Gli scontri a fuoco, con spari e raid aerei, tra Cambogia e Thailandia destano preoccupazione anche per il turismo. Le due mete sono infatti mete particolarmente turistiche durante l’estate, soprattutto la Thailandia, tanto che il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina ha emesso alcuni avvertimenti per i viaggi nella zona.
Cosa dice il sito Viaggiare Sicuri sulla Thailandia
I confini terrestri tra Thailandia e Cambogia sono temporaneamente chiusi, spiega il sito Viaggiare Sicuri nella sezione della Thailandia. “Si sono registrati dal 23 luglio 2025 scontri a fuoco a cavallo della frontiera nelle province thailandesi di Surin e Sisaket”.
- “Si raccomanda ai connazionali di esercitare la massima cautela, astenendosi da visite nelle zone interessate dagli scontri, di attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalle Autorità locali tramite i canali ufficiali e di monitorare la situazione attraverso i media. L’Ambasciata d’Italia a Bangkok è raggiungibile al numero +66 818256103, per casi di grave emergenza. Alla luce della situazione di emergenza in corso lungo il confine thai-cambogiano si forniscono i contatti utili delle Autorità locali:
- General Emergency: 191
- Tourist Police Hotline: 1155
- Department of Disaster Prevention and Mitigation (DDPM) Hotline: 178″
Aggiornamenti in lingua inglese del Governo thailandese: https://www.facebook.com/thailandprd
Le aree dove non andare in Thailandia
Nella sezione ‘Aree di particolare cautela’ la Farnesina spiega: “Dal 2005 vige lo stato di emergenza nelle Province del sud di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Chana, Na Thawi, Tepha e Saba Yoy (nella Provincia di Songkhla) ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana e dove operano gruppi terroristici di ispirazione separatista. Si raccomanda di evitare viaggi in tali zone, in cui tuttora si verificano frequenti attentati diretti a Forze dell’Ordine e Comunità Buddista residente, ma talvolta con obiettivi pubblici, come treni e centri commerciali. Si raccomanda la massima cautela nella zona del c.d. ‘Triangolo d’oro’ con Laos e Myanmar, specie in prossimità dei confini. Si suggerisce di evitare viaggi nelle zone più prossime al confine birmano, in particolare nelle province di Mae Hong Son e Tak. Si invita alla massima cautela anche nelle aree di confine ad est con la Cambogia, tra gli altri nella zona contesa del Tempio di Preha Vihear (Provincia di Sisaket), ove si segnala altresì la presenza di mine inesplose“.
Cosa dice il sito Viaggiare Sicuri sulla Cambogia
“I confini terrestri tra Thailandia e Cambogia sono temporaneamente chiusi. Si sono registrati dal 23 luglio 2025 scontri a fuoco a cavallo della frontiera nelle province thailandesi di Surin e Sisaket” si legge sul sito Viaggiare Sicuri.
“Si raccomanda ai connazionali di esercitare la massima cautela, astenendosi da visite nelle zone interessate dagli scontri, di attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalle Autorità locali tramite i canali ufficiali e di monitorare la situazione attraverso i media. L’Ambasciata d’Italia a Bangkok è raggiungibile al numero +66 818256103, per casi di grave emergenza”.
Le aree di particolare cautela in Cambogia segnalate sul sito
Il sito di Viaggiare Sicuri sembra meno aggiornato dal lato cambogiano (forse anche perché meta meno turistica della Thailandia). In ogni caso nella sezione ‘Aree di particolare cautela’ si legge: “Nel territorio cambogiano sono tuttora presenti mine e ordigni inesplosi. Le aree minate spesso non sono segnalate. Si raccomanda, pertanto, di esercitare massima prudenza e in particolare di non percorrere sentieri in aree rurali e forestali nelle regioni di Ratanakiri, Mondulkiri, Kratie – incluse le zone confinanti con Laos, Vietnam e Thailandia e i circostanti complessi archeologici”.
