A Ginevra, in Svizzera, i consiglieri per la sicurezza nazionale dei paesi E3 (Francia, Regno Unito e Germania) si incontrano con funzionari dell’Unione europea, degli Stati Uniti e di Kiev per discutere del piano di pace proposto da Washington per l’Ucraina. Per gli Usa parteciperanno, secondo Axios, il segretario di Stato americano Marco Rubio, l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il segretario dell’esercito Dan Driscoll. Per l’Italia ci sarà il consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, che ha lasciato i lavori del G20 a Johannesburg.
“Tutti stanno offrendo sostegno, dando consigli, fornendo informazioni, e sono grato a ciascuna delle persone che stanno aiutando noi, l’Ucraina. È importante garantire che le misure volte a porre fine alla guerra siano efficaci e che tutto sia fattibile. L’Ucraina non ha mai voluto la guerra e non saremo mai un ostacolo alla pace”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
“La diplomazia è stata rinvigorita e questo è positivo. Ci aspettiamo che il risultato porti alle misure giuste. E la priorità assoluta è una pace affidabile, una sicurezza garantita, il rispetto per il nostro popolo e il rispetto per tutti coloro che hanno dato la vita per difendere l’Ucraina dall’aggressione russa”, prosegue Zelensky. “Milioni di ucraini sostengono chiaramente la posizione del nostro Stato. È palpabile. C’è un forte sostegno alla nostra indipendenza e alla sovranità ucraina. Le persone devono trarre beneficio da tutte le decisioni politiche”, ha concluso.
“È importante che ci sia dialogo con i rappresentanti americani e ci sono segnali che la squadra del presidente Trump ci stia ascoltando”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel video del suo discorso serale pubblicato sui social, riferendo degli incontri di oggi a Ginevra.
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando con i giornalisti a Ginevra dopo le riunioni con la delegazione dell’Ucraina, ha lasciato intendere che la scadenza fissata da Donald Trump per Kiev per l’accettazione dell’accordo potrebbe cambiare. “La scadenza è che vogliamo concludere la questione il prima possibile. Ovviamente, come sapete, ci piacerebbe che fosse giovedì. Abbiamo fatto davvero progressi, quindi sono molto ottimista sul fatto che ci arriveremo in un lasso di tempo molto ragionevole, molto presto”, ha detto Rubio, come riporta la Cnn. “Che sia giovedì, venerdì, mercoledì o lunedì della settimana successiva, vogliamo che sia presto, perché ci saranno delle vittime”, ha aggiunto. “Penso che tutti noi riconosciamo che per porre fine definitivamente a questa guerra sarà necessario che l’Ucraina si senta al sicuro e che non sarà mai più invasa o attaccata”, ha detto ancora Rubio. Ha dichiarato anche che è “possibile” che più tardi possa avvenire una telefonata tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma ha precisato di non esserne sicuro.
Domani i delegati a Ginevra continueranno a lavorare su un piano di pace. Lo ha riferito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di oggi con la delegazione dell’Ucraina nella città svizzera. Lo riporta la Bbc, aggiungendo che Rubio ha detto che il processo di negoziazione del piano è in corso da tre settimane ma che ha subìto una significativa accelerazione nelle ultime 96 ore. Rubio afferma di non aver visto alcuna controproposta europea rispetto a quella discussa negli ultimi giorni.
“Posso dirvi che i punti ancora in sospeso non sono insormontabili. Abbiamo solo bisogno di più tempo di quello che abbiamo oggi”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando con i giornalisti al termine delle riunioni di oggi con la delegazione dell’Ucraina a Ginevra.
“Questo è un documento vivo e che respira. Ogni giorno, con i nuovi contributi, cambia”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di oggi a Ginevra con la delegazione dell’Ucraina, riferendosi al piano di pace proposto dagli Usa. “Il fatto che sia stampato su un pezzo di carta non indica che sia definitivo, quindi si ricevono input e, sulla base di tali input, si apportano modifiche e poi si ricevono altri input”, ha aggiunto Rubio.
Nei colloqui con l’Ucraina a Ginevra sono stati fatti “straordinari progressi”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di oggi, stavolta senza il rappresentante ucraino al suo fianco. “Non voglio dichiarare vittoria o la fine. C’è ancora del lavoro da fare, ma oggi siamo molto più avanti rispetto a quando abbiamo iniziato questa mattina e rispetto a dove eravamo una settimana fa, questo è certo”, ha proseguito. “Abbiamo solo bisogno di più tempo di quello che abbiamo oggi. Credo sinceramente che ci arriveremo”, ha detto ancora.
Secondo quanto si apprende, a Ginevra i colloqui e gli incontri continuano e la video call dei ministri degli Esteri europei sull’Ucraina potrebbe slittare a domani.
Quella che il Daily Telegraph definisce una “controproposta europea” per l’Ucraina è stata inviata ai funzionari Usa e di Kiev. Lo riferisce lo stesso giornale, secondo cui il piano richiede garanzie di sicurezza più rigorose per l’Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia e differisce dal piano di Trump anche perché prevede che non vi siano restrizioni alla presenza di truppe straniere sul suolo ucraino. Inoltre, a differenza del piano Usa che prevede un tetto di 600mila soldati per l’esercito ucraino che attualmente consta di circa 850mila membri, quello europeo prevede un tetto di 800mila. Il Daily Telegraph, che inizialmente aveva parlato di una bozza europea in 24 punti, ne ha successivamente pubblicato una in 28 punti. Anche il piano Usa è di 28 punti. Sempre secondo la testata, il piano europeo sarebbe stato realizzato prima che quello di Trump filtrasse la scorsa settimana. In base alla proposta europea, sono i membri Nato a dover decidere chi può accedere all’Alleanza, il che è in contrasto con il divieto totale di adesione dell’Ucraina proposto dagli Usa. Inoltre la controproposta, stando sempre alle indiscrezioni, richiede anche un cessate il fuoco lungo l’attuale linea del fronte prima che possa iniziare qualsiasi negoziato sullo scambio di territori.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta per partecipare a una video conferenza con alcuni ministri degli Esteri europei dopo una consultazione con il collega tedesco Johann Wadephul. È quanto si apprende da fonti informate, secondo cui oltre a Italia e Germania alla consultazione dovrebbero partecipare Gran Bretagna, Finlandia, Polonia e il ministro ucraino Andrij Sybiha.
Fra i temi in discussione, il ministro Tajani porrà il tema di lavorare per il rispetto del principio dell’integrità territoriale e della sovranità ucraina. Evitare conclusioni che mettano in pericolo la sovranità e la stessa esistenza dell’Ucraina. Inoltre bisognerà valutare modalità che evitino all’Unione europea di prendere impegni che possano stravolgerne le regole interne, metterne in pericolo la sua sicurezza e la stabilità politica, economica e finanziaria, sottolineano le fonti.
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, comparendo davanti ai giornalisti a Ginevra a fianco del funzionario ucraino Andriy Yermak ha affermato che la squadra di Washington sta apportando “alcune modifiche” al piano di pace, apparentemente sulla base dei suggerimenti ucraini. “Abbiamo un ottimo prodotto di lavoro che è stato già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte e siamo stati in grado di esaminare alcuni di questi punti, uno per uno. Penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team si sono ora ritirati nelle loro stanze per lavorare su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati proposti, quindi stiamo lavorando per apportare alcune modifiche nella speranza di ridurre ulteriormente le differenze e avvicinarci a qualcosa che sia l’Ucraina che, ovviamente, gli Stati Uniti possano accettare”, ha detto Rubio secondo quanto riporta la Cnn.
Rubio ha aggiunto che qualsiasi piano richiede l’approvazione del presidente Usa Donald Trump e di quello ucraino Volodymyr Zelensky, ma si è detto “molto tranquillo al riguardo visti i progressi che abbiamo compiuto”. Anche la Russia dovrà approvare il piano. Rubio ha dichiarato che nel corso della giornata ci saranno ulteriori aggiornamenti.
L’incontro a Ginevra è stato “produttivo” e le cose stanno andando verso una “pace giusta e duratura”. Lo ha dichiarato il braccio destro di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, comparendo a fianco del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Lo riporta la Bbc, aggiungendo che Yermak ha precisato che i delegati lavoreranno oggi e nei prossimi giorni su una proposta congiunta con gli Stati Uniti e gli alleati europei.
“Abbiamo avuto probabilmente l’incontro più produttivo e significativo finora in tutto questo processo”. Lo ha detto il segretario di Stato, Marco Rubio, parlando a Ginevra a fianco del braccio destro di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak. Lo riporta la Bbc, aggiungendo che Rubio ha precisato che “c’è ancora lavoro da fare” e ha affermato che torneranno fra un’ora o due, quindi non avrebbe risposto alle domande.
“Oggi si terrà una conference call fra i ministri degli Esteri dell’Ue e del Regno Unito e il ministro degli Esteri ucraino sulle proposte di pace russo-americane”. Lo annuncia il ministro e vicepremier della Polonia, Radoslaw Sikorski, in un post su X. “Presenterò i nostri suggerimenti. Naturalmente nulla che riguardi la Polonia potrà essere deciso senza il nostro consenso”, aggiunge Sikorski.
“Ho parlato con il presidente francese Emmanuel Macron. I nostri team a Ginevra stanno lavorando con i partner ed è molto importante che si ottengano risultati concreti e che questi avvicinino l’Ucraina e tutta l’Europa a una pace e una sicurezza affidabili”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Stiamo coordinando le nostre posizioni ed è importante che ci sia dialogo, che la diplomazia sia stata rinvigorita. Contiamo sui nostri partner affinché ascoltino le nostre argomentazioni”, ha aggiunto prima di esprimere gratitudine agli Stati Uniti e a Donald Trump per ciò che gli Usa stanno facendo.
“La leadership degli Stati Uniti è importante, siamo grati per tutto ciò che l’America e il presidente Trump stanno facendo per la sicurezza e continuiamo a lavorare nel modo più costruttivo possibile. Attendiamo nuove notizie dai nostri team in Svizzera”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post in cui riferisce di avere parlato con il presidente francese Emmanuel Macron. La dichiarazione di Zelensky giunge poche ore dopo che Donald Trump, in un post sul suo social Truth, ha puntato il dito contro la leadership di Kiev, affermando che “la ‘leadership’ ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi”.
Il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth ha espresso frustrazione per il fatto che la guerra in Ucraina prosegua e ha accusato la leadership di Kiev di non avere espresso gratitudine verso gli Stati Uniti. “Ho ereditato una guerra che non avrebbe mai dovuto verificarsi, una guerra che è una perdita per tutti, soprattutto per i milioni di persone che sono morte inutilmente. La ‘leadership’ ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi e l’Europa continua ad acquistare petrolio dalla Russia”, ha scritto Trump tutto in maiuscolo, aggiungendo che “gli Stati Uniti continuano a vendere enormi quantità di armi alla Nato, per la distribuzione all’Ucraina” mentre l’ex presidente Joe Biden, da Trump definito “crooked Joe” ha “dato tutto gratis, gratis, gratis, comprese ‘grandi’ cifre di soldi”.
“La delegazione ucraina è al lavoro a Ginevra, concentrata sulla ricerca di soluzioni praticabili per porre fine alla guerra, ripristinare la pace e garantire una sicurezza duratura. I membri della nostra delegazione hanno già fornito brevi resoconti sugli esiti dei loro primi incontri e colloqui. Attualmente, si ritiene che le proposte americane possano includere una serie di elementi basati sulle prospettive ucraine e critici per gli interessi nazionali ucraini. Sono in corso ulteriori lavori per rendere tutti gli elementi realmente efficaci nel raggiungimento dell’obiettivo principale auspicato dal nostro popolo: porre finalmente fine allo spargimento di sangue e alla guerra”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Dieci minuti fa la premier Meloni e io abbiamo parlato col presidente Trump. Il presidente degli Stati Uniti si sveglia molto presto e lavora molto duro e voleva parlare del piano” di pace per l’Ucraina e “dello stato di avanzamento”. Lo ha dichiarato il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, a Johannesburg alla fine dei lavori del G20. “Al momento abbiamo passato la questione al nostro Consigliere per la sicurezza nazionale a Ginevra, a Rubio e al team ucraino, e vedremo cosa ne verrà fuori entro la fine della giornata – ha aggiunto -. Non voglio anticipare nulla, non si può mai sapere con questo tipo di negoziati, ma penso che la chiave in questo momento sia ottenere un cessate il fuoco”. “Il presidente Trump ha risposto al telefono alle 5 di domenica mattina negli Stati Uniti, il che dimostra che sta lavorando senza sosta per trovare un accordo di pace nella guerra di aggressione della Russia in Ucraina. E naturalmente, abbiamo discusso della situazione, del piano in 28 punti e di alcuni degli sviluppi qui a Johannesburg relativi al piano di pace”, ha aggiunto.
“Come Turchia, faremo tutto il possibile per raggiungere la pace” tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente turco Erdogan nel corso della sua conferenza stampa di oggi al G20 in corso in Sudafrica. “Ho incontrato Zelensky ad Ankara la scorsa settimana e domani parlerò telefonicamente con Putin”, ha aggiunto Erdogan.
“L’Ucraina è stata al centro di numerose discussioni negli ultimi giorni. Qualsiasi piano di pace credibile e sostenibile dovrebbe innanzitutto porre fine alle uccisioni e alla guerra, senza però gettare i semi per un futuro conflitto”. Così, in una dichiarazione sui colloqui di pace per risolvere il conflitto tra Ucraina e Russia, la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. “Abbiamo concordato i principali elementi necessari per una pace giusta e duratura e per la sovranità dell’Ucraina. Consentitemi di evidenziarne tre. In primo luogo, i confini non possono essere modificati con la forza. In secondo luogo, in quanto nazione sovrana, non possono esserci limitazioni alle forze armate ucraine che renderebbero il Paese vulnerabile a futuri attacchi, compromettendo così anche la sicurezza europea. In terzo luogo, la centralità dell’Unione Europea nel garantire la pace all’Ucraina deve essere pienamente rispettata”, ha poi specificato Von der Leyen.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del G20 in Sudafrica con il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. I due Leader, informa una nota di palazzo Chigi, hanno sottolineato “l’importanza della cooperazione tra Italia e Turchia in ambito Nato”. L’incontro è proseguito con uno scambio approfondito sulle crisi internazionali in corso con particolare riferimento alla guerra in Ucraina e alla situazione in Medio Oriente. “I due leader hanno condiviso, inoltre, l’auspicio di continuare a rafforzare i rapporti bilaterali in una cornice molto positiva di continua crescita economica anche in settori strategici”, conclude la nota.
“Attendo con interesse i risultati dei colloqui di oggi e spero che tutti i partecipanti siano costruttivi. Abbiamo bisogno di un risultato positivo per tutti noi”. Così, in un post su Telegram, il presidente ucraino Volodymir Zelensky. “È positivo che la diplomazia sia stata attivata e che il dialogo possa essere costruttivo. Le squadre ucraine e americane, così come quelle dei nostri partner europei, sono in stretto contatto e spero vivamente che si raggiunga un risultato. Dobbiamo fermare lo spargimento di sangue e garantire che la guerra non si riaccenda”, ha aggiunto Zelensky.
“Un elemento cruciale che deve essere parte di qualsiasi accordo” sull’Ucraina è “il ritorno di ogni singolo bambino ucraino rapito dalla Russia”. Così, in una dichiarazione sui colloqui di pace per risolvere il conflitto tra Ucraina e Russia, la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. “Di tutti gli orrori scatenati dalla guerra russa, nessuno è più profondo di questo. Decine di migliaia di bambini e bambine rimangono intrappolati in Russia. Spaventati e desiderosi di ritrovare i loro cari. Dobbiamo porre questi bambini in cima all’agenda globale”. “Per questo motivo, insieme a Ucraina e Canada, organizzeremo un vertice della Coalizione Internazionale per il Ritorno dei Bambini Ucraini. Non ci fermeremo finché ognuno di loro non sarà riunito alle proprie famiglie, nelle proprie case, dove appartiene”, ha aggiunto Von der Leyen.
“La delegazione ucraina, nominata dal presidente Volodymyr Zelensky, ha iniziato i suoi lavori a Ginevra. Si è tenuto il primo incontro con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei leader di Gran Bretagna, Francia e Germania: Jonathan Powell, Emmanuel Bonn, Gunther Sautter. Il prossimo incontro sarà con la delegazione statunitense”. Così su Telegram il capo dell’ufficio della presidenza ucraina Andriy Yermak, scelto come capo negoziatore di Kiev. “In generale, oggi sono previsti diversi incontri in vari formati. Continuiamo a lavorare insieme per raggiungere una pace sostenibile e giusta per l’Ucraina”, ha aggiunto Yermak.
“Insieme ai leader di Europa, Canada e Giappone, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a lavorare al piano in 28 punti, nonostante alcune riserve. Tuttavia, prima di iniziare i lavori, sarebbe opportuno sapere con certezza chi è l’autore del piano e dove è stato elaborato”. Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk, in merito al piano di pace Usa per il conflitto tra Ucraina e Russia.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio è atterrato a Ginevra, in Svizzera, dove parteciperà oggi ai colloqui sulla guerra in Ucraina, e in particolare sul piano di pace Usa in 28 punti. La discussione vedrà impegnate le delegazioni di Stati Uniti, Ucraina e Unione Europea. Lo riferisce la Bbc.
La proposta di pace per il conflitto tra Ucraina e Russia “è stata redatta dagli Stati Uniti”, e “viene presentata come un solido quadro di riferimento per i negoziati in corso”. La proposta “si basa sul contributo della parte russa, ma anche sui contributi precedenti e attuali dell’Ucraina”. Lo scrive su X il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, intervenendo sulle dichiarazioni di alcuni senatori Usa secondo cui il piano dell’amministrazione Trump per risolvere il conflitto sarebbe “una lista dei desideri di Mosca”.
L’esercito russo ha attaccato nella notte l’Ucraina con 98 droni, circa 60 dei quali Shahed. Lo afferma, citata dall’Ukrainska Pravda, l’Aeronautica Militare ucraina, secondo cui 69 droni sono stati abbattuti o messi in condizione di non nuocere. Gli attacchi hanno coinvolto 12 località del Paese, e in particolare la città di Dnipro, dove è stato colpito un condominio. Quattordici persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di 11 anni.
“Il piano per la pace di Trump? È solo una base, un punto di partenza. Serve l’accordo di Kiev e dell’Unione Europea. D’altronde, le sanzioni può toglierle solo Bruxelles”. Così, intervistato da ‘La Stampa’, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla proposta Usa per la pace tra Ucraina e Russia. Tajani non crede che Putin “abbia fretta, forse vuole chiudere prima che arrivi l’inverno più freddo, ma ci vorranno ancora settimane”. Per Tajani, in ogni caso, “la pace è tra russi e ucraini”, ed è di conseguenza “ovvio che Kiev deve avere un ruolo, dovranno essere gli ucraini a dire cosa accettano e cosa chiedono di modificare”. Inoltre “non si può pensare di trovare un accordo senza Europa, per il semplice motivo che l’Europa ha inflitto le sanzioni alla Russia, quindi senza l’accordo dell’Unione non si può fare la pace”, aggiunge il leader di Forza Italia.
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 75 droni ucraini la scorsa notte. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass.”La scorsa notte, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 75 droni ucraini: trentasei droni sul Mar Nero, dieci droni sul territorio della Repubblica di Crimea, nove droni nella regione di Bryansk, sette droni nella regione di Voronezh, quattro droni nella regione di Krasnodar, tre droni nella regione di Smolensk, due droni sul territorio della regione di Mosca e della regione di Belgorod, e un droni nelle regioni di Kaluga e Ryazan”, ha specificato il Ministero.
“È un buon piano. Ci sono cose che devono essere codificate e spiegate in maniera migliore, ma ci siamo quasi”, e che il piano sia positivo lo si potrà dire anche “quando il presidente ucraino Zelensky arriverà negli Stati Uniti, cosa che probabilmente accadrà”. Così, in un’intervista a Fox News, l’inviato speciale dell’Amministrazione Trump per l’Ucraina, Keith Kellogg. “Non vogliamo che la storia si ripeta. Non vogliamo il ritorno del memorandum di Budapest. Non vogliamo il ritorno degli accordi di Minsk”, ha aggiunto Kellogg.

