La Global Summud Flotilla ha denunciato di aver subito un attacco con droni durante il suo viaggio verso Gaza. “Diversi droni e oggetti non identificati sono caduti, le comunicazioni sono state bloccate e si sono sentite esplosioni da diverse imbarcazioni”, scrivono in un post sui social gli organizzatori della Global Sumud Flotilla. La Flotilla ha denunciato “esplosioni, pesanti sciami di droni e segnali di disturbo delle comunicazioni” ad alcune sue navi in navigazione in acque internazionali vicino a Creta, in Grecia. Alla Camera è andata in scena la protesta delle opposizioni. Domani è prevista un’informativa del ministro della Difesa Crosetto sia a Montecitorio che al Senato.
“È evidente” che dietro l’attacco avvenuto nella notte contro la Flotilla sia stato Israele: “Ricordiamo che Ben G’vir ha minacciato gli attivisti dicendo che li avrebbero trattati come terroristi, ma la Flotilla è una missione umanitaria”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, a Realpolitik in onda su Rete4.”Parliamo di una missione umanitaria che va protetta, i Governi europei si devono impegnare, io stessa ho scritto alla Meloni per chiedere protezione per la missione – ha affermato – Gli attacchi della notte sono inaccettabili”. “È un attacco deliberato all’Italia e Meloni non solo tace, ma attacca gli attivisti invece di proteggerli”, ha aggiunto.
“Abbiamo un’altra proposta per la flottiglia Hamas-Sumud: se non si tratta di provocazione e di servire Hamas, siete liberi di scaricare qualsiasi aiuto in vostro possesso in qualsiasi porto di un Paese vicino, al di fuori di Israele, da cui possa essere trasferito pacificamente a Gaza”. Lo scrive su X il Ministero degli Esteri di Israele. “Israele non permetterà alle navi di entrare in una zona di combattimento attiva e non permetterà la violazione di un blocco navale legittimo. Si tratta di aiuti o di provocazione?”, viene sottolineato.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che “domani stesso salperà da Cartagena una nave della marina militare equipaggiata con tutti i mezzi necessari per assistere la Flotilla ed effettuare eventuali operazioni di soccorso”. “Il governo della Spagna esige che si rispetti il diritto internazionale e che si rispetti il diritto dei nostri cittadini a navigare nel Mediterraneo in sicurezza”, ha detto il leader in un punto stampa a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.
Dialoghi in corso per fare arrivare gli aiuti della Flotilla a Gaza. A quanto appende LaPresse, da fonti qualificate, per il buon esito della missione sarebbe stato coinvolto anche il Patriarcato Latino di Gerusalemme che è stato contattato e che potrebbe essere parte attiva con le sue parrocchie.
Manifestanti sui binari a Porta Susa a Torino, con la stazione bloccata, dopo che il presidio in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e a Gaza si è trasformato in corteo: il numero dei partecipanti è notevolmente aumentato, con una stima di 4mila persone. In questi momenti gli attivisti sono sui binari con due striscioni e hanno bloccato un treno regionale.
Emergency, che con la sua nave di ricerca e soccorso Life Support sta accompagnando la Global Sumud Flotilla con il ruolo di nave osservatrice e di supporto medico e logistico, ha rilevato oggi la presenza di un aereo militare che volava a bassa quota sull’area di mare in cui stavano navigando sia la Life Support che la Flotilla. Lo riferisce la stessa Emergency, aggiungendo che dai numeri e dallo stemma riportati sulla carlinga esterna potrebbe trattarsi di un aereo israeliano.
“Oggi è stata una giornata impegnativa: abbiamo rifornito di acque e viveri una barca della flotta e siamo anche intervenuti per rispondere a una richiesta di assistenza medica. Inoltre verso le 13 abbiamo visto un aereo di grandi dimensioni sorvolare la Global Sumud Flotilla e la Life Support. Abbiamo subito preso il binocolo e le macchine fotografiche, così abbiamo visto il numero identificativo dell’aereo, quindi abbiamo fatto una ricerca sul modello dell’areo, da numero e simboli scritti sulla coda sembra che sia un aereo militare israeliano”, riferisce Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support di Emergency.
La ong ricorda che, dopo gli attacchi con droni di questa notte, la Global Sumud Flotilla prosegue nella sua navigazione e sottolinea che sta navigando in acque internazionali. “È una missione umanitaria marittima promossa dalla società civile a livello internazionale per portare aiuti a Gaza e aprire un corridoio umanitario e che come tale va protetta”, rimarca Emergency nella nota. La nave della ong, che nei giorni scorsi aveva già fornito assistenza tecnica e sanitaria ad alcune delle imbarcazioni della Flotilla, oggi ha iniziato anche il rifornimento di acqua e cibo per le barche che hanno esaurito le loro scorte. “Inoltre resta disponibile per eventuali ulteriori richieste di supporto sanitario o tecnico e logistico”, conclude Emergency.
“A Meloni che dice che è irresponsabile usare Gaza per attaccare il governo dico che invece è irresponsabile aver trascinato l’Italia sulle posizioni di Netanyahu”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Tutto questo è gratuito, pericoloso, irresponsabile”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, parlando della vicenda della Flotilla. “Non c’è bisogno di rischiare la propria incolumità, non c’è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare degli aiuti a Gaza, che il governo italiano e le autorità preposte avrebbero potuto consegnare in poche ore”, sottolinea la premier, parlando con i giornalisti italiani.
Il governo ha inviato la fregata della Marina Militare in “soccorso” della Flotilla per fornire “assistenza alle persone che dovessero essere in pericolo”, ma “non è previsto l’uso della forza militare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a New York, a margine dei lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu.
I Verdi europei hanno chiesto un dibattito all’Europarlamento a seguito dell’attacco alla Global Sumud Flotilla. “Non possiamo tollerare queste intimidazioni e abbiamo richiesto un dibattito in plenaria per la prossima settimana”, ha riferito Terry Reintke, co-presidente di Verdi/EFA. “Minacciare i volontari impegnati in una missione umanitaria è inaccettabile. Continueremo a essere solidali con la nostra eurodeputata Benedetta Scuderi per aiutare la popolazione di Gaza”, ha aggiunto. Sull’attacco alla Flotilla si è pronunciato anche Bas Eickhout, altro co-presidente di Verdi/EFA: “È profondamente deplorevole che la società civile debba agire laddove l’Ue e i suoi Stati membri hanno fallito e che i volontari debbano rischiare la vita per compensare le carenze dei politici. Gli attacchi di ieri sera alla Flotilla sono assolutamente inaccettabili”, ha affermato. “Queste intimidazioni non fermeranno la determinazione dei volontari e del mondo intero ad aiutare la popolazione di Gaza. Non si lasceranno scoraggiare nella loro missione di rompere l’assedio di Gaza e portare aiuti salvavita. Siamo pienamente solidali con tutti i volontari a bordo delle navi e con la nostra eurodeputata Benedetta Scuderi, che si trova su una delle navi danneggiate“, ha concluso.
È di 20 feriti, due dei quali in condizioni gravi, il bilancio dell’attacco condotto dagli Houthi dello Yemen con un drone, che ha colpito la città di Eilat nel sud di Israele. Lo riferisce il servizio di soccorso israeliano. Non è chiaro se le persone rimaste ferite siano state ferite dal drone o da un intercettore. I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, da tempo lanciano regolarmente droni e missili contro Israele in segno di solidarietà con i palestinesi di Gaza. La stragrande maggioranza è stata intercettata o è caduta in aree aperte senza ferire nessuno.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sentito i ministri degli Esteri di Israele, Gideon Saar, e di Cipro, Constantinos Kombos, per verificare la possibilità di consegnare a Gaza il materiale umanitario trasportato dalla Flotilla. La Farnesina, si apprende da fonti, vuole evitare qualsiasi possibilità di contrasto violento nel tentativo di bloccare la Flotilla. L’Italia sta mettendo a punto un meccanismo di mediazione.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha promesso ai leader arabi durante un incontro di martedì a porte chiuse che non consentirà al premier israeliano Benjamin Netanyahu di annettere la Cisgiordania, che è governata dall’Autorità nazionale palestinese e non da Hamas. Lo riporta Politico citando sei fonti informate. Secondo due delle fonti, Trump è stato deciso sulla questione. Politico sottolinea che nella riunione tenutasi alle Nazioni Unite i leader arabi hanno cercato di far capire al presidente Usa che qualsiasi incursione israeliana in Cisgiordania porterebbe probabilmente al crollo degli Accordi di Abramo, hanno sottolineato due fonti. Sempre secondo la testata, Trump e il suo team hanno presentato un libro bianco che delinea il piano dell’Amministrazione per porre fine alla guerra e questo include la promessa relativa alla Cisgiordania e altri dettagli come la governance e la sicurezza post-guerra.
Un esposto è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Roma dall’attivista pugliese Antonio La Piccirella in merito a quanto avvenuto nel luglio scorso al largo del Mediterraneo, mentre si trovava a bordo della nave Handala, salpata dal porto di Gallipoli e impegnata in una missione umanitaria verso Gaza nell’ambito della Freedom Flotilla Coalition. Secondo il racconto contenuto nell’esposto, presentato dall’avvocato Flavio Rossi Albertini, la Handala sarebbe stata oggetto di un vero e proprio intervento militare da parte di forze israeliane, nonostante si trovasse in acque internazionali e all’interno della zona Sar egiziana. La Piccirella parla di “un’aggressione, priva di alcuna base giuridica“, configurando l’ipotesi di sequestro di persona aggravato. L’attivista, che ha preso parte successivamente anche alla Global Sumud Flotilla, ha ricostruito i fatti avvenuti il 26 luglio. Secondo l’esposto, intorno alle 18, due imbarcazioni non identificate hanno iniziato a seguire la Handala, mentre un drone sorvolava a bassa quota la nave per circa un’ora. Temendo un’azione militare, l’equipaggio ha virato verso le acque egiziane, lanciando un segnale SOS. Ma quando la nave si trovava ancora in acque internazionali, a circa 25 miglia dalla costa egiziana e 40 da Gaza, è avvenuto l’intervento della marina militare israeliana. Stando a quanto riporta l’esposto, i militari avrebbero preso il controllo del natante, arrestato l’intero equipaggio e trasferito i presenti nella città portuale di Ashdod, in Israele. Una volta giunti a destinazione, racconta La Piccirella, lui e gli altri attivisti sarebbero stati detenuti in una struttura portuale sotto sorveglianza armata, perquisiti nuovamente e privati di beni personali mai più restituiti. Successivamente, i 16 componenti dell’equipaggio sarebbero stati trasferiti in un centro di espulsione privo di condizioni igieniche adeguate, dove La Piccirella sarebbe stato rinchiuso in una cella senza acqua, filmato costantemente ogni qual volta chiedeva di bere.
La denuncia prosegue con il racconto “di trattamenti degradanti e umiliazioni subite nei tre giorni di detenzione”. In particolare, gli attivisti sarebbero stati divisi in quattro celle e sottoposti a perquisizioni corporali invasive, tra cui l’obbligo di spogliarsi per entrare nelle docce, sotto il controllo di squadre antisommossa armate. “La condotta della marina israeliana – sostiene La Piccirella – è totalmente illegittima: Israele non ha alcuna giurisdizione sulle acque internazionali dove si trovava la Handala. L’azione costituisce una palese violazione della libertà di navigazione e dei diritti personali di un cittadino italiano in alto mare”. Nel documento inviato alla procura si sottolinea come il caso rientri sotto la giurisdizione italiana, poiché la vittima è un cittadino italiano e il reato, secondo il codice penale, può essere perseguito indipendentemente dal luogo in cui è stato commesso. Il reato ipotizzato è quello di sequestro di persona aggravato, con l’aggravante dell’uso delle armi, dell’azione compiuta da più di cinque persone e per finalità definite “abiette o futili”. L’attivista chiede formalmente che la Procura avvii le indagini preliminari, “accertando i fatti e coinvolgendo, se necessario, il Ministero della Giustizia, al fine di procedere ai sensi dell’articolo 8 del codice penale, che permette la punibilità di reati commessi all’estero ai danni di cittadini italiani”.
Un drone lanciato dagli Houthi in Yemen ha colpito Eilat, nel sud di Israele. Lo ha riferito l’esercito israeliano (Idf), spiegando che i tentativi di intercettare il drone sono falliti. Secondo quanto riferito dal servizio di ambulanze Magen David Adom, citato dal Times of Israel, il drone carico di esplosivo ha provocato il ferimento di 4 persone.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta lavorando a una mediazione con il governo di Israele per permettere l’ingresso a Gaza dei beni umanitari trasportati dalla Flotilla. A quanto si apprende da fonti della Farnesina, il ministro è in contatto con il Governo di Israele e ha individuato un credibile meccanismo di mediazione, il Governo italiano sta esaminando tutte le opzioni per evitare nuove azioni offensive contro le imbarcazioni della Flotilla.
Il ministero degli Affari Esteri, in particolare l’Unità di Crisi e il Gabinetto del Ministro, è stato oggetto di un ‘mail bombing’ innescato da un centro sociale dopo l’attacco contro le barche della ‘Flotilla’ per Gaza. Lo riferisce la Farnesina in una nota. L’attacco, che è consistito nell’invio di migliaia di false mail, ha avuto fra l’altro l’effetto di ostacolare proprio il lavoro dell’Unità di Crisi che in queste ore è in contatto con i cittadini italiani che sono a bordo delle unità della Flotilla che procede verso Gaza. La Flotilla è stata fatta oggetto di azioni offensive e intimidatorie. L’autorità giudiziaria, si legge ancora, è stata informata dal comando provinciale dei Carabinieri dell’azione di ‘mail bombing’ contro la Farnesina.
“Se ritengo che sia giusto interrompere Horizon Europe? So che è stato chiesto dalla Commissione e il Consiglio l’ha rifiutato, so c’è una parte specifica di Horizon Europe che si chiede di interrompere che si chiama Accelerator, che è quella che finanzia le startup israeliane dotate di altissima tecnologia. Valuteremo insieme ai nostri partner europei, però vorrei essere chiara su una cosa: non abbiamo intenzione di dichiarare guerra ai ricercatori israeliani e alle università israeliane”. Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rispondendo al question time alla Camera, in merito alla possibile sospensione della partecipazione di Israele al programma europeo Horizon Europe per la ricerca e l’innovazione. “L’unico modo per garantire la pace – ha aggiunto Bernini – è fare delle nostre accademie e dei nostri luoghi di cultura e di ricerca dei ponti di pace. L’Italia non deve dichiarare guerra a università israeliane e ricercatori israeliani che si stanno opponendo al governo Netanyahu, agli errori e agli orrori del governo Netanyahu. È inutile cercare di fare di ogni erba un fascio, noi non abbiamo nessuna intenzione di dichiarare guerra a chi non ha colpa e di lasciare soli coloro che in quei luoghi si stanno opponendo a un governo che compie atti che noi non condividiamo e che condanniamo”. Bernini ha sottolineato che “oltre a generiche declamazioni, stiamo facendo cose. Nel mio comparto abbiamo predisposto un corridoio umanitario per studentesse e studenti palestinesi che grazie a 170 borse di studio potranno giovarsi di un corridoio umanitario che il ministro Tajani e tutto il governo stanno negoziando in queste ore per consentire loro di venire a studiare in Italia con le loro famiglie“.
“Da irresponsabili. Non permetteremo che blocchino il Paese e lo portino nel caos“. Così il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini commentando l’annuncio da parte dell’Usb di una mobilitazione nelle piazze italiane e di un nuovo sciopero generale dopo l’attacco con droni alla Flotilla.
L’Alto commissariato Onu per i diritti umani chiede “un’indagine indipendente, imparziale e approfondita sugli attacchi” contro la Global Sumud Flotilla, che definisce incredibili. “Gli attacchi e le minacce contro coloro che cercano di fornire aiuti e sostegno alle centinaia di migliaia di persone a Gaza che soffrono la fame e la carestia sono incredibili. Ci deve essere un’indagine indipendente, imparziale e approfondita sugli attacchi” da parte di “droni e altri oggetti contro la flotta Global Sumud diretta a Gaza” e “tali attacchi devono cessare e i responsabili delle violazioni devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni”, afferma il portavoce dell’ufficio Onu, Thameen Al-Kheetan.
“In qualità di potenza occupante, Israele deve garantire alla popolazione il massimo approvvigionamento di cibo e medicinali con tutti i mezzi a sua disposizione, oppure accettare e facilitare programmi di aiuti umanitari imparziali, rapidi e senza ostacoli”, prosegue il portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. “L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk invita Israele a revocare con urgenza il blocco su Gaza e a consentire l’ingresso di materiali salvavita con tutti i mezzi possibili”, conclude il portavoce.
Diversi parlamentari stanno partecipando al presidio in piazza Montecitorio dopo gli attacchi alla Flotilla, per chiedere lo “stop al genocidio di Israele a Gaza”. Presenti, tra gli altri, i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni con alcuni parlamentari, il segretario di Più Europa Riccardo Magi, diversi deputati e senatori di Pd e M5S. Dalla piazza i militanti si sono collegati con una barca della Global Sumud Flotilla attaccata questa notte.
L’Unione Sindacale di Base chiama alla mobilitazione in tutte le città già dalla giornata di oggi, annunciando un nuovo sciopero generale. L’appello è stato lanciato al presidio spontaneo a Montecitorio dopo l’attacco di droni di questa notte alla Flotilla. La data, ancora da concordare, verrà decisa nei prossimi giorni.
“I continui attacchi contro la Global Sumud Flotilla sono gravissimi e inaccettabili. L’annunciato invio da parte del governo italiano di una nave della marina militare per assistere con attività di soccorso la Flotilla dopo gli attacchi con droni di questa notte è un primo fatto positivo dopo l’assordante silenzio di questi giorni, ma non è sufficiente. Occorre garantire ai volontari della missione umanitaria una piena protezione che consenta loro di portare medicine e generi alimentari alla popolazione di Gaza ormai stremata”. Lo dichiara in una nota il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Condanniamo con fermezza l’attacco di questa notte alla Sumud Flotilla, compiuto con l’utilizzo di droni, contro una azione di protesta del tutto legittima e pacifica. Accogliamo con favore la decisione del Ministro Crosetto di inviare una nave italiana per portare soccorso ai nostri connazionali coinvolti. Il governo italiano ha il dovere inderogabile di proteggere i cittadini italiani, garantendo sicurezza e assistenza in ogni circostanza, soprattutto in situazioni di così grave violenza”. È quanto ha dichiarato il Segretario Generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.
“Una volta individuati i soggetti o i Paesi responsabili dell’attacco, chiediamo al Governo italiano di agire con immediatezza e determinazione sul piano diplomatico, adottando tutte le misure necessarie. Questo attacco – ha aggiunto Bombardieri – costituisce una palese violazione dei più basilari principi del diritto internazionale, se ancora oggi esistono, che sono il fondamento della convivenza pacifica tra i popoli. Chiediamo infine alla Presidente del Consiglio di agire immediatamente e di posizionare con chiarezza il nostro Paese dalla parte giusta della storia”.
“Quello che avviene a Gaza non ha colore né bandiere politiche – ha concluso Bombardieri – riguarda l’umanità e i valori universali che devono unire tutti”.
“Sul genocidio, sulla definizione tecnico-giuridica, non ci siamo espressi, non abbiamo posto il problema che abbiamo posto in termini di sofferenza di un popolo che è veramente intollerabile”. Lo ha detto il segretario della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi nella conferenza stampa al termine del consiglio permanente che si è svolto a Gorizia.
Si svolgerà domani mattina alle 8.30 l’informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto su quanto avvenuto alla Flotilla e sulla situazione sul fronte orientale. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Dopo l’intervento del ministro i gruppi avranno a disposizione 10 minuti ciascuno per gli interventi.
“Prendiamo nota della dichiarazione del ministro della Difesa italiano a proposito dell’attacco alla Flotilla. Voglio ripetere da questo podio che la libertà di navigazione in base al diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è molto importante. Quindi no attacchi, no attacchi con droni, nessun sequestro né uso della forza contro la Flotilla è accettabile“. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue, Eva Hrncírová, rispondendo a una domanda sull’attacco alla Global Sumud Flotilla nel corso del briefing quotidiano dell’esecutivo comunitario. “Rispettiamo l’impegno umanitario delle persone che sono a bordo della Flotilla e capiamo che tutti hanno il diritto di esercitare questo attivismo, questa è libertà di assemblea ed è un pilastro centrale della nostra democrazia. Capiamo in modo totale che le persone sulla Flotilla, vista la situazione a Gaza, vogliono aumentare la consapevolezza, vogliono mostrare che la situazione a Gaza è insostenibile, quindi condividiamo il loro impegno, ma siamo anche consapevoli e preoccupati dei rischi che si assumono“, ha aggiunto la portavoce.
‘Sia pace in Terra Santa‘. Questo il titolo della nota approvata dal consiglio permanente della Cei, Conferenza episcopale italiana, che si è tenuto a Gorizia. “Chiediamo con forza che a Gaza cessi ogni forma di violenza inaccettabile contro un intero popolo e che siano liberati gli ostaggi – si legge nel testo -. Si rispetti il diritto umanitario internazionale, ponendo fine all’esilio forzato della popolazione palestinese, aggredita dall’offensiva dell’esercito israeliano e pressata da Hamas. Ribadiamo che la prospettiva di ‘due popoli, due Stati‘ resta la via per un futuro possibile. Per questo, sollecitiamo il Governo italiano e le istituzioni europee a fare tutto il possibile perché terminino le ostilità in corso e ci uniamo agli appelli della società civile”.
La Cgil condanna gli ennesimi e gravissimi attacchi avvenuti stanotte nei confronti della Global Sumud Flotilla in viaggio per consegnare gli aiuti umanitari a Gaza, dove continuano a consumarsi inaccettabili crimini nei confronti della popolazione civile. “Alla luce degli ultimi avvenimenti – afferma il sindacato in una nota – chiediamo al Governo italiano di adoperarsi immediatamente affinché sia garantita l’incolumità di tutte le persone a bordo delle imbarcazioni e per far sì che la missione umanitaria venga portata a termine. Saremo al presidio in programma per oggi a Montecitorio, alle 14, e invitiamo tutte le nostre strutture e le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà in programma nel Paese”.
La Cgil ribadisce la necessità di “raggiungere un immediato cessate il fuoco, di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e di aprire il prima possibile un processo di pace che garantisca la sicurezza di tutti. Oggi è a rischio l’esistenza stessa del popolo palestinese e di fronte a questo nessuno può tacere”.
“Per queste ragioni – afferma la Cgil – continuiamo a chiedere al governo italiano di adoperarsi per far sì che gli aiuti alimentari vengano consegnati alla popolazione di Gaza e per garantire la sicurezza della Global Sumud Flotilla, di riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina e perseguire la soluzione dei due popoli e due Stati, ottenere il rilascio degli ostaggi e dei prigionieri politici, di interrompere ogni accordo militare e commerciale con il governo di Israele e di agire seguendo il diritto internazionale affinché siano garantiti corridoi umanitari”.
“La Cgil, sulla base di queste posizioni, contro tutte le guerre, per fermare il genocidio in corso messo in atto dal governo Netanyahu e per sostenere la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, in caso di ulteriori attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni o dei materiali è pronta a proclamare con la necessaria tempestività lo sciopero generale”, conclude.
Nei prossimi giorni il segretario della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi “si recherà a Gerusalemme per esprimere solidarietà alla Chiesa di Terra Santa, verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario e di realizzare, come già avvenuto con alcune Conferenze Episcopali Regionali, una prossima visita fraterna da parte di rappresentanti dell’Episcopato italiano”. Lo si legge nella nota approvata dal consiglio permanente della Cei che si è svolto a Gorizia. “Vogliamo essere desti di fronte agli eventi della storia e critici di fronte a scelte che provocano morte e distruzione – scrivono ancora i vescovi -. Ci impegniamo a dare sostegno concreto a quanti pagano pesantemente le conseguenze di questa “inutile strage”. Così come fatto, in più di 30 anni, con i 145 progetti finanziati dalla Chiesa italiana e con il piano di aiuti per far fronte all’emergenza in corso.
Proponiamo gesti eloquenti di prossimità con chi soffre e di riconciliazione tra le parti.
Anche noi, in comunione con Papa Leone, vogliamo diventare costruttori di ponti”. Infine l’annuncio della partecipazione alla veglia di preghiera in programma a San Pietro il prossimo 11 ottobre e l’invito ad accogliere la proposta di Papa Leone di pregare un rosario per la pace in tutti i giorni del mese di ottobre.
“In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Sumud Flotilla, a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza”. E’ quanto dichiarato dal ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota. Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla ‘Flotilla’, questa notte alle 03.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, mi sono sentito con il Presidente del Consiglio ed ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che era in navigazione a Nord di Creta, nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, che sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso. Di questa decisione sono stati informati l’Addetto militare israeliano in Italia, il nostro Ambasciatore e l’Addetto militare a Tel Aviv e l’Unità di Crisi della Farnesina”.
“L’attacco in acque internazionali contro un’imbarcazione battente bandiera italiana su cui sono imbarcati cittadini e parlamentari italiani inermi è un attacco illegale e indegno contro l’Italia. Il governo non balbetti e agisca: convochi immediatamente l’ambasciatore israeliano a Roma e in assenza di chiarimenti, scuse formali e garanzia che nessuna azione del genere si ripeterà nel rispetto del diritto internazionale, richiami il nostro ambasciatore a Tel Aviv interrompendo le relazioni diplomatiche con Israele”. Lo affermano i capigruppo M5S nelle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Bruno Marton.
“A seguito dell’attacco alle imbarcazioni della Flotilla, i parlamentari del M5S hanno organizzato un collegamento in streaming con il senatore Marco Croatti, imbarcato a bordo della nave Morgana della Flotilla. Al collegamento con Croatti ha partecipato anche il presidente Giuseppe Conte. Il leader M5S e i parlamentari hanno ringraziato Croatti per il suo impegno e per rappresentare al meglio la battaglia del Movimento. Per il M5S “è necessario che Meloni prenda posizione contro il terrorismo di stato di Netanyahu e per fermare gli attacchi alla Flotilla”. Lo dichiarano in una notta i gruppi M5S di Camera e Senato.
“La Global Sumud Flotilla si sta dirigendo in una zona di guerra per portare aiuti a Gaza. L’obiettivo può anche essere nobile, ma le modalità della missione sono inevitabilmente molto pericolose. Non è perciò il momento degli slogan ma della responsabilità, come quella mostrata dal governo, che è impegnato a tutelare la sicurezza delle persone a bordo. Questa è la priorità per tutti. Alimentare la tensione non aiuta nessuno”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati.
“Il terribile attacco di questa notte alle imbarcazioni di Sumud Flotilla, dove a bordo ci sono diversi parlamentari italiani, è un grave atto di pirateria che chiama in causa direttamente il governo italiano che finora si è rifiutato di dare sostegno diplomatico alla missione umanitaria. Non solo Tajani dovrebbe chiedere formalmente al governo israeliano garanzie per la sicurezza dell’equipaggio e dei nostri parlamentari, ma Meloni dovrebbe precipitarsi in Aula e dichiarare che chi colpisce la Flotilla, colpisce l’Italia. Solidarietà ai colleghi parlamentari a bordo di Flotilla e a tutti coloro che stanno partecipando a questa iniziativa nonviolenta volta a portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese”. Lo afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi.
A Firenze alcune decine di studentesse e studenti del liceo Machiavelli -Capponi e del liceo artistico di Porta Romana hanno scioperato questa mattina per protestare contro l’attacco alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto nella notte in acque internazionali a largo di Creta.
Con bandiere palestinesi e al grido di “Palestina libera” ragazze e ragazzi hanno sfilato in corteo fino alla sede del consolato statunitense in lungarno Vespucci, presidiato dalla polizia. In seguito a un presunto tentativo di superare il blocco delle forze dell’ordine, uno studente sarebbe stato fermato. I manifestanti hanno allora deciso di proseguire un sit-in pacifico davanti al consolato che si protrarrà fino a quando il loro compagno non verrà rilasciato.
“L’attacco a Global Sumud Flotilla avvenuto questa notte è di estrema gravità e preoccupa moltissimo. Ero in contatto telefonico coi nostri parlamentari a bordo mentre esplodevano le bombe sonore sulle barche. Fortunatamente non risultano feriti, ma la violenza con cui i droni hanno cominciato ad attaccare le imbarcazioni – cariche di aiuti umanitari, è necessario ricordarlo – quando si trovano ancora a più di 500 miglia dalle coste di Gaza è inquietante. Avevo già chiesto in una lettera a Giorgia Meloni che il governo italiano vigilasse e garantisse l’incolumità agli equipaggi impegnati in questa missione umanitaria. Questa notte sono state attaccate in acque internazionali anche imbarcazioni con cittadini e cittadine italiane: è un attacco deliberato al nostro Paese da parte del governo israeliano. La Presidente Meloni non può tacere di fronte a questo, dica cosa intende fare per garantire la sicurezza di questi italiani che operano nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, perché, evidentemente, la sua azione fino ad ora è stata inefficace. Il governo ci dia spiegazioni sull’origine di questi droni, da dove partono e su quali iniziative intende intraprendere per permettere una navigazione sicura a tutto l’equipaggio.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Continuano a sentirsi esplosioni vicino alla parrocchia cattolica di Gaza. Lo testimonia un video postato questa mattina dal parroco, padre Gabriel Romanelli. Le immagini mostrano il parroco che prega con due bambine e una suora.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto interverrà domani anche al Senato per un’informativa sull’attacco subito nella notte dalla Global Sumud Flotilla. La decisione è stata comunicata all’Aula dal presidente Ignazio La Russa. “Darò prima della fine della seduta l’orario – ha spiegato La Russa in Aula -. È inutile alzare i toni, c’è una richiesta legittima di avere informazioni e i ministri, sia quello degli Esteri sia quello della Difesa, sono all’estero. Rientra Crosetto e domani verrà. La drammatizzazione sarebbe un fuor d’opera”.
“È giusto e doveroso tutelare l’incolumità di tutti. Noi facciamo e faremo di tutto per proteggere la salute e il diritto alla navigazione, alla libertà di espressione per tutti. È chiaro che quando ti avvicini a una zona di guerra, qualcosa si rischia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, a margine della visita al cantiere ferroviario della Galleria Rossa a Genga (Ancona), commentando l’attacco nella notte ad alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali.
“Se uno parte per l’Ucraina o la Russia domani, purtroppo qualcosa lo rischia. Se uno si avvicina alla Striscia di Gaza, purtroppo qualcosa lo rischia. Faremo di tutto per tutelare l’incolumità di chiunque”, ha aggiunto Salvini, “il Governo italiano è impegnato a rispettare la salute e la vita di tutti.
Speriamo che non ci sia nessun incidente e su questo lavoriamo e ci impegniamo”.
“Dopo che stanotte una imbarcazione italiana, con anche a bordo il nostro collega Marco Croatti, è stata attaccata da droni israeliani, chiediamo che venga sospesa l’aula per consentire al nostro Gruppo di riunirsi e che il Ministro Crosetto venga a riferire. Perché attaccando una barca battente bandiera italiana si attacca l’Italia e la questione diventa d’interesse per la difesa nazionale”. Così il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli in apertura di seduta.
Nonostante le crescenti critiche internazionali sulla guerra di Gaza, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha escluso al momento nuove misure contro Israele. “Il governo tedesco discuterà sicuramente ancora quale posizione adottare a livello Ue. Esamineremo la questione la prossima settimana, ma credo che finora siano state prese misure efficaci e che non ne servano altre”, ha dichiarato all’emittente Deutschlandfunk. All’inizio di agosto il cancelliere Friedrich Merz aveva annunciato una sospensione parziale delle esportazioni di armi verso Israele, motivata dall’intenzione annunciata da Tel Aviv di estendere le operazioni militari nella Striscia e conquistare la città di Gaza. Sul tavolo dell’Ue ci sono intanto le sanzioni proposte dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per spingere il premier Benjamin Netanyahu a un cambio di rotta. Il governo tedesco intende definire la propria posizione entro il vertice informale dei capi di Stato e di governo della prossima settimana. Per l’adozione servono i voti favorevoli di 15 Stati membri su 27, che rappresentino almeno il 65% della popolazione Ue: senza Berlino o Roma, il via libera appare al momento improbabile. Wadephul ha ribadito l’impegno di Berlino per una soluzione a due Stati, ma si è detto contrario al riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese: “Non farebbe che irrigidire la posizione israeliana, e non lo ritengo corretto”. Nei giorni scorsi Francia e Regno Unito hanno scelto di riconoscere la Palestina. “La Germania non è neutrale, è schierata dalla parte di Israele”, ha precisato il ministro, sottolineando però il costante dialogo con entrambe le parti. “La questione deve essere risolta attraverso negoziati: questa è la linea della politica estera tedesca”.
Domani alla Camera interverrà il ministro della Difesa Guido Crosetto per un’informativa sull’attacco subito nella notte da Global Sumud Flotilla.
La decisione è stata comunicata all’Aula dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè quando la seduta è ripresa dopo le proteste delle opposizioni che avevano occupato i banchi del governo.
“Con i droni, nel cuore della notte, è stata attaccata la flotilla della Global Sumud davanti alle coste della Grecia. Bombe sonore, spray urticanti: alcune imbarcazioni colpite, un paio danneggiate. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. A bordo ci sono i nostri parlamentari – Arturo Scotto e Annalisa Corrado – insieme ad altri deputati e insieme ai volontari di una missione umanitaria che porta cibo e medicinali alla popolazione palestinese di Gaza. Chiediamo alla presidente del Parlamento europeo e alla presidente della Commissione di intervenire subito nei confronti di Israele per garantire la sicurezza di chi è a bordo. Nessuno tocchi la flotilla! È il momento di una condanna internazionale chiara del governo Netanyahu. È il momento di boicottare i prodotti israeliani. E l’Italia, come già ha fatto la Spagna, decida finalmente per l’embargo totale delle armi. In gioco c’è una sola scelta: l’umanità contro la barbarie”. Così Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito democratico e componente della segreteria Pd.
Le opposizioni, con Avs, Pd e M5S, hanno aperto la seduta della Camera chiedendo la convocazione urgente di una riunione di capigruppo per discutere degli attacchi israeliani alla Flotilla.
“I deputati e le deputate di Avs insieme alle altre opposizioni hanno occupato i banchi del governo nell’Aula della Camera chiedendo la convocazione della conferenza dei capigruppo, iniziative immediate del ministro Crosetto a difesa della Flottiglia sotto attacco dei droni israeliani e le comunicazioni di Giorgia Meloni”, afferma il vice capogruppo di Avs Marco Grimaldi.
“Il M5S farà in modo di bloccare i lavori con tutto quello che ne consegue. Vorremmo avere un momento di chiarimento, perché per noi tutto questo è inaccettabile”, ha detto il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi, intervenendo in Aula.
Dopo la protesta dei parlamentari la seduta è stata sospesa.
Deputati di Avs, Pd e M5S sono intervenuti in apertura della seduta di oggi alla Camera dopo l’attacco nella notte alla Global Sumud Flotilla. Angelo Bonelli chiede che la premier Giorgia Meloni riferisca in Aula. “Le imbarcazioni della Flotilla sono state attaccate e danneggiate profondamente. Questo è un vero e proprio atto di pirateria e di terrorismo internazionale. Chiediamo da dove è arrivato il supporto logistico per questo attacco. Il governo non può non sapere. Il governo deve garantire sicurezza. Non può essere tollerato che il diritto internazionale sia calpestato. Chiediamo che la presidente del Consiglio Meloni non fugga dal Parlamento. Vogliamo che Meloni venga in Aula”, ha detto il co-leader di Avs. “È stato un attacco voluto per danneggiare questa missione, sono state colpite le barche di tre Paesi, tra cui l’Italia. Lo scopo è intimidatorio. Il governo italiano come garantirà la sicurezza? La missione della Flotilla ci rappresenta tutti e ci aspettiamo di avere chiarimenti dalla presidente del Consiglio”, ha sottolineato la deputata del Pd Laura Boldrini. “Quello che è successo stanotte è aberrante e inaccettabile. È gravissimo.
Israele è uno Stato terrorista che attacca acque internazionali persone che stanno facendo quello che avreste dovuto fare voi: mandare aiuti a una popolazione inerme sotto i bombardamenti. Tajani, Crosetto e Meloni devono intervenire: avete già sulla coscienza 20mila bambini ammazzati. Tutto questo è disumano”, ha rimarcato Stefania Ascari, deputata M5S.
Almeno 51 palestinesi sono stati uccisi in tutta la Striscia di Gaza nelle prime ore del mattino, di cui 36 a Gaza City. Lo hanno riferito ad Al Jazeera fonti dei servizi di emergenza. Tra i morti ci sono otto persone che erano in attesa di ricevere del cibo in un centro di distribuzione vicino a Rafah, nella parte meridionale di Gaza.
“È un attacco indegno, inaccettabile. Mi sono messo in contatto con il nostro senatore Marco Croatti a bordo delle imbarcazioni della Flotilla verso Gaza e mi ha aggiornato sugli attacchi di stanotte alle barche, sui danni, sulle vele distrutte, evidentemente per sabotare questa missione umanitaria che ha la spinta di tutti coloro che non si girano dall’altra parte rispetto al genocidio del criminale governo Netanyahu a Gaza. Attacchi avvenuti in acque internazionali, nei pressi di Creta. Croatti è su una barca che batte bandiera italiana, fra quelle colpite stanotte. Ma che fine hanno fatto i patrioti al Governo? Meloni e Tajani difendano subito con fatti e azioni ferme e risolute la sicurezza di queste persone”.
Lo scrive su X il leader del M5S, Giuseppe Conte. “Non bastano – aggiunge – le frasi di circostanza, serve un cambio di rotta politico, una chiara presa di parola e un chiaro intervento – del Governo e della premier Meloni in primis – contro Netahyahu. Ci sono cittadini trattati alla stregua di terroristi su quelle barche, ci sono tante e tanti italiani che meritano di essere difesi. Non c’è più tempo”.
Dopo l’attacco alla Global Sumud Flotilla di questa notte, gli studenti dell’Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini di Roma hanno occupato la scuola. “Anche noi studenti dei licei partecipiamo al blocco – dicono gli studenti -. Oggi infatti noi studenti del Collettivo Roberto Rossellini abbiamo occupato la sede succursale della nostra scuola, in sostegno alla Global Sumud Flotilla e alla popolazione di Gaza, per continuare la mobilitazione al fianco degli operai, dei lavoratori e degli occupanti”.
“Quelle prese di mira sono imbarcazioni che battono bandiera italiana, colpirle è come colpire il territorio italiano. Serve una risposta seria e immediata dal nostro governo”. Lo dichiarano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni insieme all’europarlamentare di Avs, Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle navi della Global Sumud Flotilla, attaccate stanotte con droni.
“Il governo ed in particolare l’intelligence devono dire da dove vengono questi attacchi e tutelare le persone che si trovano a bordo. Una simile violazione del diritto marittimo e internazionale, in acque internazionali, è inaccettabile. Questi si possono considerare attacchi militari a tutti gli effetti e il governo italiano deve prendere urgentemente una posizione. Non bastano richiami generici alla cautela del governo , occorrono iniziative concrete per garantire la sicurezza di parlamentari e cittadini italiani da questi atti di pirateria e terrorismo”, concludono.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha ribadito che, riguardo alla questione palestinese, la soluzione dei due Stati resta l’unica prospettiva credibile, ma non può essere imposta dall’esterno. “A Gaza le persone vivono l’inferno in terra. Decine di migliaia sono già morte, centinaia di migliaia soffrono la fame, quasi tutti sono stati più volte sfollati e non hanno più un luogo dove andare. Da 717 giorni gli ostaggi attendono invano di essere liberati da Hamas”, ha dichiarato Wadephul in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Il capo della diplomazia tedesca ha sottolineato che gli attacchi terroristici del 7 ottobre e la guerra brutale che ne è seguita hanno dimostrato una cosa: “Questo conflitto non può essere risolto con terrore, distruzione e morte. Non può essere né vinto né gestito, ma solo superato”. Pur riconoscendo che oggi la prospettiva di due Stati “appare più lontana che mai”, Wadephul ha ribadito che non esiste un’alternativa credibile a un accordo negoziato tra Israele e Palestina, nel rispetto del diritto internazionale. La Germania – ha spiegato – si muove su tre principi: nessuna modifica dei confini del 1967 senza accordo reciproco. Le colonie israeliane nei territori occupati sono illegittime e un grave ostacolo alla pace. Berlino rispetta il parere della Corte internazionale di giustizia del 19 luglio 2024 e agirà in coerenza con esso. “La Germania resterà sempre fermamente impegnata a garantire il diritto all’esistenza e la sicurezza di Israele”, ha aggiunto Wadephul, sottolineando al contempo l’impegno del suo Paese a sostenere, anche con aiuti finanziari e materiali, le basi di un futuro Stato palestinese. “Non basta proclamare uno Stato palestinese, bisogna costruirlo. Per questo la Germania contribuisce ogni giorno a gettare le fondamenta di questa prospettiva”, ha concluso.
“Quello che è accaduto questa notte a poche decine di miglia al largo di Creta è stato un episodio di una gravità intollerabile. E dovrebbe essere intollerabile da parte di tutti e tutte, da parte nostra, da parte del nostro governo, da parte di tutte le istituzioni e da parte di chiunque abbia un po’ di coscienza”. Lo afferma in un video pubblicato su Instagram la referente italiana della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, riferendosi ai droni che questa notte hanno preso di mira le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. “Tutto questo è avvenuto nei confronti di barche che battevano bandiera italiana, inglese e polacca. Questo significa che è come se l’Inghilterra, la Polonia e l’Italia fossero state attaccate. Significa che qualcuno ha dichiarato guerra a questi tre Stati”, aggiunge, “mi aspetto che questo desti oggi l’indignazione di tutta la politica perché questo è un attacco all’Italia”.
“I mezzi utilizzati da Israele e dai suoi alleati per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza sono disgustosi. Ma la nostra determinazione è più forte che mai. Queste tattiche non ci distoglieranno dalla nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci non fa che rafforzare il nostro impegno”. È quanto si legge in un post della Global Sumud Flotilla le cui barche questa notte sono state prese di mira da droni che hanno lanciato bombe sonore e spray urticante.
“A partire dall’una e fino alle quattro del mattino abbiamo ricevuto attacchi costanti, prima con materiale urticante e poi con bombe sonore, ossia esplosioni che possono anche fare danni materiali. La nostra imbarcazione ne ha ricevute tre e una ha colpito l’albero, rompendo la vela principale. Eravamo in acque internazionali, ci potevamo fare anche molto male se ci fossimo trovate fisicamente nel punto in cui questi dispositivi sono caduti. Fortunatamente al momento stiamo tutti e tutte bene”. Così l’eurodeputata Benedetta Scuderi da una delle barche della Global Sumud Flotilla, presa di mira questa notte da un attacco di droni.
“La barca Zefiro è stata colpita e danneggiata, gli è stato distrutto lo strallo di prua, uno dei sostegni dell’albero della barca”. Lo ha spiegato in un video su Instagram la referente italiana della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “Siamo in acque internazionali vicino alla Grecia. Quello che sta accadendo è nella totale illegalità”, ha aggiunto, “hanno attaccato una operazione umanitaria con bombe sonore e materiali non identificati, danneggiando le barche e mettendo a rischio la vita delle persone”. “Noi abbiamo già allertato tutti quelli che potevamo allertare e la Farnesina”, ha fatto sapere, “quello che sta avvenendo è di una gravità senza precedenti”. Poco dopo, sempre sui social, la missione ha fatto sapere che una seconda barca, Morgana, è stata colpita da un drone che ha preso di mira l’albero, danneggiandolo. Non risultano feriti.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in missione a New York per l’assemblea generale Onu, è stato informato dell’attacco alla imbarcazioni della ‘Flotilla’ per Gaza che sono in navigazione al lago dell’isola di Creta. È quanto fa sapere in una nota la Farnesina. “La Flotilla incrocia in acque internazionali e ospita a bordo anche cittadini italiani, assieme a parlamentari ed europarlamentari”, si legge, “a favore della loro incolumità, la Farnesina aveva fatto già segnalazioni alle autorità di Israele affinchè qualsiasi operazione che possa essere affidata alle forze amate di Gerusalemme sia condotta rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela. Il ministro Tajani ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al Governo di Gerusalemme di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato”.

