“Ho avuto una conversazione molto calorosa e proficua con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Sono grato per tutto il supporto, l’assistenza e il massimo impegno dimostrati non solo quest’anno, ma fin dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala. La scorsa settimana, il Consiglio europeo ha adottato una decisione sui 90 miliardi di euro di assistenza finanziaria all’Ucraina per il 2026-2027, e questo è estremamente importante per noi. Apprezziamo molto il fatto che l’Unione europea stia sostenendo l’Ucraina in questo modo in questo momento diplomatico, per molti aspetti decisivo”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Sono attualmente in corso negoziati che possono cambiare radicalmente la situazione, ed è essenziale garantire la giusta pressione sulla Russia per il bene della pace: una pressione congiunta da parte di tutti i partner.
Abbiamo discusso dell’importanza di sostenere la resilienza dell’Ucraina e di rafforzare le nostre posizioni al tavolo dei negoziati. Faremo tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo anche concordato ulteriori contatti nei prossimi giorni. E anche se il mondo intero sta già guardando al Natale, noi non smettiamo di lavorare un solo giorno per raggiungere il nostro obiettivo comune: raggiungere la pace e garantire la sicurezza”, aggiunge.
L’esercito ucraino si è ritirato da Siversk, nella regione di Donetsk. Lo riporta Rbc Ukraine precisando che la decisione è stata presa per salvare la vita dei soldati, citando una comunicazione dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine diffusa su Telegram. “Per preservare la vita dei nostri soldati e la capacità di combattimento delle unità, i difensori ucraini si sono ritirati dall’insediamento. Le forze di difesa ucraine hanno stremato il nemico durante le battaglie per Siversk, ogni metro della città è stato ceduto al nemico a un prezzo elevato”, ha sottolineato il comando militare ucraino. Lo Stato Maggiore ha spiegato che il “nemico è avanzato grazie a un significativo vantaggio in termini di personale” e “alla costante pressione di piccoli gruppi d’assalto in condizioni meteorologiche difficili”.
Quanto accaduto ieri all’Università Federico II di Napoli è grave e inaccettabile. Esprimo piena solidarietà alle persone aggredite mentre esercitavano pacificamente il diritto di parola e di dissenso, a partire dal nostro presidente Matteo Hallissey. Lo dico da nipote di un partigiano, che ha rischiato la vita per liberare l’Italia da un regime autoritario: oggi l’Anpi è diventata un vettore di propaganda putiniana che non ha nulla a che vedere con i valori della Resistenza e della nostra Costituzione. Quanto accaduto descrive perfettamente ciò che oggi rappresentano: il fascismo dei presunti antifascisti, di chi difende regimi illiberali, giustifica l’aggressione e pretende di censurare le opinioni altrui in nome di una memoria che non gli appartiene più. Noi non ci stiamo. Continueremo a difendere la libertà, il pluralismo e l’integrità dell’Ucraina, onorando davvero i valori delle partigiane e dei partigiani che hanno perso la vita e che oggi, vedendo certi accostamenti, si sentirebbero profondamente offesi e schifati”. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani.
“Sono grato ai partner europei per il loro sostegno e coordinamento. Siamo ansiosi di proseguire il dialogo con gli Stati Uniti. È essenziale che la diplomazia vada sempre di pari passo con la necessaria pressione sulla Russia e il necessario sostegno all’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo di avere incontrato Rustem Umerov e Andrii Hnatov, negoziatori ucraini di ritorno da Miami dopo essersi riuniti con gli Usa. “Ogni attacco russo contro l’Ucraina e gli intensi assalti russi sulla linea del fronte dimostrano che l’impegno dell’Ucraina a porre fine alla guerra supera di gran lunga quello della Russia, e questo deve essere affrontato intensificando la pressione globale sull’aggressore”, ha concluso.
Nelle ultime 24 ore, l’esercito russo ha liberato i villaggi di Andreevka, nella regione di Dnipropetrovsk, e Prilipka, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass.
“Questo attacco russo invia un segnale estremamente chiaro sulle priorità della Russia. Un attacco prima di Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con le loro famiglie, a casa e al sicuro. Un attacco condotto essenzialmente nel mezzo di negoziati volti a porre fine a questa guerra. Putin non riesce ancora ad accettare di dover smettere di uccidere, e questo significa che il mondo non sta esercitando abbastanza pressione sulla Russia”. Lo ha scritto su social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensy, dopo il massiccio attacco delle forze armate russe nella notte. “Ora è il momento di rispondere. La Russia deve essere spinta verso la pace e la sicurezza garantita”, ha aggiunto. “La difesa aerea per l’Ucraina, i finanziamenti per l’approvvigionamento di armi e la fornitura di attrezzature energetiche sono processi che non si fermano per i fine settimana – ha concluso – dobbiamo continuare a impegnarci per proteggere la vita e per raggiungere finalmente la pace. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando l’Ucraina e a ogni leader e a ogni politico che non rimarrà in silenzio”.
“Da ieri sera, la Russia ha condotto un massiccio attacco all’Ucraina, prendendo di mira principalmente il nostro settore energetico e le infrastrutture civili, in pratica l’intera infrastruttura della vita quotidiana. Sono già stati lanciati oltre 650 droni, un numero significativo dei quali ‘shahed’. Sono stati utilizzati anche più di 30 missili”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zezelnsky. “Tragicamente, ci sono state perdite di vite umane”, ha aggiunto. “Nella regione di Kiev, una donna è stata uccisa da un drone russo. Una persona è stata dichiarata morta nella regione di Khmelnytskyi. Nella regione di Zhytomyr, un bambino di quattro anni è morto dopo che un drone russo ha colpito un edificio residenziale. Le mie condoglianze alle famiglie e ai loro cari. Complessivamente, almeno tredici regioni sono già state attaccate”, ha concluso.
Nella regione ucraina di Zhytomyr, un bambino, classe 2021, è morto a seguito di un attacco aereo russo. Altre cinque persone sono rimaste ferite fra cui un secondo bambino. Lo ha reso noto il governatore locale, Vitaliy Bunechko, sui social. Lo riportano i media locali. “La regione di Zhytomyr è sotto attacco aereo nemico per il secondo giorno consecutivo. Secondo le informazioni preliminari, questa notte sono stati registrati nella regione diversi colpi o frammenti di missili da crociera e droni kamikaze”, ha affermato.
Almeno due persone sono morte dopo i raid effettuati dall’esercito russo nella notte su gran parte del territorio ucraino. Lo riportano i media locali. Una donna è deceduta nella regione di Khmelnytskyi un’altra in quella di Kiev. Si registrano inoltre vari feriti fra cui anche dei bambini.
Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha riferito che, in seguito all’attacco russo sulla capitale ucraina, dei detriti sono caduti vicino a un edificio residenziale. Al momento risultano esserci tre persone ferite. I servizi di emergenza stanno operando sul posto.
I colloqui tra Russia e Stati Uniti a Miami “non possono essere considerati una svolta”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. “No, certo che no. Si tratta di un lavoro in corso”, ha dichiarato.
La Russia ha attaccato le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, provocando interruzioni di corrente di emergenza in diverse regioni. Lo ha reso noto il ministero della Difesa ucraino. Per questo motivo – viene spiegato – in diverse regioni sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza. In particolare modo sono state interessate le regioni di Kiev e Dnipropetrovsk.
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 29 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito il Ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass.”Nella notte tra le 23(ora di Mosca) del 22 dicembre e le 7(ora di Mosca) del 23 dicembre, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 29 droni ucraini ad ala fissa: 14 droni sulla regione di Rostov, 7 droni sulla regione di Stavropol, 3 droni ciascuno sulla regione di Belgorod e sulla Repubblica di Calmucchia e 1 droni ciascuno sulla regione di Kursk e sulla Repubblica di Crimea”, hanno affermato.
Secondo il sistema di allerta pubblica ufficiale, in tutta l’Ucraina è stato diramato un allarme aereo.Le sirene hanno suonato in precedenza a Kiev e in altre 17 regioni: Vinnytsia, Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Ivano-Frankivsk, Kyiv, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava, Rivne, Sumy, Ternopil, Kharkiv, Khmelnytskyi, Cherkasy, Chernihiv e Chernivtsi. L’allarme è stato ora esteso alle regioni di Volyn, Zakarpattia e Lviv, coprendo l’intero territorio dell’Ucraina.
Le forze russe hanno sferrato ieri sera un attacco con droni su Odessa, danneggiando le infrastrutture portuali e un’imbarcazione civile. Lo dichiara il governatore di Odessa Oleg Kiper, citato da Ukrainska Pravda.
A seguito dei colloqui a Miami con l’inviato speciale del presidente russo Kirill Dmitriev, Mosca valuterà quanto gli sviluppi del piano di pace siano in linea con le intese raggiunte al vertice Russia-Usa in Alaska. Lo ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, a Izvestia. “È un lavoro in corso”, ha detto riferendosi ai colloqui di Miami. “La cosa più importante era ricevere informazioni dagli americani sui risultati del loro lavoro con gli europei e gli ucraini. E sulla base di ciò, avremmo potuto capire quanto questi sviluppi corrispondessero allo spirito di Anchorage”, ha sottolineato Peskov.

