Sul dl Ucraina “non c’è mai stato disaccordo, il 29 vedrete il contenuto del decreto. Come dice il Vangelo, dai frutti li riconoscerete. Se si sta limando il decreto? Assolutamente no, è chiuso da settimane”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un punto stampa a margine della sua visita al contingente italiano in Bulgaria.
“Gaza missione più difficile, peggio dell’Afghanistan”
“Non siamo noi a definire il nostro impegno” a Gaza “ma una coalizione che sta cercando di costruire una missione difficilissima in uno degli ambienti più difficili che esistano per costruire una missione, molto peggio dell’Afghanistan e vi ricordo quanto a noi è costato l’Afghanistan anche in termini militari”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un punto stampa a margine della sua visita al contingente italiano in Bulgaria. “Parliamo di una zona che non è ancora pacificata, dove c’è un conflitto in corso, bunker sotterranei pieni di armi e milizie che si confrontano. C’è un rischio molto alto”, ha precisato il ministro ricordando che “ci sarà una prossima riunione a gennaio per definire” la missione.
“Italia non lo abbandonerà anche se lo decide Onu”
“Sono 47 anni che Unifil è in Libano, nel momento in cui c’è la maggior crisi e c’è il maggior bisogno di qualcuno, andiamo via? È surreale. Se l’Onu prende una decisione surreale, noi non pensiamo di avallare una decisione surreale. Siccome ho visto che la maggior parte delle nazioni la pensa come noi, mi auguro che sotto la bandiera Onu se ci sarà e se non ci sarà quella Onu ci sarà quella Europea, se no quella italiana ci sarà comunque. Non è il momento di abbandonare il Libano a una soluzione che avrebbe come punto di arrivo soltanto una guerra ulteriore”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un punto stampa a margine della sua visita al contingente italiano in Bulgaria.
“Non siamo pronti a una guerra in casa”
“Noi non siamo pronti ad affrontare la follia di nessuno e quindi non saremo pronti se quello che dice l’intelligence americana si verificasse perché non siamo pronti ad avere una guerra in casa. Non lo siamo come mentalità, perché abbiamo disinvestito in Difesa negli ultimi 40 anni, non lo siamo per mille motivi”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un punto stampa a margine della visita al contingente italiano in Bulgaria. “Con la strategia dell’istrice” – ha aggiunto – intendo quello di un animale dell’istrice che fa paura a quelli grandi perché chiunque sa che se si avvicina si fa male. Un paese piccolo come il nostro deve adottare una strategia e l’Europa, essendo impreparata e arrivata tardi, può adottare solo quella strategia, cioè quella di far paura perché, se qualcuno prova a toccarla si fa male. È la stessa strategia che ha adottato Israele e con cui è sopravvissuta in questi anni ed è quella a cui dovremmo abituarci: dissuadere chiunque voglia in qualche modo farci male”.

