Francia, Sarkozy scarcerato: “La verità trionferà”

Francia, Sarkozy scarcerato: “La verità trionferà”
L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy torna a casa dopo la scarcerazione il 10 novembre 2025 a Parigi (foto AP/Christophe Ena)

L’ex presidente ha lasciato il carcere de La Santé

La Corte d’appello di Parigi ha accolto la richiesta di scarcerazione dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, a meno di tre settimane dall’dall’inizio della pena detentiva di 5 anni prevista dalla sua condanna per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento della sua campagna elettorale del 2007 con fondi provenienti dalla Libia. Da oggi Sarkozy sarà in libertà vigilata.

Sarkozy ha lasciato il carcere de La Santé

L’ex presidente francese ha lasciato il carcere de La Santé, nel 14° arrondissement di Parigi, nel pomeriggio, a bordo di un’auto con i vetri oscurati, scortato da motociclisti della polizia. Lo riporta l’emittente Bfmtv. Il veicolo è stato visto lasciare la prigione in direzione della casa di Sarkozy, nella zona occidentale di Parigi. All’ex presidente è vietato lasciare il territorio francese ed entrare in contatto con persone chiave, tra cui i coimputati e i testimoni del caso. Il processo d’appello dovrebbe svolgersi più avanti, probabilmente in primavera.

“La legge è stata applicata e la verità trionferà”

Dopo il ritorno a casa, Sarkozy ha scritto in un post su X: “Ora che ho ritrovato la libertà e la mia famiglia, desidero esprimere tutta la mia gratitudine a tutti coloro che mi hanno scritto, sostenuto e difeso. Le migliaia di testimonianze che ho ricevuto mi hanno commosso e mi hanno dato la forza di superare questa prova”. E ha aggiunto: “La legge è stata applicata, ora mi preparerò per il processo d’appello. Tutta la mia energia è rivolta al solo obiettivo di dimostrare la mia innocenza. La verità trionferà. È una lezione che la vita ci insegna. Il finale della storia deve essere ancora scritto“.

La condanna e l’incarcerazione

A seguito della sua condanna del 25 settembre Sarkozy, 70 anni, era diventato il primo ex capo di Stato francese dell’era moderna a finire dietro le sbarre. Era stato incarcerato il 21 ottobre in attesa dell’appello, ma aveva immediatamente presentato istanza di scarcerazione anticipata. Secondo la legge francese, la detenzione prima della sentenza d’appello è eccezionale. L’ex presidente, che ha guidato la Francia dal 2007 al 2012, nega ogni illecito e afferma di essere vittima di un “complotto” legato all’ex leader libico Muammar Gheddafi. Sarkozy deve anche affrontare altri procedimenti. Fra questi, una sentenza della Corte suprema francese attesa il 26 novembre sul cosiddetto ‘affaire Bygmalion’, nell’ambito del quale è stato condannato a febbraio del 2024 a un anno di reclusione, di cui 6 mesi effettivi, con l’accusa di finanziamento illegale della sua campagna per la rielezione presidenziale che perse nel 2012, nonché un’indagine in corso su una presunta intimidazione di testimoni nel caso Libia.

Le sue parole: “In carcere è molto dura, un incubo”

“È dura, molto dura”. Lo ha detto l’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, parlando della sua detenzione, che ha definito “un incubo”, poco prima della decisione della Corte. “Vorrei che foste convinti di una cosa: non ho mai avuto la folle idea di chiedere a Gheddafi alcun finanziamento. Non confesserò mai qualcosa che non ho fatto”, ha dichiarato Sarkozy. “Ho risposto scrupolosamente a tutte le convocazioni. Non avrei mai immaginato di conoscere la prigione a 70 anni. Questa prova mi è stata imposta, l’ho vissuta. È dura, è molto dura”, ha proseguito. E ancora: “Amo il mio Paese, la mia famiglia è in Francia, mi batto affinché la verità trionfi”. Sarkozy ha anche “reso omaggio” al personale penitenziario, dicendo che “ha dato prova di eccezionale umanità, rendendo sopportabile questo incubo”.

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