Incendi Spagna, riparte l’alta velocità Madrid-Galizia. Allerta sul Cammino di Santiago

Incendi Spagna, riparte l’alta velocità Madrid-Galizia. Allerta sul Cammino di Santiago
Spagna, incendi, domenica 10 agosto 2025. (Eduardo Sanz/Europa Press via AP)

Si raccomanda ancora l’uso delle mascherine

Dopo una settimana di sospensione dovuta agli incendi in Spagna, nel pomeriggio ricominceranno a circolare i treni ad alta velocità tra la capitale spagnola Madrid e la Galizia. Ne ha dato notizia l’Adif, la società spagnola responsabile della gestione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie del Paese.

“L’andamento positivo degli incendi a Ourense consente il ripristino del traffico ferroviario ad alta velocità tra Madrid e la Galizia. Adif, dopo aver verificato il buono stato dell’infrastruttura, certifica che il binario è ora aperto al traffico ferroviario”, ha scritto la società su X.

Il presidente di Renfe, la compagnia ferroviaria nazionale spagnola, Alvaro Fernandez Heredia ha riferito su X che il servizio riprenderà alle ore 17 e che saranno disponibili diversi treni speciali per offrire posti a sedere a tutti coloro che in questi giorni sono rimasti bloccati a causa dello stop alla circolazione dei treni.

Incendi Spagna, resta raccomandazione sulle mascherine

Nelle zone colpite dagli incendi in Spagna è ancora attiva la raccomandazione di indossare mascherine FFP2 a causa della cattiva qualità dell’aria. Sia la regione della Castiglia e León che la Galizia hanno esortato i residenti a fare uso delle mascherine quando escono di casa. “Sebbene non impediscano il passaggio di gas e particelle più piccole, trattengono le particelle più grandi”, ha spiegato la Regione della Galizia in una nota, raccomandando anche di indossare occhiali per proteggere gli occhi da eventuali irritazioni. 

Record emissioni degli ultimi 23 anni

Gli incendi boschivi che stanno colpendo la penisola iberica hanno provocato un record di emissioni di carbonio in Spagna. Si tratta del livello annuale più alto degli ultimi 23 anni, secondo quanto riferisce il Copernicus Atmospheric Monitoring Service (Cams) in una nota. Il fumo, come riporta il media La Razon, si è diffuso per migliaia di chilometri, compromettendo anche la qualità dell’aria in Francia, Regno Unito e Scandinavia, e si è aggiunto a quello proveniente dagli incendi in Canada che attraversano l’Atlantico.

In fumo oltre 390mila ettari

Da inizio anno in Spagna sono bruciati complessivamente 391.581 ettari, secondo le stime del Sistema di informazione sugli incendi boschivi della Commissione europea (Effis) di Copernicus raccolte da Europa Press. La maggioranza di questi ettari è stata divorata dalle fiamme nel mese di agosto. Secondo i calcoli, negli ultimi 13 giorni sono andati distrutti 350.000 ettari. Se la cifra verrà confermata, il 2025 potrebbe essere l’anno con il maggior numero di ettari bruciati del XXI secolo, ha stimato il Wwf. Per trovare un anno con cifre peggiori in termini di ettari bruciati bisognerebbe risalire al 1994, quando ne andarono in fumo 437.602,50.

L’incendio a Zamora

La rotta del Cammino di Santiago

Gli incendi che stanno devastando il nord-ovest della Spagna hanno colpito anche il noto Cammino di Santiago, con il vento che ha portato il fumo lungo i percorsi. Ostelli e hotel, solitamente pieni in questo periodo, hanno riferito di cancellazioni da parte dei pellegrini. Alcuni visitatori, che avevano completato il cammino a Santiago de Compostela, hanno avuto problemi a rientrare a Madrid poiché la circolazione dei treni ad alta velocità tra la capitale spagnola e la Galizia è rimasta sospesa per una settimana. Il servizio è ripreso solo questo pomeriggio.

“Lungo il cammino non ci sono fiamme, però i roghi sono vicini e provocano inquinamento dell’aria e notevole quantità di fumo” lungo le rotte, spiega a LaPresse l’associazione Amigos del Camino de Santiago en El Bierzo, che si sta occupando in queste ore di dare informazioni sulla situazione ai pellegrini. El Bierzo, nella regione di Castiglia e Leon, è una delle zone più colpite dai roghi. La protezione civile regionale lunedì ha avvertito i pellegrini che si trovano nel tratto del cammino tra Astorga, Ponferrada, Bembibre ed El Bierzo di non proseguire lungo la rotta. “La parte chiusa del Cammino è quella della zona di Ponferrada, anche se la situazione sta migliorando e probabilmente verrà riaperto presto il passaggio”, ha affermato l’associazione, riferendo che ai pellegrini che la contattano viene detto poi di mettersi in contatto con il servizio di emergenza 112 per informazioni specifiche. 

“Nessun pellegrino è bloccato per i roghi”, spiegano dall’associazione Amigos del Camino de Santiago en El Bierzo, riferendo che chi in queste ore sta effettuando il percorso “può scegliere se proseguire con i mezzi di trasporto pubblici e passare alle tappe successive, oppure fermarsi in attesa che la situazione migliori e che si possa poi proseguire a piedi. In questo caso ai pellegrini viene data ospitalità negli albergues di accoglienza tradizionale per uno o due giorni”. Le associazioni hanno chiesto prudenza.

È il caso degli Amigos del Camino de Santiago de Cordova, che ha esortato i 1.700 concittadini che quest’anno hanno in programma di effettuare il percorso di ritardare il pellegrinaggio fino a quando le condizioni di sicurezza non miglioreranno in Galizia, León e Zamora. Finora i roghi in Spagna hanno bruciato 391.581 ettari e secondo le stime del Wwf Spagna il 2025 potrebbe essere l’anno con il maggior numero di ettari bruciati del XXI secolo. I fuochi hanno anche provocato un record di emissioni, con il livello più alto degli ultimi 23 anni, da quando vengono rilevati i dati. 

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