Ucraina, Zelensky apre alla smilitarizzazione del Donbass ma anche Mosca dovrebbe ritirarsi – La diretta

Ucraina, Zelensky apre alla smilitarizzazione del Donbass ma anche Mosca dovrebbe ritirarsi – La diretta
(AP Photo)

Il presidente di Kiev presenta il piano di pace concordato con Usa e Ue”. Cremlino: “Formuleremo una posizione sulla base delle informazioni del nostro inviato Dmitriev”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha parlato oggi 24 dicembre del piano Usa per mettere fine alla guerra con la Russia che prevede di congelare il fronte sulle linee attuali e di avviare discussioni sulla creazione di zone smilitarizzate.  “La linea di schieramento delle truppe alla data di questo accordo è di fatto riconosciuta come linea di contatto”, ha spiegato il numero 1 di Kiev

Guerra in Ucraina – tutte le notizie di mercoledì 24 dicembre 2025 – La diretta
Inizio diretta: 24/12/25 09:10
Fine diretta: 24/12/25 22:20
Zelensky: "Condividiamo delusione Papa per rifiuto tregua Natale da Russia"

 “Apprezziamo molto la costante attenzione di Papa Leone XIV verso tutti gli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina e condividiamo la delusione di Sua Santità per il rifiuto della Russia di accettare l’ultima proposta di cessate il fuoco natalizio”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Purtroppo, questo è già il quarto Natale in tempo di guerra per il popolo ucraino durante la guerra su vasta scala, la più grande in Europa dalla seconda guerra mondiale”, aggiunge. Mosca non solo ha respinto la richiesta di porre fine alle uccisioni almeno per questo Giorno Santo, ma ha anche lanciato un massiccio attacco con missili e droni contro la rete energetica ucraina, causando interruzioni di corrente, e continua gli assalti in prima linea. Purtroppo, la Russia continua a respingere le proposte di cessate il fuoco reali, come ha fatto durante tutto l’anno. Al contrario sta chiaramente cercando modi per prolungare la guerra e continuare gli attacchi”, denuncia Zelensky. 

Zelensky apre a smilitarizzazione Donbass ma anche Mosca dovrebbe ritirarsi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarebbe disposto a ritirare i soldati dal cuore industriale orientale del Paese come parte di un piano per porre fine alla guerra, ma a condizione che anche Mosca si ritiri e l’area diventi una zona economica libera e smilitarizzata, monitorata dalle forze internazionali. Lo ha detto lui stesso parlando con i giornalisti. La proposta costituisce l’indicazione più chiara finora dei compromessi che il leader ucraino sarebbe disposto a fare sulla regione del Donbas, il cui controllo è uno dei principali punti di scontro nei negoziati di pace. La creazione di una zona economica libera nel Donbas richiederebbe difficili discussioni su quanto le truppe dovrebbero ritirarsi e dove sarebbero di stanza le forze internazionali, ha detto Zelensky, aggiungendo che la questione dovrebbe essere discussa a livello di leader. Un accordo simile potrebbe essere possibile per l’area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto il controllo russo, ha affermato Zelensky, aggiungendo che qualsiasi piano di pace dovrebbe essere comunque sottoposto a referendum. Zelensky ha parlato martedì con i giornalisti per descrivere un piano generale in 20 punti che i negoziatori dell’Ucraina e degli Stati Uniti hanno elaborato in Florida nei giorni scorsi, ma ha affermato che molti dettagli sono ancora in fase di discussione.

Bloomberg: "Mosca cercherà di ottenere modifiche chiave a piano Usa"

La Russia cercherà di apportare modifiche fondamentali all’ultimo piano di pace degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina, fra cui ulteriori restrizioni per l’esercito di Kiev. Lo riporta in esclusiva sul suo sito Bloomberg, citando una persona vicina al Cremlino. Secondo la fonte citata, Mosca considera il piano in 20 punti elaborato fra l’Ucraina e gli Stati Uniti come un punto di partenza per ulteriori negoziati, poiché manca di disposizioni importanti per la Russia e non risponde a molte domande.

Zelensky: "Mosca aggira sanzioni energia e collabora con Cina"

Nel rapporto del Capo del Servizio di Intelligence Estera dell’Ucraina, Oleh Ivashchenko, figurano i tentativi della Russia di sottrarre le sue aziende energetiche alle sanzioni globali. Lo riferisce il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sui social. “Stanno utilizzando altri proprietari temporanei e numerosi schemi legali fittizi. Stiamo monitorando tutto questo e ci coordineremo con i nostri partner per garantire che la pressione continui a funzionare e che la Russia sia impedita a guadagnare denaro per la sua guerra attraverso tali manipolazioni”, aggiunge.

Attacco russo a centrale termoelettrica Kharkiv, un morto e 11 feriti

Una persona è morta e 11 sono rimaste ferite a seguito di un attacco a una centrale termoelettrica nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il sindaco Ihor Terekhov su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. “Il nemico ha lanciato una serie di attacchi mirati contro la centrale termoelettrica nel sobborgo più vicino di Kharkiv. Ciò ha causato un calo significativo della tensione in città, con conseguenti danni diretti alla fornitura di calore e al trasporto pubblico. Purtroppo, una persona è morta. Ci sono anche dei feriti”, si legge nel post. Il capo dell’Amministrazione Militare Regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha dichiarato che 11 persone sono rimaste ferite. “Le vittime sono state ricoverate in ospedale e stanno ricevendo cure mediche altamente qualificate”, ha dichiarato il capo dell’Amministrazione Militare Regionale. 

Cremlino: "Formuleremo posizione sulla base di informazioni Dmitriev"

La Russia definirà la sua posizione sul piano Usa sulla base delle informazioni ricevute dall’inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev, che nel fine settimana ha incontrato gli inviati di Donald Trump a Miami, in Florida. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli perché Mosca ritiene “altamente inappropriato comunicare attraverso i media”. “Non parleremo di ciò che Dmitriev ha portato esattamente e certamente non ne parleremo attraverso la stampa”, ha dichiarato Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Peskov, quando gli è stato chiesto di parlare dei documenti che il negoziatore russo ha portato con sé dopo gli incontri di Miami. Martedì il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha illustrato ai giornalisti i punti del piano Usa, precisando a che stadio siano i colloqui in merito. Da quanto riferito da Zelensky, i cui commenti erano sottoposti a embargo fino a oggi, Usa e Ucraina hanno raggiunto un consenso su diverse questioni critiche ma restano irrisolte le questioni delicate relative al controllo territoriale del Donbas e alla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Kiev: "Mosca ha perso oltre 1,2 mln di soldati da inizio guerra"

La Russia ha perso circa 1.200.370 soldati in Ucraina dall’inizio della sua invasione su vasta scala. Lo riferisce un rapporto diffuso oggi dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, secondo quanto riporta il Kyiv Indipendent. Il numero include le 1.090 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 11.449 carri armati, 23.796 veicoli corazzati da combattimento, 71.125 veicoli e serbatoi di carburante, 35.376 sistemi di artiglieria, 1.579 sistemi di lancio multiplo di razzi, 1.263 sistemi di difesa aerea, 434 aerei, 347 elicotteri, 94.197 droni, 4.107 missili da crociera, 28 navi e imbarcazioni e due sottomarini.

Zelensky: "Referendum per stabilire zona economica libera in Donetsk"

La possibilità di “creare una zona economica libera in una parte della regione di Donetsk potrebbe essere presa in considerazione dopo che saranno fornite garanzie di sicurezza per l’Ucraina; se questa decisione verrà presa, verrà concluso un accordo separato tra Ucraina, Stati Uniti e Federazione Russa, che determinerà lo status della zona economica speciale”. Lo ha anche detto il presidente ucraino Zelensky, come riporta Interfax Ukraine. Zelensky ha aggiunto che solo un referendum potrà stabilire se i cittadini ucraini acconsentano al ritiro dell’esercito ucraino da Donetsk, dove verrà creata una “zona economica libera”. 

Zelensky: "Piano Usa non richiede che Kiev rinunci ad adesione a Nato"

 “L’accordo per porre fine alla guerra in Ucraina è un accordo tra Stati Uniti, Ucraina, Europa e Federazione Russa, ma l’adesione dell’Ucraina alla NATO è una scelta degli Stati membri dell’Alleanza. Lo ha affermato il Presidente Volodymyr Zelensky, come riporta Interfax Ukraine. “Questo è un accordo tra le parti: America, Ucraina, Europa e Russia. A nostro avviso, questa è una scelta dei membri della NATO: avere o meno l’Ucraina. E la nostra scelta è stata fatta”, ha dichiarato Zelensky durante un incontro con i giornalisti martedì, diffuso oggi. Secondo il presidente Zelensky, l’Ucraina non rinuncerà alla sua adesione alla NATO, che era prevista dal piano in 28 punti.

Zelensky: "Usa potrebbero avere colloquio con Putin oggi"

Il team negoziale americano potrebbe avere un colloquio con Vladimir Putin mercoledì 24 dicembre. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta Interfax Ukraine. “C’è stato un incontro con il nostro gruppo – Umerov, Hnatov. Dopodiché, gli americani hanno incontrato Dmitriev. E hanno spiegato tutto, mostrato, trasmesso, per quanto ho capito”, ha detto Zelensky durante un incontro con i giornalisti avvenuto martedì e diffuso oggi. “Non so in che formato proseguiranno la conversazione. Forse con Putin. Probabilmente sarà domani (mercoledì, ndr). Dovremmo ricevere tutto domani (mercoledì, ndr) sera”, ha aggiunto 

Zelensky: "Terremo elezioni dopo firma accordo di pace"

 “L’Ucraina terrà le elezioni dopo la firma di un accordo di pace”, che porrà fine alla guerra con la Russia, secondo l’ultima versione del piano statunitense negoziato tra Kiev e Washington. Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky con i giornalisti. 

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