Un neonazista condannato che aveva cambiato sesso per evitare il carcere maschile ha ora presentato una nuova richiesta per essere riconosciuto legalmente come persona non binaria. Il tutto mentre risulta latitante da diversi mesi. Marla-Svenja Liebich, estremista di estrema destra, è ricercato da circa quattro mesi da polizia e magistratura tedesche. “Le attività di ricerca sono tuttora in corso”, ha confermato una portavoce della Procura di Halle, precisando che al momento non ci sono sviluppi. Liebich era stato condannato nel luglio 2023 – allora ancora con il nome di Sven Liebich – a un anno e sei mesi di carcere senza sospensione della pena per istigazione all’odio, diffamazione e ingiuria. Poco prima dell’esecuzione della sentenza aveva modificato il genere legale da maschile a femminile e cambiato nome in Marla Svenja, ottenendo così la destinazione al carcere femminile di Chemnitz, in Sassonia. La detenzione avrebbe dovuto iniziare alla fine di agosto, ma Liebich non si è mai presentato all’istituto penitenziario ed è da allora irreperibile. In seguito ha pubblicato sui social un messaggio con la scritta “saluti da Mosca”, accompagnato da un’immagine generata con intelligenza artificiale della capitale russa. Ora, mentre è ancora in fuga, Liebich ha presentato una nuova istanza per essere riconosciuto come persona non binaria. In dichiarazioni a Euronews ha sostenuto che la richiesta sarebbe motivata da disagio personale e dalle reazioni ostili ricevute: “Non mi sento più né uomo né donna”, ha affermato. Secondo la legge tedesca, il cambio legale di genere richiede la presenza fisica presso l’ufficio anagrafe. Liebich sostiene però che tale obbligo violi i suoi diritti, poiché comporterebbe l’arresto immediato. Su questa base ha presentato un reclamo formale. Il caso è diventato emblematico nel dibattito sulla legge sull’autodeterminazione di genere introdotta nel 2023. Pensata per tutelare persone transgender, intersessuali e non binarie, secondo i critici la normativa mostrerebbe falle sfruttabili per influenzare sentenze e assegnazioni carcerarie.
Germania, neonazista evitò carcere maschile cambiando sesso: ora in fuga e non binario

