Farnesina: “Condotta al sicuro delegazione Pd bloccata in Cisgiordania”

Farnesina: “Condotta al sicuro delegazione Pd bloccata in Cisgiordania”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Foto LaPresse/Mauro Scrobogna)

Il gruppo di sei parlamentari fermato a un posto di blocco israeliano

Una delegazione di sei parlamentari del Partito democratico è rimasta bloccata per alcune ore in Cisgiordania, mentre rientrava a Gerusalemme da Gerico, a causa di un blocco stradale effettuato dalle forze di sicurezza israeliane durante un’operazione antiterrorismo. Lo riferisce la Farnesina.

La delegazione ha udito esplosioni e ha abbandonato il van su cui viaggiava per riparare in una casa di un cittadino palestinese. Su richiesta del ministro Antonio Tajani, l’ambasciata d’Italia ha allertato il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet e il comando militare Cogat per la messa in sicurezza della delegazione. I parlamentari, informa ancora la Farnesina, sono stati recuperati con due automobili blindate dal console generale a Gerusalemme con la sua scorta e un ufficiale israeliano del Cogat. I parlamentari stanno rientrando nel loro albergo di Gerusalemme e domattina dovrebbero ripartire per l’Italia dall’aeroporto di Tel Aviv.

Delegazione Pd: “Nessun intervento di auto blu”

Nessun intervento di macchine blindate, del Consolato e delle forze di sicurezza israeliane è stato effettuato per “mettere in sicurezza” la delegazione dei deputati Pd a margine di una operazione dell’esercito israeliano nel villaggio di Hizma. E’ quanto sostiene in una nota la delegazione dei deputati del Pd in missione in Cisgiordania. “Oggi – sottolineano – eravamo in rientro da Gerico, dove era previsto un cambio di macchina, giunti all’altezza del checkpoint di Hizma, a 15 minuti da Gerusalemme, abbiamo udito forti boati: si trattava di bombe stordenti lanciate dalle forze IDF contro le auto davanti a noi ferme al checkpoint. Il nostro autista ha svoltato rapidamente imboccando una strada laterale, dove ci siamo poi fermati. In quel momento abbiamo informato il Consolato della situazione”.

Una famiglia palestinese ci ha poi offerto temporaneamente riparo nella propria abitazione”, proseguono. “Da quel momento abbiamo mantenuto il contatto con i nostri diplomatici e siamo stati raggiunti da una telefonata della sicurezza israeliana. Nel frattempo, constatata la riapertura del varco, siamo tornati sulla strada principale con il nostro mezzo e seguendo il flusso delle auto ci siamo rimessi in marcia verso Gerusalemme per poi incrociare al di là del check point la macchina del console Bellato che ringraziamo, insieme alla nostra ambasciata a Tel Aviv, per la disponibilità e sollecitudine. Questo é quanto accaduto, la situazione si è risolta positivamente e non c’e’ stato bisogno di nessun intervento straordinario”, concludono. “Pertanto non comprendiamo perché la Farnesina stia facendo circolare una diversa ricostruzione dei fatti“.

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