Ucraina, Mosca: 22 droni abbattuti nella notte. A Kiev sospeso il ministro della Giustizia dopo inchiesta su corruzione – La diretta

Ucraina, Mosca: 22 droni abbattuti nella notte. A Kiev sospeso il ministro della Giustizia dopo inchiesta su corruzione – La diretta

Nella notte Mosca ha abbattuto 22 droni ucraini

Dopo che ieri 300 russi sarebbero riusciti a sfondare le difese ucraine ed entrare a Pokrovsk, i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 22 droni ucraini durante la notte sopra le regioni russe, tra cui Mosca. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Otto droni sono stati intercettati sulla regione di Rostov, quattro sulla regione di Stavropol, tre sulla regioni di Orel e Bryansk, due droni sulla regione di Tula, un drone sulla regione di Kaluga e un drone sulla regione di Mosca, si legge nella dichiarazione.

La guerra in Ucraina – Tutte le notizie di oggi, 12 novembre
Inizio diretta: 12/11/25 08:35
Fine diretta: 12/11/25 23:00
Kiev, sospeso il vicepresidente Energoatom

La premier ucraina Yulia Svyrydenko ha riferito che il governo, sulla base del materiale ricevuto dalla Nabu, l’agenzia nazionale anticorruzione, ha deciso di sospendere dall’incarico Jakob Hartmut, vicepresidente di Energoatom e membro del consiglio di amministrazione dell’azienda. Lo riportano i media ucraini.

Ue: su asset russi valutiamo altre opzioni ma onere per Stati maggiore

Per quanto riguarda l’uso degli asset russi “da parte della Commissione europea, continuiamo questo lavoro, anche attraverso il dialogo con le autorità belghe, per affrontare le preoccupazioni che hanno in relazione ai prestiti di riparazione. Ovviamente, stiamo valutando anche altre possibili opzioni, come richiesto dal Consiglio europeo. Ma dobbiamo tenere presente che l’Ucraina si trova ad affrontare un deficit di finanziamento molto consistente”. Lo afferma il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo precisando che “altre opzioni, che stiamo valutando, comporterebbero un onere finanziario più consistente per gli Stati membri”.

Zelensky: "Grazie a Canada per sanzioni contro Russia, investimento per pace"

“Grazie al Canada e al primo ministro Mark Carney per le sanzioni odierne contro i programmi russi sui droni, le infrastrutture digitali utilizzate nella guerra ibrida, il commercio di Gnl e le 100 navi della flotta ombra. Un passo deciso, in linea con le priorità dell’Ucraina e con l’unità del G7”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia tiene conto solo della pressione, e le sanzioni adottate rappresentano un vero investimento per la pace. Sosteniamo pienamente questa decisione. È positivo che essa includa ulteriori restrizioni sul commercio energetico russo: dobbiamo privare completamente Mosca delle sue fonti di reddito”, ha aggiunto.

Ue: "Lotta alla corruzione è elemento centrale per adesione"

“Non commentiamo casi individuali. Per quanto riguarda la lotta alla corruzione in Ucraina, la nostra posizione generale è chiaramente delineata nel nostro recente Pacchetto Allargamento. La lotta alla corruzione è un elemento centrale per l’adesione di un Paese all’Unione Europea. Richiede sforzi continui per garantire una forte capacità di contrasto alla corruzione e il rispetto dello Stato di diritto. Il ruolo degli organismi anticorruzione indipendenti, che sono pilastri fondamentali dello Stato di diritto dell’Ucraina come futuro Stato membro, deve essere salvaguardato. Questa indagine dimostra che gli organismi anticorruzione sono operativi”. Lo afferma un portavoce della Commissione europea commentando lo scandalo di corruzione che ha travolto l’Ucraina e coinvolge la compagnia nucleare statale Energoatom. “La Commissione continuerà a monitorare attentamente la situazione”, aggiunge

Sybiha chiede sostegno al G7: "L'inverno sarà molto duro"

L’Ucraina deve superare quello che sarà un “inverno molto difficile e molto duro”. È quanto ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, parlando all’inizio di una riunione sull’Ucraina e la cooperazione in materia di difesa in Canada, dove si tiene la ministeriale Esteri del G7. “Abbiamo bisogno del sostegno dei nostri partner”, ha detto Sybiha, “dobbiamo andare avanti per fare pressione sulla Russia, per aumentare il prezzo dell’aggressione, per la Russia, per Putin, per porre fine a questa guerra”. A fare gli onori di casa in Canada è la ministra degli Esteri Anita Anand. Il vertice nel sud dell’Ontario giunge mentre aumentano le tensioni fra gli Stati Uniti e alleati tradizionali come il Canada sulla spesa per la difesa, il commercio e l’incertezza sul piano di cessate il fuoco del presidente Donald Trump per Gaza e gli sforzi per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. “Stiamo facendo tutto il necessario per sostenere l’Ucraina”, ha affermato Anand. Il Canada ha annunciato ulteriori sanzioni contro la Russia che prendono di mira 13 persone e 11 entità, tra cui diverse coinvolte nello sviluppo e nella diffusione del programma di droni di Mosca: “Coloro che rendono possibile la guerra della Russia ne subiranno le conseguenze”, ha affermato Anand. Il Regno Unito ha dichiarato che invierà 13 milioni di sterline per aiutare a riparare le infrastrutture energetiche dell’Ucraina con l’avvicinarsi dell’inverno e l’intensificarsi degli attacchi russi. Il denaro sarà destinato alla riparazione delle reti elettriche, di riscaldamento e idriche e al sostegno umanitario per gli ucraini. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper, che ha fatto l’annuncio prima della riunione, ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin “sta cercando di gettare l’Ucraina nell’oscurità e nel freddo con l’avvicinarsi dell’inverno”, ma il sostegno britannico contribuirà a mantenere accese luci e riscaldamento. Il Canada aveva recentemente fatto un annuncio simile. Il G7 comprende Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Giappone. Anand ha invitato alla riunione, iniziata martedì, anche i ministri degli Esteri di Australia, Brasile, India, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Sudafrica e Ucraina.

Johann Wadephul: "Kiev deve combattere la corruzione"

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha esortato il governo ucraino ad adottare misure decisive contro la corruzione. Wadephul ha riferito di aver trasmesso questo messaggio al ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, a margine del vertice del G7 in Canada, riferendosi alle recenti indagini sulla corruzione nel settore energetico ucraino. Un approccio deciso è inoltre necessario “affinché il sostegno dell’Occidente possa rimanere credibile”, ha sottolineato il ministro tedesco. 

G7: riunione fra Ucraina, Italia, Germania, Francia e Ue su sostegno a Kiev

Prima dell’avvio della Ministeriale Esteri G7 a Niagara (Canada), il Ministro Antonio Tajani ha partecipato a una riunione chiesta dall’Ucraina con i ministri degli Esteri di Italia, Germania, Francia e Ue (i membri UE del G7). L’obiettivo della riunione è stato quello di rinnovare il sostegno all’Ucraina alla luce degli ultimi sviluppi sul terreno. Il Ministro Tajani ha confermato: “Siamo pronti a fornire ogni assistenza possibile a Kiev, con particolare attenzione alla resilienza energetica e umanitaria e alla difesa, per la quale è in preparazione un 12° pacchetto di aiuti militari. Forniremo nuovi generatori e nuova tecnologia per riabilitare le centrali elettriche colpite, sostegno finanziario tecnico”. L’Italia ha stanziato finora oltre 100 milioni di euro per la resilienza energetica ucraina, fra contributi e crediti d’aiuto per la ricostruzione del sistema energetico, la transizione verde e la protezione delle infrastrutture critiche. Tajani ha anche riconfermato l’impegno per l’assistenza alle forze armate ucraine anche nel contesto delle due missioni europee EUAM e EUMAM, e il sostegno ai programmi europei SAFE e EDIP per il rafforzamento delle industrie della difesa europea e ucraina. Con riguardo al possibile utilizzo dei fondi russi congelati, attualmente in discussione a Bruxelles, il ministro Tajani ha evidenziato l’apertura con cui l’Italia affronta il dibattito sul tema, ricordando come il compromesso del 2024 sul prestito da 50 miliardi a Kiev a valere sui profitti dei beni sovrani russi immobilizzati sia stato raggiunto sotto la Presidenza italiana del G7. A questo proposito, il Ministro ha indicato come indispensabile che ogni soluzione rispetti i principi di legalità, stabilità dell’area euro e sostenibilità complessiva, anche a beneficio delle nostre future capacità di continuare a sostenere l’Ucraina. Si è discusso anche di sicurezza alimentare, in vista del quarto Vertice internazionale previsto a Kiev il 19 novembre cui l’Italia sarà presente. Tajani ha quindi ricordato come l’Italia abbia sempre sostenuto l’iniziativa ‘Grain from Ukraine’, nel 2022 e 2024 con complessivi 4 milioni di Euro.

Premier conferma: "Ministri Giustizia ed Energia saranno rimossi"

 La premier Ucraina, Yulia Svyridenko, in un post su X ha confermato che i ministri di Giustizia ed Energia saranno formalmente destituiti dai loro incarichi. “Ho presentata una mozione alla Verkhovna Rada per destituire il ministro della Giustizia Herman Halushchenko e la ministra dell’Energia Svitlana Hrynchuk. I ministri hanno presentato le loro dimissioni secondo le modalità previste dalla legge”, ha riferito la prima ministra. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva chiesto poco prima le dimissioni dei ministri della Giustizia e dell’Energia a seguito dello scandalo di corruzione che coinvolge la compagnia nucleare statale Energoatom.

Ministra Energia si dimette dopo richiesta Zelensky

La ministra ucraina dell’Energia, Svitlana Grynchuk, si è dimessa a seguito della richiesta avanzata poco prima dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il suo annuncio è giunto con un post su Facebook, in cui ha affermato di “non avere violato la legge nell’ambito delle sue attività professionali” e si è detta “grata al presidente Volodymyr Zelensky, ai ministri dell’Ucraina e ai deputati per l’opportunità di lavorare a beneficio dello Stato”. Zelensky aveva chiesto le dimissioni dei ministri della Giustizia e dell’Energia a seguito dello scandalo di corruzione che coinvolge la compagnia nucleare statale Energoatom. Stamattina la premier Yulia Svyridenko aveva annunciato la sospensione dall’incarico del ministro della Giustizia per la durata delle indagini. 

Scandalo corruzione, Zelensky chiede dimissioni ministri Giustizia ed Energia

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto le dimissioni dei ministri della Giustizia e dell’Energia a seguito dello scandalo di corruzione che coinvolge la compagnia nucleare statale Energoatom. Zelensky ha esortato la premier a rimuovere il ministro della Giustizia Herman Halushchenko e la ministra dell’Energia Svitlana Grynchuk. “Ritengo che il ministro della Giustizia e il ministro dell’Energia non possano rimanere nelle loro posizioni. È una questione di fiducia, in particolare. Se ci sono accuse, è necessario rispondere. La decisione di rimuoverli dalle loro cariche è immediata, la più rapida possibile. Ho chiesto al primo ministro dell’Ucraina di far presentare le dimissioni di questi ministri. Chiedo ai deputati della Verkhovna Rada di sostenere queste dichiarazioni. E poi tutto dovrebbe essere deciso sul piano giuridico”, ha scritto Zelensky su X. Stamattina la premier Yulia Svyridenko aveva annunciato la sospensione dall’incarico del ministro della Giustizia per la durata delle indagini. Questa situazione fa seguito all’arresto di 5 persone e all’identificazione di altri 7 sospettati da parte dell’agenzia anticorruzione ucraina nel corso di un’importante indagine sulla corruzione, che coinvolge presunte tangenti per un valore di circa 100 milioni di dollari nel settore energetico. L’agenzia li accusa di corruzione e abuso d’ufficio. L’Ufficio nazionale anticorruzione non ha identificato i sospetti, ma ha affermato che tra questi figurano un uomo d’affari ritenuto la mente dell’operazione, un ex consigliere del ministro dell’Energia e un dirigente della società elettrica Energoatom. L’indagine, avviata 15 mesi fa, è stata accolta con favore dal presidente ucraino, non ha interrotto le attività di Energoatom. Zelensky ha affermato che l’esistenza di qualsiasi tipo di schema illegale nel settore energetico del Paese è “assolutamente anormale” e ha dichiarato che firmerà un decreto che impone sanzioni a due persone coinvolte nell’indagine sulla corruzione, ma non ha chiarito chi siano.

M5S: "Perfino Kuleba ammette che armi non sono risolutive"

“Oggi l’ex ministro degli Esteri ucraino Kuleba, quello della famosa frase ‘dateci armi, armi e ancora armi per sconfiggere la Russia’, in un’intervista a La Stampa dice, testuale, che ‘le armi non sono risolutive e la guerra finirà solo quando si troverà una soluzione complessiva’ e che Kiev dovrà ‘negoziare su tutto’ senza però ‘riconoscere legalmente’ la perdita dei territori, che era la stessa formula che nel 2022 a Istanbul consentì l’accordo sul congelamento della linea del fronte e il rinvio dello status dei territori a futuri negoziati. Solo gli oltranzisti bellicisti come Meloni e il suoi amici leader europei, incapaci di riconoscere il loro drammatico fallimento, continuano a pensare che la soluzione sia ancora quella inviare armi, facendo il gioco di Putin sulla pelle degli ucraini che in questo momento avrebbero bisogno solo di una cosa: un’Europa che si svegli e invece di mandare armi a Kiev mandi a Mosca un inviato speciale con in tasca un piano di pace europeo con delle proposte complessive sulla sicurezza dell’Ucraina, della Russia e dell’Europa in grado di convincere Putin che gli conviene più fermare la guerra che continuarla. Nessuna resa dell’Ucraina, ma compromessi necessari per salvarla da una sorte ancor peggiore di quella a cui l’ha condannata la follia bellicista occidentale”. Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, Francesco Silvestri, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti. 

Finlandia: "Uso asset russi unica opzione con potenza di fuoco sufficiente"

 “Attendo con ansia la discussione di domani sul finanziamento dell’Ucraina. Ho sottolineato più volte l’importanza di agire rapidamente su questo tema. E ho trovato il modello di Commissione per i prestiti di riparazione molto promettente. È l’unica opzione che abbia una potenza di fuoco sufficiente e che limiti la pressione sui nostri bilanci nazionali e sulla sostenibilità fiscale”. Lo afferma la ministra delle Finanze finlandese Riikka Purra arrivando alla riunione dell’Eurogruppo. “Inutile dire che l’Ucraina ha bisogno del nostro sostegno finanziario ancora più di prima. E alla Russia deve essere inviato un messaggio chiaro: deve pagare per la distruzione che ha causato”, aggiunge.

Canada annuncia nuovo round sanzioni su Russia

La ministra degli Esteri del Canada, Anita Anand, ha annunciato un nuovo round di sanzioni contro la Russia che prendono di mira i responsabili degli attacchi con droni e cyberattacchi contro l’Ucraina. L’annuncio è giunto nel contesto della ministeriale del G7, che si svolge a Niagara-on-the-Lake, vicino al confine con gli Usa. Le sanzioni annunciate dal Canada congelano tutti i beni che le persone o le società interessate potrebbero avere nel Paese e vietano alle istituzioni finanziarie canadesi di fornire loro servizi. Anand ha parlato a fianco del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, che partecipa anche lui alla riunione in Ontario.

Berlino: "Ottimismo su uso asset russi, non ci faremo intimidire da Mosca"

 “Siamo il maggiore sostenitore europeo dell’Ucraina, ma ora dobbiamo anche trovare soluzioni a medio termine su come noi, come Unione Europea, possiamo sostenere attivamente l’Ucraina nel suo complesso. Sono in corso discussioni sulle opzioni disponibili. Conoscete tutti la discussione sui beni russi e stiamo attualmente lavorando per trovare soluzioni in tal senso. Sono ottimista sul fatto che questo possa avere successo, ma è importante che l’impulso provenga anche dall’Europa”. Lo ha detto il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, al suo arrivo alla riunione dell’Eurogruppo. “Non ci faremo intimidire dalla Russia. Questo è chiarissimo. Abbiamo subito tentativi di intimidazione fin dall’inizio della guerra. Non lo abbiamo mai permesso. Siamo al fianco dell’Ucraina. Eppure, come ministro delle Finanze tedesco, vorrei anche dire che ci sono rischi e questioni legali, finanziarie e politiche che dobbiamo valutare. E lo stiamo facendo con tutta la meticolosità necessaria, ma vogliamo trovare soluzioni e vogliamo anche chiarire che siamo al fianco dell’Ucraina”, ha detto ancora Klingbeil.

Crosetto: "Difficile che la situazione possa migliorare"

“La situazione in Ucraina non migliora ed è difficile pensare che possa migliorare. Indipendentemente dagli aiuti militari, c’è un limite di popolazione che rende il confronto difficile”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto conversando con i cronisti al margine del Question time alla Camera. 

Klitschko propone di abbassare età per arruolamento a 22-23 anni

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha proposto di abbassare l’età minima per la mobilitazione dagli attuali 25 anni a 22 o 23. “Abbiamo enormi problemi con i soldati, con le risorse umane”, ha dichiarato a Welt Tv. Allo stesso tempo, Klitschko non crede che molti giovani ucraini torneranno in patria dopo la guerra: “I giovani si integrano nella società abbastanza rapidamente, imparano le lingue molto velocemente e creano una famiglia”. Il sindaco sarebbe soddisfatto se metà della popolazione tornasse. “Ma la prima condizione è che ci sia la pace”, ha sottolineato Klitschko. Inoltre, si tratta di creare posti di lavoro e, in generale, di portare la qualità della vita in Ucraina al livello degli altri Paesi europei. “Dopo la guerra, abbiamo enormi sfide e compiti da portare a termine”, ha detto l’ex campione del mondo di pugilato. Alla fine di agosto, il governo ucraino ha deciso di consentire ai giovani di età compresa tra 18 e 22 anni di lasciare il Paese senza ostacoli. Da allora, il numero di rifugiati nell’Ue è aumentato significativamente. “È importante mantenere la fiducia dei giovani, ma anche dei partner, soprattutto in Europa, ha affermato Klitschko. Pertanto, la cosa più importante nel processo di ricostruzione non sono inizialmente “strade e ponti”.

Berlino: "Preoccupano notizie su corruzione, servono passi avanti"

“Queste segnalazioni di accuse di corruzione ci preoccupano”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, in merito ai recenti casi di corruzione in Ucraina. “È positivo che il governo ucraino abbia promesso piena trasparenza in questo ambito”, ha detto ancora il portavoce, sottolineando che “dal punto di vista del governo tedesco, è necessario continuare a compiere progressi significativi”, nella lotta alla corruzione.

Media Kiev, esercito russo ridispiega truppe verso Pokrovsk

La Russia starebbe schierando forze aggiuntive nei pressi di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Lo scrive Ukrinform citando il gruppo di resistenza ucraina Atesh secondo cui ogni giorno personale ed equipaggiamento militare russo si stanno spostando verso Pokrovsk, presumibilmente dalle direzioni Kherson e Zaporizhzhia. “Sembra che l’esercito russo abbia esaurito sia le sue forze principali sia le riserve operative per continuare l’offensiva”, ha affermato il gruppo Atesh.

Ue, Virkunnen: "Democrazia sotto attacco, dobbiamo reagire"

“Viviamo in un momento di cambiamenti geopolitici e trasformazioni tecnologiche molto rapidi, e possiamo vedere chiaramente che la nostra democrazia è sotto pressione e sotto attacco. Presto saranno passati quattro anni da quando la Russia ha lanciato la sua guerra di aggressione su vasta scala contro l’Ucraina, e ancora di più da quando ha iniziato a prendere di mira l’Unione europea attraverso attacchi ibridi, manipolazione delle informazioni e interferenze. Per affrontare queste minacce, dobbiamo reagire. Dobbiamo rafforzare la nostra fiducia nella democrazia e le nostre azioni per proteggerla”. Lo dice la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, in conferenza stampa sullo Scudo europeo per la democrazia. “Al centro dello Scudo europeo per la democrazia c’è il rafforzamento della fiducia dell’opinione pubblica nella democrazia e nelle istituzioni democratiche. Lo Scudo europeo per la democrazia si basa su tre pilastri: in primo luogo, la salvaguardia del nostro spazio informativo; in secondo luogo, il rafforzamento delle istituzioni democratiche; e in terzo luogo, il rafforzamento della nostra resilienza sociale in termini di protezione dell’integrità delle informazioni online”, aggiunge

Cremlino, su contatti con Kiev nulla da comunicare

La Russia non ha “nulla da comunicare” in merito a eventuali contatti con Kiev. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ieri il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell’Ucraina, Rustem Umerov, aveva annunciato di essere arrivato a Istanbul per sbloccare il processo di scambio di prigionieri.

Ex ministro Esteri ucraino Kuleba: "Né Mosca né Kiev possono vincere"

“Non credo nelle battaglie cruciali, neppure a Pokrovsk, della cui caduta imminente si parla da oltre un anno. Sono convinto che né l’uno né l’altro raggiungeranno pienamente i rispettivi obiettivi, entrambi dovranno fare concessioni. Mosca voleva assoggettare l’Ucraina e non ci riuscirà, così come Kiev non recupererà l’integrità territoriale del 1991”. Lo ha affermato in un’intervista a La Stampa l’ex ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Ci sono però delle linee rosse invalicabili: Zelensky non può riconoscere legalmente la perdita dei territori occupati e Putin l’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Tutto il resto è negoziabile – aggiunge – il destino della guerra si deciderà al tavolo negoziale e non sul campo”. Quanto all’operato del presidente americano, Donald Trump “se non blocca la vendita armi a Kiev, se continua a condividere l’intelligence e se non impone soluzioni diplomatiche inaccettabili l’Ucraina può resistere aspettando che si stanchi della riluttanza di Putin a quel cessate il fuoco da cui sogna possa arrivargli il Nobel”. Secondo Kuleba “Trump vuole che la guerra finisca per i suoi interessi. Sia Putin che Zelensky lo sanno bene, il primo punta a guadagnare tempo e il secondo dice sempre sì forte del no scontato dell’altro”.

Cremlino conferma tentativo contatto fra Regno Unito e Mosca

I contatti tra Russia e Regno Unito sono avvenuti “su iniziativa del Consigliere per la Sicurezza Nazionale del Primo Ministro britannico, Jonathan Powell, ma il dialogo non è proseguito”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il Financial Times, citando tre fonti a conoscenza della situazione, aveva precedentemente riferito che Powell aveva tentato di stabilire un canale di comunicazione con Mosca in merito alla guerra in Ucraina. Tuttavia, secondo le fonti del quotidiano, la telefonata si sarebbe rivelata un evento isolato e non avrebbe avuto successo.

Cremlino, Occidente inizia a rendersi conto che Kiev ruba suoi soldi

In seguito allo scandalo corruzione in Ucraina “le capitali europee stanno iniziando a rendersi conto sempre di più che una parte significativa del denaro che prendono dai loro contribuenti viene sottratta dal regime di Kiev”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Sempre più persone lo capiscono”, ha aggiunto.

Cremlino, preso atto di scandalo corruzione a Kiev

Il Cremlino ha “preso atto” dello scandalo di corruzione in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. “Certamente, lo abbiamo fatto”, ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se Mosca avesse prestato attenzione all’accaduto.

Ukrenergo, Mosca continua ad attaccare infrastrutture energetiche

La Russia continua ad attaccare le infrastrutture energetiche ucraine. Lo rende noto Ukrenergo spiegando che a causa dei raid sono attualmente in vigore restrizioni al consumo nella maggior parte delle regioni di Paese. La società invita la popolazione a un consumo energetico “parsimonioso”. “Sono in corso lavori di ripristino di emergenza ovunque la situazione di sicurezza lo consenta”, conclude Ukrenergo.

Kiev: oltre 200 scontri in ultime ore, i più pesanti a Pokrovsk

Nelle ultime 24 ore si sono verificati 217 scontri tra le Forze di difesa ucraine e l’esercito russo. I più pesanti si sono svolti nell’area di Pokrovsk nel Donetsk. Lo ha reso noto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su facebook. Quanto alla zona di Kupyansk nella regione di Kharkiv, dove i russi hanno annunciato un avanzamento, le forze armate di Kiev parlando di “18 assalti nemici” che sono stati “respinti”.

Droni colpiscono il centro di Kharkiv, almeno un ferito

Una persona è rimasta ferita e uno stabilimento produttivo e alcune abitazioni private sono state danneggiate a seguito di un attacco russo con tre droni Shahed sul centro di Kharkiv in mattinata. Lo ha reso noto su Telegram il sindaco della città Igor Terekhov spiegando che i soccorritori si trovano sul posto.

A dicembre riunione ministri Affari europei a Leopoli, focus su adesione

Una riunione informale dei ministri per gli Affari europei dell’Ue si terrà a Leopoli, in Ucraina, il 10 e 11 dicembre, con l’obiettivo di dare un nuovo impulso al processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, provando a superare il veto da parte dell’Ungheria. Lo riferiscono fonti diplomatiche. La Presidenza danese ha mandato gli inviti a nome della ministra danese per gli Affari Europei, Marie Bjerre, e del vicepremier ucraino per l’Integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina, Taras Kachka.
La riunione, viene riferito, sarà l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, condividere riflessioni sui prossimi passi e riaffermare il sostegno politico agli sforzi di riforma e integrazione dell’Ucraina.

Mosca annuncia avanzamenti anche nella regione di Kharkiv

Le unità russe stanno avanzando nella parte occidentale di Kupyansk nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il comandante di un distaccamento d’assalto del 121° reggimento fucilieri motorizzati in un video diffuso dal ministero della Difesa russo. Lo riporta Interfax. Secondo l’ufficiale, le strade di Pervaya Zapadnaya, Zodchikh e Verbitskogo sono state sgombrate. “Stiamo infliggendo danni da incendio al nemico trincerato nella foresta alla periferia meridionale di Kupyansk e nell’area del parco forestale tra le vie Senkovskaya e Prioskolnaya”, ha affermato.

Vucic: "L'Europa si sta preparando a guerra con la Russia"

L’Europa si starebbe preparando alla guerra contro la Russia e noi “siamo tra l’incudine e il martello”. Lo ha affermato il presidente serbo Aleksandar Vucic in un’intervista a Pink Tv. “Non si tratta di chiacchiere vuote: tutti si stanno preparando”, ha aggiunto ancora spiegando che basta “analizzare i fatti”.

007 Mosca, Kiev voleva uccidere il patriarca metropolita Tikhon

Kiev voleva uccidere il patriarca metropolita russo Tikhon. E’ quanto afferma l’Fsb, il Servizio federale di sicurezza russo, spiegando di aver raccolto “prove” durante le perquisizioni e gli interrogatori condotti martedì a Mosca, nella regione di Pskov e in Crimea. Lo riporta Ria Novosti. Secondo l’intelligence russa l’assassinio era stato pianificato su richiesta dei servizi segreti ucraini.

A Kiev sospeso il ministro della Giustizia dopo inchiesta su corruzione

In Ucraina il ministro della Giustizia Herman Galushchenko è stato sospeso dall’incarico in seguito all’inchiesta sulla corruzione presso Energoatom. “Questa mattina si è tenuta una riunione straordinaria del Governo. Abbiamo deciso di sospendere Herman Galushchenko dall’incarico di Ministro della Giustizia”, ha annunciato la premier Yulia Svyridenko citata dai media di Kiev. Le funzioni di ministro saranno svolte dalla viceministra per l’integrazione europea Liudmyla Sugak. “Credo che la sospensione per la durata delle indagini sia uno scenario civile e corretto. Mi difenderò legalmente e dimostrerò la mia posizione”, ha affermato Galushchenko.

Galushchenko è stato ministro dell’energia dal 2021 al 2025 e a luglio è stato nominato ministro della giustizia. L’uomo – spiega il Kiev Independent – talvolta identificato come “ministro dell’energia” e talvolta con il nome in codice “Professore”, compare nelle registrazioni audio pubblicate dall’Ufficio nazionale anticorruzione nell’ambito dell’indagine Energoatom.

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