Gaza, Israele: “Hamas continua a violare l’accordo di cessate il fuoco” – La diretta

Gaza, Israele: “Hamas continua a violare l’accordo di cessate il fuoco” – La diretta

Il vicepresidente Usa JD Vance: “Tregua complicata, ci saranno alti e bassi”

Il cessate il fuoco a Gaza è appeso a un filo. L’ufficio stampa del governo della Striscia ha affermato che sono almeno 97 i palestinesi uccisi da quando è entrata in vigore la tregua, il 10 ottobre scorso. Mentre sarebbero complessivamente 80 le violazioni da parte di Israele. Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato affermando che la cessazione delle ostilità è ancora “in vigore”. Meno ottimista il suo vice, JD Vance, secondo cui mantenere la pace “sarà complicato” e che “ci saranno alti e bassi”.

Le notizie dal Medio Oriente – La diretta
Inizio diretta: 20/10/25 07:00
Fine diretta: 20/10/25 23:00
Idf: Croce Rossa ha ricevuto salma di un ostaggio da Hamas

L’Idf ha riferito che la Croce Rossa ha comunicato alle forze israeliane di avere ricevuto poco fa da Hamas, nel sud di Gaza, la salma di un altro ostaggio. La Croce Rossa sta ora portando la bara ai soldati dell’Idf all’interno di Gaza, dove si terrà una piccola cerimonia guidata da un rabbino militare, riporta il Times of Israel.

Trump: "Se Hamas non rispetta la tregua saranno annientati"

Hamas deve “comportarsi bene” e “se romperà la tregua saranno annientati”. Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha ribadito che non ci saranno militari americani nella Striscia di Gaza.

Netanyahu ha incontrato Witkoff e Kushner, vedrà anche Vance

È terminato a Gerusalemme l’incontro fra il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e i principali consiglieri della Casa Bianca per il Medioriente Steve Witkoff e Jared Kushner. È quanto ha riferito l’ufficio di Netanyahu al Times of Israel. Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, invece, è atteso domani; sempre secondo quanto riporta il Times of Israel, atterrerà nelle prime ore del mattino e incontrerà Netanyahu durante la sua visita.

Kallas: "Senza un reale cambiamento restano le misure contro Israele"

“I ministri hanno affrontato le misure della Commissione Europea nei confronti di Israele. Il cessate il fuoco ha cambiato il contesto. Questo è molto chiaro per tutti. Tuttavia, a meno che non si assista a un cambiamento reale e duraturo sul campo, incluso un maggiore invio di aiuti a Gaza, la minaccia di sanzioni rimane sul tavolo”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.

“In Medio Oriente, il cessate il fuoco a Gaza ha appena affrontato il suo primo importante stress test; gli attacchi di Hamas contro i civili palestinesi e il suo rifiuto di disarmare rendono il cessate il fuoco sempre più fragile – aggiunge -. L’UE è il principale finanziatore dell’Autorità Nazionale Palestinese e il principale donatore umanitario di Gaza. La nostra missione di assistenza alle frontiere è pronta a partire oggi. I ministri discutono di come l’Unione Europea possa dare tutto il suo peso al piano di pace, anche fornendo ulteriore supporto alla governance e alla ricostruzione”. 

Israele: "Hamas continua a violare l'accordo di cessate il fuoco"

“Hamas continua deliberatamente a violare l’accordo di cessate il fuoco”. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in un post sul social X. “I terroristi di Hamas hanno attraversato due volte oggi la linea gialla nella zona di Shejaiya (nella Striscia di Gaza), rappresentando una minaccia immediata per i soldati dell’Idf”, si legge nel post, “queste violazioni seguono l’attacco coordinato sferrato ieri da Hamas, che ha causato la morte di due soldati dell’Idf”. 

Media: Hamas consegnerà il corpo di un altro ostaggio alle 19

Hamas consegnerà il corpo di un altro ostaggio alle 20 ora locale, le 19 in Italia. È quanto riporta Haaretz citando un funzionario Israele. 

Media Israele: aperti i valichi di Kerem Shalom e Kissufim

Israele ha aperto i valichi di Kerem Shalom e Kissufim con Gaza stamattina per il passaggio di merci. Lo riporta l’emittente israeliana Channel 12.

Flotilla, attivista denuncia: "In ginocchio e bendati per ore"

“Dopo ore in ginocchio, gli attivisti sono stati trasferiti in un edificio con l’ufficio immigrazione. Qui, è stato loro proposto il rimpatrio immediato a patto che firmassero un documento in inglese che ammetteva un ingresso illegale in Israele. Rifiutando di sottoscrivere quella che appariva come un’ammissione di colpa, gli attivisti hanno insistito nel voler denunciare l’illegalità dell’abbordaggio e della detenzione avvenuta in acque palestinesi”. E’ un altro passaggio della denuncia presentata dall’attivista Antonio La Piccirella della Global Sumud Flotilla ai pm di piazzale Clodio a Roma.

Continua La Piccirella:” La notte è trascorsa all’addiaccio, bendati e con abiti leggeri, esposti al freddo. Verso le 3 del mattino, sono stati caricati su furgoni blindati diretti al carcere di massima sicurezza di Ketziot, nel deserto del Negev. Durante il tragitto, bendati, ammanettati e in condizioni inadeguate, sono stati sottoposti a un’aria condizionata gelida, accesa appositamente per infliggere sofferenza. La Piccirella e molti altri hanno iniziato a tremare, con sintomi di ipotermia e attacchi di panico”.

Conclude poi l’attivista nelle 17 pagine di denuncia: “Arrivati dopo circa dieci ore, sono stati costretti a spogliarsi, perquisiti e vestiti con una divisa grigia. Rinchiusi in celle sovraffollate — 12 persone in uno spazio di 12 metri quadrati con solo 6 letti — molti hanno dormito per terra. L’acqua del rubinetto era torbida e aveva un sapore rancido. Non veniva distribuita acqua potabile e il primo pasto è arrivato solo nel pomeriggio, composto da patate crude, pane e uova maleodoranti”.

Durante la prima notte, La Piccirella è stato spostato più volte da una cella all’altra, senza motivo apparente, privandolo del sonno. La mattina seguente, un funzionario italiano gli ha riproposto di firmare il foglio di rimpatrio. Anche questa volta, l’attivista ha rifiutato, per non legittimare quanto accaduto in mare.

Flotilla, presentata ai pm di Roma un'altra denuncia per tortura contro Israele
Flotilla

L’attivista Antonio La Piccirella della Global Sumud Flotilla ha depositato una nuova denuncia ai pm di piazzale Clodio a Roma per la vicenda della Sumud. La notizia è stata confermata dall’avvocato Flavio Rossi Albertini che assiste l’uomo. Tra i reati ipotizzati contro i militari israeliani anche quello di tortura. I fatti raccontati nella denuncia riguardano l’abbordaggio nelle acque davanti la Striscia di Gaza e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold. 

È dal primo momento in cui il gruppo di attivisti ha messo piede nel porto israeliano di Ashdod che è iniziato un percorso fatto di presunte torture, abusi, sopraffazioni e trattamenti degradanti. Tra loro anche il cittadino italiano La Piccirella, che ha denunciato ai pm romani l’accaduto. Si legge nell’atto di 17 pagine, presentato in procura a Roma dall’avvocato Flavio Rossi Albertini: “All’arrivo, i militari, armati e in assetto da guerra, hanno proceduto con l’identificazione di circa 300 attivisti. Subito dopo, li hanno privati di tutti gli oggetti personali e sottoposti a perquisizioni violente. Alcuni hanno riportato fratture, tra cui un braccio spezzato a causa dell’aggressività ingiustificata”.

“Ai manifestanti sono state strette fascette di plastica ai polsi, così serrate da lasciare segni evidenti per giorni. Poi sono stati costretti, sotto il sole cocente, a stare inginocchiati, con i bagagli dietro la schiena, il volto rivolto verso il basso e l’obbligo di non parlare. Chi si muoveva o non riusciva a mantenere quella posizione innaturale, veniva colpito alla testa o minacciato con cani lupo urlanti e pronti ad azzannare”.

Prosegue poi l’attivista:” Ai presenti è stato vietato di andare in bagno o recuperare oggetti personali. A un anziano italiano di 72 anni con una protesi alla gamba è stato imposto di rimanere con gli arti piegati. Stesso trattamento riservato a persone anziane o con problemi fisici. L’intento, evidente, era umiliare. Tra i casi più scioccanti, quello dell’attivista Greta Thunberg, che secondo i racconti è stata picchiata, trascinata per i capelli, obbligata a baciare la bandiera israeliana e poi avvolta in essa come fosse un trofeo da esibire”.

Madrid: "Bisogna mantenere le sanzioni a Israele"

“Bisogna mantenere le sanzioni a Israele”, finora “non abbiamo ottenuto molte cose rispetto agli obiettivi fissati”, sì c’è stata la “liberazione degli ostaggi” e “l’entrata degli aiuti” ma è “tutto molto fragile” e abbiamo visto come l’ingresso degli aiuti sia stato sospeso “con una rapidità che non ci possiamo permettere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell’Ue a Lussemburgo. “Siamo molto lontani dal poter ritirare queste sanzioni a Israele”, ha aggiunto. 

Idf: "Sparato a terroristi che hanno superato la Linea Gialla"

L’esercito israeliano (Idf) ha affermato di aver aperto il fuoco su diversi “terroristi palestinesi” che questa mattina si sono avvicinati alle truppe nella parte orientale di Gaza City. “Le forze hanno aperto il fuoco sui terroristi che hanno attraversato la Linea Gialla per eliminare la minaccia alle truppe”, ha dichiarato l’esercito.

Secondo l’Idf, in un primo incidente, diversi agenti sono stati identificati mentre attraversavano la Linea Gialla, oltre la quale i militari si sono ritirati in base ai termini dell’attuale cessate il fuoco, nel quartiere di Shejaiya, e “rappresentavano una minaccia imminente” per le truppe. Poco dopo, l’esercito israeliano ha riferito che un altro gruppo di terroristi ha oltrepassato la Linea Gialla a Shejaiya, rappresentando una minaccia per le truppe. I soldati hanno nuovamente aperto il fuoco contro gli agenti per “allontanare la minaccia”. Lo riporta il Times of Israel.

Media: due palestinesi uccisi dall'Idf a Gaza City

Due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano (Idf) nel quartiere Tuffah di Gaza City. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa, citando una fonte medica dell’ospedale arabo al-Ahli. 

Witkoff e Kushner atterrati in Israele

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e il principale consigliere della Casa Bianca Jared Kushner sono atterrati in Israele. Lo riporta il Times of Israel. La loro visita fa parte di un’azione degli Stati Uniti per impedire che il cessate il fuoco appena instaurato a Gaza si deteriori ulteriormente. 

Witkoff: "Io e il leader di Hamas al-Hayya accumunati dalla perdita di un figlio"

Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la guerra a Gaza, hanno parlato nel programma della CBS ’60 Minutes’ del loro incontro con l’alto funzionario di Hamas Khalil al-Hayya, il cui figlio è stato ucciso nell’attacco israeliano a Doha, in Qatar. Witkoff ha ricordato: “Gli abbiamo espresso le nostre condoglianze per la perdita del figlio, gli ho detto che anche io ho perso un figlio e che eravamo entrambi membri dello stesso pessimo club: i genitori che seppelliscono i propri figli”.

Kushner ha affermato che la conversazione tra loro ha avuto un impatto sui negoziati: “Quando Steve e al-Hayya hanno parlato dei loro figli, si è passati dal negoziare con un’organizzazione terroristica al vedere due persone che mostravano una sorta di vulnerabilità reciproca”.

Autorità Gaza: "97 morti nei raid di Israele dall'inizio del cessate il fuoco"

L’ufficio stampa del governo di Gaza ha affermato che gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 97 palestinesi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco nella Striscia, il 10 ottobre. L’ufficio ha aggiunto in una nota di aver documentato 80 violazioni della tregua da parte di Israele, che a suo dire costituiscono una palese violazione del diritto internazionale umanitario. “Queste violazioni spaziano dal fuoco diretto contro i civili ai bombardamenti e agli attacchi deliberati, all’uso di attacchi aerei simultanei e all’arresto di numerosi civili”, si legge nella nota, “queste pratiche riflettono il continuo approccio aggressivo dell’occupazione, il suo chiaro desiderio di escalation sul campo e la sua costante sete di sangue e uccisioni”. Lo riporta Al Jazeera.

Vance: "Tregua complicata, ci saranno alti e bassi"
Il vicepresidente americano JD Vance

Mantenere il cessate il fuoco tra Israele e Hamas “sarà complicato”. Lo ha detto il vicepresidente americano, Jd Vance, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Nel migliore dei casi – ovvero se questa cosa produrrà davvero quella pace sostenibile a lungo termine che il presidente e io speriamo – ci saranno alti e bassi”, ha aggiunto Vance. “Riteniamo comunque che questa sia la migliore possibilità di raggiungere una pace sostenibile. Ma anche se ciò avvenisse, ci saranno alti e bassi e dovremo monitorare la situazione”, ha spiegato ancora. 

Trump: "Cessate il fuoco Israele-Hamas ancora in vigore"

Il cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas è ancora “in vigore” e “vogliamo assicurarci che sia molto pacifico”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. Hamas, ha riconosciuto Trump, “è stata piuttosto turbolenta, ha sparato qualche volta”. Ma il leader di Washington ha suggerito che questi incidenti potrebbero essere stati provocati da frange “ribelli” all’interno dell’organizzazione, piuttosto che dai suoi capi. 

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