L’Unione europea è pronta a siglare un accordo sui dazi ma non è disposta a tutto. Lo ha sottolineato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
“I negoziati sui dazi con gli Stati Uniti sono in corso. Mentre parliamo, il commissario Sefcovic è a Washington oggi. Voglio solo dire che siamo pronti per un accordo. Vogliamo una soluzione negoziata, ma sapete tutti che, allo stesso tempo, ci stiamo preparando all’eventualità che non si raggiunga un accordo soddisfacente“, ha affermato la numero uno di Bruxelles in un punto stampa ad Aarhus, Danimarca, con la premier Mette Frederiksen, per l’avvio della presidenza danese del Consiglio Ue. “Per questo motivo abbiamo consultato una lista di riequilibrio e difenderemo gli interessi europei se necessario. Se necessario. In altre parole, tutti gli strumenti sono sul tavolo”.
We’ll advance our European homework.
Shaping the future of European defence and competitiveness.
Equally important: weaving trade partnerships and addressing migration challenges.
We count on @EU2025DK to hit the ground running ↓ https://t.co/OayAkudjMK
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) July 3, 2025
Come anticipato da von der Leyen, il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic oggi è a Washington. Incontrerà il Segretario al Tesoro Scott Bessent in mattinata (ora statunitense) e il Segretario al Commercio Howard Lutnick e il rappresentante al Commercio Jamieson Greer congiuntamente nel pomeriggio.
Dazi, Merz chiede all’Ue di raggiungere un accordo rapido e semplice
A spingere verso l’intesa è il cancelliere tedesco Friedrich Merz. “Occorre raggiungere subito un risultato rapido con gli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato a una conferenza a Berlino. “È meglio farlo in modo rapido e semplice che lungo e complicato, e rimanere ancora in fase di negoziazione per mesi”, ha aggiunto spiegando che l’obiettivo non è raggiungere un “accordo commerciale completo negoziato in ogni dettaglio”. Piuttosto si tratta di “risolvere rapidamente una controversia tariffaria” che minaccia “le industrie chiave del nostro Paese”. Il cancelliere ha fatto riferimento all’industria chimica e farmaceutica, l’ingegneria meccanica e l’industria automobilistica.

