I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato il missile lanciato verso Israele, che l’esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato. In un recente messaggio televisivo preregistrato, il portavoce militare Yahya Saree ha affermato che il gruppo yemenita ha lanciato un missile balistico Zolfaghar verso l’aeroporto internazionale Ben Gurion, vicino a Tel Aviv. Continuano intanto gli attacchi a Gaza.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la moglie Sara hanno incontrato ieri sera a Washington DC le famiglie di alcuni ostaggi detenuti a Gaza, fra cui i parenti degli ostaggi Itay Chen, Matan Angrest, Segev Kalfon ed Elkana Bohbot. Lo riporta il Times of Israel citando l’ufficio di Netanyahu, spiegando che il premier ha detto alle famiglie che la questione degli ostaggi è stata discussa a lungo nei suoi incontri con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e che “si sta facendo il massimo in ogni momento per liberare tutti gli ostaggi, sia vivi che morti”.
“Oggi ci sarà l’incontro della coalizione dei ‘Volenterosi’. Ci saranno circa 30 partner alleati e il premier Starmer e il presidente Macron che si collegheranno. E’ un segnale molto importante. Voglio ringraziare il generale Kellogg e i rappresentanti degli Usa che sono qui a Roma”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di dichiarazioni congiunte con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni all’Ukraine Recovery Conference di Roma.
Nell’incontro avuto oggi a margine dell’Asean a Kuala Lumpur, in Malesia, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato Usa Marco Rubio hanno avuto “uno scambio di opinioni sostanziale e franco sulla risoluzione della crisi ucraina, sulla situazione in Iran e Siria, nonché su una serie di altri problemi internazionali”. Lo riferisce il ministero degli Esteri della Russia, parlando di “approfondito confronto su tutte le questioni all’ordine del giorno bilaterale e sulla situazione mondiale”.
I soccorritori hanno trovato altri quattro membri dispersi dell’equipaggio della nave Eternity C, attaccata e fatta affondare nel Mar Rosso dai ribelli Houthi dello Yemen. La forza dell’Unione Europea, nota come Operazione Aspides, ha riferito di aver trovato e tratto in salvo tre filippini e un cittadino greco che faceva parte della squadra di sicurezza della nave, portando a 10 il numero totale delle persone recuperate vive. Delle 25 che erano a bordo, in 3 sono stati uccisi e 12 risultano ancora dispersi.
“Oggi abbiamo raggiunto un accordo con Israele per ampliare l’accesso umanitario a Gaza. Questo accordo significa più valichi di frontiera aperti, camion di aiuti e cibo che entrano a Gaza, la riparazione di infrastrutture vitali e la protezione degli operatori umanitari”. Lo riferisce l’Alta Rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas. “Contiamo su Israele – sottolinea – affinché attui ogni misura concordata”.
Ieri sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto a un gruppo di famiglie di ostaggi a Washington che sono stati compiuti progressi verso un accordo di tregua per Gaza. Lo ha riferito al Times of Israel una fonte presente all’incontro. Netanyahu ha incontrato le famiglie degli ostaggi a margine di un ricevimento organizzato per i leader delle comunità ebraica ed evangelica presso la Blair House, dove ha alloggiato questa settimana di fronte alla Casa Bianca durante i suoi incontri a Washington.
Gli Houthi hanno attaccato Israele. Il portavoce militare Yahya Saree detto che il lancio “ha raggiunto con successo il suo obiettivo” poiché “ha fatto suonare le sirene antiaeree in più di 300 città, spingendo milioni di sionisti a correre nei rifugi e bloccando il traffico aereo all’aeroporto”. Lo riporta Al Jazeera. Saree ha assicurato che gli Houthi continueranno i loro attacchi contro Israele e contro le attività commerciali legate a Israele nel Mar Rosso, “in segno di rifiuto del crimine di genocidio commesso” a Gaza.
Sono saliti a 47 i palestinesi uccisi dall’alba di oggi a Gaza negli attacchi aerei israeliani. Il bilancio più alto di vittime è stato registrato nella di Deir el-Balah, nell’area centrale della Striscia. Lo riportano fonti mediche ad Al Jazeera. Il raid più recente dell’Idf è stato lanciato contro Jabalia al-Balad, nel nord di Gaza, dove almeno una persona è stata uccisa e diverse sono rimaste ferite.
Solo 6 persone delle 25 a bordo della nave cargo greca Eternity C sono state salvate dopo l’attacco dei ribelli Houthi dello Yemen. Ieri la nave, battente bandiera liberiana, è affondata nel Mar Rosso. Una dichiarazione della missione navale dell’Unione Europea nel Mar Rosso, dal nome Aspides, ha affermato che l’equipaggio della nave comprendeva 22 marinai, tra cui 21 filippini e un russo, oltre a una squadra di sicurezza composta da tre membri. Sono stati salvati cinque filippini e un indiano. Tre delle persone a bordo sono state uccise durante l’attacco alla nave, durato diverse ore.
I soccorritori sono alla ricerca degli almeno 16 membri dell’equipaggio che risultano dispersi dopo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno affondato la nave su cui viaggiavano nel Mar Rosso. In un post pubblicato ieri sera sul social X, l’ambasciata degli Stati Uniti nello Yemen, che opera dall’Arabia Saudita da circa un decennio, ha affermato che i ribelli potrebbero aver rapito alcuni membri dell’equipaggio della nave greca Eternity C. “Dopo aver ucciso i loro compagni, affondato la loro nave e ostacolato i soccorsi, i terroristi Houthi hanno rapito molti membri dell’equipaggio sopravvissuti della Eternity C”, ha affermato l’ambasciata, “chiediamo il loro rilascio immediato e incondizionato”.

