Donald Trump ha stilato un piano di 28 punti per la pace in Ucraina – sulla falsa riga di quello che è stato realizzato per la Striscia di Gaza. Il documento ha lasciato numerose perplessità con Kiev che l’ha definito “assurdo” e inaccettabile. L’Unione europea resta ferma della sua idea: continua a chiedere che gli ucraini vengano inclusi nelle trattative e che anche Mosca conceda qualcosa.
Volodymyr Zelensky (che auspica “una pace dignitosa”) prevede di discutere “nei prossimi giorni” con il presidente Usa anche se l’amministrazione repubblicana – in primis il segretario di Stato Marco Rubio – prosegue nel fare pressioni affinché Kiev accetti il piano e le “concessioni” definite “difficili ma necessarie“. Vediamo assieme quali sono alcuni dei punti presentati nel progetto di Trump.
Il piano di Trump per l’Ucraina
- La Nato accetta di non dislocare truppe in Ucraina mentre i caccia europei saranno spostati in Polonia.
- Limitazioni alle dimensioni dell’esercito ucraino e alle sue capacità di armi a lungo raggio, in cambio di garanzie di sicurezza da parte di Washington.
- Kiev dovrebbe rinunciare ad altri territori a est, a limitare le dimensioni del suo esercito e ad accettare di non entrare mai nella Nato.
- Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute come “territori russi di fatto”, anche dagli Stati Uniti. Kherson e Zaporizhzhia saranno congelate lungo la linea di contatto, il che comporterà un riconoscimento di fatto lungo la linea di contatto.
- Le forze ucraine “si ritireranno dalla parte dell’Oblast’ di Donetsk attualmente sotto il loro controllo, e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto neutrale e demilitarizzata, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona demilitarizzata”. Dopo aver concordato i futuri accordi territoriali, sia la Russia che l’Ucraina “si impegnano a non modificarli con la forza”.
- La Russia non impedirà all’Ucraina di utilizzare il fiume Dnepr per attività commerciali e saranno raggiunti accordi sul libero trasporto di grano attraverso il Mar Nero.
- Un accordo globale di non aggressione sarà concluso tra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte. Mosca “non invaderà i Paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente”. Il piano prevede anche un “dialogo tra Russia e Nato, mediato dagli Stati Uniti, per risolvere tutte le questioni di sicurezza e creare le condizioni per una de-escalation al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e di futuro sviluppo economico”.
- In Ucraina si terranno le elezioni entro 100 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo.
- Tutti i prigionieri e i corpi rimanenti saranno scambiati con il principio “tutti per tutti”, i detenuti civili e gli ostaggi saranno restituiti, compresi i bambini. Sarà implementato un programma di ricongiungimento familiare e saranno adottate misure per alleviare le sofferenze delle vittime del conflitto.

