Bataclan, la Francia ricorda le vittime – La diretta

Bataclan, la Francia ricorda le vittime – La diretta
Emmanuel Macron omaggia le vittime degli attentati di Parigi (Ludovic Marin, Pool photo via AP)

Commemorazioni nel decennale della notte di sangue che sconvolse Parigi

La Francia ricorda oggi il decimo anniversario degli attentati terroristici del 13 novembre 2015, che causarono 132 morti e centinaia di feriti. Una notte di sangue che sconvolse il cuore di Parigi con sparatorie nei caffè, esplosioni nei pressi dello Stade de France e il massacro al Bataclan, e che cambiò per sempre il senso di sicurezza dei francesi. La FOTOGALLERY.

Il presidente Emmanuel Macron e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo guideranno le commemorazioni nei diversi luoghi degli attacchi: dallo Stade de France di Saint-Denis ai locali del 10° e 11° arrondissement, fino alla sala concerti Bataclan, dove verranno osservati minuti di silenzio davanti alle targhe commemorative.

La strage e il processo

La notte del 13 novembre 2015, in meno di mezz’ora, nove jihadisti affiliati all’Isis colpirono in diversi punti della capitale: kamikaze si fecero esplodere fuori dallo Stade de France, uomini armati aprirono il fuoco sui dehors dei bar e tre terroristi fecero irruzione al Bataclan alle 21.47, uccidendo 90 persone durante un concerto prima dell’intervento della polizia. Due sopravvissuti, poi suicidatisi, sono stati successivamente riconosciuti tra le vittime. Il lungo processo celebrato tra il 2021 e il 2022 si è concluso con l’ergastolo senza condizionale per Salah Abdeslam, unico sopravvissuto tra gli attentatori, e con la condanna di altri 19 imputati.

Bataclan, le commemorazioni nel decennale delle stragi di Parigi – La diretta
Inizio diretta: 13/11/25 12:00
Fine diretta: 13/11/25 20:00
La Torre Eiffel con i colori della Francia sulle note della Marsigliese

 Al termine del discorso di Emmanuel Macron alla cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 la Tour Eiffel si è illuminata con i colori della bandiera francese mentre la cantante lirica Axelle Saint-Cirel intonava la Marsigliese. L’artista aveva già interpretato l’inno nazionale durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. Accanto alla Torre Eiffel illuminata di blu, bianco e rosso sono apparse in cielo le scritte ‘Libertà, uguaglianza, fraternità’, motto nazionale.

Inaugurato il giardino memoria

Un minuto di silenzio è stato osservato a conclusione del discorso di Emmanuel Macron alla cerimonia per il decimo anniversario degli attacchi del 13 novembre del 2015 che colpirono Parigi. La cerimonia si tiene al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. A svelare la targa commemorativa, inaugurandolo, sono stati lo stesso Macron, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e i presidenti delle associazioni delle vittime ’13onze15′, Philippe Duperron, e ‘Life for Paris’, Arthur Dénouveaux.

Macron, dolore senza senso e insopportabile

“Vorremmo trovare un senso a ciò che è successo”, ma “ogni dolore” è “insensato, ingiusto, insopportabile”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso nella cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 a Parigi, in occasione del decimo anniversario. La cerimonia si tiene al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. “Eccoci qui, 10 anni dopo. 10 anni dopo gli attentati più sanguinosi che la Francia abbia mai conosciuto”, ha detto Macron all’inizio del suo discorso, “Che peso hanno questi 10 anni? Che peso hanno le parole di fronte al dolore, al silenzio? Quello che è successo è sicuramente irreparabile. E voi avete vissuto giorni muti e giorni ciechi, giorni di notte e notti insonni”, ha aggiunto.

Macron: "La Repubblica ha tenuto"

“I terroristi hanno trovato persone molto più coraggiose di loro. Parigi ha tenuto duro, la Francia ha tenuto, la Repubblica ha tenuto” e “nell’emergenza, grazie alla fratellanza, alla giustizia e alla verità, abbiamo tenuto e ognuno ha fatto la sua parte”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, prendendo la parola nella cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 a Parigi, in occasione del decimo anniversario.

Macron annuncia Legion d'Onore per agenti intervenuti al Bataclan
Il Summit per l'Ucraina a Londra

Nel corso della cerimonia in ricordo delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che decorerà con la Legion d’Onore i membri della BRI (Brigade de recherche et d’intervention) che neutralizzarono due terroristi del Bataclan, che tenevano in ostaggio una decina di persone. “Questi poliziotti intervenutiper neutralizzare gli assalitori saranno insigniti della Legion d’Onore in segno di particolare riconoscimento da parte della Nazione”, ha dichiarato Macron.

Hidalgo, Francia ferita ma è rimasta in piedi

l 13 novembre del 2015 era “una bella giornata” in cui “improvvisamente il cielo si è chiuso” e “per tutti, per me, il 13 novembre 2015 è stato ieri. Di quella sera, come voi, ricordo tutto: le voci, le urla, le sirene, i rumori, il silenzio interminabile che è seguito”, “quella bella giornata di novembre” si è trasformata in “una delle notti più buie della nostra storia”, ma “la Repubblica, ferita, è rimasta in piedi”. Lo ha detto la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, intervenendo alla cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015, in occasione del decimo anniversario. Hidalgo era sindaca al momento degli attentati. La cerimonia si sta tenendo al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio.

'Brothers in Arms' dei Dire Straits dopo lettura 132 nomi vittime

Dopo la lettura dei nomi delle 132 vittime degli attacchi del 13 novembre 2015, il brano ‘Brothers in Arms’ del gruppo rock britannico Dire Straits è stato eseguito in versione strumentale alla cerimonia in corso a Parigi per il decimo anniversario. La cerimonia – in cui la musica è protagonista in ricordo di quel venerdì sera di terrore – si sta tenendo al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. Dei ballerini hanno accompagnato il brano.

I nomi delle 132 vittime letti da 'eroi sconosciuti' del 13 novembre

I nomi delle 132 persone uccise negli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi sono stati letti ad alta voce durante la cerimonia in corso per il decimo anniversario, mentre venivano anche proiettati per iscritto. La cerimonia – in cui la musica è protagonista in ricordo di quel venerdì sera di terrore – si sta tenendo al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. Poco prima della lettura dei nomi, i volti delle vittime erano stati proiettati sulla chiesa di Saint-Gervais mentre il cantante Eddy de Pretto interpretava il brano ‘L’Absent’ di Gilbert Bécaud. A leggere i 132 nomi – riporta Bfmtv – si sono alternati diverse persone poco conosciute che ebbero un ruolo nella gestione dell’emergenza quella notte: Sébastien Ferret, coordinatore della sicurezza antincendio allo Stade de France; l’aiutante Anne Godefroy, infermiera presso la Brigata dei vigili del fuoco di Parigi;Didi, responsabile della società di sicurezza privata del Bataclan; Guillaume Cardy, poliziotto; Anne Pouëssel, dirigente sanitaria, servizio di pronto soccorso dell’ospedale Saint-Louis; Anne-Clémence Simonin, volontaria presso la Protezione Civile Paris Seine; Sébastien Lacen, agente presso la direzione per la pulizia dell’acqua della città di Parigi; Philippe Picquart, direttore generale dei servizi del municipio dell’11° arrondissement di Parigi; Sylvie Molenda, psicologa e dottoressa in psicologia e Maryline Touchet della Corte d’Assise di Parigi. Fra le persone uccise al Bataclan ci fu anche l’italiana Valeria Solesin, ricercatrice 28enne alla Sorbona.

 

Fermò uno dei kamikaze: "Sono passati 10 anni ma è come se fosse successo ieri"

Le ferite interiori di Salim Toorabally, causate dagli attacchi terroristici di Parigi di 10 anni fa, non si sono rimarginate con il tempo e le immagini di quella notte allo Stade de France rimangono indelebili. Il bilancio complessivo fu di 132 morti e oltre 400 feriti. Una persona morì e almeno 14 rimasero ferite fuori dallo Stade de France quella notte, ma le vittime avrebbero potuto essere molto più numerose senza l’intervento di Toorabally, che riuscì a impedire a Bilal Hadfi, uno degli attentatori, di entrare nell’impianto. Toorabally fu elogiato per le sue azioni dall’allora presidente François Hollande, dal mdell’Interno e anche dall’opinione pubblica. Eppure la sua sofferenza, incessante da quella notte, passò inosservata. “Ero visto più come un eroe che come una vittima”, ha dichiarato all’Associated Press in una recente intervista. “Ma questo aspetto dell’essere vittima è ugualmente dentro di me”. “Sono passati dieci anni come se fosse ieri, siamo stati attaccati”, ha spiegato. Toorabally era di stanza al Gate L come agente di sicurezza dello stadio. Hadfi cercò di entrare, ma fu fermato da Toorabally. “Stava andando avanti senza mostrare il biglietto. Così gli ho detto: ‘Signore, dove sta andando? Mi mostri il biglietto’. Ma lui ha continuato a camminare, non mi ascoltava”, ha raccontato all’AP. “Così ho allungato il braccio, gliel’ho messo davanti in modo che non potesse entrare, e poi mi ha detto: ‘Devo entrare, devo entrare’. Questo mi ha reso sospettoso”. Toorabally teneva d’occhio il ventenne Hadfi, che ora si trovava a pochi metri di distanza. “Si è posizionato proprio di fronte a me, mi guardava. Ho avvisato i colleghi via radio: ‘Fate attenzione a ogni cancello, c’è un giovane vestito di nero con un viso giovane che sta cercando di entrare. Non fatelo entrare’”, ha continuato. “È rimasto davanti a me per circa 10 minuti, guardandomi lavorare. E’ stato allora che mi sono spaventato davvero. Temevo che rientrasse, che non l’avrei visto. Lo osservai attentamente, lui mi fissò intensamente e all’improvviso scomparve tra la folla, sgattaiolò via”. L’avvertimento di Toorabally funzionò. Ad Hadfi fu negato l’ingresso, prima di far detonare il suo giubbotto esplosivo. Ci furono due esplosioni ravvicinate durante il primo tempo della partita; la prima intorno alle 21:20 vicino al Gate D, e una terza verso le 22:00 vicino a un fast food. Toorabally le ricorda vividamente. “Sentivo il pavimento tremare. C’era un odore di bruciato nell’aria, diverso dall’odore dei fumogeni”. Quella notte si prese cura anche di un uomo ferito. “Lo feci coricare. Aveva come dei pezzi di metallo conficcati nella coscia. Mi guardai le mani, c’era sangue. Non indossavo i guanti e avevo pezzi di carne nelle mani”. Toorabally ha affermato che a lui e ad altri agenti di sicurezza è stato detto di non informare gli spettatori dell’attacco, per evitare una potenziale situazione in cui 80mila persone avrebbero cercato di uscire contemporaneamente. “I tifosi all’interno non potevano sapere che lo Stade de France era stato attaccato, altrimenti si sarebbe scatenato un panico enorme”, ha spiegato Toorabally. “Durante l’intervallo alcuni tifosi si sono avvicinati a noi e ci hanno chiesto ‘Cosa è successo? C’è stata un’esplosione di gas nei ristoranti di fronte allo stadio?’. Non abbiamo risposto per non creare panico”.

Al via la cerimonia al Giardino della memoria con Macron

Al via a Parigi la cerimonia ufficiale in omaggio alle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015, nel decimo anniversario. La cerimonia si tiene al ‘Jardin du 13 novembre 2015’, o ‘Jardin du souvenir’, giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. Sono attesi i discorsi del presidente francese Emmanuel Macron e dei presidenti delle associazioni delle vittime ’13onze15′, Philippe Duperron, e ‘Life for Paris’, Arthur Dénouveaux.

Suonano le campane a Notre Dame e nelle chiese di Parigi

Una donna di 41 anni è rimasta ustionata al volto e al braccio destro dopo essere rimasta coinvolta dallo scoppio di una pentola a pressione. L’episodio si è verificato questo pomeriggio a Quistello, in provincia di Mantova. La donna è stata trasportata in eliambulanza presso l’ospedale Niguarda di Milano in codice giallo, non in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri di Magnacavallo e il 118.

Meloni: "Terrorismo non spegnerà mai la luce della libertà"

“Dieci anni fa, il 13 novembre 2015, Parigi fu colpita da un vile attacco terroristico rivendicato dall’Isis, che sconvolse il mondo intero. Una ferocia che ha lasciato un segno indelebile nei ricordi e nelle coscienze di tutti. Ricordo ancora l’orrore, lo smarrimento, il dolore di quelle ore: il Bataclan e gli altri luoghi della capitale francese colpiti, le strade, le sirene. Immagini che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Quella notte, l’Europa e l’Occidente furono attraversate da paura, rabbia e sgomento, ma anche da un forte sentimento di solidarietà, che ancora oggi ci unisce nella memoria e nella difesa dei nostri valori”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Gli attentatori portarono via la vita a 130 persone innocenti, tra le quali c’era Valeria Solesin, una brillante giovane ricercatrice italiana – ricorda la premier -. La sua storia, il suo sorriso, restano nel cuore di tutti noi. A dieci anni da quella strage, ci stringiamo alla sua famiglia e a quelle di tutte le vittime, con la stessa commozione di allora”. “Nessun terrorismo o fondamentalismo riuscirà mai a spegnere la luce della libertà che unisce i nostri popoli e anima la nostra civiltà”, conclude Meloni.

Il cantante degli Eagles of Death Metal: "Ridevano e sparavano senza pietà"

“I figli di p… ridevano. Si sentivano forti in mezzo a centinaia di persone disarmate. Sparavano senza pietà. Ricordo i ragazzi che in ginocchio supplicavano ‘S’il te plaît”, “S’il te plaît, non uccidermi’. Premevano il grilletto, come fosse un gioco. Ricordo chi è morto per fare da scudo e difendere dai proiettili gli amici o gli amori. Stavamo festeggiando la vita. E loro volevano toglierci tutto, ma non ce l’hanno fatta”. Jesse Hughes, il cantante degli Eagles of Death Metal, ricorda così il 13 novembre 2015 al Bataclan, in una intervista sul Corriere della Sera. La band stava suonando nel locale di Parigi al momento dell’attentato. “Il concerto era iniziato da un’ora, eravamo carichissimi – prosegue – Ho chiari i volti sudati e felici dei giovani che cantavano con noi. Ho chiaro anche l’inferno. In questi dieci anni ci sono stati dei momenti in cui ho sperato di dimenticare qualcosa, qualche dettaglio, ma è ancora tutto lì”. “Tengo stretti contatti con circa 500 persone. Alcuni di loro per me sono come famiglia”, racconta Hughes. E conclude: “Dopo il Bataclan suono ancora più forte di prima, come chi pensa che potrebbe essere l’ultima volta. Con Josh Homme (anche lui fondatore degli EoDM e leader dei Queens of The Stone Age) stiamo scrivendo un nuovo album che dovrebbe uscire l’anno prossimo. Vogliamo organizzare tour negli Stati Uniti e in Europa”.

Macron e Hidalgo guidano commemorazione davanti Bataclan

Si è tenuta davanti al Bataclan l’ultima commemorazione ufficiale sui siti colpiti dagli attacchi coordinati che la sera del 13 novembre di 10 anni fa, nel 2015, presero di mira diverse zone di Parigi. Dieci anni fa, circa 1500 persone assistevano al concerto del gruppo Eagles of Death Metal quando un commando jihadista aprì il fuoco sulla folla. La commemorazione è stata guidata dal presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie, e dalla sindaca Anne Hidalgo, che avevano già fatto tappa negli altri luoghi colpiti quella notte: prima lo Stade de France a Saint-Denis e poi le terrasses di diversi bar e ristoranti nel X e XI arrondissement. L’attacco al Bataclan fu il più lungo di quella notte, oltre che quello con più vittime. Vi morirono 92 persone, i cui nomi sono stati letti durante la commemorazione. Macron e Hidalgo hanno deposto dei fiori e hanno poi osservato un minuto di silenzio. Alle 18 è attesa una cerimonia ufficiale che si terrà al ‘Jardin du 13-Novembre’, un nuovo giardino commemorativo di fronte al municipio.

A Parigi commemorazioni anche negli altri ristoranti colpiti

Dopo le commemorazioni tenutesi davanti allo Stade de France e davanti ai locali Carillon e Petit Cambodge, nel X arrondissement, gli omaggi alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, nel decimo anniversario, sono proseguiti nelle altre ‘terrasses’ di locali colpiti quella notte dai terrorirsti. Il presidente francese Emmanuel Macron e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo hanno presieduto la terza cerimonia davanti al locale Bonne Bière, nell’XI arrondissement. Dopo avere aperto il fuoco sui dehors di Carillon e Petit Cambodge alle 21.24, provocando 13 morti, i terroristi attaccarono due minuti dopo le ‘terrasses’ di Bonne Bière e Casa Nostra alle 21.26, uccidendo altre 5 persone. La tappa successiva della commemorazione è stata davanti al locale Comptoir Voltaire, dove intorno alle 21.40 il terrorista Brahim Abdeslam si fece esplodere ferendo diverse persone. Le autorità hanno poi reso omaggio davanti al bar ‘La Belle Équipe’, sempre nell’XI arrondissement, dove i terroristi attaccarono alle 21.36, uccidendo 21 persone e ferendone gravemente 14.

Macron: "Il dolore resta, la Francia ricorda"

“Dieci anni. Il dolore rimane. In fraternità, per le vite falciate, i feriti, le famiglie e i cari, la Francia ricorda”. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron, nel decimo anniversario degli attentati di Parigi del 13 novembre del 2015, in cui dei commando jihadisti colpirono fuori dallo Stade de France, sulle ‘terrasses’ di ristoranti nel X e XI arrondissement e nella sala concerti del Bataclan, provocando 132 morti e centinaia di feriti.

 

Commemorazioni a Stade de France, Carillon e Petit Cambodge

Si sono già tenute due delle commemorazioni per il decimo anniversario degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Il presidente francese Emmanuel Macron e la sindaca Anne Hidalgo guidano le commemorazioni in ognuno dei luoghi colpiti. La prima si è tenuta allo Stade de France per rendere omaggio a Manuel Dias, unica persona rimasta uccisa fuori dallo stadio, dove 3 kamikaze azionarono la loro cintura esplosiva. Hidalgo e Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, si sono poi spostati davanti ai locali Carillon e Petit Cambodge, nel X arrondissement, le cui ‘terrasses’ furono prese di mira dai terroristi alle 21.24 di quel venerdì sera, con un bilancio di 13 morti. Sono stati letti i nomi delle 13 vittime, sono stati deposti dei fiori davanti alla targa commemorativa ed è stato osservato un minuto di silenzio. A seguire si terranno commemorazioni negli altri luoghi che furono colpiti in quella notte di terrore. La giornata culminerà con la grande cerimonia in programma alle 18 al ‘Jardin du 13-Novembre’, un nuovo giardino commemorativo di fronte al municipio, a cui parteciperanno Macron e Hidalgo. Questa cerimonia sarà visibile su maxi schermi a Place de la Republique.

Intanto a Place de la République i parigini stanno lasciando candele, fiori e biglietti ai piedi della statua della ‘Marianne’, simbolo nazionale, come nel 2015. I bambini vengono con i genitori per accendere candele e deporre fiori, piccoli gesti familiari che trasformano la piazza in un luogo di memoria condivisa. Alla vigilia dell’anniversario, mercoledì, la statua e gli edifici circostanti sono stati illuminati di blu, bianco e rosso e decine di persone si sono riunite per una veglia notturna, con candele ai loro piedi. La Torre Eiffel sarà nuovamente illuminata con i colori della bandiera francese dopo il tramonto, come è avvenuto mercoledì sera.

 

Hollande, rendere omaggio a vittime è nostro primo dovere

“È stato un orrore. E lo è ancora. Nulla si dimentica. Nulla si cancella. Il lutto, il dolore, le cicatrici, le immagini rimangono. Rendere omaggio alle vittime è il nostro primo dovere. Penso a tutte quelle vite falciate dal terrorismo islamista il 13 novembre 2015. Ai sopravvissuti, che vivono con ferite indelebili che quel giorno riaccende. Ai cari che quel giorno hanno perso una persona amata e la cui mancanza non si cancella mai. Ma la memoria ha senso solo se ricorda ai vivi il loro dovere: difendere la libertà e la democrazia”. Lo scrive su X l’ex presidente francese François Hollande, in occasione del 10esimo anniversario degli attentati di Parigi, che il 13 novembre del 2015 presero di mira la zona dello Stade de France, le terrasses di diversi ristoranti nel X e XI arrondissement e infine la sala concerti del Bataclan in cui era in corso il concerto degli Eagles of Death Metal. Quando avvennero gli attacchi Hollande era presidente della Repubblica.

Fontana: "Dieci anni dopo ricordo ci unisce in rifiuto fanatismo"

“Dieci anni dagli attentati di Parigi. Il pensiero va a Valeria Solesin e a tutte le vittime innocenti di quella notte terribile. Mi stringo nel dolore ai familiari. Il ricordo ci unisce nel rifiuto del fanatismo e nella difesa della libertà”. Così su X il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Salvini: "Estremismo islamico principale minaccia, mai abbassare guardia"

“Dieci anni fa Parigi, l’Europa, l’Occidente venivano colpiti al cuore dalla strage del Bataclan. 130 vittime innocenti, tra cui la giovane italiana Valeria Solesin, uccise dal fanatismo islamista. A distanza di un decennio, l’estremismo islamico rimane la principale minaccia alla nostra sicurezza, ai nostri valori, alla nostra identità. Un pensiero alle famiglie e ai sopravvissuti: onorare la memoria di quella strage ci ricorda che non possiamo – e non dobbiamo – mai abbassare la guardia”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in un post su Facebook.

Von der Leyen ricorda le vittime: "Noi piangiamo con la Francia"

“Il 13 novembre 2015, dieci anni fa, il cuore di Parigi fu strappato via. Quella sera, persone che svolgevano le loro normali attività – sedute fuori dai caffè, ad assistere a un concerto – furono brutalmente private della vita.
Dieci anni dopo, ricordiamo. Ricordiamo le 132 vittime, i loro volti, le loro storie stroncate. Pensiamo a tutti coloro che sono sopravvissuti e a coloro che portano ancora le cicatrici, visibili o invisibili, di quella notte terribile. Pensiamo anche alle loro famiglie, ai loro cari e a tutti coloro che, negli ultimi dieci anni, hanno portato il peso schiacciante del lutto. Ma ricordiamo anche la risposta della Francia, quella di una nazione inflessibile di fronte al dolore”. Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in una nota. “In Place de la République, la folla si radunò in ricordo, creando uno spirito di solidarietà. Quella sera, delle vite furono rubate. Fu un attacco ai nostri valori: libertà, pace e tolleranza. La gioia di stare insieme. Valori che hanno plasmato la Francia. Valori di cui l’Europa va orgogliosa. Oggi la Francia è in lutto. E noi piangiamo con lei. Parigi è stata ferita, ma Parigi continua a vivere. Fluctuat nec mergitur – Sbattuta dalle onde, ma non affonda”, conclude.

Le principali iniziative in città

Come dieci anni fa, Place de la République si trasformerà in un luogo di raccoglimento. I cittadini sono invitati a deporre fiori, candele e messaggi ai piedi della statua della Marianne, simbolo della Repubblica francese. Le autorità hanno chiesto di mantenere un clima di calma e rispetto, per lasciare spazio ai familiari delle vittime.
Il momento più solenne sarà l’inaugurazione del Jardin du 13-Novembre, un nuovo giardino della memoria di fronte all’Hôtel de Ville. Realizzato in collaborazione con le associazioni dei familiari, ospita i 132 nomi delle vittime incisi su stele di granito, circondate da piante. Su richiesta delle famiglie, sono stati inseriti anche elementi di vita quotidiana – come mangiatoie per uccelli e aree d’ombra – per ricordare che la memoria convive con la vita. In serata, la Torre Eiffel si illuminerà con i colori della bandiera francese. Anche il calcio renderà omaggio alle vittime con un minuto di silenzio prima della partita di qualificazione ai Mondiali tra Francia e Ucraina al Parc des Princes.

Un sopravvissuto: "Ferite ancora profonde"

“Il decimo anniversario riapre ferite profonde. Le emozioni e la tensione sono ovunque per noi sopravvissuti”, racconta Arthur Dénouveaux, scampato al Bataclan e presidente dell’associazione Life for Paris. “Non si guarisce mai del tutto: si impara solo a vivere in modo diverso”.

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