Netanyahu alla Casa Bianca: oggi l’incontro con Donald Trump

Netanyahu alla Casa Bianca: oggi l’incontro con Donald Trump

Oggi il quarto faccia a faccia tra i due leader. Attesa per Piano per Gaza

Benjamin Netanyahu è atteso alla Casa Bianca alle 11 (le 17 in Italia) per un incontro faccia a faccia con Donald Trump. I due leader, secondo il programma ufficiale, terranno una conferenza stampa congiunta alle 13.15 (le 19.15 in Italia). Il premier israeliano Netanyahu è arrivato negli Stati Uniti giovedì scorso, in vista del suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di venerdì.

Il piano di pace per Gaza: i 21 punti proposti dagli Stati Uniti

Al centro del colloquio alla Casa Bianca ci sarà il piano di pace in 21 punti per Gaza presentato dall’amministrazione Trump. La proposta, rivelata ai leader arabi e musulmani a margine dell’Assemblea Generale ONU, include un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi, la governance postbellica, accordi di sicurezza e ricostruzione della Striscia di Gaza. Tra i punti chiave, una garanzia statunitense che Israele non annetterà territori della Cisgiordania, condizione considerata essenziale dai Paesi arabi.

Netanyahu sul piano di pace: “Voglio un nuovo futuro per Gaza”

In un’intervista rilasciata a Fox News, Netanyahu ha espresso speranza nel successo del piano americano: “Voglio vedere gli ostaggi liberati, la fine del dominio di Hamas e la creazione di un nuovo futuro per Gaza“. “Ci stiamo lavorando – ha detto – non è ancora stato finalizzato, ma stiamo lavorando con la squadra del presidente Trump, in realtà, mentre parliamo. E spero che ci riusciremo”. Ha inoltre confermato che i colloqui con la squadra di Trump sono in corso. Domenica, il premier israeliano ha incontrato l’inviato speciale Steve Wikoff e Jared Kushner, genero di Trump, per definire i dettagli della proposta. Un incontro che potrebbe segnare una svolta nella crisi mediorientale.

Trump ottimista sul Medio Oriente: “Accordo di pace possibile”

Donald Trump ha lasciato intendere che un accordo su Gaza è vicino, dichiarando su Truth Social: “Abbiamo una reale possibilità di grandezza in Medio Oriente”. Il presidente ha parlato di un’intesa che restituirà gli ostaggi, porrà fine alla guerra e porterà la pace nella regione. Le sue parole rafforzano le indiscrezioni su un annuncio imminente di un piano condiviso con Israele e i partner arabi.

Il riconoscimento dello Stato palestinese divide la comunità internazionale

L’incontro tra Trump e Netanyahu si svolge in un contesto internazionale teso, dopo il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di diversi Paesi occidentali, tra cui Regno Unito, Francia, Canada e Australia. Netanyahu ha criticato duramente queste decisioni, accusando i governi coinvolti di “premiare Hamas” per gli attacchi contro Israele e definendo la scelta “un marchio di vergogna”.

Trump e Netanyahu divisi sull’annessione della Cisgiordania

Durante il suo discorso all’ONU, Netanyahu non ha fatto riferimento all’annessione della Cisgiordania, un tema delicato per gli alleati arabi. Trump, invece, ha dichiarato esplicitamente: “Non permetterò a Israele di annettere la Cisgiordania“. Il presidente americano si oppone fermamente a ogni modifica unilaterale dei confini, ribadendo il proprio impegno per una soluzione diplomatica.

Gli sforzi falliti per una nuova tregua a Gaza

Il primo cessate il fuoco, negoziato in parte durante la presidenza Biden, è crollato il 18 marzo. Da allora, gli Stati Uniti, con la mediazione di Egitto e Qatar, hanno cercato invano di raggiungere una nuova tregua. La situazione è peggiorata dopo il 9 settembre, quando Israele ha colpito con un attacco aereo la leadership politica di Hamas a Doha, uccidendo sei persone, tra cui cinque membri del gruppo e un agente di sicurezza qatariota.

Netanyahu e Trump: quattro incontri ufficiali in pochi mesi

Il meeting odierno è il quarto incontro ufficiale tra Netanyahu e Trump dall’inizio del secondo mandato del presidente USA, il 20 gennaio 2025. Il primo si è tenuto il 4 febbraio, seguito da quelli del 7 aprile e del 7 luglio. Gli incontri hanno toccato temi strategici come la sicurezza di Israele, la guerra con l’Iran, la situazione in Siria e la gestione post-bellica di Gaza. Durante la cena di luglio, Netanyahu ha anche candidato Trump al Premio Nobel per la Pace, a conferma della loro intesa politica.

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