Il Regno Unito ha sanzionato l’agenzia di intelligence russa GRU e convocato l’ambasciatore di Mosca dopo che un’indagine ha concluso che il presidente russo Vladimir Putin è responsabile di un avvelenamento con l’agente nervino Novichok sul suolo britannico nel 2018. L’attacco avvenne nella città di Salisbury e prese di mira Sergei Skripal, un ex agente sovietico che era fuggito nel Regno Unito.
Le vittime dell’avvelenamento
Skripal e sua figlia Yulia si ammalarono gravemente dopo essere entrati a contatto con il Novichok, ma sopravvissero. Una donna britannica, Dawn Sturgess, e il suo compagno invece collassarono dopo essere entrati in contatto con una bottiglia di profumo abbandonata contenente l’agente nervino. La donna si spruzzò il contenuto della bottiglia sul polso e morì pochi giorni dopo. Il suo compagno sopravvisse.
La responsabilità di Putin
L’ex giudice della Corte Suprema britannica Anthony Hughes, che ha condotto un’indagine sulla morte di Sturgess, ha affermato che l’attacco agli Skripal “doveva essere stato autorizzato ai massimi livelli“, ovvero dal presidente russo Putin. Ha poi concluso che Sturgess fosse “una vittima innocente di un tentativo da parte di funzionari di un’organizzazione statale russa di compiere un assassinio per le strade di Salisbury utilizzando un agente nervino altamente tossico”. Mosca ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.

