Ucraina, Mosca: “La Nato si prepara a una guerra con la Russia entro il 2030”

Ucraina, Mosca: “La Nato si prepara a una guerra con la Russia entro il 2030”
Vladimir Putin (Kristina Kormilitsyna, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Zelensky: “Da Mosca segnali che la guerra continuerà, i partner reagiscano”

Proseguono i colloqui per cercare di raggiungere un accordo di pace in Ucraina. Volodymyr Zelensky ha affermato che si tratta dei “negoziati di pace più intensi mirati dall’inizio della guerra”. Il leader di Kiev si è detto fiducioso soprattutto dopo che si è delineato il progetto di una forza multinazionale guidata dall’Europa, che dovrebbe contribuire a mantenere la pace nel caso in cui si raggiunga un’intesa. Tuttavia, le dichiarazioni provenienti dalla Russia sembrano al momento smorzare qualsiasi speranza di ottimismo con Mosca che ha fatto sapere di non essere disposta a scendere a compromessi e ha respinto l’idea di una tregua per il periodo natalizio.

Guerra in Ucraina, verso l'accordo di pace – La diretta di oggi 17 dicembre
Inizio diretta: 17/12/25 07:00
Fine diretta: 17/12/25 23:00
Media, incontro Usa-Russia nel weekend a Miami

Funzionari statunitensi e russi si dovrebbero incontrare a Miami questo fine settimana nell’ambito degli sforzi dell’amministrazione Trump per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo riporta ‘Politico’ citando due fonti vicine alla vicenda. Kirill Dimitriev, inviato speciale di Vladimir Putin, dovrebbe far parte della delegazione russa, mentre tra i funzionari statunitensi ci dovrebbero essere Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Usa, e il genero di Trump Jared Kushner. 

Media, pressioni russe su politici e dirigenti Belgio per asset

Politici e dirigenti finanziari belgi di alto livello sono stati oggetto di una campagna intimidatoria orchestrata dall’intelligence della Russia, volta a convincere il Belgio a bloccare l’uso di 185 miliardi di euro di asset per l’Ucraina. Funzionari della sicurezza hanno riferito al Guardian che sono stati deliberatamente presi di mira personaggi chiave di Euroclear, la società che detiene la maggior parte dei beni russi congelati. I funzionari ritengono che la campagna sia responsabilità dell’intelligence militare russa (Gru), sebbene vi sia un dibattito sul grado di minaccia. “Sicuramente hanno utilizzato tattiche intimidatorie”, ha affermato un funzionario europeo alla testata britannica. Sono state rivolte minacce, ad esempio, a Valérie Urbain, amministratrice delegata di Euroclear, e ad altri dirigenti senior del gruppo di servizi finanziari.

Zelensky: "Esito incontro Ue faccia desistere Russia da guerra"

“Domani i leader europei si riuniranno a Bruxelles. Sarà un incontro molto importante. L’esito di questo incontro, il risultato che l’Europa otterrà, dovrà far capire alla Russia che il suo desiderio di continuare la guerra il prossimo anno è inutile, perché l’Ucraina avrà il sostegno necessario. Questo dipende interamente dall’Europa; l’Europa deve fare questa scelta”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Merz: "Utilizzeremo asset russi, più pressione su Mosca"

 Il cancelliere della Germania Friedrich Merz ha nuovamente sollecitato l’utilizzo a favore dell’Ucraina dei beni statali russi congelati. “Da un lato si tratta naturalmente di aiutare l’Ucraina, ma dall’altro si tratta anche di inviare un chiaro segnale alla Russia”, ha detto parlando al Bundestag, “ovvero che utilizzeremo i beni che si trovano qui per contribuire a porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile”. È necessario aumentare la pressione sulla Russia, ha poi aggiunto. Lo riportano i media tedeschi.

Zelensky sarà al vertice leader Ue a Bruxelles domani

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà di persona al Consiglio europeo di domani a Bruxelles. Lo riferisce una funzionaria Ue. 

Putin: "Dialogo improbabile con attuali leader europei"

 Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è pronta a negoziare ma che il dialogo con gli attuali leader europei è improbabile. “L’amministrazione statunitense sta dimostrando tale prontezza. Siamo impegnati nel dialogo con loro”, ha detto Putin, in una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa, “spero che lo stesso accada in Europa. È improbabile che ciò accada con le attuali élite politiche. Ma in ogni caso, sarà inevitabile man mano che continuiamo a rafforzare la nostra posizione. Se non con gli attuali politici, allora con un cambiamento nelle élite politiche in Europa”. Lo riporta l’agenzia Tass. 

Babis: "Su finanzimento Kiev negoziati fino all'ultimo a vertice Ue

“Ci rifiutiamo fornire garanzie nel caso ci fosse una proposta sui beni congelati” russi, “abbiamo la stessa posizione del Belgio. Il Belgio è il Paese più importante in questo dibattito. Sono stato qui la settimana scorsa e ho parlato con il premier De Wever e mi ha spiegato il problema. Quindi vedremo quale sarà la posizione. Perché anche altri Paesi, come l’Italia e altri Paesi, l’hanno cambiata. Quindi, ci saranno negoziati fino all’ultimo in Consiglio e vedremo quale sarà la proposta finale”. Lo dice il premier Andrej Babis al suo arrivo al pre-summit dei Patrioti a Bruxelles. “Sono stato qui a Bruxelles l’ultima volta il 16 dicembre 2021, come premier, poi abbiamo perso le elezioni. E ora, esattamente quattro anni dopo, torno e vedo che l’Europa sta discutendo delll’allargamento e dell’immigrazione ed è sempre la stessa storia. Nessun progresso, nessuna soluzione, nessun risultato. Quindi, se si vuole essere competitivi contro gli Stati Uniti o la Cina, il processo decisionale dell’Unione europea deve cambiare. Altrimenti lo non saremo”, aggiunge.

Putin: "Europei dietro a Biden come porcellini"

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, l’Occidente credeva di poter distruggere la Russia in breve tempo. “E gli europei come porcellini si sono subito uniti in questo lavoro dell’amministrazione americana, nella speranza di trarre profitto dal crollo del nostro Paese”, ha detto Putin durante una lunga riunione del consiglio di amministrazione del ministero della Difesa russo, riferendosi all’amministrazione guidata da Joe Biden. Lo riportano i media russi. “La precedente amministrazione (degli Stati Uniti, ndr) ha deliberatamente portato la questione al conflitto armato”, ha aggiunto Putin, mentre “Trump afferma che se fosse stato presidente allora, non sarebbe successo niente del genere. Forse è vero”.

Fonti Ue, Belgio chiede discussione profonda su opzione debito

Il Belgio insiste nel chiedere una discussione approfondita di entrambe le opzioni domani, quella sul tavolo” del prestito sugli asset russi, “e quella in sospeso” sul prestito garantito dal bilancio Ue. Il governo di Bruxelles “continua a credere che il prestito di riparazione non sia l’unica opzione per aiutare l’Ucraina” e “preferirebbe l’opzione di un prestito garantito dal margine di bilancio dell’Ue”. Lo riferisce una fonte diplomatica Ue, in vista del Consiglio europeo di domani. Tale prestito “offre piena chiarezza e prevedibilità” garantendo un metodo “più economico, più rapido e più trasparente e che offre, sempre di più, maggiore chiarezza. È un esercizio ben noto e rappresenterebbe una forte dichiarazione di sostegno all’Ucraina”, aggiunge la fonte. “Nelle proposte della Commissione del 3 dicembre c’erano due opzioni. Ne abbiamo discusso diverse volte e, a un certo punto, la presidenza danese ha deciso di accantonare la prima opzione, sostenendo che non vi è unanimità a sostegno di tale opzione. Da allora, non abbiamo avuto alcun dibattito, alcuna discussione su tale opzione, e ci siamo concentrati sull’altra opzione, ovvero il prestito di riparazione a fronte degli asset russi mobilitati”, precisa.

Putin: "Missile ipersonico Oreshnik in allerta combattimento entro fine anno"

Il missile ipersonico russo Oreshnik sarà messo in allerta di combattimento entro la fine del 2025. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, durante una riunione del board del ministero della Difesa. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. “Entro la fine dell’anno sarà schierato un sistema missilistico a medio raggio con il missile ipersonico Oreshnik. Il suo primo impiego in combattimento è avvenuto lo scorso novembre”, ha detto Putin. “L’alto livello di addestramento delle nostre unità e formazioni, la loro capacità di affrontare le missioni più complesse, è confermato durante le esercitazioni regolari, comprese quelle che coinvolgono i nostri alleati e partner stranieri, con i quali condividiamo l’esperienza acquisita durante l’operazione militare speciale”, ha aggiunto.

Ministro Difesa russo: "Europa e Nato creano condizioni per proseguimento guerra nel 2026"

 Le politiche dei Paesi europei e della Nato creano le condizioni preliminari per un proseguimento delle azioni militari in Ucraina nel 2026. È quanto ha dichiarato il ministro russo della Difesa, Andrei Belousov, parlando al board del suo dicastero. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. 

Gb trasferirà a Kiev 2,5 mld di proventi da asset di Abramovich

 Il Regno Unito emetterà formalmente istruzioni per trasferire 2,5 miliardi di sterline (circa 2,8 miliardi di euro) provenienti dalla vendita del Chelsea FC da parte di Roman Abramovich a cause umanitarie in Ucraina. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha detto alla Camera dei Comuni che i fondi dell’oligarca russo, soggetto alle sanzioni del Regno Unito, sarebbero stati convertiti in una nuova fondazione per l’Ucraina e che il rilascio di una licenza per il trasferimento sarebbe stata l’ultima possibilità per Abramovich di conformarsi prima che venissero intraprese azioni legali. Lo riporta il Guardian. “Il tempo stringe perché Roman Abramovich onori l’impegno preso al momento della vendita del Chelsea FC e trasferisca i 2,5 miliardi di sterline a una causa umanitaria per l’Ucraina”, ha dichiarato Starmer, “questo governo è pronto a farlo rispettare attraverso i tribunali, affinché ogni centesimo raggiunga coloro le cui vite sono state distrutte dalla guerra illegale di Putin”. Il miliardario russo ha venduto il Chelsea nel 2022 sotto la pressione del governo britannico dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Ad Abramovich era stata concessa una licenza dal governo del Regno Unito per vendere il Chelsea, a condizione che il ricavato fosse speso a sostegno delle vittime della guerra in Ucraina. I proventi della vendita sono stati depositati su un conto bancario britannico controllato dalla Fordstam, la società di Abramovich. Da allora, il denaro è stato congelato a causa dell’impasse nei negoziati con l’oligarca russo sulla possibilità di spenderlo esclusivamente in Ucraina o di farlo anche all’estero. Il governo ha promesso di istituire una fondazione per erogare i fondi, guidata da Mike Penrose, ex direttore dell’Unicef Uk. 

Ucraina, Putin: "Accogliamo con favore progressi in dialogo con Usa"

“Accogliamo con favore i progressi compiuti oggi nel nostro dialogo con la nuova amministrazione americana”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa, che la Russia accoglie con favore i progressi emergenti nel dialogo con l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Lo riporta l’agenzia Tass. Putin ha sottolineato che la Russia continua a sostenere la cooperazione con i paesi europei e la formazione di un sistema di sicurezza unificato in tutta la regione eurasiatica, ma la maggior parte dei paesi europei, a differenza degli Stati Uniti, non è impegnata nel dialogo. 

Ue, Eurocamera chiede “Schengen militare” per far fronte a minaccia russa

In una risoluzione non vincolante adottata oggi con 493 voti a favore, 127 contrari e 38 astensioni, il Parlamento europeo afferma che la guerra della Russia contro l’Ucraina ha riportato al centro dell’attenzione la mobilità militare e l’urgente necessità di facilitare lo spostamento rapido transfrontaliero di truppe, equipaggiamenti e asset militari in tutta Europa. Sottolinea inoltre che la mobilità militare è un elemento essenziale per la difesa dell’UE ed è cruciale per la sicurezza del fianco orientale, in particolare dei paesi baltici e della Polonia, si legge in una nota del PE. Il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione di aumentare il bilancio per la mobilità militare nel prossimo bilancio a lungo termine a oltre 17 miliardi di euro. I deputati invitano gli Stati membri a non ridurre tali fondi, come avvenuto nel bilancio 2021-2027, quando le risorse proposte sono state tagliate del 75%. L’ammodernamento di 500 “punti critici” infrastrutturali, come ponti o gallerie, richiederebbe almeno 100 miliardi di euro, si aggiungono, esortando la Commissione a semplificare le procedure per l’accesso ai finanziamenti per i progetti a duplice uso. Spazio Schengen militare. Il Parlamento riconosce che, nonostante i progressi compiuti per migliorare la mobilità militare, permangono significativi ostacoli amministrativi, finanziari e infrastrutturali, che in alcuni casi fanno sì che lo spostamento di equipaggi militari nell’UE ha richiesto oltre un mese. I deputati invitano quindi gli Stati membri e la Commissione europea a investire di più nelle infrastrutture di trasporto, in particolare lungo i quattro corridoi dell’UE per la mobilità militare. Chiedo inoltre un maggiore ricorso a soluzioni digitali e l’accelerazione delle autorizzazioni per i movimenti transfrontalieri tramite uno sportello unico. Si raccomanda inoltre di lavorare verso la creazione di uno “spazio Schengen militare”, rafforzato da una task force sulla mobilità militare e da un coordinatore europeo incaricato di semplificare l’attuazione delle diverse iniziative, con una tabella di marcia fornita dalla Commissione. Cooperazione UE-NATO. Il Parlamento sottolinea che la mobilità militare è una priorità della cooperazione UE-NATO ed è essenziale per consentire lo spostamento delle forze alleate in tempo di pace, crisi o guerra. Nella risoluzione si chiedono esercitazioni congiunte regolari e stress test per individuare ed eliminare gli ostacoli. I deputati vogliono inoltre che l’UE segua l’esempio della NATO e garantisca che le truppe di reazione rapida possano attraversare le frontiere interne dell’UE entro tre giorni in tempo di “pace” ed entro 24 ore in caso di crisi.

Ucraina, Mosca: "Nato si prepara per guerra con Russia entro 2030"

Il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, ha dichiarato che esistono prove che la Nato si sta preparando per uno scontro militare con la Russia e che i piani dell’Alleanza prevedono di raggiungere la prontezza per tale azione entro il 2030. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “La Nato si sta preparando a un confronto militare con la Russia. I piani dell’alleanza prevedono il raggiungimento della prontezza per tali azioni entro il 2030. I funzionari della Nato lo hanno dichiarato apertamente e ripetutamente”, ha affermato Belousov intervenendo a una riunione del Consiglio del ministero della Difesa, aggiungendo che questo è indicato da una serie di elementi. “L’Alleanza Nord Atlantica continua a rafforzare le sue forze di coalizione. Sono in corso preparativi attivi per il dispiegamento di missili a medio raggio. L’inventario delle munizioni nucleari è stato aggiornato. Le difese aeree e missilistiche sono in fase di modernizzazione. Il sistema di dispiegamento della mobilitazione è in fase di modifica. La velocità di dispiegamento delle truppe dell’Alleanza sul fianco orientale è in aumento”, ha affermato il ministro. 

Putin: "Senza dialogo sostanziale libereremo territori storici con la forza"

Se l’Ucraina e i suoi partner rifiuteranno discussioni sostanziali la Russia conquisterà i territori con la forza. È quanto ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. “Se la parte avversaria e i suoi sostenitori stranieri rifiuteranno di avviare discussioni sostanziali, la Russia otterrà la liberazione dei suoi territori storici con mezzi militari”, ha affermato Putin durante una riunione straordinaria del Consiglio del ministero della Difesa russo. 

Euroclear: "Con salvaguardie rischi saranno gestiti in modo appropriato"

Euroclear si sta preparando attivamente a una serie di scenari, tra cui la possibile attuazione di un prestito di riparazione a seguito di un’eventuale decisione del Consiglio europeo e delle successive approvazioni a livello di Ue e dei singoli Stati membri. Con le opportune e complete misure di salvaguardia, siamo certi che i rischi rilevanti per Euroclear saranno gestiti in modo appropriato sia nel breve che nel lungo termine”. Lo afferma un portavoce di Euroclear, principale istituzione finanziari depositaria dei titoli russi. “Euroclear continuerà a garantire la trasparenza e aggiornerà di conseguenza le parti interessate in base all’esito delle decisioni dei decisori politici”, aggiunge.

Ucraina, Kiev: "Mosca ha incrementato truppe, 710mila militari per offensiva"

La Russia ha rafforzato le truppe fino a circa 710mila unità per condurre un’operazione strategica offensiva contro l’Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, citato da Rbc Ukraine. “Per condurre un’operazione strategica offensiva, il nemico ha rafforzato il suo gruppo di truppe fino a circa 710mila unità. Nonostante le perdite significative, l’esercito russo non rinuncia a proseguire con le azioni offensive, anche se non ha ottenuto successi operativi significativi”, ha dichiarato Syrskyi aggiungendo che, grazie a operazioni attive di ricerca e attacco, le forze ucraine hanno respinto il nemico da Kupiansk e preso il controllo di quasi il 90% del territorio della città. Secondo Syrskyi, le truppe russe stanno cercando di conquistare Pokrovsk da più di 17 mesi. 

Ucraina, Euroclear: "Decisione Fitch riflette rischi uso asset russi"

Euroclear prende atto del rapporto dell’agenzia di rating Fitch pubblicato oggi. La decisione di Fitch di porre i rating di Euroclear Bank ed Euroclear Holding su un ‘Rating Watch Negative’ riflette la sua opinione che vi siano potenziali rischi legali e di liquidità per Euroclear derivanti dal prestito di riparazione attualmente al vaglio dei responsabili politici europei e fa eco alle preoccupazioni che Euroclear ha precedentemente espresso circa le conseguenze indesiderate di un potenziale prestito di riparazione”. Lo afferma un portavoce di Euroclear, principale istituzione finanziari depositaria dei titoli russi. “È importante sottolineare che il ‘Rating Watch Negative’ segnala la necessità di maggiore chiarezza e dettaglio sul Prestito di riparazione proposto e sulle sue modalità di attuazione. Fitch sottolinea inoltre che probabilmente confermerebbe i rating al loro livello attuale e li rimuoverebbe dal ‘watch negative’ se Euroclear ricevesse ampie tutele legali e di liquidità, che potrebbero resistere in modo credibile alle azioni legali, o se i piani per finanziare un prestito di riparazioni con i saldi di cassa di Euroclear Bank venissero definitivamente abbandonati”, precisa. Nel suo scenario base, viene ricordato, Fitch riconferma il rating AA per gli emittenti e il debito di Euroclear Bank ed Euroclear Holding, a testimonianza della solidità finanziaria, della resilienza operativa e della qualità del modello di business della società. 

Ucraina, Putin ribadisce: "Obiettivi saranno raggiunti"

“Gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno sicuramente raggiunti. Preferiremmo farlo e affrontare le cause profonde del conflitto attraverso la diplomazia, ma se il Paese avversario e i suoi sostenitori stranieri si rifiutano di avviare discussioni sostanziali, la Russia otterrà la liberazione dei suoi territori storici con mezzi militari”. È quanto ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, riferendosi alla guerra in Ucraina, parlando a una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. 

Cremlino: "Nuove sanzioni Usa danneggerebbero relazioni"

Eventuali nuove sanzioni Usa contro la Russia “danneggerebbero la causa di stabilire relazioni”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

La dichiarazione di Peskov giunge dopo che Bloomberg, citando fonti vicine alla questione, ha riportato in esclusiva che gli Usa starebbero preparando nuova serie di sanzioni contro il settore energetico russo per aumentare la pressione su Mosca nel caso in cui Vladimir Putin rifiutasse l’accordo di pace con l’Ucraina. Secondo Bloomberg, gli Stati Uniti starebbero valutando diverse opzioni, come prendere di mira le navi della cosiddetta flotta ombra russa di petroliere utilizzate per trasportare il petrolio di Mosca, nonché i trader che facilitano le transazioni e le nuove misure potrebbero essere rese note già questa settimana.

Cremlino: "Attendiamo informazioni da Usa su lavoro con Kiev ed europei"

Il Cremlino si aspetta che la parte Usa fornisca informazioni sui risultati del suo lavoro con gli europei e gli ucraini sulla risoluzione della questione Ucraina non appena saranno disponibili. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. “Ci aspettiamo che, non appena saranno pronti, i nostri omologhi americani ci informino dei risultati del loro lavoro con ucraini ed europei”, ha osservato Peskov. Domenica 14 e lunedì 15 dicembre le delegazioni americana e Ucraina si sono incontrate a Berlino; lunedì sera diversi leader europei e il segretario generale della Nato si sono uniti ai colloqui. 

Cremlino: "Non attesa visita Witkfoff questa settimana"

Il Cremlino non prevede una visita dell’inviato Usa Steve Witkoff in Russia questa settimana. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ricevuto Witkoff e Jared Kushner a Mosca il 2 dicembre scorso.

Meloni: "Italia non ha avallato alcuna decisione sull'utilizzo di asset russi"

“L’Italia ha deciso venerdì scorso di non far mancare il proprio appoggio al regolamento che ha fissato l’immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia – lo voglio sottolineare con chiarezza – ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti dell’Ucraina”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

“Nell’approvare il regolamento abbiamo infatti voluto ribadire un principio che consideriamo fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come anche quella dell’eventuale utilizzo degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader. Sarà questo il compito che spetta al Consiglio Europeo di domani chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio. Individuando la soluzione complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo”, aggiunge.

“L’Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito. Ma questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida- ha aggiunto la premier – Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall’immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali di ritorsione o legati a nuovi pesanti fardelli per i bilanci nazionali”, ha sottolineato. “Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione a portare l’Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo ereditata grazie alle allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto. Così come riteniamo che se si decide di andare verso questa direzione sia miope rivolgere le attenzioni su un unico soggetto detentore dei beni sovrani russi congelati, cioè il Belgio, quando anche altre nazioni partner hanno asset immobilizzati nei rispettivi sistemi finanziari. La nostra volontà di aiutare il popolo ucraino non è mai stata e non sarà mai in discussione – ha ribadito Meloni – e desidero ricordare in questa sede che proprio sotto la presidenza italiana del G7 è stato raggiunto il primo storico ma allo stesso tempo solido giuridicamente e finanziariamente compromesso per fare leva sui frutti dei fondi congelati russi. Ma oggi come ieri abbiamo il dovere di cercare la soluzione più efficace per preservare l’equilibrio tra la fornitura di assistenza e concreta all’Ucraina da un lato e il rispetto del principio dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria e monetaria dall’altro. Siamo aperti a tutte le soluzioni e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio, ma si tratta di decisioni complesse che non possono essere forzate”.

Meloni: "Pretesa della Russia sul Donbass irragionevole, scoglio nelle trattative di pace"

“Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori pretese irragionevoli, la principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi. A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace è l’incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022, addirittura inserendole nella Costituzione russa come parte integrante del proprio territorio”.

“Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella Costituzione della Federazione Russa siano oggi sotto controllo ucraino. Da qui la richiesta russa che l’Ucraina si ritiri quantomeno dall’intero Donbass. È chiaramente questo oggi lo scoglio più difficile da superare nella trattativa e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del Presidente ucraino che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia, proposta però respinta dalla Russia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 

Meloni: "Non intendiamo abbandonare Kiev al suo destino in una fase delicata"

“Il rafforzamento della posizione negoziale Ucraina si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l’Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

Meloni: "Stretto legame Ue-Usa, non sono competitor"
F(Foto Mauro Scrobogna / LaPresse)

“Il cammino verso la pace, dal nostro punto di vista, non può prescindere” da alcuni “fattori fondamentali. Lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, atteso che condividono lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla differente posizione geografica”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. 

Meloni: "La dichiarazione dei leader di Berlino riprende tutte le priorità dell'Italia"

“Il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre ha, in agenda diversi temi di estrema rilevanza per l’Italia e l’Europa, ma a occupare un ruolo di primo piano nella discussione sarà ancora una volta la guerra di invasione russa all’Ucraina. Come sapete, nella serata di lunedì ho partecipato al vertice di Berlino insieme al presidente Zelensky, a diversi colleghi europei, ai negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner, in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare. Ne è scaturita una dichiarazione finale dei leader europei che riprende tutte le priorità che l’Italia ha sostenuto in questi mesi difficili”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.

Risoluzione M5S: no a confisca definitiva e utilizzo asset russi

“Alla luce della manifesta insostenibilità della misura in relazione al rispetto del diritto internazionale e del diritto dell’Unione europea, a non supportare – in sede di Consiglio europeo e nei consessi internazionali competenti – l’ipotesi della confisca definitiva e dell’utilizzo degli asset sovrani della Federazione Russa nonché dei beni di soggetti terzi congelati detenuti in Europa, scongiurando in questo modo il rischio che l’attuale quadro di incertezza giuridica possa degenerare nel ricorso ad ingenti fondi pubblici europei per far fronte ad eventuali risarcimenti a carico dell’Unione, così come in possibili misure ritorsive economiche-finanziarie nei confronti di aziende nazionali e di privati cittadini”. E’ quanto si legge nella risoluzione M5S in vista delle comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio europeo.

Banca di Russia fa causa a Euroclear: udienza il 16 gennaio a Mosca

Il tribunale arbitrale di Mosca ha fissato per il 16 gennaio l’udienza preliminare nella causa intentata dalla Banca di Russia contro Euroclear per un valore di 18,2 trilioni di rubli, pari a circa 195 miliardi di euro. Lo ha riferito il servizio stampa del tribunale, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. “La richiesta della Banca centrale della Federazione Russa contro Euroclear Bank SA/NV è stata accolta per il procedimento. L’udienza preliminare è fissata per il 16 gennaio 2026 alle ore 10, ora di Mosca”, ha riferito il servizio stampa. 

Von der Leyen: "Indipendenza è libertà su leggi e voto senza pressioni"

“Parleremo a lungo in questo dibattito della necessità dell’indipendenza europea, di come raggiungerla, e questo Consiglio europeo e la decisione sull’Ucraina ne sono una parte centrale, ma dobbiamo sempre ricordare perché l’indipendenza è così importante nel mondo di oggi”.

“È importante perché l’indipendenza riguarda in ultima analisi la nostra libertà, la libertà di decidere e di legiferare per noi stessi, la libertà di agire come vogliamo, di perseguire i nostri interessi e le nostre partnership, la libertà di votare chi vogliamo senza essere pressati o sottoposti a un torrente di informazioni manipolate, la libertà di scegliere la diversità, di scegliere la democrazia, ma soprattutto, riguarda la libertà di vivere come vogliamo, e questo è lo stile di vita europeo”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo nel dibatto sulla preparazione del Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi.

Von der Leyen: "Decidere come finanziare Kiev ma va fatto ora"

“Non c’è atto di difesa europeo più importante del sostegno alla difesa dell’Ucraina. I prossimi giorni saranno cruciali per garantire questo obiettivo. Sta a noi scegliere come finanziare la lotta dell’Ucraina. Conosciamo l’urgenza. È acuta. La sentiamo tutti. La vediamo tutti. Perché proprio mentre i negoziati di pace si intensificano, si intensifica anche la raffica di attacchi russi”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo nel dibatto sulla preparazione del Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi.

“Ora il FMI e le nostre stime mostrano che il fabbisogno dell’Ucraina per gli anni 26 e 27 si aggira intorno ai 137 miliardi di euro, di cui l’Europa dovrebbe coprire due terzi. Si tratta di 90 miliardi di euro. E non si tratta solo di numeri – spiega -. Si tratta di rafforzare la capacità dell’Ucraina di garantire una vera pace, una pace giusta, duratura, che protegga l’Ucraina e quindi protegga anche l’Europa”.

“E si tratta anche di aumentare il costo della guerra per la Russia, ed è per questo che ho proposto due diverse opzioni per questo prossimo Consiglio europeo, una basata sulle risorse e una basata sui prestiti dell’UE, e dovremo decidere quale strada intraprendere, quale percorso intraprendere. Ma una cosa è molto, molto chiara: dobbiamo prendere la decisione di finanziare l’Ucraina per i prossimi due anni in questo Consiglio europeo”, rimarca. 

Media Kiev: "Droni colpiscono una raffineria in Russia"

Esplosioni si sarebbero verificate in una raffineria di petrolio della città russa di Slavyansk-on-Kuban (nella regione di Krasnodar) durante un attacco condotto con droni dall’Ucraina. Lo riporta il Kyiv independent, citando il canale Telegram Exilenova+. Kiev non ha ancora commentato l’attacco, tuttavia – ricorda Kyiv independent – le forze ucraine colpiscono regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di ridurre la potenza militare di Mosca. 

Kiev: "Attacco con droni sulla capitale"

Forti esplosioni un per attacco con droni sono state avvertite nella tarda serata di ieri a Kiev. Lo riferisce Rbc Ucraina, citando l’amministrazione militare della capitale, secondo cui dopo l’allarme è entrata in azione la difesa aerea. “Le forze di difesa aerea stanno lavorando per eliminare la minaccia nei cieli della capitale. Rimanete nei rifugi fino al segnale ufficiale di cessazione dell’allarme”, ha affermato l’amministrazione. Inoltre, l’amministrazione militare regionale di Kiev ha riferito sull’operato della difesa aerea nel territorio. I canali di monitoraggio sostengono che vicino Vyshgorod, nei pressi di Kiev, sarebbero in azione droni russi.

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