Abu Mazen a Roma, ricevuto da Mattarella e Meloni: “Italia riconosca lo Stato di Palestina”

Abu Mazen a Roma, ricevuto da Mattarella e Meloni: “Italia riconosca lo Stato di Palestina”
Giorgia Meloni e Abu Mazen (foto LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)

Il presidente della Repubblica: “Per soluzione due Stati necessario il disarmo di Hamas”. La premier: “Procedere rapidamente con piano di pace Trump”

Dopo essere stato ricevuto in Vaticano ieri 6 novembre da Papa Leone XIV, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha incontrato oggi al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato italiano ha sottolineato l’importanza dell’Anp nel ruolo di interlocutore per la comunità internazionale al fine di raggiungere la stabilità e la sicurezza in Medio Oriente. “L’Autorità nazionale palestinese è un interlocutore assolutamente fondamentale per l’Italia e per la comunità internazionale, in questo periodo in maniera particolarmente intensa“, ha detto Mattarella ad Abu Mazen.

Mattarella: “Grande amicizia lega Palestina e Italia”

“In questo momento è particolarmente importante poter dialogare con lei, confermando la grande amicizia che lega Palestina e Italia e che in questo periodo si è ulteriormente consolidata con una vicinanza particolare“, ha dichiarato ancora il presidente della Repubblica.

Mattarella: “Procedere su aiuti, ricostruzione Gaza e creazione 2 Stati”

Occorre procedere con grande concretezza per gli aiuti umanitari e la ricostruzione di Gaza e verso la creazione di due Stati nella regione”, ha detto Mattarella nel corso del suo incontro con Abu Mazen in merito al futuro della regione Mediorientale.

Mattarella: “Necessari disarmo Hamas e coinvolgimento Paesi arabi”

Per raggiungere gli “obiettivi” appena descritti, ha aggiunto il capo dello Stato, si deve passare “attraverso il disarmo di Hamas e il forte coinvolgimento dei Paesi arabi“.

Mattarella: “Evitare che chi non vuole la pace si riorganizzi”

“Bisogna fare presto per evitare che chi non vuole la pace, in entrambi gli schieramenti, possa riorganizzarsi. È indispensabile assecondare il piano di pace di Sharm el-Sheikh, mantenendo il rispetto del cessate il fuoco da ambo le parti. Le violenze allontanano la pace e la sicurezza per tutti, anche per Israele. Dobbiamo eliminare tutti quegli ostacoli che si frappongono alla soluzione dei due Stati due popoli“, ha detto Mattarella. Il capo dello Stato ha detto che sono inaccettabili le violenze dei coloni e il tentativo di erodere i territori palestinesi. “L’Anp è un interlocutore fondamentale in questo momento così importante e delicato”, ha ribadito.

Abu Mazen: “Riconosciamo Israele, Tel Aviv riconosca Palestina”

“Siamo contrari alla guerra, all’odio, al terrorismo. Vogliamo vivere in un nostro stato accanto a Israele, che abbiamo riconosciuto nell’88 e nel 93, con gli accordi di Oslo, come Stato e come territorio, ora anche Israele deve riconoscere a sua volta il nostro Stato e il nostro territorio”, ha detto invece nel corso dell’incontro Abu Mazen, ribadendo l’impegno dell’Anp per la pace, la fine delle violenze e la convivenza pacifica con Israele.

Abu Mazen: “Con la pace Anp parlerà con Paesi arabi per riconoscere Israele”

Una volta che avremmo raggiunto la pace, parleremo con tutti i Paesi arabi perché riconoscano lo stato di Israele“, ha detto ancora Abu Mazen, sottolineando che Hamas, movimento terroristico e illegale, deve consegnare le armi e non dovrà svolgere alcun ruolo in futuro, perché non crede alla pace.

Abu Mazen vede Meloni: “Italia riconosca lo Stato di Palestina”

Nel pomeriggio, poi, il leader dell’Anp ha incontrato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi. Nel corso del vertice, Abbas ha “rinnovato la richiesta all’Italia di riconoscere lo Stato di Palestina per proteggere la soluzione dei due Stati, sistematicamente minata dalle politiche israeliane, raggiungere una pace basata sulla legittimità internazionale e sull’iniziativa di pace araba e garantire l’indipendenza della Palestina lungo i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale, vivendo in sicurezza e pace insieme a Israele”. Lo si legge in una nota pubblicata dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. Abu Mazen – viene spiegato ancora – “ha ribadito il suo appello all’Italia affinché continui a svolgere un ruolo chiave nel rafforzare la sicurezza, sostenere la ricostruzione di Gaza e coordinarsi con tutte le parti interessate per raggiungere una pace duratura”.

Palazzo Chigi: “Necessario lavorare a soluzione dei due Stati”

Nel colloquio tra Meloni e Abu Mazen a Palazzo Chigi, si legge in una nota della presidenza del Consiglio, “nel reiterare la necessità di lavorare a una soluzione politica duratura sulla base della prospettiva dei due Stati, è stato confermato che il Governo italiano, anche sulla base delle priorità indicate dall’Autorità Palestinese, sta lavorando a un pacchetto di aiuti umanitari e per la ricostruzione da presentare alla Conferenza su Gaza che l’Egitto intende convocare”.

Meloni: “Procedere rapidamente ad attuare piano di pace di Trump”

Nel vertice, si legge ancora nella nota, Meloni “ha ribadito la necessità di consolidare il cessate il fuoco e di avviare la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, procedendo rapidamente con la piena attuazione del Piano di pace del presidente Donald Trump, anche attraverso il disarmo di Hamas che non potrà avere alcun ruolo nel futuro del popolo palestinese”.

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