Funzionari thailandesi hanno dichiarato che i resti consegnati ieri a Israele da Hamas sono stati identificati come appartenenti all’ultimo ostaggio thailandese rapito durante l’attacco del 7 ottobre 2023.
Il ministero degli Affari Esteri thailandese ha affermato di essere stato informato dalle autorità israeliane che i resti sono stati identificati come quelli di Sudthisak Rinthalak, un cittadino thailandese che lavorava come bracciante agricolo in Israele. Nikorndej Balankura, portavoce del ministero degli Esteri thailandese, ha riferito che la famiglia è stata informata. Ha aggiunto che l’uomo è stato ucciso il giorno dell’attacco e che il suo corpo è stato portato a Gaza. Ha poi ringraziato il governo israeliano per l’assistenza che ha portato al rilascio di tutti i 31 ostaggi thailandesi catturati all’inizio della guerra. Di questi, 28 sono stati tornati da Gaza vivi e tre morti. Nella Striscia ora rimane il corpo di un ultimo ostaggio, quello dell’israeliano Ran Gvili.
Media, leader milizia Gaza Abu Shabab ucciso in scontro interno
Secondo fonti della difesa israeliane, il leader della milizia anti-Hamas Yasser Abu Shabab è stato ucciso in quello che è stato descritto come uno “scontro interno” nella Striscia di Gaza meridionale. Lo riporta il Times of Israel. Le fonti hanno aggiunto che Abu Shabab è stato trasportato in un ospedale in Israele, dove è morto per le ferite riportate. Abu Shabab aveva collaborato con Israele e il suo clan ha sede in un’area della Striscia controllata dall’esercito israeliano (Idf). Israele ha anche fornito armi alla sua milizia.
Libano, da Idf ordine evacuazione: poi i raid nel sud
Le Forze di difesa israeliane hanno esortato gli abitanti di due città nel sud del Libano di evacuare in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “L’Idf attaccherà le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano meridionale, in risposta ai suoi tentativi proibiti di ricostruire le proprie attività nella zona”, ha avvertito il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’esercito. Poi sono scattati gli attacchi aerei, dopo aver avvisato gli abitanti dei villaggi di Mjadel, Baraachit, Jbaa e Mahrouna.
Cisgiordania, media: 11 palestinesi feriti in attacchi coloni a Hebron
Almeno 11 palestinesi sono rimasti feriti in molteplici attacchi da parte dei coloni in Cisgiordania. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Sette sono rimasti feriti in un attacco dei coloni contro agricoltori a nord di Hebron, nella Cisgiordania meridionale, e portati in un ospedale nella vicina Halhul dopo che i coloni dell’insediamento di Karmei Zur li hanno aggrediti con pietre, manganelli e gas lacrimogeni. Citando una fonte di sicurezza, l’agenzia di stampa riferisce anche che quattro coloni hanno picchiato selvaggiamente un palestinese di 18 anni a ovest di Ramallah. La vittima è stata trasportata in ospedale, dove le sue condizioni sono state descritte come stabili. La Mezzaluna Rossa palestinese ha poi riferito che un uomo di 26 anni è stato colpito al piede da colpi d’arma da fuoco dell’Idf a Qalqilya; un uomo di 64 anni è stato aggredito dai coloni nei pressi del valico di frontiera di Allenby Bridge con la Giordania e un uomo e sua figlia sono stati aggrediti dai coloni a sud di Nablus, sulla strada Ramallah-Nablus e il loro veicolo è stato dato alle fiamme

