Ucraina, Axios: “Kiev ha risposto al piano di pace Usa”. Trump: “Zelensky sia realistico” – La diretta

Ucraina, Axios: “Kiev ha risposto al piano di pace Usa”. Trump: “Zelensky sia realistico” – La diretta
Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, Washington, Usa, 17 ottobre 2025 (AP Photo/Alex Brandon)

Merz, Macron e Starmer sentono il presidente Usa. Berlino: “Momento cruciale per Kiev”

La promessa di indire elezioni in Ucraina da parte del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky sembra uno spettacolo di marionette, in cui un burattinaio controlla i fili dei propri pupazzi. È quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova parlando a Radio Sputnik, dopo che nelle ultime ore Zelensky si è detto disponibile a valutare di portare il Paese al voto, ma a determinate condizioni: “Chiedo agli Usa e ai partner europei di garantire la sicurezza delle elezioni. Se ci sarà, entro 60-90 giorni l’Ucraina sarà pronta a tenerle”, ha detto Zelensky, che ieri è stato a Roma, dove ha incontrato la premier, Giorgia Meloni, e Leone XIV.

“Così uno Stato, sottolineando all’infinito l’importanza dell’indipendenza per se stesso, pretenderebbe che altri Paesi garantissero la possibilità di tenere elezioni e allo stesso tempo definirebbe queste elezioni ‘democratiche’”, ha detto Zakharova, riferendosi alle garanzie di sicurezza e alle modifiche legislative richieste dallo stesso Zelensky affinché si tenga il voto, “è, sapete, come nel teatro delle marionette, una di loro direbbe: ‘Ascoltate, quando avremo uno spettacolo chiamato ‘Elezioni’? Quando qualcuno ci guiderà in questa messa in scena?’”.

“Penso che questo rappresenti un livello di cinismo completamente nuovo”, ha aggiunto Zakaharova, “anche per Zelensky, è una sfida, anche considerando quello che ha già fatto. Ad esempio, non ricordo un singolo Paese che abbia preteso che altri Stati garantissero lo svolgimento delle elezioni sul proprio territorio senza dichiarare di aver perso la propria indipendenza e sovranità”.

La guerra in Ucraina e i tentativi diplomatici – La diretta di oggi 10 dicembre
Inizio diretta: 10/12/25 09:20
Fine diretta: 10/12/25 23:00
Axios: "Kiev ha inviato una risposta al piano di pace Usa"

L’Ucraina ha inviato all’amministrazione Trump la sua risposta punto per punto all’ultima bozza del piano di pace degli Stati Uniti. Lo hanno riferito ad Axios funzionari ucraini e statunitensi, secondo cui il consigliere per la sicurezza nazionale e capo negoziatore di Zelensky, Rustem Umerov, ha inviato la risposta Ucraina a Jared Kushner, consigliere e genero di Trump. Un funzionario ucraino ha affermato che la risposta include commenti e proposte di modifica “per rendere il tutto fattibile”.

Kiev ha inviato la risposta agli Stati Uniti dopo diversi giorni di consultazioni con i loro alleati europei, principalmente con gli E3 (Francia, Germania e Regno Unito). Secondo il funzionario la risposta Ucraina include nuove idee su come risolvere punti critici come i territori e la centrale nucleare di Zaporizhzhia. 

Trump: "Zelensky deve essere realistico"

Volodymyr Zelensky “deve essere realistico”. Lo ha detto Donald Trump, aggiungendo, “quando terranno delle elezioni?”. In Ucraina “c’è un enorme problema di corruzione”, ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. 

Trump: "Europei vogliono un incontro con noi e Zelensky nel fine settimana"

Gli europei “vogliono un incontro in Europa con noi e Zelensky nel fine settimana”. Lo ha detto Donald Trump, aggiungendo che “prenderemo una decisione a seconda di cosa propongono”.

Merz, Macron e Starmer sentono Trump. Berlino: "Momento cruciale per Kiev"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato telefonicamente questo pomeriggio con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer. Come comunicato dal portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, i quattro capi di Stato e di governo hanno “discusso lo stato dei colloqui per il cessate il fuoco in Ucraina”. “L’intenso lavoro sul piano di pace proseguirà nei prossimi giorni. I quattro leader hanno convenuto che questo è un momento cruciale per l’Ucraina e per la sicurezza comune nell’area euro-atlantica”, conclude la nota.

Merz: "Usa restano partner e spero che anche loro la vedano così"

Alla luce delle recenti critiche del presidente Usa, Donald Trump nei confronti dell’Europa, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante un incontro con il primo ministro croato Andrej Plenkovic a Berlino, ha sottolineato che se il presidente degli Stati Uniti “non riesce a comprendere questa istituzione o la struttura dell’Unione Europea” e il governo statunitense ha difficoltà in tal senso, allora almeno i singoli Stati membri – “e tra questi naturalmente in primo luogo la Germania, con la quale è possibile continuare a instaurare una tale cooperazione” – dovrebbero farlo. Merz ha affermato di voler continuare a considerare gli Stati Uniti come un partner, “e spero che l’America la pensi esattamente allo stesso modo nei confronti dell’Europa e quindi anche della Germania”. 

Telefonata di 40 minuti Macron, Starmer e Merz con Trump

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato al telefono con il presidente Usa Donald Trump e con il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a proposito dell’Ucraina, “per cercare di fare dei progressi”. Lo riportano i media francesi, aggiungendo che la telefonata è durata 40 minuti.

Zelensky: "Oggi colloqui con Usa, domani riunione Volenterosi"

 “Continuiamo a comunicare quotidianamente con tutti i nostri partner, praticamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per individuare misure fattibili e realistiche che consentano di porre fine alla guerra. Tutto deve essere affidabile e dignitoso per l’Ucraina. Il programma di oggi prevede una conversazione con la parte statunitense in merito a un documento che descriverà in dettaglio il processo di ricostruzione postbellica e di sviluppo economico dell’Ucraina. Parallelamente, stiamo completando il lavoro sui 20 punti di un documento fondamentale che potrebbe definire i parametri per porre fine alla guerra, e prevediamo di consegnare questo documento agli Stati Uniti nel prossimo futuro, a seguito del nostro lavoro congiunto con il team del presidente Trump e i partner in Europa”. Lo comunica il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X, aggiungendo che “il programma di domani prevede una riunione nel formato della Coalizione dei Volenterosi e stiamo lavorando in modo molto produttivo per garantire la sicurezza futura e prevenire il ripetersi dell’aggressione russa”. “Questa settimana potrebbe portare novità per tutti noi e per porre fine allo spargimento di sangue. Crediamo che non ci sia alternativa alla pace e che le questioni chiave siano come costringere la Russia a fermare le uccisioni e cosa possa dissuadere concretamente la Russia da una terza invasione”, conclude Zelensky.

Ft, Ue accelera su decisione per congelare 210 miliardi asset russi

I paesi Ue puntano ad accelerare sulla decisione di immobilizzare a tempo indeterminato fino a 210 miliardi di euro in asset sovrani russi, nel tentativo di aggirare il premier ungherese Viktor Orbßn, ancor prima che i leader europei si incontrino per il vertice Ue della prossima settimana. Lo riporta il Financial Times citando funzionari a conoscenza dei piani. Il tentativo di far passare il regolamento – per il quale verrebbe usato l’articolo 122 del Trattato che permette di ricorrere a misure di emergenza e la maggioranza qualificata – mira a proteggere l’influenza di Bruxelles nei colloqui di pace guidati dagli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina. I diplomatici, viene spiegato, ritengono vantaggioso agire rapidamente nei prossimi giorni per separare la controversa questione dell’immobilizzazione dei beni dal dibattito sull’erogazione di prestiti a Kiev sostenuti dai fondi russi congelati. La questione dei finanziamenti sarà lasciata ai leader dell’Ue la prossima settimana. La decisione di votare entro la prossima settimana, ignorando il principio dell’unanimità sulle decisioni in materia di sanzioni, rischia di far infuriare l’Ungheria e altri paesi che si oppongono alla misura. I precedenti casi di paesi dell’Ue che hanno votato in maggioranza su questioni critiche – come Polonia e Ungheria sulla politica migratoria – hanno creato dissapori tra le capitali per anni. La scorsa settimana la Commissione Europea ha proposto di utilizzare 210 miliardi di euro di asset esteri russi immobilizzati a causa delle sanzioni nell’Ue per finanziare un prestito a Kiev, inizialmente di 90 miliardi di euro, che verrebbe erogato nei prossimi due anni. Affinché il programma di prestito funzioni, gli asset sottostanti devono essere immobilizzati a tempo indeterminato, anziché per periodi di sei mesi, rinnovabili solo con l’accordo unanime di tutti i 27 paesi dell’Ue.

Berlino, Zelensky presidente legittimo, su elezioni decide Kiev

Il governo tedesco ritiene che la decisione su eventuali elezioni in Ucraina spetti esclusivamente agli ucraini. Berlino ha “preso atto” dell’annuncio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui le elezioni potrebbero svolgersi entro 60-90 giorni nonostante la legge marziale, ha dichiarato il portavoce del governo tedesco, Steffen Meyer, aggiungendo che “sono anche stati sottolineati i necessari presupposti, in particolare la situazione di sicurezza”. “Secondo la nostra comprensione, sarà ora il parlamento ucraino a occuparsi delle condizioni legali e politiche”, ha aggiunto Meyer, ribadendo che la posizione della Germania è chiara: Zelensky è il capo dello Stato eletto e legittimo, e “su tutti gli altri passaggi devono decidere autonomamente in Ucraina”. Interrogato su eventuali contributi tedeschi per garanzie di sicurezza a Kiev, Meyer ha precisato che “ci saranno sicuramente, nelle prossime ore, giorni o settimane, molte occasioni per discutere di questo tema se necessario”.

Lagarde: "Soluzione su asset russi elaborata è la più praticabile"

“L’ultima soluzione ipotizzata per finanziare l’Ucraina attraverso i titoli russi congelati è, tra quelle viste finora, la più praticabile e la più coerente con il diritto internazionale ed europeo”. Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo ad un evento del Financial Times. “Penso che sia nostro dovere, in quanto europei, continuare a sostenere, difendere e agire a favore dell’Ucraina”, ha dichiarato Lagarde, aggiungendo che il programma sui beni congelati che sta per essere discusso dal Consiglio europeo “è la cosa più vicina che abbia mai visto a qualcosa che sia conforme ai principi del diritto internazionale”. “Dobbiamo rispettare questi principi internazionali”, ha sottolineato. “Se riusciamo a spiegare la nostra posizione così com’è, credo che gli investitori in asset denominati in euro e in Europa capiranno che non si tratta di una pratica che ci obbliga a privare le persone delle loro proprietà o a rimuovere asset sovrani perché ci fa comodo. Si tratta di un caso del tutto eccezionale, e non priva la Russia della titolarità di tali asset. Credo che questo sia un punto cruciale”, ha spiegato ancora la presidente della Bce.

Ue, Kos in Ucraina per spinta adesione: domani Consiglio a Leopoli

Oggi e domani, la Commissaria Ue per l’Allargamento Marta Kos è in Ucraina per discutere dell’adesione del Paese all’UE con gli Stati membri in una riunione informale dei Ministri dell’UE. Le discussioni si concentreranno anche sul programma di riforme dell’Ucraina, in particolare sugli sviluppi in materia di Stato di diritto, e sugli sforzi di ricostruzione in corso sostenuti dall’UE.

Questa mattina, la Commissaria Marta Kos ha visitato una centrale termoelettrica con la Vice Ministra dell’Energia per l’Integrazione nell’UE, Olga Yukhymchuk. La centrale è stata ripetutamente presa di mira dalla Russia ed è in fase di ripristino con il sostegno del Fondo di Sostegno Energetico dell’Ucraina. Questo ripristino della centrale esemplifica gli sforzi dell’UE per rafforzare la resilienza energetica dell’Ucraina, dalla riparazione delle infrastrutture critiche all’espansione del teleriscaldamento, delle energie rinnovabili e degli edifici a basso consumo energetico, garantendo che i servizi essenziali rimangano riscaldati anche quest’inverno.

Questo pomeriggio, la Commissaria Kos, insieme al Vice Primo Ministro per l’Integrazione Europea ed Euro-Atlantica Taras Kachka e al Vice Presidente del Parlamento ucraino Oleksandr Korniyenko, incontrerà la società civile ucraina per discutere della politica di allargamento dell’UE e del ruolo degli attori civici nel sostenere gli sforzi di riforma. La Commissaria terrà poi un incontro con il Vice Primo Ministro Kachka incentrato sulle esigenze di riforma per l’adesione dell’Ucraina all’UE.

Domani, la Commissaria Kos parteciperà alla cerimonia commemorativa per i difensori caduti prima di dare il benvenuto alle porte alle 10:00 circa (fuso orario EET). Parteciperà quindi al Consiglio informale Affari Generali a Leopoli. Insieme al Vice Primo Ministro Kachka e alla Ministra danese per gli Affari Europei Marie Bjerre, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, parteciperà alle discussioni sullo stato di avanzamento dei negoziati di adesione. Una conferenza stampa congiunta con il Vice Primo Ministro Kachka e la Ministra Bjerre si terrà alle 13:00 circa (fuso orario EET).

Lavrov: "Trump unico leader occidentale che comprende cause guerra"

Il presidente Usa Donald Trump è “l’unico leader occidentale” che mostra “comprensione delle ragioni che hanno reso inevitabile la guerra in Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, elogiando il ruolo di Trump negli sforzi di pace per l’Ucraina in un discorso al Consiglio della Federazione, la Camera alta del Parlamento russo. Mosca apprezza il suo “impegno al dialogo”, ha aggiunto Lavrov.

 

Ue: sì dei 27 a divieto importazione di gas russo

A quanto si apprende a Bruxelles, al Coreper, il Comitato dei Rappresentanti permanenti in Ue, è arrivata la luce verde al regolamento REPowerEu, che prevede l’abbandono progressivo del gas russo, sia Gnl sia quello trasportato via gasdotti. “Il Coreper I ha confermato l’accordo sul testo di compromesso finale e ora informerà il Parlamento europeo come di consueto”, afferma un portavoce della Presidenza danese di turno dell’Ue. Secondo quanto si apprende, tutti gli Stati membri, tranne due, hanno votato a favore.

Cremlino: "Lavoriamo per la pace, non per un cessate il fuoco"

“Prima di tutto, stiamo lavorando per la pace, non per un cessate il fuoco”. Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla disponibilità di Kiev a una “tregua energetica”. Lo riporta l’agenzia Tass. “Una pace sostenibile, garantita e a lungo termine, raggiunta attraverso la firma di documenti pertinenti, è una priorità assoluta”, ha aggiunto Peskov.

Cremlino: "Parole Trump in linea con nostre posizioni"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sottolineato “la concordanza delle dichiarazioni di Trump nell’intervista a Politico sull’Ucraina con la posizione della Federazione Russa”. Lo riporta l’agenzia Tass. Questo “è importante dal punto di vista delle prospettive di una soluzione pacifica” in Ucraina, ha aggiunto Peskov.

“Certamente, per molti versi le dichiarazioni di Trump a Politico sul tema dell’adesione alla Nato, sul tema dei territori e così via, sul tema della perdita di territori da parte dell’Ucraina, sono in linea con la nostra posizione”, ha detto Peskov, “e per molti versi, il Presidente Trump ha toccato le cause profonde di questo conflitto, in relazione alla Nato. E questo è molto importante in termini di prospettive di una soluzione pacifica”.

 

Ifw: "Europa non può compensare mancanza aiuti Usa a Kiev"

Secondo i calcoli del Kiel Institute for the World Economy (IfW), gli aiuti militari all’Ucraina sono diminuiti significativamente nella seconda metà dell’anno. L’IfW ha comunicato che gli alleati europei non sono riusciti a compensare la mancanza di supporto degli Stati Uniti negli ultimi mesi. Secondo l’istituto, l’Ucraina ha ricevuto 32,5 miliardi di euro in aiuti militari entro ottobre. Per raggiungere i livelli di aiuti ricevuti tra il 2022 e il 2024, sarebbero necessari ulteriori 9,1 miliardi di euro entro la fine dell’anno. Ciò richiederebbe un tasso di stanziamento mensile più che doppio rispetto a quello degli ultimi mesi, ha spiegato l’istituto. A settembre e ottobre, l’Europa ha fornito a Kiev circa 4,2 miliardi di euro in aiuti militari, riporta l’IfW nella sua analisi. Si tratta di una cifra decisamente insufficiente per compensare la perdita degli aiuti statunitensi sotto la presidenza di Donald Trump. “Se questo ritmo lento continua, il 2025 sarà l’anno con il livello più basso di nuovi aiuti per l’Ucraina dall’invasione russa del 2022”, ha spiegato l’esperto dell’IfW, Christoph Trebesch.

Lavrov: "Risponderemmo a schieramento truppe europee in Ucraina"

“Come ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, non abbiamo alcuna intenzione di entrare in guerra con l’Europa. Non abbiamo tali intenzioni. Ma risponderemo a qualsiasi azione ostile, incluso il dispiegamento di contingenti militari europei in Ucraina e l’espropriazione di beni russi. E siamo già pronti a questa risposta”. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante l’ora di governo al Consiglio della Federazione. Lo riporta l’agenzia Tass.

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