Mentre sembra allontanarsi sempre di più l’ipotesi dell’incontro a Budapest tra i presidenti americano e russo, Donald Trump e Vladimir Putin, in Ucraina continuano i raid di Mosca: nella notte due vittime nella capitale Kiev e colpite anche infrastrutture energetiche. Oggi il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, vola in Svezia per un accordo sulla cooperazione in materia di Difesa. Intanto la Slovacchia ha comunicato agli altri Stati membri che ritira la propria riserva sul 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riferiscono fonti diplomatiche Ue. Ecco tutte le notizie in diretta.
“L’articolo del Wall Street Journal sull’approvazione da parte degli Stati Uniti dell’autorizzazione all’Ucraina di usare missili a lungo raggio in profondità nella Russia è una falsa notizia! Gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con quei missili, da qualunque parte provengano, o con ciò che l’Ucraina ne fa!”. Lo scrive Donald Trump su Truth, smentendo un’indiscrezione del quotidiano.
L’amministrazione Trump avrebbe revocato una restrizione fondamentale all’uso da parte dell’Ucraina di alcuni missili a lungo raggio forniti dagli alleati occidentali, consentendo a Kiev di intensificare gli attacchi contro obiettivi all’interno della Russia e di aumentare la pressione sul Cremlino. Lo riporta il Wall Street journal citando funzionari statunitensi. Martedì, ricorda il Wsj,Kiev ha utilizzato un missile da crociera Storm Shadow fornito dalla Gran Bretagna per colpire un impianto russo a Bryansk che produceva esplosivi e carburante per razzi. L’attacco è stato annunciato dallo Stato maggiore ucraino, parlando di “colpo riuscito”, capace di penetrare le difese aeree russe.
Gli Stati Uniti stanno per annunciare nuove “sostanziali” sanzioni contro la Russia. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “Annunceremo, dopo la chiusura di questo pomeriggio o domani mattina presto, un sostanziale aumento delle sanzioni alla Russia”, ha affermato Bessent.
La Slovacchia ha comunicato agli altri Stati membri che ritira la propria riserva sul 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riferiscono fonti diplomatiche Ue. La conferma formale si avrà a seguito del completamento della procedura scritta, con cui sarà confermato l’accordo scritto di tutti i Ventisette, entro domani mattina.
Se non perverranno obiezioni, il pacchetto sarà adottato domani entro le 8:00. Si tratta di un pacchetto significativo che colpisce le principali fonti di reddito russe attraverso nuove misure energetiche, finanziarie e commerciali, riferisce la presidenza danese del Consiglio Ue.
Per indebolire la capacità della Russia di condurre una guerra: – Prendiamo di mira le importazioni di GNL, la flotta ombra, i porti di paesi terzi, il traffico aereo, la criptofinanza e le catene di approvvigionamento;
– Introduciamo un nuovo meccanismo che limiti la circolazione dei diplomatici russi all’interno dell’UE; – Stabiliamo nuovi criteri di inserimento nell’elenco per affrontare i rapimenti di bambini ucraini da parte delle forze armate russe.
Il fatto che un pacchetto di queste dimensioni sia stato negoziato e concluso in un solo mese dimostra l’impegno dell’Europa a sostenere l’Ucraina, in stretto coordinamento con partner e alleati – afferma la presidenza danese -. Ciò chiarisce alla Russia che la nostra pressione non farà che aumentare finché continuerà a prolungare la sua guerra illegale. Questo nuovo pacchetto dovrebbe essere visto anche alla luce dell’adozione del robusto 18° pacchetto di sanzioni, che include il meccanismo rivisto del tetto massimo al prezzo del petrolio, il 18 luglio.
Il segretario generale della Natp, Mark Rutte, ha dichiarato di avere totale fiducia in Donald Trump per il raggiungimento della pace in Ucraina. “È l’unico che può farcela”, ha detto Rutte riferendosi al presidente Usa, parlando ai giornalisti dopo l’incontro con un gruppo bipartisan di senatori a Capitol Hill. Rutte ha affermato che la sua visita ha lo scopo di offrire qualsiasi supporto la Nato possa fornire per sostenere la “chiara visione del presidente di porre fine a questa guerra in modo duraturo”. Rutte ha anche smentito che la sua visita a Washington sia stata decisa dopo la cancellazione da parte di Trump del previsto incontro in Ungheria con Vladimir Putin: “Stavo scrivendo dei messaggi al presidente dopo l’enorme successo a Gaza e gli ho detto: ‘Ehi, incontriamoci a Washington per discutere di come possiamo realizzare la sua visione di pace in Ucraina’”.
Donald Trump riceverà alle 16 (le 22 in Italia) alla Casa Bianca il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per discutere della guerra in Ucraina. L’incontro, che secondo l’attuale programma ufficiale sarà chiuso alla stampa, giunge all’indomani della cancellazione, o quanto meno del rinvio a data da destinarsi, da parte del presidente Usa dell’annunciato faccia a faccia con Vladimir Putin in Ungheria. Secondo quanto riferito da una portavoce dell’Alleanza, Rutte discuterà con Trump del sostegno della Nato a Kiev e degli sforzi della Casa Bianca per promuovere un cessate il fuoco. Non è chiaro se la visita di Rutte a Washington fosse stata programmata prima dell’annuncio della Casa Bianca dello stop all’incontro tra il presidente Usa e il leader russo.
La Slovacchia sarebbe pronta a ritirare il proprio veto, dando il via libera al 19esimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia. Secondo quanto riporta l’agenzia Tasr, se nelle conclusioni del vertice di domani verranno ‘accolte’ le richieste di Bratislava sull’automotive e sul settore energetico, il premier Robert Fico potrebbe annunciare al cancelliere tedesco Friedrich Merz in serata il via libera al pacchetto. A quanto si apprende a Bruxelles, Fico sarebbe disposto a far cadere il veto per approvare il pacchetto, che potrebbe essere adottato domani. A contribuire al si di Bratislava sarebbe stata anche la lettera della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ai leader europei nella quale sono stati toccati argomenti di interesse per Fico.
Le forze nucleari strategiche russe hanno condotto un’esercitazione di addestramento sotto la guida del presidente Vladimir Putin, collegato in video conferenza. Lo ha riferito il Cremlino. “Tutti i compiti sono stati completati”, si legge nel comunicato. L’esercitazione ha coinvolto le componenti terrestri, marittime e aeree dell’esercito. Nel suo intervento Putin, prima di cedere la parola al Capo di stato maggiore Valery Gerasimov, ha precisato che si tratta di un “addestramento programmato” . Durante l’esercitazione – scrive la Tass – sono stati effettuati lanci di missili balistici intercontinentali e missili da crociera aviolanciati.
Nella notte scorsa le forze armate russe hanno attaccato l’Ucraina con oltre 400 droni e quasi 30 missili, di cui 15 balistici. Lo ha fatto sapere l’aeronautica militare Ucraina aggiungendo che 349 sono stati abbattuti. La direzione principale dell’attacco è stata la regione di Kiev ma sono state colpite anche le regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhia, Cerkasy, Cernihiv e Odessa.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti in Norvegia, ha detto che fermare i combattimenti con l’attuale linea del fronte e iniziare a parlarsi è “un buon compromesso”. Zelensky, che ha fatto riferimento a quanto proposto da Donald Trump, ha precisato che dubita che Vladimir Putin accetterebbe questa opzione.
Rispondendo alla domanda di un giornalista su come sia andato il suo incontro di venerdì con il presidente Usa alla Casa Bianca, Zelensky ha detto che “l’incontro è durato oltre due ore”. “Dopo la nostra conversazione, avete visto il messaggio pubblico di Trump, lui ha proposto di restare dove siamo e iniziare una conversazione. Io penso che questo sia un buon compromesso, ma non sono sicuro che Putin lo appoggerà e l’ho detto al presidente”, ha dichiarato Zelensky.
“Non è sostenibile un ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea”. Lo ha detto il senatore della Lega Claudio Borghi nel suo intervento in discussione generale al Senato sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Il senatore leghista ha invitato inoltre il Governo a “discutere a una a una le regole europee sbagliate” in materia finanziaria, “a partire dal patto di stabilità”. “Le spese militari – ha aggiunto – vengano fatte a partire dalla sicurezza interna, altrimenti non è spiegabile ai cittadini che per la sanità non ci sono soldi e per i missili sì”. “Sui fondi Safe – ha concluso – non abbiamo bisogno di indebitarci con l’Europa, pensiamoci mille volte”.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che “non ci sono novità” in merito ai preparativi per l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La tempistica non è ancora stata determinata – ha aggiunto – prima è necessaria un’attenta preparazione, e ci vuole tempo“.
Il presidente russo Vladimir Putin “non parteciperà personalmente al vertice del G20 di novembre in Sudafrica, ma la Russia sarà adeguatamente rappresentata all’evento”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Vi faremo sapere a tempo debito chi sarà”, ha aggiunto. Lo riporta Interfax.
Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha fatto sapere che il raid russo sulla città che ha colpito un asilo ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre 5. Lo riporta Ukrainska Pravda. La persona deceduta sarebbe un uomo di 40 anni.
La città di Kharkiv è stata colpita da un raid russo. Il sindaco Igor Terekhov ha fatto sapere su Telegram che, fra le altre cose, è stato colpito “un asilo privato nel distretto di Kholodnohirsky” e “ci sono bambini feriti“. Stando alle prime ricostruzioni dei media locali il raid sarebbe stato effettuato con alcuni droni. “Al momento, tutti i bambini sono stati evacuati dall’asilo. L’incendio è ancora in corso“, ha aggiunto Terekhov.
“Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, è a Washington. I preparativi per il summit della Pace”, vale a dire l’incontro Putin-Trump, “sono in corso. La data è ancora incerta, ma quando arriverà il momento, lo ospiteremo”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban stando a quanto riportato dal suo portavoce Zoltan Kovacs sui social. “E naturalmente, domani alla Marcia per la Pace, mostreremo al mondo che non è un caso che sia stata scelta Budapest. È successo perché l’Ungheria è l’isola della pace e il popolo ungherese è dalla parte della pace”, aggiunge. Il 23 ottobre in Ungheria si celebra l’Anniversario della Rivoluzione del 1956.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto su Telegram che i raid russi nella notte sulle regioni di Kiev, Odessa, Cernihiv, Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Poltava, Vinnytsia, Zaporizhia, Cerkasy e Sumy hanno causato la morte di “sei persone, tra cui due bambini” e “17 feriti”. “Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto ancora Zelensky.
Dopo l’attacco notturno russo della notte sono state attuate interruzioni di corrente di emergenza nelle regioni ucraine di Kiev e Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto Dtek, la più grande compagnia energetica privata in Ucraina.
Visita in Svezia per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo un comunicato stampa del governo di Stoccolma, la visita si concentrerà sulla cooperazione in materia di difesa fra i due paesi. “Un’Ucraina forte e capace è una priorità importante per la Svezia e continueremo a garantire che l’Ucraina possa contrastare l’aggressione russa“, ha scritto il primo ministro svedese Ulf Kristersson su X. Nel pomeriggio si terrà una conferenza stampa congiunta.
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto tre droni ucraini nel distretto di Luzhsky, nella regione di Leningrado. Il governatore locale Alexander Drozdenko, citato dalle agenzie russe, ha reso noto che “non ci sono stati danni né vittime“.
Almeno due persone sono rimaste uccise nel raid effettuato dalle forze armate russe nella notte su Kiev. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare della città Timur Tkachenko citato dai media ucraini. Una persona è rimasta uccisa nel quartiere Dnipro dove è scoppiato un incendio all’ottavo e nono piano di un edificio residenziale a causa di un attacco russo. Successivamente Tkachenko ha segnalato un secondo decesso.
Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha reso noto su Telegram che oltre alle due vittime “i medici hanno ricoverato in ospedale due donne rimaste ferite nell’attacco nemico alla capitale“.
Nella notte del 22 ottobre, fortissime esplosioni sono state udite a Kiev e in diverse altre città. I russi hanno lanciato missili balistici e droni verso l’Ucraina. Lo riferisce l’aeronautica ucraina, citata da Rbc. L’allarme a Kiev e in altre città è scattato poco dopo l’una del mattino. Successivamente, si sono udite una serie di forti esplosioni nella capitale. Attacchi sono stati segnalati anche a Zaporizhzhia e a Izmail, nella regione di Odessa.
Le forze di difesa ucraine hanno colpito con missili l’impianto chimico di Bryansk, in Russia. Lo riporta Rbc Ucraina citando lo Stato maggiore di Kiev. “Il 21 ottobre 2025, l’aeronautica militare delle Forze armate dell’Ucraina, in collaborazione con le Forze di terra, la marina e altre componenti delle Forze di difesa dell’Ucraina, ha colpito l’impianto chimico di Bryansk“, si legge nel rapporto. I militari ucraini hanno riferito che l’attacco missilistico è stato effettuato anche tramite razzi lanciati da aerei Storm Shadow, che hanno superato il sistema di difesa aerea russo.

