Hong Kong, incendio in complesso residenziale: ancora decine di dispersi. 75 morti

Hong Kong, incendio in complesso residenziale: ancora decine di dispersi. 75 morti
(AP Photo/Chan Long Hei)

Aperta indagine su possibile corruzione. Farnesina: “Non risultano italiani tra vittime”

Sono saliti a 75 i morti nell’incendio di un complesso residenziale di grattacieli a Hong Kong divampato martedì sera. Lo hanno riferito i vigili del fuoco, secondo cui circa 51 persone sono morte sul luogo del rogo, mentre altre quattro sono morte in ospedale per le ferite riportate. Sono decine i dispersi mentre in alcuni dei sette edifici del compound le fiamme non sono ancora state completamente domate. La Commissione indipendente contro la corruzione di Hong Kong (ICAC) ha dichiarato che avvierà un’indagine penale sui lavori di ristrutturazione del complesso residenziale Wang Fuk Court andato a fuoco. I familiari delle persone scomparse possono consultare le fotografie delle vittime esposte presso la Kwong Fuk Community Hall. Circa 50 persone si sono già messe in fila nei pressi della sala per visionare le foto. Le immagini ritraggono persone ufficialmente decedute, così che le famiglie possano identificarle. Tre persone sono già state arrestate in relazione all’incendio

Tre arresti: sono dipendenti di impresa edile

I tre arrestati in relazione all’incendio sono dipendenti di un’impresa edile. Si tratta di due direttori e un consulente tecnico. I tre sono accusati di omicidio colposo. “Abbiamo motivo di credere che i responsabili della società di costruzioni siano stati gravemente negligenti”, ha detto Eileen Chung, sovrintendente capo della polizia. La polizia ha anche perquisito l’ufficio della Prestige Construction & Engineering Company, che secondo Associated Press era responsabile dei lavori di ristrutturazione del complesso di grattacieli. Secondo i media locali, la polizia ha sequestrato scatole di documenti come prove. 

Hong Kong, incendio in complesso residenziale: ancora decine di dispersi. 75 morti
(AP Photo/Chan Long Hei)

Polizia: “Incendio favorito da materiali non conformi”

Le autorità di Hong Kong sospettano che alcuni materiali utilizzati per le pareti esterne dei sette grattacieli andati a fuoco non fossero conformi agli standard di resistenza alle fiamme, consentendo una propagazione insolitamente rapida dell’incendio. La polizia ha precisato di aver trovato del polistirolo espanso, altamente infiammabile, attaccato alle finestre di ogni piano vicino all’atrio dell’ascensore dell’unica torre non colpita dall’incendio. Si ritiene che sia stato installato dalla società di costruzioni, ma lo scopo non è chiaro. Il segretario alla Sicurezza Chris Tang ha dichiarato che i materiali saranno oggetto di ulteriori indagini. L’incendio è divampato sulle impalcature esterne di un grattacielo di 32 piani, poi si è propagato sulle impalcature di bambù e sulle reti di costruzione all’interno dell’edificio e quindi agli altri edifici, probabilmente favorito dal vento. Il leader di Hong Kong John Lee ha annunciato che i funzionari effettueranno ispezioni immediate di tutti i complessi residenziali della città sottoposti a importanti lavori di ristrutturazione per garantire che le impalcature e i materiali da costruzione soddisfino gli standard di sicurezza.

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Farnesina: “Non risultano italiani tra vittime”

Il Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, in stretto raccordo con la Farnesina, sta monitorando la situazione a Hong Kong, dove diversi grattacieli in un complesso residenziale sono stati colpiti da incendi, causando decine di vittime. È quanto afferma la Farnesina in una nota, in cui precisano che non risultano al momento connazionali tra le vittime e i feriti. Sono tuttavia ancora in corso le verifiche da parte delle Autorità locali. Il Consolato Generale continuerà a rendersi disponibile per ogni possibile assistenza consolare agli italiani nell’area colpita.

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