. Lo riportano i media di Kiev pubblicando il nuovo programma reso noto dalla Casa Bianca.

