Gaza, autorità Striscia: “32 morti in 24 ore di attacchi israeliani”

Gaza, autorità Striscia: “32 morti in 24 ore di attacchi israeliani”
Gaza City, (AP Photo/Jehad Alshrafi)

Secondo il ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore Israele ha ucciso 32 palestinesi, tra cui 12 bambini e 8 donne, e ne ha feriti altri 88. Un corpo è stato recuperato anche dalle macerie degli edifici distrutti nei precedenti attacchi israeliani, ha aggiunto il ministero in una nota pubblicata su Telegram. Lo riporta Al Jazeera. Dal cessate il fuoco del 10 ottobre Israele ha ucciso 312 persone e ne ha ferite altre 760. Di seguito gli aggiornamenti live.

Nuova ondata di attacchi israeliani nella Striscia
Inizio diretta: 20/11/25 10:30
Fine diretta: 20/11/25 23:00
Premier palestinese, Israele dovrebbe pagare per ricostruzione

“Siccome Israele è responsabile della distruzione a Gaza”, “dovrebbe essere ritenuto tale per quanto accaduto, e dovrebbe contribuire in modo significativo, se non totale, alla riparazione dei danni e alla ricostruzione”. nella Striscia di Gaza. Lo dice il premier dell’Autorità palestinese, Mohammad Mustafa, in conferenza stampa con la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica in occasione della riunione del gruppo dei donatori per la Palestina.

Ue, 82 milioni a sostegno Autorità palestinese

“Sono lieta di annunciare che oggi, insieme a Germania, Lussemburgo, Slovenia e Spagna, abbiamo firmato oltre 82 milioni di nuovi accordi per un ulteriore sostegno finanziario da parte dei nostri Stati membri, canalizzato verso Gaza. L’importo totale quest’anno è di oltre 88 milioni di euro, inclusi i contributi precedenti di Finlandia, Irlanda, Italia e Spagna. Questo meccanismo rimane aperto a tutti i partner che desiderano aderirvi”. Lo dice la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica in conferenza stampa in occasione della riunione del gruppo dei donatori per la Palestina. Il contributo finanziario viene erogato tramite il meccanismo Pegase creato dalla Ue nel 2008 per erogare fondi all’Autorità palestinese in modo sicuro e trasparente.

Von der Leyen: "Sostegno soluzione a due Stati, impegnati con Anp"

“Oggi a Bruxelles, l’Ue e l’Autorità nazionale palestinese hanno tenuto la prima riunione del Gruppo dei donatori palestinesi. L’Ue è il principale fornitore di assistenza esterna al popolo palestinese e un convinto sostenitore della soluzione dei due Stati. Ci impegniamo a lavorare per uno Stato palestinese con al centro un’Autorità nazionale palestinese riformata e ben funzionante. E continueremo a sostenere tutti gli sforzi per stabilizzare la regione, inclusa la governance transitoria della Cisgiordania e di Gaza”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Grazie, cara Dubravka Suica , per aver co-ospitato l’evento per conto dell’Ue”, aggiunge.

 

Qatar: "Brutali attacchi Idf a Gaza pericolosa escalation"

“Lo Stato del Qatar condanna fermamente i brutali attacchi perpetrati dall’occupazione israeliana nella Striscia di Gaza, che hanno provocato martiri e feriti, e li considera una pericolosa escalation che minaccia di minare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia”. È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri del Qatar. “Il ministero degli Affari Esteri afferma la necessità di sforzi regionali e internazionali concertati per preservare e sostenere l’accordo di cessate il fuoco, come passo verso la fine della guerra a Gaza e il raggiungimento di una pace giusta e sostenibile nella regione”, aggiunge la nota, “il Ministero ribadisce la posizione ferma e incrollabile dello Stato del Qatar nel sostenere la causa palestinese e la fermezza del fraterno popolo palestinese, basata sulla legittimità internazionale e sulla soluzione dei due stati, garantendo l’istituzione di uno stato palestinese indipendente lungo i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale”.

Autorità Gaza: "Uno degli attacchi più letali dal 10 ottobre"

Si tratta di alcuni degli attacchi più letali dal 10 ottobre, data in cui è entrato in vigore il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. La nuova escalation è avvenuta dopo che ieri Israele ha dichiarato che i suoi soldati erano stati attaccati a Khan Younis. Israele ha affermato che nessun soldato è stato ucciso e ha risposto con degli attacchi. I funzionari dell’ospedale Nasser di Khan Younis hanno dichiarato di aver ricevuto i corpi di 17 persone, tra cui cinque donne e cinque bambini, in seguito a quattro attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira le tende che ospitavano gli sfollati. A Gaza City, due attacchi aerei su un edificio hanno ucciso 16 persone, tra cui sette bambini e tre donne, secondo i funzionari dell’ospedale Al-Shifa nella parte settentrionale della città, dove sono stati portati i corpi. Hamas ha condannato gli attacchi israeliani come un “massacro scioccante”. In una nota, il gruppo ha negato di aver sparato contro le truppe israeliane.

Medioriente: coloni istituiscono nuovo insediamento vicino a Betlemme

I coloni israeliani hanno istituito durante la notte un nuovo insediamento in Cisgiordania vicino a Betlemme, a Gush Etzion. Il presidente del Consiglio di Etzion, Yaron Rosenthal, ha accolto con favore l’insediamento come un “ritorno alla città della nostra matriarca Rachele, del re Davide”. Rosenthal ha aggiunto che la nuova comunità “rafforzerà il legame tra la parte orientale” di Etzion e Gerusalemme.

Idf, trovato a Gaza lanciarazzi carico puntato verso Israele

Un lanciarazzi carico e puntato verso Israele, è stato localizzato dalle truppe dell’esercito israeliano (Idf) che operano nella Striscia di Gaza durante il cessate il fuoco in corso. Il lanciatore, che secondo l’esercito aveva otto canne ed era caricato con quattro razzi, è stato trovato dalle truppe della Brigata Kfir sul lato orientale della Linea Gialla, ovvero nel territorio controllato dalle Idf. Lo riporta il Times of Israel. Le immagini diffuse dalle Idf mostrano che il lanciatore è stato danneggiato, a quanto pare durante il suo ritrovamento da parte delle forze armate. Le forze di Kfir hanno aggiunto di aver trovato anche altre armi appartenenti ad agenti di Hamas, tra cui armi da fuoco, granate, esplosivi e altre attrezzature militari.

Dottoressa da Gaza al Policlinico Gemelli: "Sono grata all'Italia"

Joslin AlDadah, 25 anni, è una giovane dottoressa palestinese arrivata a Roma dopo aver studiato Medicina, mentre attorno a lei la città di Gaza crollava sotto le bombe. Oggi, dai corridoi del Policlinico Gemelli, Joslin AlDadah in un’intervista all’emittente turca A Haber racconta che “ogni giorno rischiavamo la vita”, “studiare a Gaza, in guerra, è stato più difficile della mia forza. Ma continuavo a ricordarmi che avevo un sogno da difendere”.
Ogni mattina lei e i suoi colleghi entravano negli ospedali universitari senza sapere se avrebbero rivisto la propria famiglia..
“Studiare è una forma di resistenza. A volte rischiavamo la vita solo per raggiungere i nostri centri educativi. Ma non ci siamo fermati”, sottolinea Joslin AlDadah. Grazie all’impegno della Farnesina e del consolato generale d’Italia a Gerusalemme, Joslin ha ottenuto il permesso di lasciare Gaza. Ha raggiunto Amman, poi Roma. Arrivare al Gemelli per lei è stato come ritrovare un luogo familiare: tre anni fa vi aveva già svolto uno scambio internazionale. “Mi sento fortunata a essere qui. Tornare al Gemelli significa avere una seconda possibilità”, racconta.

Tajani: "Pronti a inviare carabinieri per formare polizia"

“Abbiamo dato sempre la nostra disponibilità a essere protagonisti, sia per quanto riguarda la ricostruzione, ieri ho parlato a lungo con il ministro degli esteri egiziano proprio della conferenza che si svolgerà a Cairo il prossimo mese, abbiamo parlato anche della nostra disponibilità italiana di partecipare alla formazione della polizia palestinese. Lo possiamo fare in Giordania, lo possiamo fare in Egitto, i nostri carabinieri già stanno addestrando la polizia della Cisgiordania. Adesso sarebbe da addestrare quella di Gaza,noi siamo disposti a farlo in territorio esterno”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Siamo pronti a inviare i carabinieri per la formazione della polizia”, “ancora per rafforzare il contingente che forma la polizia in Cisgiordania, ma anche per formare la futura polizia che dovrà operare nella striscia di Gaza. La nostra disponibilità c’è stata e ci sarà, già lo stiamo facendo. Vedremo in quale forma e in quale luogo ma in Giordania potrebbe essere una soluzione”, “l’Egitto potrebbe essere un altro luogo”.

Gaza, media: quattro morti in attacchi israeliani a sud della Striscia

Almeno 3 palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano contro un’abitazione nella zona di Bani Suheila, a est di Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza. Secondo l’ospedale Nasser, citato da Al Jazeera, un attacco di droni israeliani ha ucciso una quarta persona ad Abasan al-Kabira, a est di Khan Younis.

Francia: pronti a inviare 100 poliziotti per addestrare agenti

“Siamo pronti a inviare 100 poliziotti francesi nei territori palestinesi per contribuire a questo obiettivo europeo” di addestrare 3mila agenti. Lo dice il ministro francese degli Esteri, Jean-Noel Barrot, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri.

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